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L’alfabeto del 2019: le notizie e i personaggi dell’anno, lettera per lettera

Di Anton Filippo Ferrari
Pubblicato il 31 Dic. 2019 alle 09:21 Aggiornato il 31 Dic. 2019 alle 14:50
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Immagine di copertina
Illustrazione di Emanuele Fucecchi per TPI

L’alfabeto del 2019: le notizie dell’anno dalla A alla Z

A – ACCIAIO

A come Acciaio. Quello prodotto dell’acciaieria Ilva di Taranto, il maggior stabilimento per la lavorazione dell’acciaio in Europa, protagonista di una storia lunga un secolo. Il caso risale al 2012, quando la procura di Taranto stabilì la chiusura del polo siderurgico e l’arresto dei suoi dirigenti, a causa delle gravissime violazioni ambientali che portarono alla morte di centinaia di persone. Nel 2019 il caso Ilva è tornato sulle prime pagine dei quotidiani nazionali nel momento in cui ArcelorMittal ha comunicato la sua intenzione di ritirarsi. A risentire della chiusura potrebbe essere l’intero Pil italiano. La rescissione del contratto di acquisizione sta infatti mettendo a rischio ben 10.000 persone (14.000 tra personale d’azienda e indotto), le quali potrebbero presto ritrovarsi senza lavoro. (Tutte le notizie sull’Ilva)

B – BORTUZZO

Nella notte tra il 2 e il 3 febbraio 2019 Manuel Bortuzzo (un giovane nuotatore) e la fidanzata Martina erano per strada, nella zona dell’Axa, periferia sud di Roma quando il ragazzo venne centrato da un proiettile sparato da Lorenzo Marinelli mentre era a bordo di un motorino con Daniele Bazzono. Una sventagliata di almeno tre colpi fatta “come attività ritorsiva e dimostrativa dopo una rissa avvenuta presso il locale”. Il proiettile raggiunse Bortuzzo, che si trovava lì per acquistare un pacchetto di sigarette e non c’entrava nulla con la rissa, entrò nella schiena causandogli la paralisi delle gambe e stroncandogli, di fatto, una carriera da protagonista nel nuoto. Da quel giorno Manuel non si è mai arreso diventando un esempio per tantissime persone. Intanto per i due aggressori sono stati chiesti 20 anni di carcere.

C – CONTE

Il premier Giuseppe Conte è sicuramente uno degli uomini del 2019. Il giurista, accademico e avvocato italiano dopo aver guidato il governo Lega-M5S ad agosto 2019 gestisce la crisi di Governo e la conseguente caduta dell’esecutivo che arriva il 20 del mese, al termine di un lungo e animato confronto parlamentare in Senato dovuto ad una mozione di sfiducia, presentata ed in seguito ritirata dalla Lega, in cui il premier accusò duramente l’ex-vicepremier Matteo Salvini di essere un opportunista politico e di aver scatenato la crisi politica solo per rincorrere interessi personali e di partito. Il 29 agosto 2019 il presidente della Repubblica Sergio Mattarella gli conferisce l’incarico di formare il nuovo esecutivo “firmato” Pd e M5S. Il Governo Conte bis giura il 5 settembre 2019.

D – DAPHNE (CARUANA GALIZIA)

Il 20 novembre 2019 la polizia di Malta ha arrestato Jorgen Fenech, uno dei più importanti uomini d’affari dell’isola, con l’accusa di essere il mandante dell’omicidio di Daphne Caruana Galizia, la giornalista e blogger uccisa nel 2017. L’uomo è stato arrestato nelle acque territoriali maltesi mentre a bordo del suo yacht stava cercando di lasciare il Paese.

E – ERDOGAN

Alla lettera E non potevamo non mettere Erdogan. Il presidente della Turchia Recep Tayyip Erdogan è stato uno degli uomini politici più discussi. Al centro delle polemiche internazionali sicuramente la decisione di invadere la Siria per portare avanti un’offensiva contro i curdi nel Rojava. L’operazione “Fonte di Pace” ha preso il via il 9 ottobre 2019 con l’obiettivo di neutralizzare le forze curde delle Unità di protezione del Popolo (Ypg) e l’alleanza curdo-araba delle Forze Democratiche Siriane (Sdf) attiva nelle regioni nordorientali della Siria. Noi di TPI abbiamo seguito (e seguiamo tutt’ora) la vicenda da molto vicino anche con un’inviata sul campo che ha tenuto un diario dal Rojava.

F – FINNEGAN

Nella notte tra il 25 e il 26 luglio 2019, a Roma, è stato ucciso a coltellate un carabiniere: il vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, 35 anni. Ad aggredirlo, secondo quanto ricostruito dagli investigatori, due cittadini americani: Finnegan Lee Elder e Christian Gabriel Natale Hjorth. Un caso che ha sollevato tante domande. Intanto, i due giovani sono stati arrestati e ora andranno a processo per omicidio. Il gip Chiara Gallo, accogliendo la richiesta della Procura di Roma che aveva sollecitato per i due ragazzi americani il rito immediato, ha stabilito che l’udienza della Prima Corte d’Assise si terrà il prossimo 26 febbraio.

G – GRETA (THUNBERG)

Uno dei personaggi del 2019 è sicuramente la giovanissima attivista Greta Thunberg, 16enne svedese diventata simbolo della lotta contro il cambiamento climatico che ha infiammato gli studenti di tutto il mondo (friday for future). È stata lei ad avviare per prima lo sciopero che ha spinto i giovani a scendere in piazza venerdì 15 marzo per chiedere ai loro governi di agire contro il cambiamento climatico e salvare il pianeta e il loro futuro. Poi il viaggio a New York in barca a vela per partecipare al vertice Onu sul clima durante il quale ha puntato il dito contro i leader mondiali. Come dimenticare lo sguardo rivolto a Trump…

H – HANDKE

“Con ingegnosità linguistica ha esplorato la periferia e la specificità dell’esperienza umana”. Con questa motivazione l’Accademia di Svezia ha assegnato allo scrittore austriaco Peter Handke il premio Nobel per la Letteratura 2019.

I – IMPEACHMENT

Donald Trump in stato d’accusa. Il 18 dicembre 2019 la Camera dei Rappresentanti ha formalmente avviato il processo di impeachment contro il presidente degli Stati Uniti, approvando i due capi d’imputazione che erano stati presentati dalla commissione giudiziaria: abuso di potere e intralcio al Congresso. Trump è diventato così il terzo presidente americano a essere stato ufficialmente messo in stato d’accusa dalla Camera dopo Andrew Johnson (nel 1868) e Bill Clinton (nel 1998). E ora?

J – JOHNSON

Boris Johnson o mr Brexit è il primo ministro del Regno Unito in carica ed è stato certamente uno degli uomini simbolo del 2019. Diventato premier il 23 luglio 2019, il giorno seguente aver ottenuto con il 66 per dei voti la guida del partito Conservatore, nel suo primo discorso da primo ministro in carica promise di far uscire il Regno Unito dall’Unione Europea entro il 31 ottobre 2019 con o senza accordo. Il 28 agosto ha poi chiesto alla regina Elisabetta II di sospendere i lavori del Parlamento per 5 settimane, dal 10 settembre al 14 ottobre, impedendo, di fatto, l’approvazione di una legge che impedisse il “no deal”, ovvero sull’uscita senza accordo dall’Unione Europea entro il 31 ottobre. Il 17 ottobre Jonhson ha trovato un accordo con l’Unione Europea. Tuttavia la Camera dei Comuni ha poi rinviato il voto a tempo indeterminato determinando di fatto il rinvio della data d’uscita fissata, in accordo con l’UE, al 31 gennaio 2020. Determinato a realizzare la Brexit a tutti i costi, Johnson è infine riuscito a convincere l’opposizione laburista a sostenere la convocazione di nuove elezioni. Elezioni che si sono tenute il 12 dicembre 2019. Con quale risultato? La vittoria di Johnson

K – KLOPP

Il 2019 è stato un anno magico per Jurgen Klopp. L’allenatore tedesco con il suo Liverpool ha infatti trionfato in Europa vincendo la Champions League (battuto in finale il Tottenham) e nel mondo vincendo il Mondiale per club (la vecchia Coppa Intercontinentale) battendo in finale il Flamengo. E il 2020 non si preannuncia tanto peggiore per Jurgen e i suoi ragazzi… I Reds infatti stanno dominando la Premier League (il massimo campionato inglese) e in Europa saranno sicuri protagonisti.

L – LUCA (SACCHI)

Luca Sacchi, personal trainer di 24 anni, è stato ucciso con un colpo di pistola alla testa la sera del 23 ottobre 2019 davanti un pub nel quartiere Appio Latino, a Roma. Secondo una primissima ricostruzione, fornita dalla sua fidanzata, la 25enne Anastasiya Kylemnyk (qui il suo profilo) che era con Luca al momento dello sparo, i due erano fuori dal pub John Cabot quando sono stati aggrediti da due persone, intenzionate ad impossessarsi dello zaino della ragazza. Alla reazione di Luca uno dei due gli sparò un colpo di pistola a bruciapelo uccidendolo. Una versione che però non ha mai del tutto convinto gli investigatori. Ad oggi, il gip di Roma ha emesso 5 custodie cautelari con due ragazzi che sono stati arrestati e la fidanzata della vittima, Anastasiya Kylemnyk, che risulta essere ufficialmente indagata. La ragazza infatti quel giorno, secondo gli inquirenti, aveva con se 70 mila euro utili per acquistare 15 kg di droga (qui la ricostruzione dei fatti).

M – MATERA

Dal 19 gennaio 2019, giorno della cerimonia di apertura, al 20 dicembre 2019, giornata conclusiva, Matera è stata la capitale europea della cultura 2019. La cittadina della Basilicata ha ospitato eventi di ogni sorta, per accontentare tutti i tipi di pubblico. Una grande occasione per far conoscere la storia e le tradizioni di un piccolo grande gioiello del nostro Paese.

N – NOTRE DAME

Il 15 aprile 2019 un vasto incendio è divampato nella Cattedrale di Notre Dame di Parigi. Il rogo, che ha investito la guglia centrale della chiesa e il tetto (entrambi collassati), una delle due torri quadrangolari e uno dei campanili, “è stato domato nel suo insieme” dopo ore di lotta. Un epilogo non proprio scontato, visto che per tutta la serata del 15 aprile era stato alto il rischio di perdere definitivamente gran parte della cattedrale di Notre Dame. Durante le operazioni di contenimento delle fiamme, uno dei moltissimi vigili del fuoco coinvolti è rimasto gravemente ferito. “Ricostruiremo la cattedrale”, ha dichiarato il presidente francese, Emmanuel Macron, in un discorso alla nazione pronunciato poco prima di mezzanotte.

notizie 2019

Notre Dame, cosa resta della Cattedrale dopo l’incendio

Incendio di Notre Dame, parte la colletta dei big del lusso per ricostruire la cattedrale

Tutte le foto e i video dell’incendio

O – ONG

Le Ong durante il 2019 sono state spesso al centro della polemica politica in merito alla questione migranti. In particolare contro di loro si scagliò più volte l’allora ministro dell’Interno Matteo Salvini che decise di chiudere i porti. Un blocco che il 26 giugno fu forzato dall’allora capitana della Sea Watch 3 Carola Rackete che decise di entrare ugualmente nel porto di Lampedusa. Il gesto di Carola portò al suo arresto che però non fu poi convalidato. Secondo quanto stabilito dal gip, infatti, la comandante della Sea Watch 3 agì “nell’adempimento di un dovere: quello di salvare vite umane in mare”. Qualche settimana dopo Carola commentò la vicenda così: “In Europa, la culla dei diritti, nessun governo voleva 53 migranti. È stata una vergogna. Le istituzioni mi hanno attaccata. Sono stata lasciata sola. I governi hanno eretto muri, come se sulla nave ci fosse la peste”.

Sea Watch, Carola Rackete alla tv tedesca: “Berlino ci disse che dovevamo registrare i migranti in Italia”

P – PROTESTE

Il 2019 è stato caratterizzato anche da tantissime proteste in giro per il mondo. Dal Cile a Hong Kong, passando per Catalogna e Libano. Per reclamare l’indipendenza o contro la disoccupazione e il carovita, spesso le manifestazioni sono sfociate in violenti scontri costati la vita a centinaia di persone. In alcuni Paesi, in Sudan e in Algeria, la piazza ha disarcionato ‘rais’ da decenni al potere. Ci sono state proteste anti-regime addirittura in Egitto e per alcuni giorni, in Iraq, le manifestazioni di piazza sono sfociate nelle violenze dove sono morte oltre cento persone tra manifestanti e membri delle forze dell’ordine.

Q – QUATTORDICI (NOVEMBRE)

Il 14 novembre 2019 Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro, i due carabinieri accusati del pestaggio di Stefano Cucchi (trentunenne romano trovato morto in una stanza del reparto protetto dell’ospedale Sandro Pertini il 22 ottobre 2009, sei giorni dopo il suo arresto), sono stati condannati in primo grado a 12 anni di carcere dalla Corte d’Assise del Tribunale di Roma. Per loro la procura aveva chiesto 18 anni di carcere per omicidio preterintenzionale. Di Bernardo (ecco chi è) e D’Alessandro (ecco chi è) sono stati condannati a 12 anni per omicidio preterintenzionale. Mentre Francesco Tedesco, il supertestimone che, a nove anni di distanza, ha accusato i suoi colleghi del pestaggio di Cucchi, è stato condannato a 2 anni e 6 mesi per falso ed è stato assolto dall’accusa di omicidio preterintenzionale.

La sorella Ilaria commenta la sentenza: “Stefano ora potrà riposare in pace” | VIDEO

(Tutte le notizie sul caso Cucchi)

R – RAMY

Nella mattina del 20 marzo 2019 Ousseynou Sy, 47enne di origini senegalesi, autista di un autobus di linea dirottò il proprio mezzo che trasportava 51 studenti di scuole medie della provincia di Milano. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, l’uomo invece di portare i ragazzi a scuola decise di sequestrarli per poi dare fuoco all’autobus. Ad allertare le forze dell’ordine furono degli alunni, che riuscirono a chiamare il 112 per denunciare quanto stava accadendo. Protagonisti della vicenda in particolare furono Ramy e Adam, due giovani eroi di origine egiziana e marocchina che “per aver contribuito, con il proprio gesto di alto valore etico e civico, a sventare la tentata strage” mesi dopo hanno ottenuto la cittadinanza italiana.

La disperata fuga, poi le fiamme: le tremende immagini dei bambini sul bus

S – SALVINI – SARDINE

S come Salvini, ma anche come Sardine. Stessa iniziale ma opinioni opposte. Da una parte l’ex ministro dell’Interno e leader della Lega Matteo Salvini, dall’altra il movimento di piazza delle Sardine nato per “contrastare” l’avanzata leghista in Emilia Romagna, ma poi diventato qualcosa di più grande. Partiamo da Salvini: prima l’ascesa al Governo, i porti chiusi, il Papeete e il “suicidio” con l’apertura della crisi di Governo e l’annesso addio alla poltrona. Il leader della Lega è stato sicuramente uno dei personaggi più discussi di questo 2019 e sicuramente non è finita qui… Dalla parte opposta, come detto, le Sardine con il suo leader Mattia Santori. Un movimento che ha stilato la sua “carta dei valori” in dieci punti: 1. I numeri valgono più della propaganda e delle fake news; 2. È possibile cambiare l’inerzia di una retorica populista. Come? Utilizzando arte, bellezza, non violenza, creatività e ascolto; 3. La testa viene prima della pancia; 4. Le persone vengono prima degli account social; 5. Protagonista è la piazza, non gli organizzatori; 6. Nessuna bandiera, nessun insulto, nessuna violenza. Siamo inclusivi; 7. Non siamo soli ma parte di relazioni umane; 8. Siamo vulnerabili e accettiamo la commozione nello spettro delle emozioni possibili, nonché necessarie. Siamo empatici; 9. Le azioni mosse da interessi sono rispettabili, quelle fondate su gratuità e generosità degne di ammirazione. Riconoscere negli occhi degli altri, in una piazza, i propri valori, è un fatto intimo ma Rivoluzionario; 10. Occorrono speranza e coraggio.

“Io sono Mattia: eravamo 6mila e ora siamo 200mila. Noi Sardine da tutt’Italia salveremo i giovani e sconfiggeremo l’odio di Salvini”

Smettetela di vedere nelle Sardine la salvezza dal vuoto politico a cui ci avete abituati (di Giulio Gambino)

T – TOFFA

Il 13 agosto 2019 è morta Nadia Toffa, la conduttrice de “Le Iene” ha perso la sua battaglia contro il tumore. Aveva da poco compiuto 40 anni. Ad annunciare la scomparsa dell’inviata della popolare trasmissione di Italia 1 è stata proprio la redazione con un post su Facebook e su Twitter. A dicembre 2017 il primo malore, a Trieste. Dopo i primi accertamenti medici fu trasferita in elisoccorso all’ospedale San Raffaele di Milano. Al tempo si parlò di “patologia cerebrale”. Dopo due mesi Nadia Toffa tornò alla conduzione de “Le Iene” e raccontò al pubblico che stava lottando contro il cancro. Ai suoi funerali hanno preso parte tantissimi cittadini e personaggi noti. A lei è stato inoltre dedicato un reparto dell’ospedale di Taranto.

notizie 2019

La mamma di Nadia Toffa: “Mia figlia era convinta di guarire. Allontanò il suo compagno per amore”

U – URSULA

U come Ursula Gertrud von der Leyen, la politica tedesca eletta il 16 luglio 2019 Presidente della Commissione Europea. La prima donna alla guida dell’esecutivo Ue. Il Parlamento europeo ha scelto la ministra della Difesa tedesca, molto vicina alla cancelliera Angela Merkel, per la successione di Jean Claude Juncker. Von der Leyen è stata eletta con 383 voti favorevoli dopo lunghe trattative politiche: fino a poche ore dal voto, infatti, non era certo che la candidata sarebbe riuscita a ottenere la maggioranza assoluta degli aventi diritto al voto (ossia almeno 374 preferenze su 747 deputati).

L’Ue di von der Leyen nel discorso prima del voto: “Svolta verde, salario minimo europeo, più fondi Erasmus”

V – VENEZIA

Alla lettera V non potevamo non mettere Venezia, a metà novembre 2019 finita al centro della cronaca non per le sue bellezze, ma per l’acqua alta da record registrata: superati i 180 centimetri. Il dato più alto dal novembre 1966, quando raggiunse i 194 centimetri. L’acqua ha quindi invaso edifici, abitazioni e la Basilica di San Marco dove si è allagata la cripta. L’allagamento del 2019 della Basilica ha solo cinque precedenti in tutta la sua storia, iniziata nel IX secolo con il doge Giustiniano Partecipazio che la eresse per custodire le spoglie di San Marco evangelista. Sei volte dunque in 1.200 anni, ma il dato allarmante è che di queste, tre si sono verificate negli ultimi 20 anni, l’ultima il 30 ottobre 2018.

Emergenza Clima: a Venezia sta già succedendo quello che capiterà in tutto il mondo, quando centinaia di città saranno sommerse dall’acqua

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W – WONG 

Joshua Wong, 23 anni, fondatore del gruppo studentesco Scholarism, si è rivelato l’attivista più attivo a Hong Kong. Già leader del Movimento degli ombrelli nel 2014, oggi il giovane è una delle guide ideologiche delle proteste contro la Cina che ormai da sei mesi stanno infiammando la regione asiatica. Noi di TPI siamo andati a trovarlo ad Hong Kong e lo abbiamo intervistato: “Sono stato messo in galera tre volte. E adesso sono ancora sotto processo. Spero che un giorno Hong Kong possa essere proprio come l’Italia – un posto dove ci sono libertà, diritti, democrazia”.

notizie 2019

L’intervista a Joshua Wong di Giulio Gambino

X – XINJIANG

Lo Xinjiang è una regione autonoma della Cina. Nel 2019 la Camera degli Stati Uniti ha approvato un disegno di legge che prevede sanzioni per le autorità cinesi responsabili di “detenzione arbitraria, tortura e molestie” ai danni dei musulmani uiguri, da due anni rinchiusi senza processo nel Xinjiang in campi di rieducazione attraverso il lavoro. Ad oggi sono circa 1,8 milioni gli uiguri rinchiusi e sottoposti a indottrinamento e torture. A svelarlo è stato il Financial Times.

Y – YEMEN

Dal 2015 in Yemen c’è la guerra. Da una parte i ribelli houthi, dall’altra le forze governative, supportate da una coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita. Le principali vittime di questo atroce conflitto sono i bambini, malnutriti per via della carestia che affligge il paese da anni. Noi di TPI abbiamo scoperto che le bombe che stanno uccidendo migliaia di civili nella guerra in Yemen sono anche italiane. E le navi saudite che caricano armamenti militari utilizzano anche porti italiani. Un commercio di armi da miliardi di euro.

Yemen: le bombe made in Italy che uccidono i civili. L’inchiesta di TPI svela il business di armi tra Arabia Saudita e Italia

“Per il mio compleanno? Vorrei che finisse la guerra”: l’appello di Hamza, 9 anni, bambino yemenita

Z – ZLATAN

Una delle ultime notizie di questo 2019 è il ritorno in Italia di un grande campione del calcio mondiale: Zlatan Ibrahimovic. Il calciatore svedese, 38 anni, dal mese di gennaio vestirà nuovamente la maglia del Milan, a quasi dieci anni di distanza dal primo approdo a Milanello. A dare la notizia è stato lo stesso club rossonero. Dopo l’esperienza in Major League Soccer con i Los Angeles Galaxy, dunque il grande ritorno al Milan, squadra con la quale Zlatan ha disputato 61 partite segnando 42 gol tra il 2010 e il 2012. Per Ibrahimovic contratto di sei mesi con opzione per la stagione 2020-2021.

notizie 2019

EXTRA

Le lettere sono finite, lo sappiamo, ma non potevamo non includere in questo “speciale” elenco un’altra, purtroppo triste, notizia di questo 2019: la scomparsa dello scrittore Andrea Camilleri, uno dei più noti e amati scrittori italiani, uno dei maggiori interpreti della letteratura italiana del Novecento spentosi il 17 luglio 2019 all’età di 93 anni. Il papà del Commissario Montalbano (e non solo) amato ed apprezzato da milioni di italiani.

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