Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 17:59
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

Chi è Alessio Di Bernardo, uno dei carabinieri condannati per il pestaggio di Stefano Cucchi

Immagine di copertina

Chi è Alessio Di Bernardo, uno dei carabinieri condannati per il pestaggio a Stefano Cucchi

Alessio Di Bernardo è uno dei carabinieri condannati, insieme al collega Raffaele D’Alessandro, per il pestaggio nei confronti di Stefano Cucchi, il 31enne romano trovato morto la mattina del 22 ottobre 2009 in una stanza del reparto protetto dell’ospedale Pertini di Roma. Sei giorni prima, Cucchi era stato arrestato per detenzione di sostanze stupefacenti.

Ad accusare Di Bernardo e D’Alessandro del pestaggio, a nove anni di distanza dalla morte di Cucchi, è stato il collega Francesco Tedesco, testimone chiave nel processo Cucchi bis. Oggi, 14 novembre 2019, sono stati condannati in primo grado a 12 anni di carcere.

Caso Cucchi, condannati i carabinieri accusati del pestaggio: 12 anni per Di Bernardo e D’Alessandro

Ma chi è Alessio Di Bernardo? Su di lui sappiamo poco. Originario di Sesto Campano, in Molise, lavorava a Roma all’epoca dei fatti. In seguito, è stato in servizio a Cassino.

Come i due suoi colleghi che sono stati imputati per omicidio preterintenzionale, Alessio Di Bernardo è stato sospeso dal servizio a febbraio 2017.

Durante l’ultima udienza del processo Cucchi bis, il suo avvocato Antonella De Benedictis, ha comunicato che Di Bernardo è gravemente malato. “Di Bernardo avrebbe voluto essere qui oggi, avrebbe voluto metterci la faccia e anche la parola, ma non è venuto perché è gravemente malato”, ha detto il legale.

“È affetto da un grave tumore da circa un anno e mezzo, che lo ha molto debilitato fisicamente e moralmente, oggi è sotto cura”, ha aggiunto. “Fino a qualche giorno fa ha provato a venire ma non ce l’ha fatta”.

In totale sono cinque i carabinieri imputati nel processo Cucchi-bis. Il pm Giovanni Musarò aveva chiesto la condanna per omicidio preterintenzionale a 18 anni di carcere nei confronti di Alessio Di Bernardo e Raffaele D’Alessandro, a 8 anni di carcere per falso nei confronti di Roberto Mandolini. Per l’imputato-testimone Francesco Tedesco, il pm aveva chiesto l’assoluzione dall’accusa di omicidio preterintenzionale con la formula “per non aver commesso il fatto”, ma la condanna a tre anni e mezzo di reclusione per l’accusa di falso. Il pm aveva chiesto inoltre il non doversi procedere per prescrizione dall’accusa di calunnia per Vincenzo Nicolardi, Francesco Tedesco e Roberto Mandolini.

Processo Cucchi, l’avvocato del carabiniere Di Bernardo, accusato del pestaggio: “È gravemente malato, per questo non è qui”

La ricostruzione del pestaggio

Secondo il racconto di Francesco Tedesco, la notte dell’arresto Stefano Cucchi fu pestato dai colleghi nella caserma della compagnia Casilina, a causa di un diverbio con Di Bernardo.

“Al fotosegnalamento Cucchi si rifiutava di prendere le impronte, siamo usciti dalla stanza e il battibecco con Alessio Di Bernardo è proseguito”, ha raccontato Tedesco alla Corte d’Assise. “A un certo punto Di Bernardo si è girato e ha tirato uno schiaffo a Cucchi. D’Alessandro si è alzato e lo ha colpito con un calcio al gluteo. Cucchi è caduto a terra, ho sentito il rumore della testa sul pavimento. Poi D’Alessandro gli ha dato un altro calcio in faccia”.

“Calci in faccia e sulla schiena”: il racconto shock del pestaggio di Stefano Cucchi

Tedesco ha anche riferito di aver aiutato Cucchi a rialzarsi e di aver chiesto spiegazioni ai colleghi. “La mattina successiva in tribunale era evidente che Stefano Cucchi era stato picchiato”, ha confermato.

Sul suo silenzio, durato nove lunghi anni, Tedesco ha spiegato: “Non sapevo come fare a dire la verità. In dieci anni non avevo mai parlato con nessuno di quello che era successo. Ero solo davanti a un muro”.

Qui le reazioni dopo la sentenza di primo grado:

Leggi anche: 

Caso Cucchi: chi è stato condannato e assolto finora, il punto sui processi

Processo Cucchi bis: la parola alla difesa. Chiesta l’assoluzione per il teste chiave Francesco Tedesco

Caso Cucchi, legale di Mandolini: “Processo stalinista”. Ilaria Cucchi: “A subire questo tipo di processo è stato Stefano”

La lettera scritta da Stefano Cucchi la sera prima di morire: “Per favore rispondimi”

Ilaria Cucchi risponde agli haters con una foto: “Le mie mani non mentono”

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Palombelli difende le sue affermazioni sui femminicidi: “Guardare realtà da tutte le angolazioni”
Cronaca / Quando esce The Post Internazionale in edicola, città per città
Cronaca / Positivi al Covid, accompagnano i figli a scuola prima dell’esito del tampone: due classi in quarantena
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Palombelli difende le sue affermazioni sui femminicidi: “Guardare realtà da tutte le angolazioni”
Cronaca / Quando esce The Post Internazionale in edicola, città per città
Cronaca / Positivi al Covid, accompagnano i figli a scuola prima dell’esito del tampone: due classi in quarantena
Cronaca / “Il Covid non esiste”: maestra trevigiana no vax e no mask ricoverata in terapia intensiva
Cronaca / Brunetta: “Adesso basta smart working, con il Green Pass tutti i lavoratori potranno tornare in presenza”
Cronaca / Barbara Palombelli sui femminicidi: “Bisogna chiedersi se le donne hanno avuto comportamenti esasperanti”
Cronaca / Green pass per tutti i lavoratori: multe fino a 1.500 euro e stop allo stipendio per chi non ha la certificazione
Cronaca / Alessandro Barbero contro il Green Pass: "Così la sinistra si piega ai padroni"
Cronaca / Rt ancora in calo in Italia, lieve diminuzione di ricoveri e terapie intensive
Cronaca / È arrivato il numero 1 del settimanale di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale