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“Per il mio compleanno? Vorrei che finisse la guerra”: l’appello di Hamza, 9 anni, bambino yemenita

La piattaforma Change.org rilancia la sua petizione internazionale per fermare il conflitto con la campagna dei bambini yemeniti

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 2 Ott. 2019 alle 15:53 Aggiornato il 2 Ott. 2019 alle 17:18
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Digiuno per lo Yemen: l’appello del piccolo Hamza per fermare la guerra

Yamza ha nove anni, vive in Yemen, e rischia di trascorrere il suo prossimo compleanno a digiuno, come conseguenza della guerra che ha gettato la popolazione del suo Paese in una crisi umanitaria senza precedenti a partire dal 2015: per questo ha lanciato un appello.

Le principali vittime del conflitto in corso in Yemen tra i ribelli houthi e le forze governative, supportate da una coalizione internazionale guidata dall’Arabia Saudita (di cui fa parte anche l’Italia), sono proprio i bambini, malnutriti per via della carestia che affligge il paese.

In un video pubblicato dalla piattaforma di petizioni online Change.org, Hamza descrive con le sue parole la drammatica situazione e lancia un accorato appello alla comunità internazionale.

“Ci pensate che ogni 10 minuti un bambino come me in Yemen muore di fame? Ieri passeggiando per le strade ho visto dei bambini che mangiavano dalla spazzatura perché erano affamati”, racconta.

“Per questo motivo come regalo di compleanno mi piacerebbe chiedere a tutti voi amici in giro per il mondo di saltare un pasto al giorno per tre giorni per aiutarmi a fermare la carestia e la guerra in Yemen. Inviate il vostro tweet con la foto di un piatto vuoto e l’hashtag #fastactionforYemen.”

E così, centinaia di bambini  hanno condiviso una propria foto con l’hashtag “FastactionforYemen”, in cui il termine “fast” (veloce) assume il doppio significato di “Azione rapida per lo Yemen” e “Digiuno per lo Yemen”.

Subito dopo moltissimi utenti da tutto il mondo si sono uniti al tweet-bombing lanciato dal giovane attivista.

I messaggi dei bambini yemeniti, pubblicati sul profilo ufficiale di Change.org, sono rivolti al Ministro della Difesa di Abu Dhabi Mohammed bin Zayed Al Nahyan, al Ministro per gli Affari Esteri saudita Adel bin Ahmad al-Jubayr, al Portavoce degli Houthi Mohammed Abdul Salam e al Ministro degli Esteri italiano Luigi Di Maio, a cui i firmatari della petizione internazionale promossa da Change.org chiedono di trovare una soluzione per porre fine al sanguinoso conflitto.

“Dopo cinque anni di guerra in Yemen, sono morte oltre 200mila persone, la maggior parte delle quali sono bambini e civili”, afferma Hakim Almasmari, mediatore di pace yemenita che ha portato la petizione alle orecchie dei leader mondiali durante i colloqui di pace di Stoccolma a dicembre 2018.

“Questo deve finire. 40 bambini muoiono ogni giorno in Yemen e più aspettiamo, più gli altri ne pagano il prezzo. Da mesi, ormai, le fazioni yemenite all’interno della coalizione guidata dai sauditi e dagli houthi hanno espresso apertamente la loro disponibilità a parlare. Arabia Saudita e Emirati Arabi Uniti, che guidano la coalizione, devono salire a bordo. Le potenze internazionali devono essere decise e invitare tutte le parti ad avviare al più preso i colloqui di pace per salvare gli innocenti nello Yemen prima che sia troppo tardi”, ha detto ancora Hakim Almasmari.

La petizione su Change.org, dalla quale è stata lanciata l’iniziativa di Hamza, raccoglie le firme di cittadini in Italia, Turchia, Francia, Germania e Regno Unito.

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