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Governo ultime news | Di Maio: “Con reddito di cittadinanza e quota 100 si rifonda lo Stato Sociale”

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Luigi Di Maio

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GOVERNO ULTIME NEWS – Lunedì 21 gennaio – ore 10.45 – Di Battista: “Non mi candido alle europee” – L’ex candidato M5S Alessandro Di Battista, ospite di Fazio a “Che tempo che fa”, commenta i primi mesi del governo gialloverde e annuncia che non si candiderà alle elezioni europee 2019: “Preferisco la politica fuori dal Palazzo”. Qui il nostro articolo.

Domenica 20 gennaio – ore 14.00 – Di Maio: “Con il Reddito di Cittadinanza e Quota 100 si rifonda lo Stato Sociale” – Il vicepremier M5s Luigi Di Maio ha scritto in un post sul blog delle stelle che “con il Reddito di Cittadinanza e Quota 100 si rifonda lo Stato Sociale”.

“Non si tratta solo di una misura come tante altre, è un cambio totale di paradigma. Si sancisce che lo Stato deve pensare prima di tutto alle persone più deboli della sua comunità perché nessuno deve rimanere indietro. È un nuovo diritto per gli italiani. Il diritto a non essere lasciato solo. Mai”, prosegue il post.

“Da qui – aggiunge – non si potrà più tornare indietro, ma, e questo è il nostro impegno, questo diritto potrà solo essere esteso, sia come platea sia come benefici. Per noi lo Stato non è una macchina spremicittadini per fare cassa. Per noi lo Stato è una comunità dove tutti hanno il diritto a una qualità della vita all’altezza dei loro sogni”.

“La risposta degli ex paladini dell’austerità al ritorno dello Stato sociale – prosegue Di Maio – è un referendum per abolirlo, perché dicono che siccome ci sarà di nuovo la recessione allora non si possono spendere soldi per i più poveri. Io non so se ci sarà la recessione, ma a maggior ragione se ci sarà rivendico la scelta di aver già destinato 11 miliardi alla protezione dei più deboli con il Reddito di Cittadinanza e Quota 100. È proprio durante le emergenze che si presta soccorso per primo ai più deboli perché sono quelli che subiscono di più i danni. La logica contraria è quella della macelleria sociale che fa diventare i ricchi ancora più ricchi. E poi dove gli avrebbero messo questi 11 miliardi? In bonus per i banchieri? In pedaggi più alti per i Benetton? In pensioni d’oro? In vitalizi? In regali alle lobby? Sì! Avrebbero fatto esattamente così. Per perpetuare lo Stato elitario ai danni dello Stato sociale. Vogliono fare un referendum? Lo facciamo. Vadano avanti. Avere tra i promotori Renzi e Boschi – conclude Di Maio – gli porterà sicuramente fortuna”.

Parlando da Avezzano, Di Maio ha anche smentito la possibilità di una manovra correttiva.

“Vedo che c’è tutta una parte di partiti politici italiani e di istituzioni che fanno parte dell’estabilshment che tifano affinché l’economia italiana vada male e quindi si debba fare una manovra correttiva lacrime e sangue”, ha detto il vicepremier. “Io non voglio che si parli di questi temi perché noi crediamo nelle misure che abbiamo appena approvato”.

Di Maio ha anche lanciato l’idea di sospendere il 30 per cento dello stipendio dei banchieri che hanno causato il fallimento delle banche.

“Le banche e la politica sono sempre andate a braccetto, una banca in teoria non dovrebbe fallire mai ma se invece in questi anni i partiti politici si sono impossessati delle banche e prestavano soldi ai De Benedetti di turno e ai Tronchetti Provera di turno e quelli non li restituivano è logico trovare dei buchi”, ha detto. “Prima di colmare i buchi dobbiamo sospendere il 30 per cento dello stipendio dei banchieri che hanno ridotto così le banche e dobbiamo dividere le banche di speculazione dalle banche che investono nell’economia reale”.

Sabato 19 gennaio – ore 17.00 – Ragazzo morto dopo il fermo della polizia, Salvini: “Cosa dovevano fare? Offrire cappuccio e brioche?” – “Se i poliziotti non possono usare le manette, che fanno, offrono cappuccio e brioche?”. È la frase con cui Matteo Salvini ha commentato la morte del 32enne tunisino a Empoli dopo un fermo di polizia. Qui i dettagli.

ore 16.30 – Salvini, stiamo costruendo un’Italia migliore – “Senza promettere tutto a tutti, mattone dopo mattone, stiamo costruendo un’Italia migliore”. Lo dice Matteo Salvini in un video su Facebook. “Stiamo pensando a come sarà l’Italia fra trent’anni”, a “un futuro più sereno anche per la stabilità per i diritti negati a tanti forse a troppi”, aggiunge. “Senza il vostro sostegno idee e fiducia tutto questo non sarebbe mai stato possibile”.

ore 10 – La Lega vicina al 36 per cento, calo dei 5 Stelle al 25,4. Manca pochissimo alle elezioni europee 2019 e i sondaggi iniziano a delineare un quadro di quello che ci aspetta nei prossimi mesi. Qui i dettagli.

Venerdì 18 gennaio – ore 16 – Bankitalia: l’Italia verso una ‘recessione tecnica’, la crescita del Pil scende allo 0,6% nel 2019. La crescita dell’Italia prevista per il 2019 è stimata allo 0,6 per cento e non all’1 come programmato dal governo. Qui i dettagli

ore 10.00 – Salvini: “Legittima difesa legge entro febbraio” – “La legge sulla legittima difesa sarà legge entro febbraio”, ha assicurato il ministro dell’Interno, Matteo Salvini che nel corso di una diretta Facebook ha dichiarato che “anche in questo caso il governo passa, dopo anni di chiacchiere, dalle parole ai fatti, nonostante siano passati solo otto mesi dall’avventura di governo”.

ore 08.00 – Reddito e pensioni, cosa prevedono le misure approvate dal governo – Il Reddito di Cittadinanza e la Pensione di Cittadinanza sono realtà: sono stati quindi  stabiliti i requisiti per ottenerli e le regole da seguire per quella che il governo ha definito, in riferimento al Reddito di cittadinanza, “misura di reinserimento nel mondo del lavoro che serve a integrare i redditi familiari”. Qui l’articolo completo.

Giovedì 17 gennaio – ore 19. Il Consiglio dei ministri approva il decreto legge su Reddito di Cittadinanza e Quota 100. Qui i dettagli.

ore 11.20 – Slitta alle 18 il Cdm – Il Cdm per varare il decreto legge su reddito di cittadinanza e quota 100 per le pensioni è stato rimandato alle 18, secondo quanto riferito dal sottosegretario al Lavoro, Claudio Durigon.  Il nodo sull’anticipo del Tfr agli statali “è stato risolto”, ha assicurato il sottosegretario. “Il testo è pronto, tutto bene, tutto in ordine, tutti risolto”.

ore 9.50 -È iniziato il vertice tra il premier Conte e i vice Di Maio e Salvini.  

ore 09.00 – Alle 16 il Cdm su reddito e pensioni –Alle ore 16 si tiene il Consiglio dei ministri sul decreto sul reddito di cittadinanza e quota 100, secondo quanto riferiscono fonti di Palazzo Chigi. Previsto invece per le 9 il vertice a tre fra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, e i due vicepremier Matteo Salvini e Luigi Di Maio.

ore 08.00 – Tav, Conte: “Non c’è progetto alternativo sul tavolo” – “Sulla Tav un compromesso, un progetto alternativo, in questo momento non è sul tavolo. Stiamo completando l’analisi costi-benefici sul progetto esistente. Se nel frattempo dovesse emergere un’alternativa progettuale, purché concreta e spendibile, potrà essere oggetto di una ulteriore e distinta valutazione”, ha detto il premier Giuseppe Conte in un’intervista a La Stampa.

“Adesso abbiamo la bozza dell’analisi costi-benefici, a questa si accompagnerà anche una valutazione legale per completare gli elementi a nostra disposizione. Poi renderemo accessibili a tutti questi risultati. La valutazione politica deve essere complessiva, dovendo ricondurre in unita’ gli esiti di queste valutazioni tecniche, economiche, sociali, legali”

ore 08.00 – Conte: “Intesa sul reddito di cittadinanza, si parte” – Il presidente del consiglio Giuseppe Conte, alla vigilia del CdM su reddito di cittadinanza (qui gli aggiornamenti) e quota 100, rassicura gli italiani sulla ritrovata intesa tra gli alleati di governo dopo le tensioni degli ultimi giorni. “Oggi sarà un giorno importante: approveremo le misure più qualificanti dal punto di vista politico e sociale della nostra attività di governo. Il paese ripartirà”. Qui l’articolo completo.

Mercoledì 16 gennaio – ore 18.00 – Video di Bonafede su Battisti mette a rischio copertura di un agente, la camera penale annuncia un esposto – La Camera Penale di Roma ha annunciato che presenterà un esposto in procura. Il video, ha detto Andrea Maestri di Possibile, è “davvero al di là di ogni umana decenza, sarà necessario presentare un’interrogazione parlamentare per chiedere spiegazioni al Guardasigilli. Il ministro ha messo a repentaglio la sicurezza di agenti sotto copertura, ironia della sorte quelli che il Movimento 5 Stelle dice di voler adeguatamente tutelare”. Qui i dettagli.

ore 12.45 – Austerity, Salvini su Juncker: “Meglio tardissimo che mai” – “Meglio tardi che mai. Abbiamo stanziato nella manovra economica 20 miliardi di euro da rimettere nelle tasche degli italiani perché se l’economia rallenta a livello mondiale la soluzione non è togliere ma restituire. Se ne sono accorti anche a Bruxelles, meglio tardi che mai: tardi, tardissimo, meglio tardissimissimo che mai”. Queste le parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini, a Cagliari per presiedere in prefettura il Comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica, che commenta così le dichiarazioni del presidente della Commissione Ue Jean-Claude Junker che ha ammesso che le politiche di austerity hanno danneggiato alcuni Paesi europei, in particolare la Grecia.

ore 12.25 – Il video di Bonafede su Battisti ha messo a rischio la copertura di un poliziotto? – Non smette di far discutere il video su Cesare Battisti pubblicato su Facebook dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede: alcuni utenti hanno segnalato che la clip potrebbe mettere a rischio la copertura di un agente di polizia [Leggi l’articolo completo].

ore 12.00 – La Lega contro i cannabis shop – Il ministro della Famiglia, Lorenzo Fontana, è pronto a una stretta sui cannabis shop, negozi che vendono la cosiddetta “marijuana legale”. Qui l’articolo completo.

ore 11.20 –Banche, Giorgetti: “Con regole fissate da altri gli istituti falliscono” – “Avevamo uno dei sistemi bancari migliori del mondo. E ora, vediamo che con delle regole fissate da qualche altra parte, i nostri istituti falliscono uno dopo l’altro”, ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Giancarlo Giorgetti presente agli Stati Generali del Coni in corso a Roma.

ore 09.40 – Toninelli: “Nazionalizzazione Autostrade è indirizzo di governo”– “La nazionalizzazione di Autostrade è l’indirizzo di questo governo. Le autostrade sono un monopolio naturale, hanno avuto guadagni esorbitanti e quelli che ci hanno preceduto non sono stati in grado di evitare crolli. Io mando in giro ingegneri del mio ministero a controllare i piloni. Nessuno lo ha mai fatto”, ha detto il ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Danilo Toninelli.

ore 09.00 – Sondaggi, aumenta il divario Lega-M5S – La Lega di Matteo Salvini può contare sul voto del 34 per cento degli italiani, contro il 23 del Movimento: tra gli alleati di governo si apre quindi un divario sempre più ampio che supera adesso i 10 punti percentuali. [Leggi l’articolo completo]

Martedì 15 gennaio – ore 19.00 – Polemiche social per il video di Bonafede su Battisti – Sta facendo molto discutere il video pubblicato su Facebook dal ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, sull’arresto e sul rientro in Italia di Cesare Battisti. Molti utenti hanno accusato il ministro Bonafede di accanimento contro l’ex terrorista e di aver violato le norme a tutela delle persone arrestate”. [Leggi qui l’articolo completo]

ore 17.00 – Di Maio: “Da Juncker lacrime di coccodrillo” – Il vicepremier M5S Luigi Di Maio commenta con tono polemiche il mea culpa del presidente della Commissione europea Jean Claude Juncker: “Le lacrime di coccodrillo non mi commuovono. Juncker e tutti i suoi accoliti hanno devastato la vita di migliaia di famiglie con tagli folli mentre buttavano 1 miliardo di euro l’anno in sprechi”, scrive Di Maio sul Blog delle Stelle.

ore 14.30 – Renziani a cena con Salvini, polemica nel Pd – Scoppia la polemica nel Partito democratico per la cena ‘Fino a prova contraria’ ,organizzata a Roma per stasera e a cui prenderanno parte sia alcuni esponenti del partito, in particolare dell’ala renziana, sia politici che della Lega, tra cui il vicepremier Matteo Salvini. “Noi siamo seccamente alternativi”, commenta il candidato alla segreteria Maurizio Martina [Leggi qui l’articolo completo].