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Di Maio: “Decreto famiglia va approvato la prossima settimana, le coperture ci sono”

Di Luca Serafini
Pubblicato il 24 Mag. 2019 alle 09:44
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Luigi Di Maio

Di Maio decreto famiglia – “Io sto portando il decreto famiglia in Consiglio dei ministri. Va approvato la settimana prossima aiutare le famiglie a fare più figli. Le coperture le ho trovate, non si farà in deficit. Tria fa bene a tenere sotto controllo i conti, poi però ci sono delle scelte politiche”.

A dirlo è stato il ministro del Lavoro Luigi Di Maio, ospite della trasmissione Agorà su Rai3 (qui tutte le ultime news sul governo). Di Maio ha aggiunto: “Ogni 4 mesi si deve accumulare quello che si risparmia dal reddito di cittadinanza su un altro fondo altrimenti perdiamo i risparmi”.

Il vicepremier ha parlato anche della tenuta dell’esecutivo: “Da parte mia gli italiani hanno la garanzia che il governo va avanti altri 4 anni. Poi chiedete anche alla lega perché li vedo un po’ confusi, spero che da lunedì tornino su posizioni più ragionevoli su alcuni temi”.

“La tensione tra noi è iniziata dal caso delle dimissioni del sottosegretario Siri e con gli attacchi al presidente del Consiglio. Se invece la Lega ha intenzione di fare cadere il governo allora lo deve dire agli elettori adesso, fa una bella differenza per chi va a votare alle europee sapere se si vuole fare cadere il paese nel caos da lunedì”, ha incalzato il capo politico del Movimento Cinque Stelle.

“C’è una parte della Lega nostalgica di Berlusconi, quale prevarrà non lo so, mi interessa che da lunedì si torni al lavoro. Loro ci devono dire se vogliono lavorare per il paese o pensare alle poltrone”.

Sull’abuso d’ufficio, Di Maio ha affermato che la cancellazione del reato “non è nel contratto di governo”. “Se il presidente dell’Anac mi dice che va perfezionato è un conto, ma sarebbe un messaggio devastante eliminare un reat dei più odiosi per gli italiani, perché è il reato dei raccomandati. Se l’Anac me lo dice allora affrontiamo il problema ma se a dirlo è il capo di un partito che ha un governatore indagato per abuso d’ufficio c’è conflitto di interessi”, ha concluso il ministro del Lavoro.

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