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Governo M5S-PD, la lista dei ministri ufficiale dell’esecutivo Conte: tutti i nomi. Di Maio agli Esteri, l’Economia a Gualtieri

La squadra del nuovo esecutivo

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 4 Set. 2019 alle 15:48 Aggiornato il 5 Set. 2019 alle 09:33
Immagine di copertina

Governo M5S-PD: la lista dei ministri

Archiviato positivamente il voto sulla piattaforma Rousseau, che di fatto ha dato il via libera al governo M5S-PD, il presidente del Consiglio incaricato Giuseppe Conte, oggi, mercoledì 4 settembre, è salito al Quirinale per sciogliere la riserva e presentare la lista dei ministri dell’esecutivo giallorosso al Capo dello Stato Sergio Mattarella.

Le ultime notizie sul governo Conte bis

Dopo giorni di indiscrezioni e totoministri, dunque, ecco la lista ufficiale della squadra del governo Conte bis, sostenuto da Movimento 5 Stelle, Partito Democratico e Leu.

Presidente del Consiglio: Giuseppe Conte

Sottosegretario alla Presidenza del Consiglio: Riccardo Fraccaro – M5S (ecco chi è)

La lista dei ministri con Portafoglio

Interno: Luciana Lamorgese – tecnico (ecco chi è)

Sviluppo economico: Stefano Patuanelli – M5S (ecco chi è)

Lavoro e Politiche sociali: Nunzia Catalfo – M5S (ecco chi è)

Affari Esteri e Cooperazione internazionale: Luigi Di Maio – M5S (ecco chi è)

Giustizia: Alfonso Bonafede – M5S – confermato (ecco chi è)

Difesa: Lorenzo Guerini – PD (ecco chi è)

Economia e Finanze: Roberto Gualtieri – PD (ecco chi è)

Politiche agricole, alimentari e forestali: Teresa Bellanova – PD (ecco chi è)

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Ambiente, tutela del territorio e del mare: Sergio Costa – M5S – confermato (ecco chi è)

Infrastrutture e trasporti: Paola De Micheli – PD (ecco chi è)

Dentro il Rojava, guerra di Siria

Istruzione, università e ricerca: Lorenzo Fioramonti – M5S (ecco chi è)

Beni e attività culturali e turismo: Dario Franceschini – PD (ecco chi è)

Salute: Roberto Speranza – Leu (ecco chi è)

La lista dei ministri senza Portafoglio

Rapporti con il Parlamento: Federico D’Incà – M5S (ecco chi è)

Innovazione tecnologica: Paola Pisano – M5S (ecco chi è)

Pubblica amministrazione: Fabiana Dadone – M5S (ecco chi è)

Affari regionali e autonomie: Francesco Boccia – PD (ecco chi è)

Sud: Giuseppe Provenzano – PD (ecco chi è)

Politiche giovanili e sport: Vincenzo Spadafora – M5S (ecco chi è)

Pari opportunità e famiglia: Elena Bonetti – PD (ecco chi è)

Affari europei: Enzo Amendola – PD (ecco chi è)

Al Movimento 5 stelle vanno 10 ministri, al Partito democratico invece 9, e uno a Liberi e Uguali, Roberto Speranza. Sono 7 le donne, dunque un terzo sul totale (qui tutti i numeri sulla composizione del governo). Tra le donne il solo profilo tecnico del governo, Luciana Lamorgese che va al Viminale. Al M5S va anche il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Riccardo Fraccaro.

Come si è arrivati al Conte bis e alla nuova squadra di governo

Oggi, dunque, è nato ufficialmente il governo Conte bis, sostenuto da M5S, Pd e Liberi e Uguali. Ma come si è arrivati al cambio di maggioranza e alla nuova squadra di governo?

Tutto ha avuto inizio il 7 agosto scorso, quando in Senato vengono votate una serie di mozioni sulla Tav su cui M5S e Lega, i due partiti di maggioranza dell’esecutivo gialloverde hanno votato in maniera diversa. Il giorno seguente, l’8 agosto, il leader del Carroccio Matteo Salvini ha ufficializzato la volontà della Lega di tornare alle urne, staccando la spina al governo guidato da Conte.

Il 9 agosto poi, la Lega ha compiuto il primo atto formale della crisi di governo presentando una mozione di sfiducia in Senato nei confronti del premier. Il 20 agosto, Conte si è presentato in Senato, tenendo un discorso durissimo nei confronti di Salvini, il quale, nel frattempo, cercava di ricucire. Ma ormai era troppo tardi. In Aula a Palazzo Madama Conte ha annunciato le sue dimissioni e in serata si è recato al Quirinale per formalizzare al Capo dello Stato la crisi dell’esecutivo gialloverde, rimettendo l’incarico nelle sue mani.

Sono iniziate a quel punto, le consultazioni del presidente della Repubblica, il quale, però, non è riuscito a trovare subito una quadra. Al termine dei primi colloqui Mattarella, viste anche le richieste dei partiti che lo informano del fatto che “sono state avviate iniziative per un’intesa in parlamento per un nuovo governo”, ha concesso altro tempo ai partiti.

Sono iniziate, dunque, le trattative tra Movimento 5 Stelle e Partito Democratico, che il 28 agosto, nel secondo giro di consultazioni al Quirinale, hanno confermato di aver trovato un’intesa politica, basata sul nome di Giuseppe Conte come leader dell’esecutivo. Conte, così, si è così recato al Quirinale, il 29 agosto, ricevendo l’incarico da Mattarella. Il presidente del Consiglio incaricato ha accettato con riserva il mandato e ha avviato le sue personali consultazioni con i partiti per la formazione di un governo. Il resto è storia recente.