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Chi è Nunzia Catalfo, la nuova ministra del Lavoro del governo Pd-M5S

Per guidare il Ministero del Lavoro del governo Pd-Movimento 5 Stelle è stata indicata Nunzia Catalfo

Di Anna Ditta
Pubblicato il 4 Set. 2019 alle 15:56 Aggiornato il 5 Set. 2019 alle 09:03
Immagine di copertina

Nunzia Catalfo, la nuova ministra del Lavoro del governo Pd-M5S

Nunzia Catalfo è la nuova ministra del Lavoro nel governo Pd-M5S. Nell’ormai ex governo giallo-verde il ministero del Lavoro era accorpato a quello dello Sviluppo economico in un superministero guidato del capo politico del Movimento Cinque Stelle Luigi Di Maio. Qui la lista completa dei ministri che insieme a Nunzia Catalfo fanno parte del nuovo esecutivo Conte bis.

Il profilo della nuova ministra del Lavoro del Conte bis

Senatrice e presidente della Commissione lavoro del Senato Nunzia Catalfo, vestale del reddito di cittadinanza, nel senso che è colei che può rivendicare il deposito a prima firma (nel 2013) di un disegno di legge in materia. Una delle prime firmatarie, la cui approvazione ha permesso l’erogazione del reddito di cittadinanza.

Nata il 29 luglio 1967 a Catania e residente a Catania.

Sul blog dei Cinque Stelle dice di sé: “Da sempre sensibile ai temi sociali, per quasi 30 anni mi sono occupata di formazione, dispersione scolastica e aiuto all’inserimento in collaborazione con i centri per l’impiego e i servizi per l’impiego in generale. Dal 2008 sono attivista del MoVimento 5 Stelle per portare avanti una nuova visione del mercato del lavoro più aderente alle esigenze di imprese e cittadini. Dal 2012 è nata la mia idea del Reddito di Cittadinanza che inserisco nella mia lettera di intenti consegnata al MoVimento per le elezioni Politiche del 2013, anno in cui vengo eletta al Senato della Repubblica.

A giugno dello stesso anno ho depositato la proposta di legge sul Reddito di Cittadinanza, per la quale mi sono battuta per tutta la scorsa legislatura. Continuo, ancora oggi, come presidente della commissione Lavoro al Senato, a credere che una buona riforma del lavoro si debba basare sul giusto equilibrio di flessibilità e sicurezza”.

Qui tutti gli aggiornamenti su tutte le ultime news che riguardano il nuovo governo Pd-M5s

Nel 2013 viene eletta senatrice della XVII Legislatura della Repubblica Italiana nella circoscrizione Sicilia per il Movimento 5 Stelle.

Al ballottaggio per eleggere il nuovo Capogruppo M5S al Senato è battuta dal collega di partito Vito Rosario Petrocelli sostenuto dall’ala più ortodossa del Movimento di Grillo e Casaleggio mentre lei era rapprese tentativo dell’ala più dialogante. Dal 16 ottobre 2014 sostituisce il collega Bruno Marton come vicecapogruppo del M5S al Senato insieme al collega Marco Scibona.

Nel 2014, il Movimento Cinque Stelle raccolse le firme per un referendum (di natura solo consultiva) sull’uscita dell’Italia dalla moneta unica. Come si comportò Nunzia Catalfo? Andando a ripescare i suoi post dell’epoca, emerge come la neo-ministra del Lavoro fosse un’accanita sostenitrice dell’Italiexit.

Proprio così: Catalfo sosteneva che “uscire dall’euro si può, nonostante questi gufetti disinformati dicano il contrario”, e rivendicava con orgoglio il suo voto sovranista e anti-europeo.

Qui uno dei sui interventi in Senato sul Reddito di Cittadinanza: