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Governo ultime news | Ecco i prossimi due temi su cui si scontreranno Lega e M5s

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GOVERNO ULTIME NEWS – Giovedì 14 marzo – Ecco i prossimi due temi su cui si scontreranno Lega e M5s

Dopo circa due ore il Consiglio dei ministri ha approvato, “salvo intese”, il decreto sullo sblocca cantieri. Un provvedimento quindi che sarà al centro di nuove trattative tra M5s e Lega e probabilmente riveduto in Parlamento.

Il Carroccio, durante l’incontro, ha ribadito nettamente la sua posizione. “Non hanno inserito nulla di quanto avevamo chiesto. Noi alla Camera stravolgeremo il testo”.

Ma in attesa che Lega e M5s chiudano l’accordo sulle opere da realizzare e sul codice degli appalti, si aprono nuovi fronti all’interno della maggioranza.

La settimana prossima sbarcherà in Consiglio dei Ministri il decreto Crescita Italia. Al momento c’è un confronto tra Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero dell’Economia.

La Lega avrebbe voluto fare “tutto insieme”. Ma il M5s, spiegano dal Carroccio, “frena perché non ha alcuna proposta da illustrare”.

Il partito di via Bellerio punta su 450 milioni da mettere sul tavolo per i comuni che vogliono investire e su incentive alle imprese, con la possibilità di arrivare all’Ires al 20% in due o tre anni.

È la Lega, verso le Europee, a dettare “legge” nel governo. Nei prossimi giorni ci sarà un confronto tra Lega e M5s anche sul tema della sicurezza. “Il 27 marzo” è la promessa fatta da Salvini ai fedelissimi, “la legittima difesa sarà legge”.

“Il problema della sicurezza va affrontato con ancora più forza e come vicepremier mi impegnerò nei prossimi giorni a fare una proposta che migliori le condizioni di sicurezza interna dell’Italia”, ha rilanciato Di Maio.

GOVERNO ULTIME NEWS | Febbraio 2019 | Salvini e il caso Diciotti; il crollo del M5s

Il mese di febbraio è stato scandito da due momenti chiave: la decisione di Luigi Di Maio di “salvare” l’alleato Matteo Salvini dal processo sul caso Diciotti usando lo strumento del voto tra gli iscritti alla piattaforma Rosseau e il crollo elettorale del Movimento 5 stelle prima in Abruzzo e poi in Sardegna.

Il M5s salva il “Capitano”

Dando agli iscritti del Movimento l’ultima parola sul caso Diciotti, Luigi Di Maio ha “salvato” Matteo Salvini dal processo per sequestro di persona. Il 24 gennaio 2019 il Tribunale dei ministri di Catania aveva chiesto l’autorizzazione a procedere per il ministro dell’Interno sul caso Diciotti, scoppiato nell’agosto 2018, quando a 177 migranti a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera, per 5 giorni è stato impedito lo sbarco al porto di Catania. Usando lo strumento del “voto online” il Movimento 5 stelle ha votato “no” all’autorizzazione a procedere nella Giunta per le immunità.

Il crollo del Movimento 5 stelle

Prima l’Abruzzo, poi la Sardegna. Il Movimento 5 stelle tocca con mano quanto Matteo Salvini sia stato, in questi primi mesi di governo, il vero mattatore della scena politica italiana (come da sondaggi). Più delle vittorie del centrodestra alle elezioni regionali in Abruzzo e in Sardegna, infatti, il vero risultato è il crollo nei consensi di quello che appena un anno fa era – nettamente – il primo partito italiano.

Il Movimento Cinque Stelle riusciva infatti a toccare uno storico 32 per cento e fare il pieno di voto al sud, toccando in molte aree percentuali plebiscitarie.

Il 10 febbraio, in Abruzzo, e il 24 febbraio, in Sardegna, le urne hanno “ufficializzato” ciò che fino a quel momento era solo nell’aria.

In Abruzzo la Lega è passata dall’1,49 per cento delle Europee 2014 al 27 per cento. Il Movimento 5 stelle è crollato dal 40 per cento delle politiche 2018 al 20 per cento.

In Sardegna il risultato stellato è stato ancora peggiore: un anno fa aveva conquistato il 42 per cento dei consensi. Alle regionali vinte dal centrodestra appena l’11 per cento.

GOVERNO ULTIME NEWS | Gennaio 2019 | Reddito di cittadinanza e Quota 100: il mese delle misure simbolo

Il 17 gennaio 2019 il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto legge sul reddito di cittadinanza e su Quota 100.

Il reddito di cittadinanza è la proposta simbolo del Movimento Cinque Stelle, il cavallo di battaglia in campagna elettorale e una delle priorità dell’agenda del governo targato Lega-M5s. L’assegno previsto copre fino a 780 euro mensili, in presenza di specifici requisiti.

A chi spetta il reddito di cittadinanza [i requisiti per il reddito di cittadinanza]

Il nuovo meccanismo di anticipo pensionistico in sperimentazione per il prossimo triennio – quindi fino al 2021 – è invece uno dei punti centrali dell’accordo da parte leghista. Prevede la possibilità di uscita dal lavoro con 62 anni di età e 38 di contributi versati. [i dettagli su Quota 100]