Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Ultimo aggiornamento ore 21:59
Immagine autore
Lucarelli
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Di Battista
Home » Cronaca

“Dalla Regione Lombardia dicono che va tutto bene, ma io sono abbandonata da un mese senza tampone”

Immagine di copertina
Credits: ANSA

"Mi sono ammalata nella totale indifferenza della sanità lombarda": l'Odissea di Gea

“Non mi dicono se sono ancora contagiosa o no. E dalla Regione continuano a dire che in Lombardia non sia successo niente“. Una testimonianza su cosa non ha funzionato nella sanità lombarda durante questa emergenza Coronavirus si legge sulle pagine di Business Insider Italia e arriva dalla giornalista Gea Scancarello, contagiata dal Covid-19.

Coronavirus Regione Lombardia: “Io lasciata sola”

La donna si domanda, senza sapere la risposta perché non le hanno ancora mai fatto un tampone, se il suo sia un caso di riattivazione del virus: “Potrei esserlo, ma non lo so – spiega –  nessuno mi ha mai fatto un test. Né alla prima ondata, né ora che accuso nuovo malessere. E la Regione, che avrebbe tutto l’interesse a capire se il rischio esiste e come comportarsi, invece risponde, a mezzo del famoso numero per le emergenze 800.89.45.45”.

Il 12 marzo scorso Gea sviluppa i primi sintomi di Covid-19: affaticamento, diarrea, febbre debole. E la febbre che non sale mai oltre i 37,7 °C con la saturazione a 82. Ma la donna denuncia: “Telefono al mio medico di base e al numero unico regionale per l’emergenza: siamo, in quel momento, in pienissima crisi, le terapie intensive sono al collasso e con febbre a 37,5 °C nemmeno hanno il tempo di ascoltare quello che dici. Il numero verde mi invita a chiamare il medico di base; questi mi dice di restare a casa e di fargli sapere se peggiora. Il tampone non è nemmeno contemplato, nessuno mi richiama più”.

Il terrore che il virus sia ancora lì

La paura della riattivazione si manifesta sabato 18 aprile, quando con debolezza e affaticamento la donna comincia a pensare che il virus non se ne sia andato. “Sarebbe molto grave – dice – per me, e per la sanità pubblica. Decido di aspettare un paio di giorni per vedere come evolvono le cose: magari è un semplice raffreddamento, un’allergia”. Quando Gea chiama il numero verde della Regione Lombardia l’operatore che risponde è totalmente inadeguato e impreparato e non le da nessuna informazione chiara su come ottenere un tampone. 

“Il sistema Lombardia non ha funzionato”

Quella di Gea è una delle tante, troppe storie di contagiati non tracciati, non individuati nella Regione Lombardia. Avevamo già raccontato per esempio la testimonianza di Veronica Rebricca, anche lei abbandonata a se stessa senza tampone con il Coronavirus a Milano. Queste donne rimettono in discussione la narrazione dell’Assessore al Welfare della Regione Lombardia Giulio Gallera e il governatore Attilio Fontana, per cui “va tutto bene, non è successo niente”. Queste due testimoni sostengono entrambe che ci siano stati errori nella gestione sanitaria dell’emergenza Coronavirus da parte della Regione Lombardia e lo si può riscontrare dai numeri: 12mila vittime e oltre 68mila contagi.

Leggi anche: 1. Il Presidente delle vittime del Trivulzio a TPI: “Aiutateci, vogliamo la verità sui contagi e i morti nella RSA” / 2. Nel caos lombardo bisogna distinguere tra critica politica e vicenda giudiziaria (di Lorenzo Zacchetti) / 3. “Sua madre è peggiorata, anzi è stabile, anzi è morta”: un’assurda storia nell’Rsa Palazzolo di Milano

4. ESCLUSIVO TPI – La catena di comando che poteva fermare il virus all’ospedale di Alzano Lombardo ma non l’ha fatto / 5. Quelle migliaia di vittime che potevamo risparmiarci con la zona rossa ad Alzano e Nembro: i dati che certificano una tragedia / 6. ESCLUSIVO TPI: Una nota riservata dell’Iss rivela che il 2 marzo era stata chiesta la chiusura di Alzano Lombardo e Nembro. Cronaca di un’epidemia annunciata

L’inchiesta di TPI sulla mancata chiusura della Val Seriana per punti:

Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 1.597 casi e 44 morti: tasso di positività allo 0,7%
Cronaca / Inchiesta mascherine, l'ex commissario all'emergenza Covid Arcuri indagato per abuso d’ufficio e peculato
Cronaca / Come può cambiare il virus nei prossimi mesi: ecco tutte le variabili
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Covid, oggi 1.597 casi e 44 morti: tasso di positività allo 0,7%
Cronaca / Inchiesta mascherine, l'ex commissario all'emergenza Covid Arcuri indagato per abuso d’ufficio e peculato
Cronaca / Come può cambiare il virus nei prossimi mesi: ecco tutte le variabili
Cronaca / Sgomberati dalla Regione Lazio, i no green pass Barillari e Cunial chiedono asilo politico alla Svezia
Cronaca / Trieste: la polizia sgombera il varco 4 del porto, occupato dai manifestanti no green pass
Cronaca / Antonio, Giampiero e Nicolas: chi sono i tre ballerini morti in un incidente in Arabia Saudita
Cronaca / Alla chiusura dei seggi ieri aveva votato solo il 33,32% degli aventi diritto
Cronaca / Covid, oggi 2.437 casi e 24 morti: tasso di positività allo 0,6%
Cronaca / Tragedia nel bresciano: 15enne uccisa da un colpo di fucile sparato per sbaglio dal fratello di 13 anni
Cronaca / Trieste: si dimette Puzzer, leader dei portuali che contestano il Green pass. “Lascio ma la protesta continua”