Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 20:12
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Cronaca

Gallera: “Il 22 febbraio già sapevamo dei casi di Coronavirus ad Alzano Lombardo” | VIDEO

 

Gallera: “Il 22 febbraio sapevamo già dei casi di Coronavirus ad Alzano Lombardo”

Mentre il Governo e la Regione Lombardia si accusano a vicenda della mancata chiusura di Alzano Lombardo Nembro, i due comuni in provincia di Bergamo da cui si è in parte originato il focolaio di Coronavirus nell’intera Lombardia e su cui TPI ha condotto un’inchiesta (qui la ricostruzione completa della vicenda), stamattina – 7 aprile 2020 – durante il programma Agorà su Rai 3 è arrivata l’ammissione dell’assessore al Welfare lombardo Giulio Gallera: “Il 22 febbraio, ad Alzano, sono stati fatti tamponi su sospetti malati di Covid-19”.

“Il virus – ha raccontato Gallera – è arrivato in Lombardia a fine gennaio e si è diffuso in maniera indisturbata per oltre 20 giorni. Le persone che arrivavano in ospedale avevano polmoniti pur senza aver avuto alcun contatto con la Cina o con cittadini cinesi. Nessuno quindi ha fatto tamponi a tutti coloro che semplicemente rientravano dalla Cina: oltre a questo, il protocollo diceva che per farli fosse necessario che i pazienti avessero sintomi da polmonite”.

“Quando poi – ha proseguito l’assessore al Welfare lombardo – il 21 febbraio, alle 10 di sera, scopriamo un positivo che non aveva quelle caratteristiche cambia tutto. Il 22 anche ad Alzano iniziano a farsi i primi tamponi su situazioni anomale, in ospedale da qualche giorno, ma che non avevano le caratteristiche che facevano pensare al Coronavirus. Da lì, inizia la sanificazione dell’ospedale e il tracciamento dei contatti diretti. In quei giorni abbiamo fatto una quantità enorme di tamponi”.

Le dichiarazioni di Gallera, qualora servisse ancora, confermano ulteriormente che ad Alzano Lombardo già il 22 febbraio c’erano sospetti casi di Coronavirus, confermati poi dagli esiti del tampone del 23 febbraio. Rimane quindi ancora inspiegabile perché, in un periodo in cui c’era persino un decreto legge che prevedeva la possibilità di rendere zona rossa anche i comuni con un solo contagio, Alzano (come anche Nembro) non sia stato isolato per non alimentare il contagio.

L’inchiesta di TPI sulla mancata chiusura della Val Seriana per punti:

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Guerra in Ucraina: ucciso in combattimento il contractor italiano Alex Pineschi
Cronaca / AIE – Associazione Italiana Editori: il libro di testo si conferma centrale nella didattica anche nell’era dell’IA
Cronaca / Modena, parla l’avvocato di El Koudri: “Il terrorismo non risulta, il disagio psichico va accertato”
Ti potrebbe interessare
Cronaca / Guerra in Ucraina: ucciso in combattimento il contractor italiano Alex Pineschi
Cronaca / AIE – Associazione Italiana Editori: il libro di testo si conferma centrale nella didattica anche nell’era dell’IA
Cronaca / Modena, parla l’avvocato di El Koudri: “Il terrorismo non risulta, il disagio psichico va accertato”
Cronaca / Donnarumma, AD Fs Italiane: “Metà delle nuove nomine dirigenziali è al femminile”
Cronaca / Il messaggio di un albergatore a una turista israeliana: "Benvenuta se dissenti da Netanyahu"
Cronaca / Scatta l’allarme Ebola in Italia: “Due casi sospetti nel Comasco, rientravano dall’Uganda. Attivato il protocollo sanitario”
Cronaca / La difesa di Sempio deposita le consulenze su dna e impronta: "Andrea ha il 44 di piede"
Cronaca / Guerra e crisi energetica complicano i piani per le vacanze degli italiani
Cronaca / Torino, donna stacca a morsi un dito alla rivale in amore: denunciata
Cronaca / Neomamma si addormenta in pausa pranzo e viene licenziata: il giudice annulla il provvedimento