Coronavirus in Italia, ultime notizie. Il bollettino della Protezione Civile: crollo dei nuovi contagi (+880), mai così pochi dal 10 marzo

Le ultime notizie dell'epidemia di Covid-19 in Italia

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 7 Apr. 2020 alle 06:35 Aggiornato il 7 Apr. 2020 alle 22:00
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Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Da quasi un mese ormai l’Italia convive con le misure anti-contagio imposte dall’emergenza Coronavirus. Negli ultimi giorni il trend dei contagi e dei morti è in calo. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile, il bilancio nel nostro paese è di 94.067 positivi, 17.127 morti e 24.392 guariti per un totale di 135.586 casi registrati. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie di oggi sul Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

Ore 21,47 – Conte sente Von Der Leyen al telefono: no a compromessi al ribasso – Serve una risposta coraggiosa, l’Italia dirà no a compromessi al ribasso: questa la linea del premier Giuseppe Conte ribadita – secondo quanto si apprende – in una telefonata avuta dal presidente del Consiglio con la presidente della Commissione Europea Ursula Von Der Leyen oggi pomeriggio. La posizione del premier resta quella di un sostegno agli Eurobond e di un no all’utilizzo del Mes considerato uno strumento inadeguato.

Ore 21,20 – Il Governo pensa a una “Fase 2” in due step – Fase 2 in due step: il primo a metà aprile, il secondo ad inizio maggio. Sarebbe questo l’orientamento del Governo emerso nel corso del vertice tra il presidente del Consiglio Giuseppe Conte e i tecnici in vista della scadenza del Dpcm. (Leggi la notizia completa)

Ore 21,05 – Fontana: “Lo Stato ci ha impedito di assumere medici” – “Da quando ho chiesto l’autonomia, da un anno e mezzo, dicevo che avevamo necessità di assumere più medici ed infermieri e ne avevamo le risorse”, le parole del presidente della Regione Lombardia al programma Stasera Italia. “Non dovevamo andare a chiedere allo Stato ulteriori risorse, ma una legge dello Stato ce lo ha impedito. La Finanziaria del 2014 poneva un limite alle somme che potevano essere spese per assunzione del personale e la somma era la somma del 2004, ridotta dell’1,4 per cento. Oltre non si poteva andare. Se la Lombardia avesse affrontato questa pandemia con mille medici e mille infermieri in più, sarebbe stata sempre drammatica ma forse i nostri medici ed infermieri non si sarebbero ridotti in queste condizioni di resistenza”.

Ore 19,00 – Sicilia: la fine dell’epidemia è prevista per il 22 aprile – Secondo i dati elaborati dall’Institute for Health Metrics and Evaluation, organizzazione indipendente della School of Medicine dell’Università di Washington, il prossimo 22 aprile la Sicilia “salvo un allentamento delle misure di distanziamento sociale o un rimbalzo dei contagiati” raggiungerà quota “zero decessi” e dunque la fine dell’epidemia di Coronavirus il prossimo 22 aprile. Il totale dei decessi registrati in Sicilia, secondo l’organizzazione, sarà di 205 morti al 4 agosto 2020. In una precedente proiezione, l’Ihme indicava una previsione di 139 decessi per la giornata di oggi, 7 aprile in un range di 129-155 morti. L’aggiornamento quotidiano della Regione Sicilia indicava una cifra di 125 morti, due in più rispetto a ieri. Leggi la notizia.

Ore 18,30 – Iss: “Iniziata la discesa” – I dati forniti nel corso della conferenza stampa nella sede della Protezione Civile confermano che “dopo il plateau sembra esserci una discesa”: lo afferma Gianni Rezza, direttore del dipartimento malattie infettive dell’Iss, l’Istituto Superiore di Sanità. Rezza, tuttavia, ha sottolineato che “bisogna essere molto cauti e tenere a mente che questo virus resterà nella popolazione. Anche se arriviamo a zero non sarà tana libera tutti, bisognerà ingaggiare una dura lotta”.

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – È di 94.067 positivi (+880), 17.127 morti (+604) e 24.392 guariti (+1.555) per un totale di 135.586 casi (+3.039) il nuovo bilancio inerente all’emergenza Coronavirus in Italia fornito dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nel corso della consueta conferenza stampa. Dei 94.067 attualmente positivi, 28.718 (-258) sono ricoverati con sintomi, 3.792 (-106) si trovano in terapia intensiva, mentre 61.557 (+1.244) sono in isolamento domiciliare. Crolla, dunque, il numero dei nuovi contagiati: 880 a fronte dei 1.941 di ieri e dei 2.972 dell’altro ieri. Si tratta dell’incremento più basso registrato dal 10 marzo scorso. Continua, inoltre, il trend positivo per quanta riguarda gli ospedalizzati e i ricoverati nei reparti nelle terapie intensive, che oggi segnano entrambi un segno meno. I ricoverati in ospedale oggi sono -258, mentre ieri erano +79, mentre per quanto riguarda le terapie intensive per il quarto giorno consecutivo si registra un crollo delle presenze. Per quanto riguarda i tamponi, invece, oggi sono stati effettuati 33.713 test a fronte dei 30.271 realizzati ieri. Il bollettino della Protezione Civile.

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Ore 17,30 – Burioni contro l’Oms: “Sempre più deludente” – In una nota diramata nel pomeriggio, l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha ancora una volta sottolineato che “non ci sono evidenze che l’uso di mascherine da parte di persone sane prevenga il contagio”. Una dichiarazione che ha non ha lasciato indifferente il virologo italiano Roberto Burioni che sul suo profilo Twitter ha commentato la notizia scrivendo: “Oms sempre più deludente. Mah”.

Ore 16,30 – Iniziata videoconferenza tra Conte e comitato tecnico scientifico – È iniziata la videoconferenza tra il premier Giuseppe Conte e il comitato tecnico scientifico durante la quale si dovranno gettare le basi per la cosiddetta “fase 2”. Alla riunione partecipano anche alcuni ministri, tra cui Francesco Boccia e Roberto Speranza, e il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità Silvio Brusaferro.

Ore 16 – Requisite all’aeroporto di Ciampino 175mila mascherine arrivate dalla Cina – Mascherine per la protezione individuale, provenienti dalla Cina, e destinate all’approvvigionamento di una società romana, sono state requisite all’aeroporto di Ciampino dai funzionari dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e dai militari del Comando Provinciale della Guardia di finanza di Roma.

Durante i controlli di routine allo scalo merci, i finanzieri della Compagnia di Ciampino hanno requisito 88 colli contenenti ben 175 mila mascherine ad uso chirurgico conformi alla normativa europea e nazionale in tema di sicurezza. In forza di uno dei recenti provvedimenti del governo, inffatti, è consentita la requisizione per soddisfare il maggiore fabbisogno di materiale di protezione determinato all’emergenza sanitaria da Coronavirus. L’ Agenzia delle Dogane, quale “soggetto attuatore” in virtù di un’ordinanza emessa dal commissario straordinario, ha pertanto disposto la requisizione delle mascherine, per la successiva consegna alla Protezione civile.

Ore 15,50 – Alzano e Nembro, Gallera ammette: “Lombardia poteva istituire Zona Rossa” – Dopo un lungo tira e molla tra Governo e Regione, la Lombardia alla fine ammette che su Alzano e Nembro, i due comuni della Bergamasca da cui si è in parte originato il focolaio lombardo di Coronavirus, la stessa Regione aveva il potere di istituire una Zona Rossa, limitando così il contagio. “Ho approfondito la questione – ha detto Gallera ad Agorà, dopo aver chiarito che il 22 febbraio la Regione era già al corrente dei primi casi ad Alzano – ed effettivamente c’è una legge che lo consente”. La norma in questione è l’articolo 32 della legge 833 del 1978, il Testo Unico che regola e attribuisce le competenze legislative a Stato e Regioni in materia Sanitaria. Leggi la notizia completa.

Ore 15,00 – Bertolaso dimesso dall’ospedale – Come anticipato ieri da TPI, l’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, ricoverato al San Raffaele per Coronavirus, è stato dimesso. Lo ha annunciato lui stesso su Facebook: “Ringrazio tutti i medici e gli infermieri, orgoglio del nostro Paese. Uomini e donne che combattono in prima linea contro il Covid-19 pagando troppo spesso in prima persona con contaminazione e a volte purtroppo anche con la vita. Grazie per tutti i numerosi messaggi di affetto che mi avete inviato in questi giorni. Ora forza, c’è ancora tanto da fare. L’Italia ha bisogno dell’aiuto di tutti”.

Ore 13,30 – Speranza: “Dura, ma la vita vincerà” – “All’ingresso del ministero c’è questa targa: ‘La salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non solo l’assenza di malattie’. È la definizione dell’Oms che oggi celebra la giornata mondiale della salute. Quest’anno è dedicata agli infermieri e alle ostetriche. Sono straordinarie le donne e gli uomini che in questi giorni combattono contro il nuovo Coronavirus con l’unico obiettivo di salvare la vita ad altri essere umani. Nello stesso momento c’è chi si adopera per far venire alla luce quei bambini che rappresentano il nostro futuro. È ancora dura, ma alla fine la vita vincerà”. È quanto scrive il ministro della Salute Roberto Speranza sul suo profilo Facebook.

Ore 12,45 – Il bollettino dello Spallanzani – Sono 180 i pazienti affetti da Coronavirus ricoverati presso l’ospedale Spallanzani di Roma. Di questi, 23 sono in condizioni più serie e necessitano di supporto respiratorio: lo rivela il consueto bollettino quotidiano diramato dall’ospedale romano, specializzato nella cura delle malattie infettive. Nel bollettino, inoltre, si legge che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 215”. Lo Spallanzani precisa anche che nel corso della giornata “sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici”.

Ore 12,10 – Arcuri: “Nella migliore delle ipotesi è inizio di un lungo periodo di transizione” – “Nella migliore delle ipotesi è l’inizio di un lungo periodo di transizione”: così il commissario per l’emergenza Arcuri ha commentato i numeri in calo dell’epidemia di Coronavirus in Italia sottolineando la necessità di non lasciarsi andare a “un insensato ottimismo”. Il commissario, infatti, ha sottolineato che bisogna continuare a tenere gli occhi aperti e che i numeri in calo sono il frutto delle misure di contenimento adottate fino ad ora, motivo per cui bisogna continuare a rispettare le regole almeno fino a Pasqua. Arcuri poi ha dichiarato che “una mascherina chirurgica non può essere rivenduta ad un prezzo dieci volte superiore del suo costo. Questa non è libertà di mercato ma speculazione insopportabile”. A proposito delle mascherine, poi, il commissario all’emergenza ha dichiarato che “per molto tempo dovremo abituarci ad utilizzare questo strumento di protezione”.

Ore 11,55 – Istat: “Per l’economia shock senza precedenti” – “​Lo scenario internazionale è dominato dall’emergenza sanitaria. Le necessarie misure di contenimento del Covid-19 stanno causando uno shock generalizzato, senza precedenti storici, che coinvolge sia l’offerta sia la domanda”. Lo scrive l’Istat nella nota mensile sull’andamento dell’economia italiana di marzo. Secondo l’Istituto di statistica, sono sospese le attività di 2,2 milioni di imprese (il 49% del totale, il 65% nel caso delle imprese esportatrici), con un’occupazione di 7,4 milioni di addetti (44,3%) di cui 4,9 milioni di dipendenti (il 42,1%). Il lockdown delle attività produttive, si legge nella nota, “ha amplificato le preoccupazioni e i disagi derivanti dall’emergenza sanitaria, generando un crollo della fiducia di consumatori e imprese”. (Qui la notizia)

Ore 11,45 – Sala: “Dalla Regione 120mila mascherine, ce ne aspettavamo di più” – “La Regione ha distribuito il suo stock di 3 milioni di mascherine ai comuni lombardi. A Milano ne ha date 120mila, onestamente meno in proporzione rispetto al numero di abitanti, a quante ce ne spetterebbero. Ma ne stiamo acquisendo in giro per il mondo altre, perché è chiaro che il mio obiettivo in questa fase è cercare di darne a tutti”. Lo ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, nel video-messaggio quotidiano ai cittadini su Facebook.

Ore 10,30 – Fontana: “Dati buoni ma siamo ancora in battaglia” – “I grafici sono belli da vedere, ma ci dimostrano che siamo nel pieno della battaglia, ci sono ancora tante persone nuove che si contagiano ogni giorno”. Lo ha detto il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, intervistato durante il programma tv Mattino 5, in onda su Canale 5. “Dobbiamo finirla questa battaglia, sono convinto che si debbano mettere da parte” le polemiche, ha aggiunto il governatore. La pandemia, ha aggiunto, “la supereremo sicuramente, i dati ci stanno dando ragione, ma queste ultime settimane sono assolutamente decisive e non dobbiamo abbassare la guardia”.

Ore 08,40 – L’epidemiologo Lo Palco: “In spiaggia a luglio? Con la mascherina” – Sarà possibile andare in spiaggia a luglio? “Immagino per questa estate abbronzature un po’ particolari, perché l’effetto mascherina sull’abbronzatura ve lo potete immaginare… Del resto, se non saremo in grado di tenere la distanza di sicurezza di un metro, la mascherina da oggi in poi sarà un gesto di buona educazione. Sarà come negli anni Venti, quando si evitava di sputare per terra per evitare la tubercolosi”. Così Pier Luigi Lo Palco, epidemiologo dell’università di Pisa, ospite del programma tv Agorà, in onda su Rai 3.

Ore 07,00 – Consiglio dei Ministri: via libera all’assunzione di 4.500 docenti – Il Consiglio dei Ministri ha autorizzato il Ministero dell’Istruzione ad assumere, a tempo indeterminato, sui posti effettivamente vacanti e disponibili, 4.500 unità di personale docente, con decorrenza giuridica dal primo settembre 2019 e decorrenza economica dall’anno scolastico 2020/2021.

Ore 06,30 – Fontana: “Bertolaso sta bene, credo oggi dimesso” – “Bertolaso sta bene e credo che oggi sia uscito dall’ospedale”. Lo ha detto il governatore della Lombardia, Attilio Fontana, intervistato ieri sera durante il programma tv Quarta Repubblica, in onda su Rete 4.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Mancata Zona Rossa ad Alzano e Nembro, botta e risposta Conte-Fontana – Scontro aperto tra il premier Giuseppe Conte e la Regione Lombardia sul caso della mancata istituzione della Zona Rossa nei comuni di Alzano Lombardo e Nembro, in provincia di Bergamo, da cui, con ogni probabilità, si è originato il più drammatico focolaio di Coronavirus in Italia. Dopo l’inchiesta di TPI, Conte ha risposto al nostro giornale affermando che, se avesse voluto, la Regione Lombardia avrebbe potuto istituire autonomamente la Zona Rossa nella Val Seriana. La Regione, da parte sua, controreplica al premier sostenendo di aver effettivamente chiesto al Governo la chiusura dei due comuni in data 3 marzo.

Via libera a decreto Scuola e decreto Imprese – Il Governo ha approvato i decreti su scuola e imprese:
Cosa prevede il decreto Scuola
Cosa prevede il decreto Imprese

Il bollettino della Protezione Civile – Il bollettino del 6 aprile della Protezione Civile conta 93.187 positivi (+1.941), 16.523 deceduti (+636) e 22.837 guariti (+1.022). Il totale dei casi registrati in Italia è salito a 132.547 (+3.599). Tra le persone positive, 28.976 (+27) sono ricoverate con sintomi, 3.898 (-79) si trovano in terapia intensiva, mentre 60.313 (+1.993) si trovano in isolamento domiciliare. I dati, dunque, evidenziano un calo dei nuovi contagiati (1.941 registrati oggi a fronte dei 2.972 di ieri) e un nuovo calo per il terzo giorno consecutivo dei ricoveri in terapia intensiva che registra anche oggi un segno meno. Calano anche i ricoverati con sintomi presso le strutture ospedaliere: dai 28.949 di ieri ai 28.949 di ieri, con un incremento di sole 79 persone in più ricoverate. Per quanto riguarda i tamponi, oggi sono stati effettuati 30.271 test a fronte dei 34.237 realizzati nella giornata di ieri. Il bollettino della Protezione Civile.

Guido Bertolaso “sta molto meglio” – L’ex capo della Protezione Civile Guido Bertolaso, consulente della Regione Lombardia e della Regione Marche per l’emergenza Coronavirus, risultato positivo al Covid-19, sta molto meglio e potrebbe essere dimesso dall’ospedale San Raffaele di Milano già nelle prossime ore. A confermarlo a TPI è lo staff di Bertolaso, che fa sapere che si attende la conferma definitiva dai medici. (Qui la notizia).

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Leggi anche: 1. Conte risponde a TPI e scarica Fontana: “Se la Lombardia avesse voluto, avrebbe potuto tranquillamente fare la Zona Rossa ad Alzano e Nembro” / 2. La Regione Lombardia risponde a Conte: “Zona Rossa ad Alzano e Nembro chiesta il 3 marzo”

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