Coronavirus in Italia, ultime notizie. Nell’ultimo giorno 117 morti e 584 nuovi contagi. Scorta per Sileri, Fontana e Azzolina

Le ultime notizie sull'epidemia di Covid-19 che ha colpito il nostro Paese.

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 27 Mag. 2020 alle 06:51 Aggiornato il 27 Mag. 2020 alle 22:35
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Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – La curva di contagi da Coronavirus continua a scendere in Italia, dove le misure previste dalla Fase due sono in vigore da ormai oltre due settimane. Il bollettino della Protezione Civile, intanto, conferma il trend negativo: attualmente sono 52.942 i positivi e 144.658 i guariti, mentre il numero complessivo di decessi dall’inizio dell’emergenza è 32.955. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, mercoledì 27 maggio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 22,00 – Elezioni: fonti maggioranza, regioni possono votare da 6/9 – Le regioni, se vogliono, possono autonomamente scegliere di votare a partire da domenica 6 settembre. Lo si apprende da qualificate fonti di maggioranza, dopo la lettera di 5 Presidenti di regione a Mattarella, in cui si esprime la contrarietà all’ipotesi di votare il 20 settembre. “A causa dell’emergenza Covid, in un periodo in cui c’erano 450 morti al giorno – affermano le stesse fonti – il Governo varò un decreto legge per evitare elezioni fino a luglio. Il Comitato tecnico scientifico le considera ‘un azzardo’. Le norme in vigore consentono comunque alle regioni di scegliere autonomamente una data, a partire da domenica 6 settembre. Il relativo provvedimento regionale andrebbe preso entro il 18 luglio. I candidati andrebbero presentati entro il 7-8 agosto e poi ci sarebbe la campagna elettorale”.

Ore 21,30 – Presidente Figc Gravina: “Se non si gioca, il danno da Covid sarà di 500 milioni” – “Solo l’immediato ritorno in campo consentirà al calcio italiano di attutire il crollo dei ricavi sul breve periodo, stimabili altrimenti in oltre 700 milioni, più di 500 generati dal blocco imposto dal Covid-19“. Lo ha detto oggi, mercoledì 27 maggio, il presidente della Figc Gabriele Gravina (Qui i dettagli).

Ore 21,00 – Inchiesta Bergamo, procura convoca anche Gallera – La procura di Bergamo, oltre alla convocazione del presidente della Lombardia Attilio Fontana, ha formalizzato nelle scorse ore anche la convocazione dell’assessore al Welfare, Giulio Gallera, come persona informata sui fatti. L’intervento dell’assessore verterà sull’indagine per la mancata chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Alzano, sulle morti nelle Rsa e la mancata zona rossa nella Bergamasca. Il direttore generale della Sanità, Luigi Cajazzo, è già stato sentito nei giorni scorsi dalla procura bergamasca.

Ore 20,30 – Fase 2, da venerdì nel Lazio aprono le terme – Da venerdì 29 maggio nel Lazio riaprono i centri termali e le attività delle guide turistiche. Dal 3 giugno le scuole di musica, di danza, di pittura, di fotografia, di teatro, di lingue straniere. Le celebrazioni del 2 giugno saranno possibili all’aperto con il distanziamento di un metro e massimo mille persone, al chiuso con massimo 200 persone. Lo stabilisce l’ordinanza, firmata oggi dal Presidente della regione, Nicola Zingaretti. A decorrere dal 15 giugno 2020 sono inoltre consentite le attività dei centri estivi per minori e dei centri anziani. È inoltre consentito, per le attività ancora sospese, l’accesso alle strutture e agli spazi aziendali esclusivamente al personale impegnato in attività di allestimento, manutenzione, ristrutturazione, montaggio, pulizia e sanificazione, nonché a operatori economici ai quali sono commissionate tali attività finalizzate alla predisposizione delle misure di prevenzione e contenimento del contagio propedeutiche a successive disposizioni di apertura.

Ore 20,00 – Mancata zona rossa ad Alzano e Nembro e morti nelle Rsa, Fontana sarà ascoltato dal pm – La Procura della Repubblica di Bergamo ha convocato il Presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana come persona informata sui fatti nell’inchiesta aperta sulla mancata chiusura del pronto soccorso dell’ospedale di Alzano (Bergamo) e per i fascicoli aperti in merito alle morti nelle Rsa. Il presidente, secondo quanto apprende l’Agi, verrà sentito anche sulla mancata istituzione della zona rossa tra Alzano e Nembro oggetto di altre indagini della Procura bergamasca. Fontana sarà ascoltato entro la settimana (Qui la notizia completa).

Ore 18.30 – Salgono contagi nel Milanese, +68; 41 in città – Sono in aumento i contagi da Coronavirus registrati oggi nel milanese. In provincia ci sono 68 nuovi positivi (totale a 22.832), di cui 41 a Milano (9.679). Questo il quadro tracciato dai dati giornalieri sull’epidemia di Coronavirus, fornito dalla Regione Lombardia. Ieri nella Città metropolitana erano emersi 38 casi, mentre nel capoluogo 14. Nelle altre province lombarde, a Bergamo si registrano 30 nuovi positivi (totale 13.175), ai quali però vanno aggiunti 168 tamponi effettuati a seguito di test sierologici fatti su iniziativa dei singoli cittadini processati dall’ATS di Bergamo negli ultimi sette giorni. A Brescia 33 casi (14.522), a Pavia 23 (5.252) e a Lodi 22 (3.434). In fondo alla classifica, un solo caso a Mantova (3.328) e zero a Lecco che resta a 2.724.

Ore 18 – Il bollettino della Protezione Civile – Il bollettino sull’epidemia di Covid-19 in Italia aggiornato alle ore 17 indica 50.966 attualmente positivi (in calo rispetto ai 52.942 di ieri, -1.976). I guariti sono saliti a quota 147.101 (ieri erano 144.658 +2.443). Il numero di morti complessivi da inizio emergenza è 33.072 (ieri 32.955, +117). I casi totali di Coronavirus in Italia sono ora 231.139 (ieri erano 230.555, +584). Dei 50.966 attualmente positivi 7.729 sono ricoverati con sintomi (ieri 7.917, flessione di -188), 505 in terapia intensiva (ieri 521, -36), 50.966 in isolamento domiciliare (ieri 44.504, -4.393). Qui tutti i numeri

Ore 17,20 – Il 26 giugno Bergamo ricorda le vittime del Covid, invitato Mattarella – ​Il comune di Bergamo organizzerà una cerimonia collettiva per ricordare le vittime del Coronavirus il prossimo 28 giugno. In quell’occasione verrà eseguita la messa da Requiem di Gaetano Donizzetti, illustre cittadino bergamasco. Il luogo dove si svolgerà il tutto sarà davanti alle mura del cimitero monumentale, nel tardo pomeriggio, all’orario del tramonto. Lo ha annunciato, durante una conferenza stampa online il sindaco della città, Giorgio Gori. Al rito collettivo di commemorazione è stato invitato il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “Il 28 giugno – ha sottolineato Gori – verranno ricordate non solo tutte le vittime della città di Bergamo ma di tutto il territorio provinciale. La commemorazione, in tempi di Coronavirus, sarà senza pubblico, però si è pensato di invitare i 243 sindaci della provincia di Bergamo, idealmente in rappresentanza di tutte le comunità del territorio2.

Ore 16,30 – Sospetto caso positivo, stop ad allenamenti Bologna – Alla vigilia della riunione che dovrebbe sancire il via libera alla ripresa del campionato, la serie A fa i conti con un nuovo possibile caso di coronavirus. Il Bologna ha comunicato infatti che “l’ultima serie di esami a cui è stato sottoposto il gruppo-squadra ha evidenziato un caso di sospetta positività al Covid 19 relativamente a un membro dello staff”. Nella nota il club emiliano annuncia che “in attesa di ulteriori approfondimenti, la squadra in via precauzionale riprenderà domani gli allenamenti in forma individuale e ad orari differenziati senza uso di locali comuni. Nel caso in cui fosse confermata la positività, il gruppo-squadra sarà isolato in ritiro”, prosegue la società.

Ore 15,37 – A Trapani 28 giorni senza contagi: prima provincia Covid-free. Trapani è la prima provincia italiana in cui non vengono registrati nuovi casi di Coronavirus da 28 giorni, pari a due cicli di incubazione. Si tratta dell’arco di tempo richiesto dall’Oms per dichiarare conclusa l’epidemia. Domani raggiungerà il traguardo anche Crotone. Lo riporta il monitoraggio di Infodata per Il Sole 24 Ore.

Ore 15,07 – Arcuri, distribuiti già 353 milioni di dpi e strumenti. Finora sono stati distribuiti 353 milioni di dpi e strumenti utili nella lotta al Coronavirus. A dirlo è stato il commissario per l’emergenza Domenico Arcuri. Le mascherine consegnate nell’ultima settimana sono 53 milioni, ha specificato il commissario, che rivendica la scelta fatta sul prezzo massimo di questi dispositivi. A fine settembre l’Italia sarà autonoma nella produzione dei dpi, ha fatto sapere Arcuri.

Ore 14,50 – La Sicilia resterà chiusa fino al 7 giugno. Mentre a livello nazionale si ragiona sulla riapertura dei confini regionali già da mercoledì prossimo, la Sicilia prevede la chiusura dei confini dell’isola fino al 7 giugno. Secondo quanto riporta Repubblica Palermo, per chi arriverà sull’isola non saranno previsti test all’ingresso né tamponi, solo l’obbligo di registrarsi. Il governatore Musumeci ragiona invece sulla possibilità di mantenere l’obbligo di quarantena per una settimana ancora.

Ore 14,45 – Recovery fund, cosa prevede la proposta della Commissione europea: 750 miliardi tra sovvenzioni e prestiti. L’Italia sarà primo tra i Paesi beneficiari con 172,7 miliardi (qui la notizia completa)

Ore 14,35 – Di Maio, Al lavoro con l’Austria per riapertura. “Stiamo lavorando con l’Austria per la riapertura dei confini” e “per l’arrivo dei turisti in Italia”. Lo ha ​dichiarato il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, a proposito della “fase 2” nell’Intervista di Maurizio Costanzo che andrà in onda domani in seconda serata su Canale 5. “L’anno scorso sono arrivati dall’Austria due milioni di turisti”, ha aggiunto.

Ore 14,05 – Conte: “750 miliardi sono cifra adeguata” – “Ottimo segnale da Bruxelles, va proprio nella direzione indicata dall’Italia. Siamo stati descritti come visionari perché ci abbiamo creduto dall’inizio. 500 miliardi a fondo perduto e 250 di prestiti sono una cifra adeguata. Ora acceleriamo sul negoziato e liberiamo presto le risorse”: lo scrive il presidente del Consiglio Giuseppe Conte. Segui qui la diretta.

Ore 13,10 – Il bollettino dello Spallanzani –  “In questo momento sono ricoverati presso il nostro istituto 85 pazienti, di cui 35 positivi al Covid-19 e 50 sottoposti a indagini”: è quanto si legge nel consueto bollettino medico quotidiano diramato dall’ospedale Spallanzani di Roma in cui viene specificato anche che “9 pazienti necessitano di supporto respiratorio”. Il nosocomio romano, inoltre, sottolinea anche che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 458”.

Ore 12,45 – Recovery Fund: all’Italia 172,7 miliardi – In attesa che Ursula von der Leyen presenti la sua proposta al Parlamento europeo, iniziano a emergere i primi dettagli sul piano di aiuti Ue per aiutare l’economia in ginocchio dopo l’epidemia di Coronavirus. Come anticipato il Recovery Fund proposto dalla Commissione Ue sarà di 750 miliardi, di cui  500 miliardi a fondo perduto e 250 miliardi di prestiti da restituire. All’Italia saranno destinati 172,7 miliardi: 81,807 dovrebbero essere versati come aiuti, quindi a fondo perduto, 90,938 miliardi come prestiti. Segui qui la diretta.

Ore 12,05 – Gentiloni: “Commissione propone Recovery Fund da 750 miliardi” – “La Commissione propone un Fondo di Ricovery da 750 miliardi che si aggiunge agli strumenti comuni già varati. Una svolta europea per fronteggiare una crisi senza precedenti”. Lo scrive sul suo profilo Twitter il Commissario Ue Paolo Gentiloni. Segui qui la diretta.

Ore 11,00 – Minacce sui social: assegnata la scorta alla ministra Azzolina – Dopo il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri e il governatore della Lombardia Attilio Fontana, anche la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina finisce sotto scorta a causa delle minacce e degli insulti ricevuti sui social in seguito alla gestione del concorso della scuola e alle problematiche legate all’emergenza Coronavirus. A darne notizia è stato il capo politico del M5S Vito Crimi, che in una nota ha scritto: “Sulla scuola si è venuto a creare un clima intollerabile, che poteva e doveva essere evitato – scrive Vito Crimi in una nota -. Al ministro Azzolina proprio in questi giorni è stato deciso di assegnare la scorta e a lei va tutta la solidarietà e vicinanza mia e del Movimento 5 Stelle”.

Ore 10,00 – Salvini difende Gallera: “Momento di comprensibile stanchezza” – Il leader della Lega Matteo Salvini ha difeso l’assessore al Welfare della regione Lombardia Giulio Gallera, dopo le polemiche sulle gaffe di Gallera nello spiegare come funziona l’indice di trasmissibilità. In un’intervista a Radio Radio, l’ex ministro dell’Interno ha infatti dichiarato: “Mettetevi nei panni di chi in tre mesi ha gestito un terremoto, l’Italia e la Lombardia sono stati come Hiroshima, dove è scoppiata la bomba atomica. È anche comprensibile che ci sia un momento di stanchezza, verrà il tempo per giudicare cosa ha funzionato di più e cosa di meno, per rispetto di medici ed infermieri più di avvocati servono ossigeno e mascherine”.

Ore 9,00 – Prefettura Varese assegna scorta a Fontana – La Prefettura di Varese ha deciso di assegnare la scorta al governatore della Lombardia Attilio Fontana in seguito alle minacce ricevute in relazione alla gestione dell’emergenza Coronanvirus. Leggi la notizia completa.

Ore 7,00 – Virus indebolito? Cosa ne pensano gli scienziati – Dopo la notizia dell’isolamento di un ceppo del Covid-19 meno potente di quello circolato finora, gli scienziati si interrogano se effettivamente il virus si sia indebolito, così come sostenuto da alcuni, o se l’attenuazione dei casi sia dovuta solo ed esclusivamente alle misure restrittive adottate finora. La maggior parte degli esperti ritiene che non vi siano ancora prove scientifiche che dimostrino questa tesi, anche se effettivamente qualcosa potrebbe essere cambiato così come sostenuto da una parte, al momento minoritaria, di medici e virologi. Leggi la notizia completa.

Ore 6,00 – Spostamenti tra Regioni: cosa preoccupa gli scienziati – Lunedì 3 giugno dovrebbero essere autorizzati nuovamente i viaggi tra Regioni. Ma non tutte le Regioni potrebbero essere autorizzate a riaprire i propri confini. In particolare, le Regioni più a rischio al momento sono Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna per le quali potrebbe scattare una ulteriore settimana di isolamento, al massimo due. Se, come confermato anche dal presidente dell’Iss Silvio Brusaferro, i dati dell’epidemia sono “in netto calo”, con l’indice di trasmissibilità che ad esempio in Lombardia, epicentro dell’epidemia, è sceso a 0,5, vi sono altri dati, quelli meno noti, che preoccupano gli scienziati. Prima di dare il via libera ai viaggi extraregionali, gli esperti vogliono osservare il trend dei “nuovi contagi settimanali” e quello del “numero di malati complessivi”. A spiegare di che cosa si tratta al Corriere della Sera è l’epidemiologo Vittorio Demicheli: “In base all’ultimo monitoraggio della scorsa settimana, la Lombardia ha 2,4 nuovi contagi a settimana ogni 10 mila abitanti. Il Veneto e la Toscana lo 0,4, Sardegna e Sicilia lo 0,1. In sintesi vuole dire che, vivendo in Lombardia, il rischio di sviluppare la malattia nel corso di una settimana è pari a 2,4 casi ogni 10 mila abitanti”. Visti gli ultimi dati a disposizione, dunque, in Lombardia sono presenti ancora 24 soggetti potenzialmente infettivi ogni 10mila abitanti contro la media italiana del 9,2. “Sono dati che non possono essere ignorati e consigliano prudenza — continua Demicheli — In percentuale sulla popolazione le persone potenzialmente contagiose hanno ancora numeri significativi”. Una decisione definitiva, comunque, verrà presa venerdì 29 maggio quando saranno disponibili i dati sul monitoraggio relativo alle aperture successive al 18 maggio.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Il bollettino della Protezione Civile – Il bollettino sull’epidemia di Covid-19 in Italia diramato dalla Protezione Civile il 26 maggio indica 52.942 attualmente positivi (in calo rispetto ai 55.300 di ieri, -2.358). Il numero dei guariti è 144.658, quello dei morti complessivi da inizio emergenza è 32.955 I casi totali 230.555.  (Qui tutti i numeri di ieri)

Minacce a Sileri, il vice ministro della Salute sotto scorta – I pm di Roma hanno aperto un’inchiesta per minacce gravi ai danni del viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri. Al momento il procedimento è contro ignoti. L’esponente M5S viene accompagnato da un agente della pubblica sicurezza. A quanto si apprende, il viceministro Sileri avrebbe subito pressioni per tentativi di corruzione e minacce in relazione alla sua attività politica e in particolare alla destinazione dei fondi pubblici per l’emergenza Coronavirus. (Qui la notizia)

Seimila morti in due mesi nella bergamasca – Sarebbero 6.000 i morti in provincia di Bergamo per il Coronavirus registrati nei mesi di marzo e aprile. Il conto è stato realizzato dall’Eco di Bergamo, che ha aggiornato le stime già elaborate per il mese di marzo, tenendo in considerazione anche i dati delle anagrafi, oltre a quelle dei decessi ufficialmente attribuibili al Covid-19.

Il bollettino dello Spallanzani – “In questo momento sono ricoverati presso il nostro istituto 88 pazienti, di cui 37 positivi al Covid-19 e 51 sottoposti a indagini”: è quanto si legge nel consueto bollettino medico diramato dall’ospedale Spallanzani di Roma ieri, martedì 26 maggio, in cui viene anche specificato che “8 pazienti necessitano di supporto respiratorio”. Il nosocomio romano, specializzato nella cura delle malattie infettive, ha sottolineato che ieri mattina erano “456 i pazienti dimessi o trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali”.

Spostamenti tra Regioni: al via dal 3 giugno, ma non per tutte – Tra poco più di una settimana, precisamente il 3 giugno, ai cittadini dovrebbe essere consentito anche di spostarsi tra le Regioni, raggiungendo, così, anche le seconde case. Tuttavia, Lombardia, Piemonte ed Emilia-Romagna potrebbero essere escluse a causa dei numeri ancora troppo elevati di casi di Covid-19. Una decisione definitiva, comunque, verrà presa il prossimo 29 maggio con i dati di monitoraggio del ministero della Salute. Leggi la notizia completa.

Scuola: fino alle medie a settembre si torna in classe – Il comitato di esperti del Miur presieduto dal professor Patrizio Bianchi ha annunciato che a settembre le scuole primarie riapriranno. L’idea è quella di far rientrare nelle classi tutti gli alunni delle scuole dell’infanzia, elementari e medie. “Soprattutto nelle scuole di primo ciclo non vogliamo sacrificare il tempo scuola, non vogliamo che si torni a settembre con una didattica a distanza o una didattica mista: i bambini della scuola dell’infanzia, elementare e medie devono poter essere in un contesto di socialità” ha dichiarato Amanda Ferrario, membro del comitato di esperti del Miur che ha confermato “Lo scopo è quello di riaprire le scuole a settembre perché il rapporto umano è la cosa principale e la scuola senza studenti non esiste”. Gli alunni che frequentano le superiori, invece, continueranno a seguire le lezioni online. La task force, inoltre, preme affinché, specialmente per i più piccoli, le elezioni possano essere condotte anche in spazi all’aperto come parchi e giardini, oratori messi in sicurezza con le necessarie precauzioni o strutture comunali.

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