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“Clima incandescente e minacce”: il Governatore della Lombardia Fontana finisce sotto scorta

Il governatore protetto da due giorni. La decisione della prefettura di Varese

Di Donato De Sena
Pubblicato il 27 Mag. 2020 alle 09:15 Aggiornato il 27 Mag. 2020 alle 19:29
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Immagine di copertina
Il governatore della Regione Lombardia Attilio Fontana

Attilio Fontana sotto scorta

Attilio Fontana è sotto scorta da due giorni. A darne notizia è oggi il quotidiano La Stampa. La misura per il presidente della Regione Lombardia è stata decisa dalla prefettura di Varese dopo che “il clima intorno al governatore lombardo si è fatto incandescente” con due murales, a Milano, cui viene apostrofato come “assassino” e minacce sul web. A seguire Fontana, quindi, adesso c’è anche un’auto di scorta con un agente, che configura un provvedimento “di quarto livello”.

Il presidente della Regione Lombardia è certamente uno dei politici e rappresentanti delle istituzioni più esporti nella gestione dell’emergenza Coronavirus. Lo scorso 15 maggio è spuntata una prima scritta “Fontana assassino” su muro giallo in Via Vittorelli a Milano con accanto un simbolo con falce e martello e due stelle rosse. Il murales era firmato dai Carc, il partito dei Comitati di Appoggio alla Resistenza per il Comunismo. Varese è la città in cui il governatore risiede e di cui è stato anche sindaco.

Ma con le scritte negli ultimi giorni sono arrivati anche volantini sullo stesso tono, sempre a firma dei Carc. Un volantino, avente come titolo lo stesso messaggio “Fontana assassino”, chiede di mandare a casa la giunta lombarda per la gestione dell’emergenza Covid e di sostituirla con una diversa. “Organizziamoci in ogni azienda, quartiere e territorio per importa”, hanno concluso i Carc.

La Stampa spiega che il malcontento nei confronti del presidente di Regione nelle ultime settimane è montato lentamente, mentre cresceva il numero dei morti: le contestazioni sui social venivano cavalcate dalle opposizioni politiche. Fino ad arrivare alle accuse pesanti.  L’avvocato di Fontana, Jacopo Pensa, ha raccolto decine e decine di minacce sui social network, arrivate sia da profili fake che da altri con nome e cognome.

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