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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Puglia, Raffaele Fitto positivo. Aumentano ancora i casi (+1.912), 20 morti nell’ultimo giorno. Report ministero-Iss: Rt a 0,95

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 25 Set. 2020 alle 07:20 Aggiornato il 25 Set. 2020 alle 21:03
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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Sono 47.718 le persone attualmente positive al Coronavirus in Italia, che finora ha contagiato 306.235 cittadini, provocando 35.801 morti. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie di oggi, venerdì 25 settembre 2020, legate al Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

Ore 21,00 – Speranza: “Pronti a ogni evenienza” – “Sullo stato d’emergenza faremo una valutazione da qui a qualche settimana quando arriverà a scadenza, e ci teniamo pronti a ogni evenienza, abbiamo bisogno di essere pronti a misure, qualora dovessero essere necessarie, a livello di piccoli territori, a livello sub-provinciale, escludiamo in questo momento interventi più larghi”. Lo ha dichiarato al Tg3 il ministro della Salute Roberto Speranza, che ha aggiunto: “Le parole dell’Oms fanno piacere e sono un riconoscimento sopratutto per gli italiani. Oggi l’Italia sta un po’ meglio rispetto ad altri paesi europei, ma il virus circola in maniera significativa. Dobbiamo continuare a tenere alto il livello di attenzione”.

Ore 18,45 – Report ministero-Iss: 2.868 focolai attivi, Rt a 0,95 – Sono 2.868 i focolai attivi in Italia, di cui 832 nuovi: è quanto emerge dal report ministero-Iss sull’andamento dell’epidemia di Coronavirus nella settimana 14-20 settembre. La maggior parte dei focolai continua a verificarsi in ambito domiciliare/familiare con un lieve aumento dei focolai associati ad attività ricreative e all’ambito lavorativo. Nel periodo 3-16 settembre 2020, l’Rt, l’indice di contagio, calcolato sui casi sintomatici è pari a 0,95, al di sotto di 1 nel suo valore medio per la seconda settimana consecutiva. Leggi la notizia completa.

Ore 18,35 – Immuni: 6,4 milioni di download – Ad oggi 6,4 milioni di persone hanno scaricato l’app Immuni, ossia il 17% degli smartphone che ci sono in Italia, esclusi quelli in possesso dai minori di 14 anni. Lo riferiscono all’Agi fonti del ministero dell’Innovazione.

Ore 17,40 – Calabria: obbligo mascherine anche all’aperto – Con un’ordinanza adottata nella giornata di oggi, il presidente della regione Calabria Jole Santelli ha disposto fino al 7 ottobre “l’obbligo di utilizzo della mascherina anche all’aperto per tutti i cittadini, esclusi i bambini al di sotto dei 6 anni e le persone con disabilità non compatibile con l’uso dei dispositivo di protezione”.

Ore 17,00 – Il bollettino di oggi – È di 47.718 persone attualmente positive (+938), 35.801 morti (+20), 222.716 guariti (+954), per un totale di 306.235 casi (+1.912), il bilancio della pandemia da Coronavirus in Italia emerso dal bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Dei 47.718 pazienti attualmente positivi, 2.737 sono ricoverati con sintomi (+6), 244 sono in terapia intensiva (-2) e 44.737 sono invece in isolamento domiciliare (+934). Anche oggi si registra un aumento dei nuovi casi con i contagi che sfiorano quota 2mila (1.912 per la precisione contro i 1.786 di ieri). Più o meno stabile il numero dei tamponi effettuati: 107.269 contro i 108.019 test realizzati nella giornata di ieri. Per quanto riguarda la Regioni, invece, quella che registra il maggior incremento dei casi è la Lombardia con 277 nuovi contagi, seguita dalla Campania con 253 e dal Lazio con 230 casi. Il bollettino di oggi.

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Ore 16,30 – Lazio: 230 casi di cui 113 a Roma – “Su oltre 11mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 230 casi. Di questi 113 sono a Roma e due i decessi. Stesso numero di ieri nonostante un aumento del numero dei tamponi, dati in calo a Roma e lieve aumento nelle province. Bisogna mantenere alta l’attenzione”. È quanto dichiara l’assessore alla Salute della regione Lazio Alessio D’Amato.

Ore 15,45 – Scuola, in Italia già oltre 400 quelle colpite: 75 sono state chiuse – Lo scorso 14 settembre è scattata l’ora zero per le scuole italiane post-Coronavirus: con il ritorno tra i banchi, però, si sono moltiplicati i contagi all’interno delle classi di tutto il Paese. In questi giorni, più volte abbiamo sentito di piccoli focolai esplosi nelle scuole, costrette a sanificare gli ambienti e mettere in quarantena l’alunno positivo. Al momento, sono in tutto 417 le scuole in cui si è registrato almeno un caso di positività al Covid-19. Tra queste, ben 75 sono state costrette a chiudere almeno per qualche giorno, in attesa di disinfettare i locali. Sono in tutto 45, invece, i focolai esplosi. Qui tutti i dettagli.

Ore 14,30 – Maestra positiva nel Novarese, in corso 150 tamponi – Sono in corso di esecuzione in queste ore presso l’hotspot scolastico dell’Asl di Novara, allestito presso il reparto di pediatria dell’Ospedale di Borgomanero, su una sessantina di alunni, oltre a numerosi insegnanti ed operatori scolastici di due scuole. Si tratterebbe, secondo quanto appreso, complessivamente di circa 150 persone. Lo screening è stato reso necessario dopo l’individuazione di un caso di positività di una maestra che lavora all’istituto comprensivo ‘Borgomanero 2’ e che ha a che fare con due plessi che fanno parte dell’istituto: le scuole dell’infanzia ‘Pascoli’ e ‘Lucchini’. Le lezioni nelle classi interessate sono state sospese. Dalla scuola fanno sapere che tutte le misure previste dai protocolli di sicurezza sono state attivate immediatamente, che è già in corso la sanificazione degli ambienti, e che si attende l’esito del tampone per le successive decisioni

Ore 13,30 – Benevento, 6 migranti positivi in un centro di accoglienza – Sei ospiti di un centro di accoglienza per migranti in via Cocchia nel rione Libertà di Benevento sono risultati positivi al Coronavirus e tra la popolazione del quartiere si è diffusa la paura, al punto che le forze dell’ordine hanno dovuto presidiare per tutta la notte scorsa la struttura. I residenti avevano infatti  segnalato il tentativo di fuga di due ospiti che, annodando delle lenzuola, hanno cercato di calarsi dalle finestre del primo piano della dell’edificio. Il tentativo di fuga è stato sventato, ma la preoccupazione che qualcuno possa allontanarsi dalla struttura resta, al punto che il sindaco di Benevento, Clemente Mastella, ha chiesto al prefetto, Francesco Cappetta, la convocazione urgente del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. Intanto l’Asl di Benevento ha avviato lo screening di tutte le persone presenti nella struttura di via Cocchia. Sono stati eseguiti i tamponi sul personale in servizio e su tutti i fruitori del centro. L’esito degli esami si dovrebbe conoscere nella giornata di domani.

Ore 12,30 – Guerra (Oms): “Non possiamo permetterci riapertura stadi” – “Non credo che possiamo permetterci altre aperture poco gestibili come nel caso degli stadi. Capisco sia necessario tornare alla normalità quanto prima ma la cautela è d’obbligo. Sarà comunque necessaria una disciplina molto rigorosa da parte dei tifosi”. Lo ha detto il direttore aggiunto dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (Oms), Ranieri Guerra, in un’intervista a InBlu Radio, il network delle radio cattoliche della Cei. “Sono rimasto meravigliato – ha proseguito Guerra – nel sentire Boris Johnson parlare in questa maniera del suddito britannico rispetto agli italiani. Noi italiani siamo un popolo strano, un popolo di anarchici, di individualisti, spesso refrattari alla disciplina. Ora il paradosso è che stiamo seguendo le regole con estrema disciplina e sacrifici”. Vedremo una risalita dei contagi – ha sottolineato Guerra a InBlu Radio – soprattutto con la riapertura delle scuole. La prima settimana di ottobre sarà la prova vera e decisiva su cosa sta succedendo ma quello che mi preoccupa di più è il fatto che poi ci sarà un ulteriore periodo di incubazione per capire se la trasmissione del virus a livello delle famiglie può aumentare”. “In Italia la situazione sui numeri è meno grave perché abbiamo avuto un lockdown molto rigoroso a cui la gente ha aderito nonostante le difficoltà e i problemi. L’economia è venuta dopo il salvataggio delle vite umane e dopo la capacità di circoscrivere il focolaio in Lombardia. E poi è stato messo in piedi un sistema di monitoraggio estremamente accurato”, ha concluso Guerra.

Ore 11,30 – Alto Adige, scuola chiusa per 15 giorni a Merano – L’istituto scolastico ‘Gandhi’ di Merano in Alto Adige è stato chiuso per 15 giorni a seguito dell’accertamento di 5 casi di Coronavirus tra gli studenti di una classe. Registrati inoltre cinque nuovi casi al Covid-19 in alcuni istituti in lingua italiana di Bolzano: al liceo classico ‘Carducci’, al liceo scientifico ‘Torricelli’, all’Ite ‘Cesare Battisti’, alla scuola primaria ‘Longon’ e  alla scuola dell’infanzia Casa del Bosco.

Ore 10,30 – Il virologo Palù: “Carica virale in aumento rispetto all’estate” – “La carica virale del Covid-19 questa estate era nettamente più bassa. Le cose stanno cambiando, quindi ci sono casi anche con concentrazione elevata di virus. Per questo agente patogeno, però, non c’è a disposizione uno studio per sapere quale sia la carica effettiva e si può dedurre solo dai cicli di amplificazione del virus”. Lo ha detto il professor Giorgio Palù, virologo, già presidente delle Società Italiana ed Europea di Virologia, ospite a ‘Radio anch’io’ di Giorgio Zanchini. “In Spagna abbiamo 700mila casi, in Francia 500mila, nel Regno Unito 400mila, mentre in Italia 350mila – ha detto ancora il virologo – il motivo di questa differenza è forse nel fatto che noi abbiamo osservato un lockdown più serio, ma non c’è un’analisi dettagliata di come siano mutati i virus. Sappiamo dalle evidenze scientifiche che sta circolando un ceppo mutato, ma non troppo dissimile da quello originale di Wuhan”.

Ore 10,05 – Fico: “Lavoriamo benissimo. Visto Regno Unito e Francia?” – “Possiamo dire che, in qualche modo, è in corso la seconda ondata. Certo, se vediamo Paesi amici come l’Inghilterra o la Francia, noi stiamo lavorando benissimo come sistema Paese”. Lo dice il presidente della Camera, Roberto Fico, a margine di un convegno a Napoli. “Speriamo di risolvere il prima possibile la situazione – aggiunge – e che i contagi inizino a diminuire”.

Ore 09,20 – Puglia, Raffaele Fitto positivo – Raffaele Fitto è positivo al Covid 19: ne ha dato notizia lo stesso candidato del centrodestra alle Regionali di qualche giorno fa (dove è stato sconfitto da Michele Emiliano) con un post su Facebook. Mercoledì si era diffusa la notizia della positività di un suo collaboratore, per cui sia Fitto che il suo staff sono stati sottoposti alle verifiche del caso. “Solo io e mia moglie siamo risultati positivi anche se al momento senza sintomi – si legge sulla sua pagina Facebook -. Continuerò ovviamente la quarantena fino a nuove indicazioni da parte delle autorità sanitarie. Spero che almeno su questo gli odiatori professionisti si prendano una bella pausa”, conclude il post. Qui tutti i dettagli.

Ore 08,30 – Puglia, focolaio dopo matrimonio: 46 in isolamento, anche un bambino – A San Vito dei Normanni, in Puglia, è esploso un focolaio di Coronavirus originatosi in un matrimonio e arrivato fino a un asilo, in cui un bambino che aveva partecipato alla cerimonia è stato trovato positivo. Il matrimonio è stato celebrato a San Michele Salentino: tra gli invitati, tanti ospiti stranieri, soprattutto provenienti dalla Spagna. A quanto pare, la mamma del bambino – che lavora come estetista – ha contratto il virus dalla sposa, anche lei positiva, e poi lo ha trasmesso al figlio. Un centinaio i test eseguiti dalla Asl, tra i partecipanti alla cerimonia: 12 i casi positivi riscontrati finora, compreso quello di una ballerina, anche lei di San Vito. E 16 in tutto le persone poste in isolamento fiduciario: familiari e contatti stretti dei contagiati. In via precauzionale, l’asilo è stato chiuso e sono state messe in isolamento domiciliare circa 30 persone: i compagni del bambino e i genitori, che domani saranno sottoposti a tampone.

Ore 07,00 – Emilia-Romagna, nuova ordinanza di Bonaccini: pubblico per calcio, basket e volley – Ripartono le partite di calcio professionistico, di pallavolo e basket in Emilia Romagna con la partecipazione del pubblico, seppur limitata nel rispetto delle regole di sicurezza. Con una propria ordinanza firmata nel pomeriggio, il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, autorizza la partecipazione del pubblico entro il limite dei 1.000 spettatori alle partite di calcio professionistico in programma domenica 27 settembre a Bologna (Bologna-Parma) e a Reggio Emilia (Reggiana-Pisa) e mercoledì 30 settembre a Ferrara (Spal-Bari) e sempre a Reggio Emilia (Reggiana-Monopoli). La partecipazione del pubblico dovrà avvenire nel pieno rispetto del decreto della presidenza del Consiglio dei ministri del 7 agosto e delle linee guida regionali per la partecipazione del pubblico agli eventi sportivi.    Una deroga al numero massimo di spettatori è poi concessa per lo svolgimento delle partite valide per i campionati di pallavolo e della Legabasket che si terranno il 27 settembre a Bologna (Virtus Bologna- Cantù), a Casalecchio di Reno (Bologna) (Pallacanestro Reggiana-Olimpia Milano), a Ravenna (Consar Ravenna-Piacenza) e a Modena (Leo Shoes Modena-Monza), consentendo l’accesso del pubblico negli impianti sportivi nel limite del 25% della capienza, nel rispetto di specifiche condizioni. La mascherina va indossata per tutta la durata dell’evento se al chiuso, all’aperto fino al raggiungimento del posto e, comunque, ogni qualvolta ci si allontani dallo stesso, come indicato dalla precedente ordinanza regionale sugli eventi sportivi.

Ore 06,00 – Ancora contagi a Barletta, chiuso liceo – Aumentano i contagi da Covid-19 a Barletta, dopo i sei casi positivi di insegnanti accertati ieri all’istituto scolastico comprensivo “Mennea” con conseguente chiusura di tre plessi dello stesso fino al 30 settembre. Nella giornata di oggi sono stati accertati i casi di un’insegnante dell’istituto comprensivo Girondi (che ieri notte si è recata al pronto soccorso risultando positiva) e di uno studente del liceo scientifico Cafiero. Per questo, in mattinata, le lezioni al Cafiero sono terminate in anticipo e il dirigente ha disposto la chiusura del plesso per due giorni, con quarantena per l’intera classe e i docenti del ragazzo risultato positivo. Non sarà preso, invece, un provvedimento di chiusura per l’istituto Girondi perché i docenti entrati in contatto con l’insegnante contagiata, in serata sono risultati tutti negativi. Per questo la scuola risulta ‘Covid-free’. La situazione rimane però complicata con cento persone in quarantena in tutta la città, come ha spiegato questa sera il sindaco Cosimo Cannito durante una conferenza stampa, seguita a una riunione tenuta in prefettura nel pomeriggio, per annunciare alcune misure. “Abbiamo deciso che le scuole non saranno mai più chiuse”, ha detto. La decisione spetterà, a seconda del tipo di scuole, al sindaco o al presidente della Provincia su proposta del direttore del dipartimento di prevenzione, “il quale sulla base dei dati diagnostici relativi ai contagiati deciderà – ha spiegato ancora Cannito – di volta in volta se chiudere o non chiudere, perché questa non è una situazione che è nata oggi, ma che probabilmente dovremo gestire nell’arco dell’anno scolastico”. Cannito ha riferito anche di un colloquio telefonico con il professor Pier Luigi Lopalco, l’epidemiologo designato dal governatore Emiliano a diventare assessore alla Salute, con il quale “abbiamo condiviso questo indirizzo: i genitori devono fare la loro parte”. “Non è possibile che la mattina, alla scuola, si chiedano delle precauzioni molto importanti, molto stringenti, e poi il pomeriggio tutti i ragazzi circolino per la città senza mascherina”, ha sottolineato Cannito. “Stamattina, al comandante della Polizia municipale, d’intesa con Giunta e Consiglio, abbiamo consegnato il compito di sanzionare chi non porta la mascherina e i locali al cui interno non si rispettano le regole anti-Covid”, ha detto. “Ma da soli non ce la faremo mai, se non c’è la collaborazione dei cittadini, dei genitori, dei gestori dei pub, dei titolari dei ristoranti. La situazione – ha concluso – è abbastanza preoccupante”.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: COSA È SUCCESSO IERI

Bergamo: 9 classi in quarantena – L’Ats di Bergamo ha confermato che i tamponi effettuati nelle scuole dal 14 al 24 settembre sono stati in totale 2.569. Sono nove le persone risultate positive al Covid-19 e altrettanti classi sono state messe in quarantena dopo i test.

Lazio: 230 casi di cui 148 a Roma – “Su circa 10 mila tamponi oggi nel Lazio si registrano 230 casi di questi 148 sono a Roma e zero decessi. Il valore RT è a 0.85”. Lo rende noto l’assessore alla Sanità della regione Lazio Alessio D’Amato.

Regioni: massimo 25% tifosi negli stadi con mascherina – “La partecipazione di spettatori muniti di mascherine, a cui sia stata misurata la temperatura in ingresso, esclusivamente in posti a sedere assegnati personalmente, distanziati e nei limiti massimi del 25 per cento della capienza dell’impianto”. È la proposta elaborata dalla Conferenza delle Regioni, che sarà sottoposta al governo, in merito al ritorno degli spettatori negli impianti sportivi.

Zingaretti: 1000 tifosi a Roma-Juve e Lazio-Inter – Anche il governatore del Lazio Nicola Zingaretti ha firmato l’ordinanza con cui consente, in considerazione delle disposizioni normative vigenti, la partecipazione del pubblico, entro il limite di 1000 spettatori all’aperto, agli incontri di calcio che vedono interessate le squadre As Roma e SS Lazio presso lo stadio Olimpico di Roma nelle seguenti giornate: domenica 27 settembre 2020 Roma-Juventus e domenica 4 ottobre Lazio-Inter.

Ibrahimovic positivo al Coronavirus – L’attaccante del Milan Zlatan Ibrahimovic è risultato positivo al Covid-19. Lo sostiene il Corriere della Sera, secondo cui il calciatore svedese si è sottoposto al tampone, insieme ai suoi compagni di squadra, in seguito alla positività di un altro calciatore rossonero, Duarte, risultato contagiato dal Coronavirus. Leggi la notizia completa.

Mattarella a Johnson: “Italiani amano libertà ma anche serietà” – “Anche noi italiani amiamo la libertà, ma abbiamo a cuore anche la serietà”. Sarebbe stata questa, secondo quanto riferito da un partecipante, la risposta del presidente della Repubblica Sergio Mattarella alla sollecitazioni di alcuni presenti alla cerimonia per i 10 anni dalla scomparsa di Francesco Cossiga che gli hanno chiesto cosa pensasse di quanto dichiarato dal primo ministro britannico Boris Johnson, il quale, lo scorso martedì, aveva affermato che gli inglesi, a differenza degli italiani e dei tedeschi, amano la libertà e per questo hanno avuto più contagi di Covid. Leggi la notizia completa.

Taranto, positivo il sindaco di Sava – Il sindaco di Sava (Taranto), Dario Iaia, è risultato positivo al Covid ed è attualmente ricoverato in ospedale a Taranto. Lo ha comunicato lui stesso. “Cari amici e concittadini – ha scritto Iaia in un post su Fb – vi comunico che questa mattina sono stato ricoverato presso l’ospedale Nord di Taranto perché risultato positivo al Covid 19. Sto abbastanza bene – prosegue – ed affronterò, come sempre, anche questa prova. Tutti i miei contatti saranno sottoposti alla quarantena ed al tampone. Il Dipartimento di Prevenzione è al lavoro per garantire la sicurezza di tutti. Vi terrò aggiornati. A presto!”. Iaia, avvocato, è esponente di Fratelli d’Italia.

Campania, obbligo di mascherina anche all’aperto – La Campania torna a misure rigorose per contrastare l’aumento di casi di Coronavirus. Da oggi e fino al 4 settembre, il presidente della Regione, Vincenzo De Luca, appena rieletto, dispone con una ordinanza l’obbligo di utilizzare la mascherina anche all’aperto. “Su tutto il territorio regionale, con decorrenza dal 24 settembre 2020 e fino al 4 ottobre 2020, fatta salva l’adozione di ulteriori provvedimenti in conseguenza della rilevazione quotidiana dei dati epidemiologici della regione, viene disposto l’obbligo di indossare la mascherina all’aperto”, si legge in una nota. “Occorre ripristinare immediatamente comportamenti responsabili, a maggior ragione con l’apertura delle scuole. Se vogliamo evitare chiusure generalizzate è necessario il massimo rigore”, dice De Luca. In sintesi, la nuova ordinanza conferma le disposizioni di quella numero 66 dell’8 agosto scorso, concernenti l’obbligo di rilevare la temperatura corporea dei dipendenti e utenti degli uffici pubblici e aperti al pubblico e di impedire l’ingresso, contattando il Dipartimento di prevenzione della Asl competente, quando viene rilevata una temperatura superiore a 37,5 gradi centigradi. L’obbligo di mascherina all’aperto, durante l’intero arco della giornata, c’è a prescindere dalla distanza interpersonale, tranne che per specifici protocolli di settore vigenti, quali ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto. L’obbligo rimane escluso per i bambini al di sotto dei sei anni, per i portatori di patologie incompatibili con l’uso della mascherina e durante l’esercizio in forma individuale di attività motoria o sportiva. Obbligo anche ai titolari di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, non all’aperto, di effettuare la misurazione della temperatura corporea all’ingresso dei locali di esercizio e di assicurare la presenza di dispenser di gel e/o soluzioni igienizzanti, subordinando l’accesso ai locali alla previa igienizzazione delle mani e al riscontro di temperatura inferiore. Permane l’obbligo della identificazione di almeno una persona per tavolo o per gruppo di avventori attraverso la rilevazione e conservazione dei dati con idoneo documento di identità.

Evacuazione al Mise per un dipendente positivo – È in corso l’evacuazione del ministero dello Sviluppo economico a causa del Coronavirus. La decisione che riguarda l’intero corpo personale del Mise di via Molise si è imposta dopo che un dipendente è risultato positivo. Così, sono scattati i protocolli di contenimento del virus ed è stata comunicata alla Asl competente la presenza del dipendente positivo. La sede sarà riaperta, fanno sapere dal ministero, non appena verrà conclusa la procedura di sanificazione.

Muore a 33 anni, la vittima più giovane in Sardegna – Aveva 33 anni l’ultima vittima del Covid-19 in Sardegna. Fabio Lecis è morto ieri all’ospedale Santissima Trinità di Cagliari, dov’era arrivato al pronto soccorso in ambulanza. “Uno dei momenti inspiegabili e inaccettabili che solo il dolore di una perdita così grave può rappresentare”, scrive, in un messaggio di cordoglio ai genitori del giovane, Luca Pilia, sindaco di Isili, paese del Sud Sardegna, dove la famiglia abitava. Fabio Lecis era seguito a casa, dopo l’accertamento della positività, ma poi le sue condizioni si erano aggravate. Non trova conferma la notizia, circolata dopo la sua morte, secondo cui il 33enne avesse contratto il Coronavirus in un locale della Costa Smeralda. Lecis, operatore socio sanitario in una casa di riposo, è la vittima più giovane finora in Sardegna, dove finora sono morte 146 persone positive al Covid-19. Qui tutti i dettagli.

Padova, focolaio in un asilo notturno: 30 positivi –  Trenta persone su 82 ospiti ed operatori dell’asilo notturno di Padova sono risultate positive al Coronavirus nella notte, dopo un primo caso rilevato nella struttura. Da qui la decisione di organizzare un incontro di coordinamento urgente in Prefettura alla presenza del Prefetto, del sindaco di Padova, dei dirigenti dei Servizi sociali, del presidente della Provincia, dei responsabili dell’Ulss 6, dei vertici delle Forze dell’ordine. Subito sono state attivate le procedure sanitarie previste. Le persone risultate positive rimarranno in isolamento presso la struttura dell’asilo notturno, mentre quelle risultate negative saranno affidate in sicurezza a strutture capaci di garantire lo svolgimento del periodo di isolamento fiduciario. La situazione, rilevano dal tavolo di coordinamento, e’ sotto controllo, monitorata col supporto delle autorita’ sanitarie, degli operatori sociali, della Protezione Civile e della Croce Rossa. Il focolaio viene ritenuto circoscritto.

Calabria, dichiarata zona rossa a Stefanaconi – Il presidente della Regione Calabria, Jole Santelli, ha emesso questa sera un’ordinanza con la quale ha dichiarato “zona rossa” il Comune di Stefanaconi, (Vibo Valentia) dopo che in questo Comune sono stati individuati 10 soggetti positivi a Coronavirus, tutti residenti, e 72 altri cittadini sono in quarantena. L’ordinanza di Santelli, la numero 67 dall’inizio dell’emergenza Coronavirus, è motivata dalla necessità di evitare l’ulteriore propagarsi del contagio all’interno e all’esterno del Comune di Stefanaconi. Il focolaio individuato – si legge nel provvedimento – “rappresenta un potenziale pericolo per l’ulteriore diffusione del virus e il Dipartimento di Prevenzione dell’Asp ha in atto ulteriori accertamenti. L’incidenza dei casi confermati si attesta su livelli significativi, atteso che la popolazione residente è di 2400 abitanti. La situazione epidemiologica, legata al cosiddetto focolaio, può peggiorare rapidamente, dando luogo ad altri focolai, non diversamente contenibili”. L’ordinanza del presidente della Regione Calabria, in particolare dispone, a partire dalle ore 00,01 di domani, 24 settembre, e sino alle ore 24,00 del 27 settembre prossimo, il divieto di allontanamento di tutte le persone residenti e il divieto di accesso nel Comune di Stefanaconi e prevede che “sono consentiti unicamente gli spostamenti ritenuti essenziali” e “sono sospese tutte le attività commerciali e produttive, ad eccezione di quelle ritenute ‘essenziali’”. Nel corso dell’emergenza Coronavirus, fino a oggi, sono stati 16 i Comuni dichiarati “zona rossa” dal presidente della Regione Calabria, perché “focolai” di Coronavirus.

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