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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Il bollettino: aumentano i contagi, 379 nuovi casi. Oggi Conte dai pm di Bergamo

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 11 Giu. 2020 alle 06:29 Aggiornato il 11 Giu. 2020 alle 22:00
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Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – È di 30.637 persone attualmente positive, 34.167 decessi e 171.338 guariti, per un totale di 236.142 casi, il bilancio relativo all’epidemia di Coronavirus in Italia secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, giovedì 11 giugno 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 21, 48 – Conte ha firmato il Dpcm sulla Fase tre – “Ho firmato il Dpcm. Da domani ripartirà il calcio a porte chiuse con la Coppa Italia. Riprenderanno anche le sale scommesse, i teatri, i centri estivi. Restano sospesi discoteche, fiere, congressi”. Lo afferma il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. “Le attività di sale giochi e scommesse riprendono se hanno il via libera preventivo delle regioni. Dal 25 giugno riprendono gli sport di contatto amatoriali, se le regioni li riterranno compatibili. Riaprono i centri estivi anche per bambini 0-3 anni. Riaprono cinema, teatri e concerti, al chiuso e all’aperto. Restano sospese le attività in sale da ballo, anche all’aperto. Restano sospese le fiere e i congressi. I corsi professionali potranno essere svolti in presenza. I centri termali e di benessere dovranno avere l’ok delle regioni. Per gli spostamenti da e per l’estero è aumentato a 5 giorni il periodo massimo di permanenza senza obbligo di quarantena”, ha continuato il presidente del Consiglio. (Leggi le novità contenute nel decreto).

Ore 20,30 – Pm Bergamo incontrano Conte domani a palazzo Chigi – I pm di Bergamo, che stanno indagando sulla gestione dell’emergenza Coronavirus, incontreranno il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, domani mattina a palazzo Chigi. Conte ha detto che riferirà “tutti i fatti” di cui è “a conoscenza”.

Ore 18 – Il bollettino della Protezione civile – È di 30.637 persone attualmente positive (-1.073 rispetto a ieri), 34.167 decessi (+53) e 171.338 guariti (+1.399), per un totale di 236.142 casi (+379), il bilancio di oggi dell’epidemia di Coronavirus in Italia. Secondo il consueto bollettino diffuso dalla Protezione Civile, dei 30.637 attualmente positivi, 4.131 sono ricoverati in ospedale (-189), 236 necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva (-13), mentre 26.270 si trovano in isolamento domiciliare (-871). Per quanto riguarda i tamponi, oggi sono stati realizzati 52.530 test (ieri erano stati 62.699, l’altroieri 55.003). Il rapporto tra tamponi positivi e tamponi effettuati oggi è allo 0,72 per cento (ieri era stato dello 0,32 per cento). Qui tutti i dettagli del bollettino.

coronavirus bollettino oggi

Il bilancio di oggi è leggermente più negativo rispetto a quello degli ultimi giorni: sebbene il numero di morti sia calato rispetto a ieri (53 contro 71), il numero dei nuovi contagi è quasi raddoppiato (379 oggi, 202 ieri) a fronte di un numero più basso di tamponi (52.530 contro 62.699): per questo motivo la percentuale di tamponi positivi sul totale effettuato è più che raddoppiata (oggi 0,72 per cento, ieri 0,32). Sono meno del solito anche le Regioni con zero contagi: Molise, Valle d’Aosta, Umbria, Sicilia. La Lombardia ha 252 dei 379 nuovi contagi di oggi, seguita da Piemonte (42) ed Emilia-Romagna (25). Nuovo boom dunque nella regione più colpita dal Covid: ieri, in Lombardia, i nuovi contagi erano stati 99.

Ore 17,00 – Le anticipazioni del nuovo Dpcm – Il governo è al lavoro sul nuovo Dpcm sulla cosiddetta Fase tre, che sostituirà quello firmato dalla presidenza del Consiglio il 16 maggio scorso e allenterà le misure di contenimento dell’epidemia da Coronavirus tutt’ora in vigore. Le disposizioni presenti nel decreto che Conte dovrebbe annunciare nelle prossime ore saranno valide fino al prossimo 15 luglio, in linea con la durata dei decreti varati in precedenza, da quando l’emergenza sanitaria è iniziata il 23 febbraio scorso (Leggi la notizia).

Ore 16,00 – Mamma positiva in coma, parto cesareo a Palermo – Ricoverata in Terapia intensiva all’ospedale Cervello di Palermo, perché affetta da Coronavirus, stamane, alla trentesima settimana di gestazione, le è stato praticato il cesareo. Un caso eccezionale perché legato a una paziente positiva in coma farmacologico. La bimba pesa 1,4 chili e al primo tampone è risultata negativa. L’aggravamento delle condizioni respiratorie della madre – le cui condizioni restano critiche – hanno imposto l’intervento. Lo scorso 27 maggio erano arrivate in ospedale due sacche di plasma iperimmune, con un volo di Stato, dall’azienda ospedaliera di Pavia. Con quel carico prezioso si trattava di salvare la vita della 34enne, ricoverata in gravissime condizioni nel nosocomio del capoluogo siciliano dopo essere rientrata da Londra nei giorni precedenti e risultata poi positiva al Covid-19. La donna originaria del Bangladesh, ma residente a Palermo, era tornata dalla capitale inglese facendo scalo a Roma. Affetta da una grave polmonite bilaterale interstiziale, era stata subito intubata e sedata (Qui tutti i dettagli).

Coronavirus Italia | Ore 13,30 –  Speranza: “La seconda ondata non è certa ma possibile” – “Dentro diverse legittime valutazioni e ricerche scientifiche io credo che non dobbiamo alimentare una surreale divisione tra pessimisti ed ottimisti. Una seconda ondata o una recrudescenza non è certa, ma è possibile. E quindi bisogna essere pronti”. È un altro passaggio dell’intervento in aula alla Camera del ministro della Salute, Roberto Speranza.  “L’intervista di ieri su La Stampa di Anthony Fauci – ha continuato – è tal proposito molto chiara. Restiamo, tutti, rigorosamente ancorati ad una valutazione oggettiva dei dati e dei fatti. Le nostre decisioni devono continuare ad essere orientate esclusivamente da valutazioni effettuate sulla base dei criteri di verifica che abbiamo deciso insieme alle regioni”. Speranza ha sottolineato che anche se ci “sono dati oggettivamente incoraggianti” però “continuano a rappresentare solo una parte della realtà” perché “l’epidemia non si è conclusa, non è finita: ci sono ancora focolai di trasmissione attivi”. Questi elementi, ha concluso, “ci devono invitare ad una convinta e responsabile ulteriore prudenza. Siamo sulla strada giusta, ma il nemico non è vinto”.

Ore 13,00 – Speranza: “La priorità del governo è riaprire le scuole a settembre” – Aggiungo un terzo impegno per il governo”, quello di “dare massima priorità al lavoro preparatorio in vista della riapertura delle scuole a settembre che dovrà avvenire in piena sicurezza”. Così è intervenuto in aula alla Camera il ministro della Salute, Roberto Speranza. Aggiunta che ha motivato così: “Mi sembra che tutti i gruppi parlamentari intervenuti abbiano sollecitato il governo ad avere una particolare attenzione sul tema della riapertura delle scuole a settembre. Mi pare che su un tema così delicato – ha sottolineato – il Parlamento non debba dividersi. Tutti i gruppi di maggioranza e opposizione sono tornati sulla priorità che il governo deve porre su questo temo e per queste ragioni io vorrei vincolare il mio parere positivo alla risoluzione Delrio, Fornaro e Crippa, con questo altro impegno del governo”.

Coronavirus Italia | Ore 12,00 – Fondazione Gimbe: “Crollo dei tamponi prima delle due riaperture” Secondo il monitoraggio indipendente della fondazione Gimbe, nell’ultima settimana poco più della metà delle Regioni ha aumentato il numero di tamponi diagnostici rispetto a quella precedente. E sono proprio i territori in cui il virus di più quelli che hanno ridotto i tamponi invece di potenziarli. Meno tamponi in Lombardia, Veneto e Campania. Nelle ultime due settimane è diminuito considerevolmente il numero dei tamponi effettuati dalle Regioni per il Covid-19. Lo segnala la Fondazione Gimbe nel suo monitoraggio settimanale. “Esaminando il periodo dal 23 aprile al 10 giugno, si legge nel rapporto, il trend dei tamponi totali risulta in consistente calo nelle ultime 2 settimane (complessivamente -12,6 per cento). Il trend dei tamponi diagnostici è crollato del 20,7 per cento in prossimità delle riaperture del 4 maggio, per poi risalire e precipitare nuovamente del 18,1 per cento in vista delle riaperture del 3 giugno. Nell’ultima settimana si assiste a un lieve rialzo (+4,6 per cento)”. Il numero dei tamponi effettuati: “Prima delle riaperture del 4 maggio e del 3 giugno le Regioni hanno fatto un numero basso di tamponi”, questa la conclusione della Fondazione Gimbe.

Ore 11,50 – Vaccino, Ricciardi (Oms): “Prime dosi per gli italiani pronte in autunno, Europa più avanti degli Usa” – Sul vaccino per il Coronavirus “l’Europa è più avanti degli Stati Uniti“. A dirlo è stato il professor Walter Ricciardi, membro del comitato esecutivo dell’Organizzazione mondiale della sanità e Consigliere del ministro Speranza. “Il vaccino più avanzato è quello che è stato elaborato a Oxford“, ha spiegato Ricciardi intervenendo durante la trasmissione Agorà Su Rai 3, riferendosi al siero in via di sperimentazione insieme all’Irbm di Pomezia. “Tra l’altro in collaborazione con una azienda italiana e noi stiamo organizzandoci perché venga prodotto in parte sostanziale in Italia“, ha aggiunto. Qui la notizia

Coronavirus Italia | Ore 11,20 – Giorgio Gori accusa la Regione Lombardia: “Hanno secretato i dati dei morti per provincia” – Il sindaco di Bergamo Giorgio Gori accusa di nuovo la Regione Lombardia di scarsa trasparenza nell’affrontare l’emergenza Coronavirus, in particolare sulla comunicazione dei dati dei morti per il Covid-19. “Leggo – ha scritto oggi il primo cittadino in un tweet – che in Lombardia ieri ci sono stati 32 decessi per Covid. Non si sa però dove, in quale provincia, perché la Regione non comunica più i dati divisi. Da quando abbiamo segnalato che i decessi reali erano molti di più di quelli ‘ufficiali’, hanno secretato i dati per provincia”. Qui la notizia

Ore 11,00 – Bonaccini: “Abbiamo chiesto noi a Conte di istituire la zona rossa a Medicina” – Anche Stefano Bonaccini interviene sulla questione dell’istituzione delle zone rosse per il contrasto al contagio di Coronavirus. Parlando della decisione di istituire la zona rossa a Medicina, in provincia di Bologna, il presidente della Regione Emilia Romagna ha raccontato: “L’abbiamo presa di notte”, “È stata la decisione più difficile della mia vita politica”, “Abbiamo informato il governo che ci ha consentito di poterla fare”. Bonaccini si è espresso in un’intervista rilasciata dal vice direttore del Sole 24 Ore Alberto Orioli durante un webinar. Qui la notizia completa

Ore 10,30 – Sposa è positiva al Coronavirus: 31 invitati in isolamento dopo il matrimonio a Bologna – Un matrimonio finito in quarantena è quello celebrato nei giorni scorsi a Vergato (Bologna) dove 31 invitati sono finiti in isolamento dopo che la sposa è risultata positiva al Coronavirus. “Durante la cerimonia eravamo tutti a debita distanza, non più di una decina di persone. C’eravamo io, un altro dipendente, gli sposi, i testimoni e, seduti molto più indietro, i genitori”, racconta Stefano Pozzi, il vicesindaco che ha celebrato le nozze in Comune. Terminata la cerimonia nuziale, i festeggiamenti sono proseguiti in una struttura privata. Qui la notizia completa

Coronavirus Italia | Ore 9,00 – Mancata zona rossa, Conte: “Abbiamo fatto il possibile, non c’era un manuale” – Il capo del governo ai suoi collaboratori ha detto di essere assolutamente sereno ricordando che ad attenderlo è un’audizione, non un interrogatorio. “La mia – avrebbe rassicurato Conte – non è arroganza o sicumera, ma sono certo che il governo e gli esperti che ci hanno aiutato abbiano fatto tutto quello che era umanamente possibile”. Chi ha parlato con il premier fa riferimento a una “scelta politica insindacabile”, perché – è il ragionamento -“non c’era un manuale da seguire nella gestione della crisi, ma decisioni da prendere giorno per giorno”.

“Le decisioni di quei giorni, a inizio marzo, sono state certamente complicate, con il tessuto produttivo che spingeva per tenere aperta la zona. Quando in Procura a Bergamo sono stati sentiti il governatore della Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al welfare Giulio Gallera, la pm aveva definito la mancata zona rossa “una decisione governativa”, ha proseguito Conte. Qui la notizia completa

Ore 07,00 – Salvini: “Meno problemi se tutti ministri fossero come Speranza” – Il ministro della Salute “è sempre stato a disposizione dei sindaci, dei governatori e dei parlamentari”. Lo ha detto Matteo Salvini rivolgendosi nell’Aula del Senato a Roberto Speranza dopo le comunicazioni sul coronavirus. “Se tutti i suoi colleghi avessero avuto la sua disponibilità e la sua voglia di ascoltare, avremmo avuto meno problemi”, ha aggiunto il leader della Lega, che ha infine invitato Speranza a portare al premier Conte “questa riflessione: prima di invitare chef vip e architetti vip in una villa di Roma, paghi la cassa integrazione ai lavoratori italiani che l’aspettano da quattro mesi”.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Palazzo Chigi, parla Conte – Uscito da Palazzo Chigi, dove ha avuto un incontro con alcuni esponenti del suo Governo, il premier Giuseppe Conte si è fermato a rispondere ad alcune domande dei giornalisti. Su venerdì 12 giugno, quando si presenterà davanti al pubblico ministero di Bergamo come persona informata sui fatti sulla mancata chiusura di Alzano e Nembro, Conte ha detto: “Non sono preoccupato. Cosa dirò ai pm? Non posso dirlo adesso. Riferirò doverosamente i fatti, in piena serenità. Ho agito in scienza e coscienza. Tutte le inchieste ben vengano. I cittadini hanno diritto di sapere e noi di rispondere”. Sugli Stati generali, che inizieranno sempre venerdì: “Il centrodestra non ci sarà? La cosa mi sorprende. La sede che abbiamo scelto a Villa Pamphili è una sede di rappresentanza della presidenza del Consiglio, quindi è una sede istituzionale. L’invito era un gesto di attenzione nei loro confronti. Lunedì inizieremo con Colao. Le critiche? Ci stanno, è un buon lavoro. Sarà un confronto concreto. Il percorso deve essere condiviso. A livello europeo sono molti soddisfatti dell’inizio dei lavori”. Infine, sulla Fase 3 in Italia: “Ci sarà un nuovo Dpcm. Un altro scostamento di bilancio? Non lo escludo”, ha concluso (Qui tutti i dettagli).

Il bollettino della Protezione civile – È di 31.710 persone positive (-1.162 rispetto a ieri), 34.114 decessi (+71) e 169.939 guariti (+1.293), per un totale di 235.763 casi (+202), il bilancio di ieri dell’epidemia di Coronavirus in Italia. Secondo il consueto bollettino diffuso dalla Protezione Civile, dei 31.710 attualmente positivi, 4.320 sono ricoverati in ospedale (-261), 249 necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva (-14), mentre 27.141 si trovano in isolamento domiciliare (-887). Per quanto riguarda i tamponi, ieri sono stati realizzati  62.699 test. Il rapporto tra tamponi positivi e tamponi effettuati ieri è allo 0,32 per cento. Qui tutti i dettagli del bollettino.

Fontana sostituisce il direttore generale della sanità lombarda – Clamoroso cambio nel delicato ruolo di direttore generale della Sanità lombarda: Luigi Cajazzo (che era stato attaccato insieme a Gallera da una sorta di “mozione di sfiducia” presentata dal PD nei confronti della gestione complessiva del tema) è stato sostituito da Marco Trivelli per decisione del governatore lombardo Attilio Fontana (Leggi la notizia).

Coronavirus Italia | Zona rossa ad Alzano e Nembro, la procura interrogherà Conte, Lamorgese e Speranza – La procura di Bergamo interrogherà come persone informate dei fatti il premier Giuseppe Conte, la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese e il ministro della Salute Roberto Speranza sulla mancata zona rossa di Alzano e Nembro. Dopo aver ascoltato la versione del governatore della Lombardia Attilio Fontana e quella dell’assessore Giulio Gallera nelle scorse settimana, i magistrati hanno deciso di verificare l’iter seguito alla fine di febbraio quando si decise di non chiudere i due paesi della bergamasca e – il 7 marzo scorso – chiudere l’intera Lombardia. Leggi la notizia completa.

Il bollettino dello Spallanzani  – “In questo momento sono ricoverati presso il nostro istituto 83 pazienti. Di questi, 34 sono casi confermati Cvodi-19, di cui 18 attualmente ancora positivi al tampone, mentre 49 sono sottoposti a indagini”. È quanto si legge nel consueto bollettino medico diffuso ieri dall’ospedale Spallanzani di Roma in cui si sottolinea anche che “4 pazienti necessitano di supporto respiratorio”. Il nosocomio romano, inoltre, specifica che “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 472”.

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