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Home » Cronaca

Mancata chiusura nella Bergamasca, Conte: “Nessuna pressione da Confindustria”

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Mancata chiusura Bergamasca, Conte: “No pressioni da Confindustria”

Il premier Giuseppe Conte è tornato a parlare della mancata chiusura di Alzano Lombardo e Nembro, i due comuni nella Bergamasca da cui si è originato il principale focolaio di Coronavirus in Italia e a cui TPI ha dedicato un’inchiesta a puntate. Il premier, in un’intervista al canale spagnolo Nius, ha parlato dell’inchiesta della procura di Bergamo, che sta indagando per epidemia colposa e per accertare le responsabilità sulla decisione di non imporre il lockdown nei due comuni già a partire da quel famoso 23 febbraio, giorno in cui sono stati scoperti i primi pazienti positivi al Covid.

In particolare, Conte si è soffermato sulle accuse, arrivate da più parti e documentate anche dalla nostra Francesca Nava (che ha intervistato il presidente di Confindustria Lombardia, Marco Bonometti) secondo cui il Governo ha ricevuto pressioni dagli industriali lombardi affinché non venisse chiusa la Val Seriana, obbligando quindi le aziende a interrompere la produzione. “Io non ho avuto richieste di Confindustria, ho letto sui giornali, ma non è una cosa che mi riguarda”, ha risposto il presidente del Consiglio alle domande dei giornalisti iberici. Conte, dunque, continua a negare che sulla decisione dell’esecutivo di non chiudere Alzano e Nembro (nonostante fossero già stati mobilitati i militari per presidiare la zona rossa che non è però mai stata istituita) abbiano avuto un ruolo gli interessi economici delle industrie della Val Seriana.

Conte, infine, si è soffermato anche sui possibili errori di gestione, da parte del Governo, dell’emergenza Coronavirus in Italia: “Io non credo di esser infallibile – ha affermato – ma una cosa è certa: quando prendo una decisione cerco sempre di valutare tutte le implicazioni. Quando prendiamo le decisioni lo facciamo con grande ponderazione. Se arriverà una seconda ondata, l’Italia sarà attrezzata per mantenerla sotto controllo”.

L’inchiesta di TPI sulla mancata chiusura della Val Seriana per punti:

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