Cosa ha detto Conte nel suo discorso di questa sera: video integrale della Conferenza Stampa del 21 marzo

Il video e le dichiarazioni del Presidente del Consiglio

Di Redazione TPI
Pubblicato il 22 Mar. 2020 alle 00:14 Aggiornato il 22 Mar. 2020 alle 08:17
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Discorso Conte Oggi Video Integrale | Conferenza Stampa 21 marzo

Discorso Conte Oggi – Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato questa sera, sabato 21 marzo, nuove e importanti misure ulteriormente restrittive per tutta l’Italia al fine di fermare la diffusione dell’epidemia Coronavirus. “Oggi è necessaria un’ulteriore stretta all’attività produttiva del paese”, ha spiegato il Premier. “È la crisi più difficile del paese dal secondo Dopoguerra. Restiamo uniti. Chiusa ogni attività produttiva non strettamente essenziale in tutto il paese”. Le nuove misure saranno in vigore fino al 3 aprile.

Ecco le dichiarazioni di Conte: – “Non dobbiamo nascondere la realtà che è sotto i nostri occhi. Siamo di fronte alla crisi più difficile del paese dal secondo Dopoguerra. In questi giorni siamo chiamati a vedere immagini durissime. Quelle che perdiamo sono storie di famiglie che amiamo. Sono consapevole delle misure severe, restrittive, dure. Ma non abbiamo alternative. Dobbiamo resistere. Penso a chi rischia di più: medici, infermieri, forze armate, commessi, farmacisti, auto-trasportatori, lavoratori dei servizi pubblici e dell’informazione. Uomini e donne che compiono ogni giorno un atto di grande responsabilità. Un atto d’amore. Oggi abbiamo deciso di compiere nuovo passo: Il governo chiude in tutto il paese ogni attività produttiva che non sia strettamente necessaria, e che non serva a garantire servizi essenziali. Abbiamo stilato una lista dettagliata…. Continueranno a essere aperti supermercati e farmacie. Lavoro sì ma in smart working. Invito tutti a tenere massima calma. No code. Assicureremo i trasporti. Rallentiamo il motore produttivo del paese. Misura necessaria oggi per contenere la diffusione dell’epidemia”.

La giornata di oggi, sabato 21 marzo, è stata durissima per il nostro paese, con un record negativo di decessi: + 793 vittime. Sono cifre sempre più allarmanti. L’ultimo bollettino della Protezione Civile parla di 4.825 morti totali, 6.072 guariti, mentre il totale dei contagiati è di 42.681 e quello dei casi totali di 53.578. In seguito ai + 500 circa decessi di oggi in Lombardia, la Regione chiude uffici e aziende “non necessari”. Leggi la notizia completa 

Governo pensa alla chiusura delle fabbriche in tutto il paese – Sindacati e imprese hanno chiesto al premier Conte, in una videoconferenza convocata oggi sabato 21 marzo dal Governo, di chiudere tutte le attività industriali non strategiche e i servizi non essenziali su tutto il territorio nazionale per provare ad arginare l’epidemia. Si tratterebbe di una decisione senza precedenti per il nostro Paese. Il punto è cercare un accordo che vada bene a tutte le Regioni, che al momento hanno intrapreso diverse discipline e provvedimenti, come dimostra il caso Lombardia. I sindacati, tra cui Cgil, Cisl e Uil, sono uniti nel chiedere a Conte la chiusura totale, le imprese meno: Confartigianato, Legacoop, Confapi, Rete Imprese Italia sono per lo shutdown del paese, Confindustria chiede maggiore tempo per capire come fare, ma è comunque aperta a procedere con gradualità.

La giornata – Oltre ai decessi, la giornata di oggi è stata contraddistinta da queste notizie. Nuovi positivi: Dybala, Paolo e Daniel Maldini, e anche un agente della scorta di Conte. Morta la madre di Chiambretti / • Il 2% casi mondiali viene da provincia Bergamo / • In Lombardia 546 morti in un giorno” / • L’appello dei sindaci al governo: “Non lasciateci soli” / • Gualtieri: “Da Aprile ristoro tasse” / • A Milano l’impiego dell’esercito, code all’alba nei supermercati / • Controlli a tappeto sulle auto a Roma.

L’editoriale – Oggi il direttore di TPI aveva scritto: “Conte dì qualcosa”. Dov’è finito il Governo? Il Presidente del Consiglio deve parlare agli italiani, non solo Borrelli (di Giulio Gambino) Leggi qui l’editoriale del direttore di TPI Giulio Gambino

Il popolo è confuso. Il Governo spieghi quello che sta accadendo. Nessuno chiede garanzie e risposte certe, ma un confronto costruttivo e consapevole di quanto avviene, qualcosa che difficilmente dimenticheremo. E, a vederla cinicamente, è tra l’altro una grande opportunità politica per i governanti di oggi. Un biglietto politico assicurato per il futuro, se riusciranno a venire fuori non dico come statisti ma come bravi leader. La crisi è portatrice di momenti catastrofici, ma è anche un’opportunità per costruire una nuova narrativa.

Ad oggi Conte non parla da giorni agli italiani. Dovrebbe farlo, spiegando lo spiegabile. Parlando agli italiani. Oltre i bollettini della Protezione civile, l’unico che parla agli italiani è il buon Borrelli. Questo non è possibile, non può accadere. Certo, di tanto in tanto parla Boccia, parla questo, parla quello. Ma deve parlare Conte. E con lui il ministro Speranza. Nel giorno più buio di questa crisi, il Governo dov’era?

Nel delirio dei virologi che in questo mese e mezzo hanno detto tutto e il contrario di tutto, la voce pacata dell’Avvocato del Popolo – che stando ai sondaggi non dispiace agli italiani – sarebbe cruciale nel dirimere dubbi, sensazioni, fake news. Dia un segnale e faccia qualcosa, imponga persino la bandiera a mezz’asta per i 4.032 caduti. Leggi qui l’editoriale del direttore di TPI Giulio Gambino 

coronavirus bollettino oggi

Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Sono cifre sempre più allarmanti quelle della pandemia da Coronavirus in Italia, con l’ultimo bollettino della Protezione Civile che ha parlato di 4.825 morti e 6.072 guariti, mentre il totale dei contagiati è di 42.681 e quello dei casi totali di 53.578. Nel frattempo il governo è al lavoro su una nuova ordinanza che prevede ulteriori restrizioni e, secondo le prime indiscrezioni, l’ordinanza regolerà innanzitutto l’attività motoria, che sarà consentita solo “nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. Rimane inoltre vietato “vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”.  Qui tutte le ultime notizie sulla pandemia di Covid-19 dal mondo. Di seguito, invece, le ultime notizie dall’Italia:

Ore 20,50 – Positivi Paolo e Daniel Maldini – Paolo e Daniel Maldini sono risultati positivi al Coronavirus. A renderlo noto è stato il Milan con un comunicato ufficiale. (Qui la notizia)

Ore 20,40 – Coronavirus, morta la madre di Piero Chiambretti – La mamma di Piero Chiambretti, noto conduttore tv, è morta oggi a causa del Coronavirus nell’ospedale Mauriziano di Torino. (leggi la notizia)

Ore 20,30 – Positivo agente della scorta del premier Conte – Un membro della scorta del Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, è risultato positivo al Coronavirus. Il premier, che nei giorni scorsi si è sottoposto a tampone, sta bene (Qui la notizia completa)

Ore 20,10 – Coronavirus, +546 morti in un giorno. La Lombardia chiude uffici e aziende “non necessari”. Leggi la notizia completa 

Ore 19,30 – È morto il padre di Mattia, il 38enne risultato il primo contagiato da Covid-19 in Italia e nominato Paziente 1. Leggi la notizia 

Ore 19,20 – Sospesi Lotto, Superenalotto e slot machines – Lotto, Superenalotto e slot machines sospesi: la decisione ora è ufficiale. Nuova stretta per il contenimento del contagio da coronavirus. L’ADM (Agenzia Dogane e Monopoli), secondo quanto riporta Agipronews, ha disposto la sospensione di alcuni giochi come lotterie o slot machines (leggi la notizia).

Ore 19,15 – Juventus, Dybala positivo al Coronavirus – L’attaccante della Juventus Paulo Dybala è risultato positivo al Coronavirus. Con lui anche la fidanzata Oriana Sabatini. Il campione argentino si era sottoposto al tampone dopo la positività di due compagni di squadra: Daniele Rugani e Matuidi (qui la notizia completa).

Ore 19,00 – Coronavirus, Iss: “A oggi non abbiamo evidenze che ci siano mutazioni del virus – “Dai dati di studio virologico degli isolati a oggi non abbiamo evidenze che ci siano mutazioni del virus né da noi né negli altri paesi europei”. Lo ha detto il presidente dell’Iss Silvio Brusaferro durante il punto stampa in Protezione Civile. Nelle scorse ore alcuni virologi, tra cui la dottoressa Gismondo, avevano manifestato il dubbio che il virus avesse attuato una mutazione.

Ore 18,00 – Il bilancio della Protezione Civile – È di 42.681 contagiati, 4.825 morti e 6.072 guariti il nuovo bilancio dell’epidemia di Coronavirus in Italia fornito, come di consueto, dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Le persone che fino ad ora hanno contratto il Covid-19 in Italia, quindi, ammontano a 53.578. A pagare il bilancio più duro è la regione Lombardia, dove, fino ad ora, si sono verificati 3.095 morti. Nella giornata di oggi si sono verificati ben 793 morti, di cui 540 nella sola Lombardia, più dei due terzi, e un incremento del 13,9 per cento dei contagiati. Tra le 42.681 persone attualmente positive, 17.708 sono ricoverate con sintomi, di cui 2.865 nei reparti di terapia intensiva, mentre 22.116 sono in isolamento domiciliare. Impressionante il dato di Bergamo dove sono stati registrati l’11 per cento dei casi totali registrati in Italia. Addirittura il 2 per cento dei contagi mondiali provengono dalla provincia di Bergamo. Leggi la notizia.

Ore 17,00 – Coronavirus in Italia: Lombardia, 546 morti in un giorno – In una sola giornata in Lombardia sono stati registrati 546 decessi a causa del Coronavirus con il bilancio totale che sale a 3.095 morti. “Un dato che fa male” ha affermato l’assessore al Welfare Giulio Gallera mentre forniva i nuovi dati riguardanti l’epidemia di Covid-19 nella Regione. Ad oggi, i pazienti positivi al Coronavirus in Lombardia sono 25.515 (+3.251). Di questi, 8.258 sono in ospedale, mentre 1.093 sono ricoverati in terapia intensiva dove, come dichiarato da Gallera, “gli spazi sono sempre meno”. Leggi la notizia.

Ore 16,15 – Brescia: 52 morti in appena 24 ore – Non accenna a diminuire l’epidemia di Coronavirus in provincia di Brescia dove, in appena 24 ore, si sono registrati 52 morti. Il bilancio dei positivi, invece, ammonta a 4.572 con 646 decessi fino ad ora confermati. Secondo gli esperti, in questi giorni si sta assistendo al picco di contagi avvenuti due settimane fa durante il fine settimana in cui vennero prese d’assalto le piste da sci.

Ore 15,30 – Misiani conferma Gualtieri: “Ristoro tasse ad aprile” – “Con i 25 miliardi finora abbiamo attuato la sospensione delle tasse. Ad aprile provvederemo con parziali ristori per i settori più colpiti”. Il viceministro dell’Economia, Antonio Misiani, conferma le parole di Gualtieri sull’ipotesi di ristori fiscali da parte del Governo nel mese di aprile.

Ore 14,30 – Nicola Porro ancora positivo al Coronavirus – È ancora positivo al Coronavirus il giornalista Nicola Porro. Leggi la notizia completa.

Ore 14,00 – Rezza (Iss): “Fine mese per primi effetti misure” – Secondo Gianni Rezza, capo del dipartimento malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, gli effetti delle misure restrittive prese dal governo si vedranno alla fine del mese. “Cominciamo a vedere – ha spiegato Rezza – qualche risultato solo da poco sulle primissime zone rosse, che sono partite dieci giorni prima. Per il resto del Paese è realistico aspettarsi un primo impatto nel giro di una settimana-dieci giorni. Noi siamo fiduciosi sull’efficacia delle misure”.

Ore 13,30 – Coronavirus, Italia: via libera ai cargo dalla Cina – Nell’ordinanza del ministro della Salute Roberto Speranza c’è anche il via libera all’atterraggio dei voli cargo provenienti dalla Cina. In deroga a quanto disposto nell’ordinanza del 30 gennaio scorso (in cui venivano bloccati tutti i voli da e per la Cina a causa dell’emergenza Coronavirus) “è autorizzato l’arrivo e la partenza sul territorio nazionale dei voli cargo con provenienza Cina per la sola consegna ed il ricarico delle merci”.

Ore 13,00 – Norme anti Coronavirus: ieri quasi 10mila denunciati – Cresce quotidianamente il numero delle verifiche di polizia sul rispetto delle misure di contenimento del contagio da Coronavirus. Nella sola giornata di ieri, venerdì 20 marzo, secondo gli ultimi dati diffusi dal Viminale, sono state controllate 223.633 persone, mentre quelle denunciate per “inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” sono state 9.888.

Ore 12,45 – Bollettino dello Spallanzani – “I pazienti Covid 19 positivi sono in totale 215. Di questi, 21 necessitano di supporto respiratorio”. Così si legge nel bollettino medico diramato oggi dallo Spallanzani di Roma.

Ore 12,30 – Lazio, altri 8 positivi in Rsa di Cassino – “Sono positive altre 8 persone nella RSA di Cassino, dove i casi positivi salgono complessivamente a 24. La struttura deve essere posta in isolamento. Demandata alla Asl di Frosinone l’attuazione delle misure restrittive e al SERESMI – Spallanzani l’indagine epidemiologica ed è stato avvisato il Prefetto di Frosinone”. E’ quanto comunica l’Unità di Crisi COVID-19 della Regione Lazio.

Ore 12,00 – Gualtieri: “Da aprile ristoro tasse” – “I 25 miliardi sono bastati e abbiamo attuato una sospensione delle tasse. Dal mese di aprile faremo un ristoro, calcolando la riduzione di fatturato”. Lo afferma il ministro dell’Economia, Gualtieri, in una intervista a Rainews.

Ore 11,30 – Costa Luminosa a Savona con 84 isolati – È arrivata a Savona la nave da crociera Costa Luminosa partita dal porto di Marsiglia ieri sera. A bordo ci sono 718 passeggeri, tra i quali 165 italiani e circa 800 membri dell’equipaggio (719 ospiti sono stati sbarcati a Marsiglia, assistiti da Costa). In banchina, la Sanità marittima che dovrà decidere se dichiarare la nave ‘libera’ o ‘contaminata’. “Costa Crociere ci ha comunicato che a bordo ci sono 84 persone isolate e che ieri sono risultati positivi in 38 che sono stati sbarcati a Marsiglia”, ha detto l’assessore regionale alla Protezione civile Giacomo Giampedrone.

Ore 11,00 – Coronavirus in Italia: pattuglie Esercito h24 a presidio arterie Catania – Hanno compiti specifici e poteri di polizia giudiziaria i militari dell’Esercito impegnati da mesi nell’operazione “Strade sicure” e ricollocati anche a Catania al fianco delle forze dell’ordine nelle operazioni di controllo dell’applicazione del decreto del presidente del Consiglio sull’emergenza Covid-19. Lo ha stabilito il prefetto di Catania Claudio Sammartino che ieri in videocoferenza ha riunito il comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica. La provincia etnea è quella di gran lunga più colpita in Sicilia dai contagi. Specificatamente cinque pattuglie composte da due e tre uomini per 24 ore al giorno saranno impegnate per una particolare attenzione che riguarda i quartieri periferici del capoluogo etneo, le zone costiere e rivierasche, le direttrici di collegamento e di penetrazione interprovinciali e intercomunali, nonché nelle zone e nei posti di transito. Con attenzione specifica al lungomare, da piazza Mancini Battaglia a piazza nettuno, al viale Kennedy (la strada che porta al mare della Plaia). Il prefetto ha anche previsto una intensificazione dei servizi di vigilanza e controllo soprattutto durante le giornate pre-festive e festive.

Ore 10,30 – A Milano 12.033 controlli, 426 persone denunciate – Sono state 7.155 le persone controllate e 426 quelle denunciate nell’ambito dei controlli per il contenimento della diffusione del virus COVID-19, secondo quanto comunica la Prefettura di Milano in una nota. Gli esercizi commerciali controllati 4.878, e 2 quelli denunciati. In seguito alla rimodulazione dei servizi, secondo le indicazioni del Ministro dell’Interno, 114 unita’ di militari dell’Esercito di Strade Sicure da oggi, verranno impiegate direttamente nel controllo delle misure di contenimento della diffusione del virus Covid-19. I nuovi servizi si aggiungono al potenziamento dei controlli da parte di tutte le forze di polizia.

Ore 10,00 – Bergamo, altri mezzi militari per bare – Altri mezzi militari hanno raggiunto questa mattina il cimitero monumentale di Bergamo per portare via le decine di feretri che giacciono nella camera mortuaria e nella chiesa, perché il forno crematorio non riesce a far fronte a questo periodo di emergenza da coronavirus. Soltanto ieri si sono registrati 88 morti nella Bergamasca. “La lucina in fondo al tunnel speriamo che cominci a vedersi, per ora non si vede – ha commentato il sindaco Giorgio Gori -. Speriamo che cominci a vedersi qualche effetto di questa cosa che io ancora non vedo francamente”.

Ore 09,45 – Ora l’Europa guarda all’Italia – Siamo stati, fino a ieri, il Paese da evitare. Gli untori d’Europa. Gli esagerati, sciocchi allarmisti. Poi: gli appestati. Ma negli ultimi giorni qualcosa è cambiato. Insieme al Coronavirus si è diffusa, anche in Europa, la stessa bulimia informativa che aveva contagiato il nostro Paese. Uno dopo l’altro, tutti gli Stati membri dell’Ue hanno dovuto aprire gli occhi di fronte ad un timore finalmente condiviso e ad una nuova consapevolezza (Qui il commento di Massimo Romano).

Ore 9,30 – Decaro, controlli documenti d’identità ai runner – Durante i controlli per verificare il rispetto delle norme per il contenimento del Coronavirus, si potrà chiedere il documento d’identità a chi va a correre per verificare il rispetto delle norme che prevedono di restare vicino casa. Lo ha spiegato il sindaco di Bari, Antonio Decaro, ai cittadini durante la diretta Facebook tenuta ieri sera, nella quale ha commentato l’ordinanza firmata ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Il provvedimento ha chiuso in tutta Italia i parchi, i giardini, le aree all’aperto. Tale decisione era già stata presa dal Comune di Bari, così come da molte altre amministrazioni comunali pugliesi. “Avevamo già chiuso tali zone – ha detto il sindaco – per evitare di fare utilizzare anche tutti i campetti sportivi, di calcetto, pallacanestro, pallavolo”. Il primo cittadino ha quindi aggiunto: “Sono vietate tutte le attività all’aperto, ricreative, si può fare solo la corsa ma mantenendo la distanza di un metro rispetto ad altre persone e solo vicino casa. Quindi, durante i controlli si potrà chiedere ai cittadini di mostrare il documento di identità per capire se sono vicino a casa”. “Vengono chiusi definitivamente, ma noi lo avevamo già fatto – ha aggiunto – i bar delle stazioni di servizio e delle stazioni ferroviarie nelle città, restano aperti solo quelli sulle autostrade”.

Ore 9,00 – Coronavirus in Italia: casi positivi anche tra le suore – Isolati due istituti di suore, uno a Roma e uno ai castelli romani, a Grottaferrata, per un totale di 59 casi positivi. Il primo Istituto è quello delle Figlie di San Camillo di via Anagnina a Grottaferrata dove sono risultate positive 40 suore e una di queste è ricoverata. Isolato anche l’istituto della congregazione delle suore angeliche di San Paolo sulla via Casilina a Roma dove sono 19 i casi di positività registrati su 21 totali.

Ore 8,30 – Il mercato di Napoli pieno di gente nonostante i divieti – Nel pieno della battaglia contro il Coronavirus, mentre milioni di italiani seguono il decreto e restano a casa per evitare ulteriori contagi,  il mercato della Pignasecca a Napoli è strapieno di gente. Il video (del 20 marzo 2020) diventa virale e fa il giro del mondo (qui il video).

Ore 7,00 – Le nuove decisioni del governo: sport da soli e vicino a casa – Come annunciato nel corso della conferenza stampa di venerdì 20 marzo, il governo è al lavoro su una nuova ordinanza che prevede ulteriori restrizioni sul tema di contenimento dell’epidemia di Coronavirus. Secondo le prime indiscrezioni, l’ordinanza (non ci sarà quindi un nuovo Dpcm) regola innanzitutto l’attività motoria, che sarà consentita solo “nei pressi della propria abitazione, purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona”. Rimane inoltre vietato “vietato l’accesso del pubblico ai parchi, alle ville, alle aree gioco e ai giardini pubblici”. Un’altra misura prevista dall’ordinanza esprime il divieto, “nei giorni festivi e prefestivi, nonché in quegli altri che immediatamente precedono o seguono tali giorni, di ogni spostamento verso abitazioni diverse da quella principale, comprese le seconde case utilizzate per vacanza”.

Resteranno inoltre chiusi “gli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande, posti all’interno delle stazioni ferroviarie e lacustri, nonché nelle aree di servizio e rifornimento carburante, con esclusione di quelli situati lungo le autostrade, che possono vendere solo prodotti da asporto da consumarsi al di fuori dei locali; restano aperti quelli siti negli ospedali e negli aeroporti”. Le nuove misure saranno valide dal 21 al 25 marzo, data di scadenza del Dpcm che aveva imposto la chiusura di bar e negozi. (La notizia completa).

COSA È SUCCESSO IERI: 

Task force di 300 medici volontari: c’è il bando – Un bando per arruolare temporaneamente alla Protezione civile 300 medici volontari è stato attivato questa sera nella lotta all’epidemia di Coronavirus. Lo hanno annunciato in conferenza stampa il ministro per gli Affari regionali, Francesco Boccia, e il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, parlando di “forza rapida di intervento”. “Il governo si è fatto carico del grido d’allarme lanciato dagli ospedali e questa task force andrà subito in Lombardia – ha detto Boccia – C’è bisogno che i medici che aderiscono lo facciano con la forza dello Stato, che c’è dietro, e che abbiano il sostegno di tutti. Stiamo chiedendo a migliaia di medici di valutare. La nostra corsa dev’essere più veloce di quella del virus e far sì che possa essere vinta”.

Scoperta molecola in grado di bloccare il Coronavirus – Gli studiosi dell’Università di Lubecca, in Germania, hanno scoperto una nuova molecola in grado di bloccare il diffondersi del Covid-19. La molecola è stata ribattezzata “13b” e la sua scoperta potrebbe dare una grossa mano per lo sviluppo di nuovi farmaci. (Leggi la notizia completa).

Modena, sorpresi a bere birra al parco: “Siamo immuni” – Curioso episodio avvenuto ieri al parco Pertini di Modena: due uomini di nazionalità nigeriana sono stati sorpresi dalla polizia, nel corso dei consueti controlli per il rispetto delle norme di isolamento per il Coronavirus, a bere una birra in tutta tranquillità. “Siamo immuni al virus – è stata la loro spiegazione – perché siamo di etnia subsahariana. A noi non colpisce”. Entrambi, un 27enne ed un 38enne, sono stati per questo denunciati a fronte dell’inosservanza dei provvedimenti dell’autorità.

Borrelli: “Terapie intensive da 5.400 a 8.000” – “Siamo partiti a inizio emergenza da 5.400 posti di terapia intensiva, siamo arrivati intorno agli 8.000 e stano ancora crescendo. Sono cresciuti anche i posti nei reparti specializzati, c’è un’attività di potenziamento richiesta dal ministero della Salute e messa in atto dalle Regioni”. Lo ha detto il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa di oggi. “E’ evidente – ha aggiunto – che i posti di terapia intensiva sono tutti occupati e si lavora in modo sostenuto e impegnativo ma non ci sono problemi di questo tipo”.

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