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Covid, le ultime notizie di oggi. Vaccino, Arcuri: “Da lunedi 29% dosi Pfizer in meno: azienda ci ripensi o azioni legali”. Fontana annuncia ricorso della Lombardia contro zona rossa

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Test per il Covid Credits: ANSA

Covid, le ultime notizie di oggi (15 gennaio 2021) in Italia e nel mondo

COVID ULTIME NOTIZIE OGGI – L’Italia supera la soglia delle 80mila vittime per la pandemia di Covid 19. E anche nel mondo la diffusione dei contagi da Coronavirus non accenna a placarsi. Prosegue la campagna di vaccinazione, ormai entrata nel vivo nel nostro Paese. Di seguito tutte le ultime notizie sul Covid 19 in Italia e nel mondo di oggi, venerdì 15 gennaio 2021, aggiornate in tempo reale:

LA DIRETTA – COVID ULTIME NOTIZIE

Ore 22 – Vaccino anti-Covid, l’allarme di Arcuri: “Da lunedi 29% dosi Pfizer in meno: azienda ci ripensi o azioni legali”. Più di un milione di italiani lo ha già ricevuto – Arcuri: “Da lunedì Pfizer consegnerà il 29% di dosi in meno: l’azienda ci ripensi o prenderemo provvedimenti”. Un rallentamento consistente nell’approvvigionamento di fiale che manda in crisi la campagna vaccinale e la somministrazione delle seconde dosi per tutte quelle Regioni che non hanno messo da parte scorte sufficienti. Lo riporta Repubblica. “Alle 15,38 di oggi la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane. Non solo: ha unilateralmente deciso in quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura. Analoga comunicazione è pervenuta a tutti i Paesi della Ue. La Pfizer ha altresì annunciato che non può prevedere se queste minori forniture proseguiranno anche nelle prossime settimane, né tantomeno in che misura” è la nota diffusa dalla struttura commissariale. “Alle 15,38 di oggi la Pfizer ha comunicato unilateralmente che a partire da lunedì consegnerà al nostro Paese circa il 29 per cento di fiale di vaccino in meno rispetto alla pianificazione che aveva condiviso con gli uffici del Commissario e, suo tramite, con le Regioni italiane. Non solo: ha unilateralmente deciso in quali centri di somministrazione del nostro Paese ridurrà le fiale inviate e in quale misura. Analoga comunicazione è pervenuta a tutti i Paesi della Ue. La Pfizer ha altresì annunciato che non può prevedere se queste minori forniture proseguiranno anche nelle prossime settimane, né tantomeno in che misura” è la nota diffusa dalla struttura commissariale.

Ore 19,20 – Johnson, vaccinati 3,2 milioni di britannici – In Gran Bretagna sono già 3,2 milioni i cittadini vaccinati contro il coronavirus. Lo ha comunicato il primo ministro, Boris Johnson, in conferenza stampa. “Stiamo proteggendo fermamente i soggetti più a rischio”, ha aggiunto Johnson, spiegando che quasi il 45% degli ultraottantenni e quasi il 40% dei residenti nelle case di riposo hanno già ricevuto il siero.

Ore 19,00 – Superati i 2 milioni di morti nel mondo – I morti per coronavirus nel mondo hanno superato la soglia dei due milioni. E’ quanto riporta il sito della Johns Hopkins University che tiene il conto aggiornato della pandemia. Primi gli Stati Uniti con quasi 390 mila decessi, seguiti da Brasile (oltre 207 mila) e India (quasi 152 mila). Tra i Paesi europei, il Regno Unito guida la classifica con più di 87 mila morti seguita dall’Italia che ha superato gli 81 mila.

Ore 18,40 – Lombardia annuncia ricorso contro zona rossa – Il presidente della Lombardia Attilio Fontana ha annunciato che farà ricorso contro la decisione di inserire la Regione in zona rossa. “Non condividiamo la scelta di inserire la Lombardia in zona rossa per cui, qualora dovesse arrivare questa ordinanza, proporremo ricorso”, ha dichiarato Fontana in diretta a ‘Pomeriggio Cinque’. “Ho chiesto al ministro Speranza di ripensarci – ha aggiunto Fontana – e invieremo delle accurate note per spiegare le motivazioni della nostra opposizione. Sono stato cauto e ho preteso sempre il rispetto delle regole. Tuttavia ritengo fortemente penalizzante questo scenario, che darebbe un colpo devastante a una grossa fetta dell’economia lombarda. Più volte ho chiesto al Governo di rivedere i parametri perché basati su dati vecchi, in questo caso del 30 dicembre che, oltretutto, non tengono conto di importantissimi indicatori a noi favorevoli, come per esempio l’Rt sull’ospedalizzazione. Purtroppo non abbiamo ancora ricevuto risposta”.

Ore 18,15 – Johnson: “Da lunedì chiusi tutti corridoi viaggio verso Regno Unito” – Dalle 4 del mattino di lunedì tutti i corridoi di viaggio verso il Regno Unito saranno chiusi per evitare il diffondersi di nuove varianti del Coronavirus. Lo ha annunciato in conferenza stampa il primo ministro, Boris Johnson. L’accelerazione della campagna vaccinale contro il Covid nel Regno Unito non deve far rilassare la popolazione in quanto “il sistema sanitario nazionale è sottoposto a una straordinaria pressione”, ha detto il premier britannico. “Non ci deve essere il minimo rilassamento nel nostro sforzo nazionale e negli sforzi individuali”.

Ore 18,10 – Il bollettino di oggi: 16.146 nuovi casi e 477 morti. Sono 16.146 i nuovi casi Covid in Italia, contro i 17.246 di ieri, e 477  i morti (ieri erano stati 522), a fronte di 273.506 tamponi totali effettuati (ieri erano stati 160.585). Da oggi il bollettino contiene anche il numero dei tamponi rapidi eseguiti, che sono 116.859 degli oltre 273mila citati.

Le persone attualmente positive al Covid sono 558.068 (-3.312). Il bilancio delle vittime ammonta a 81.325 (+477) decessi. I guariti invece sono 1.713.030 (+18.979), per un totale di 2.352.423 (+16.146) casi: questi i dati completi resi noti oggi nel bilancio sull’epidemia di Covid in Italia. Incoraggiante il trend dei ricoveri, che si conferma in discesa. Degli attualmente positivi, 22.841 (-269) sono ricoverati in ospedale, 2.522 (-35, con 156 ingressi del giorno) necessitano di terapia intensiva, mentre 532.705 si trovano in isolamento domiciliare. Qui il bollettino completo.

Ore 18,10 – Vaccino, Arcuri: “Raggiunto primo milione, grande risultato” – “Il primo milione di cittadini italiani è stato vaccinato. È un risultato del quale andare orgogliosi: siamo il primo Paese in Europa”, lo afferma il Commissario straordinario all’emergenza Covid-19, Domenico Arcuri. “Questo grazie al prezioso impegno e alla dedizione delle donne e degli uomini del Servizio sanitario nazionale, alla determinazione di tutte le Regioni e Province autonome del nostro Paese con le quali lo staff della Struttura del Commissario Straordinario ha lavorato con grande professionalità e passione in queste settimane”.

Ore 17,30 – L’Italia raggiunge un milione di vaccinati: primo paese in Ue –  Sono 1.002.044 i vaccinati in Italia. Le donne sono 627.474, gli uomini 374.570. Il dato, aggiornato alle 17.15 di oggi, è contenuto nel report online del commissario straordinario per l’emergenza sanitaria. Hanno ricevuto il vaccino 754.901 operatori sanitari, 159.653 unità di personale non sanitario e 87.409 ospiti di Rsa. Il numero di dosi somministrate è pari al 66,0% del totale delle dosi consegnate su tutto il territorio nazionale (1.455.675). “Un milione di italiani ha ricevuto il vaccino anti Covid-19. Un sentito ringraziamento ai cittadini e al nostro SSN per la risposta straordinaria”, a comunicarlo è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte in un post su Facebook. “L’Italia è prima in Ue per numero di persone vaccinate. Un dato incoraggiante che ci spinge ad andare avanti così, mantenendo sempre alta la guardia”.

Ore 16,35 – Vaccino: von der Leyen, Pfizer mi ha rassicurata su consegne – “A seguito delle notizie sui ritardi nella consegna sui vaccini ho chiamato immediatamente l’amministratore delegato di Pfizer, che mi ha spiegato che c’è un po’ di ritardo per la prossima settimana, ma mi ha anche assicurato che tutte le dosi ordinate per il primo trimestre saranno consegnate nel primo trimestre”. Lo ha detto la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen nel corso di una conferenza stampa congiunta con il premier portoghese Antonio Costa, presidente di turno del Consiglio dell’Unione europea. “Mi ha assicurato che il ritardo sarà ridotto al massimo”, ha aggiunt (qui la notizia completa).

Ore 16,25 – Germania, ritardi in consegne Pfizer a Paesi Ue – Le consegne previste ai paesi dell’Ue del vaccino anti Covid-19 di Pfizer-BioNTech “avranno dei ritardi nelle prossime 3 a 4 settimane a causa dei lavori in corso nello stabilimento di Puurs, in Belgio, dove le dosi vengono prodotte”. Lo ha reso noto il ministero della Salute tedesco precisando che “la Commissione Ue e, attraverso essa, gli Stati membri dell’Ue, sono stati informati con un breve preavviso che Pfizer non sarà in grado di rispettare pienamente le quantità di vaccino promesse”.

Ore 16,15 – Brusaferro (Iss): l’età mediana positivi inizia a calare. Ricoveri stabili – “La curva dell’età mediana dei casi positivi in Italia comincia a decrescere lentamente. Vuol dire che ci sono più persone giovani che contraggono l’infezione, un elemento che può anche essere positivo ma è da guardare con attenzione e da confermare”. A dirlo è il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, alla conferenza stampa sui dati di monitoraggio regionale della cabina di regia. “Rispetto all’occupazione dei posti letto ordinari e delle terapie intensive la curva si è un po’ fermata. C’è un lieve aumento dei ricoveri, ma sostanzialmente siamo in una fase ancora di stabilità”.

Ore 15,30 – De Luca lancia sfida, Campania prima regione covid free – “Il mio obiettivo è quello di fare della Campania la prima regione d’Italia e d’Europa ad uscire dall’epidemia. Voglio che ci impegniamo in una sfida quasi folle”. Così il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, in diretta Facebook. De Luca la definisce “una operazione di straordinaria complessità al limite della pazzia ma sono convinto che, se avremo la disponibilità di 8milioni e 400mila vaccini, siamo in grado di raggiungere questi obiettivi entro dicembre del 2021”.

Ore 15,15 – Ema: “I documenti sui vaccini rubati e pubblicati sono stati manipolati” – L’indagine in corso sull’attacco informatico all’Ema (l’Autorità europea del farmaco) del 9 dicembre 2019 ha rivelato che alcuni dei documenti che sono stati rubati relativi a medicinali e vaccini Covid-19 sono trapelati su Internet. Lo rende noto la stessa agenzia con un comunicato. In particolare, spiega i comunicato, sono state sottratte “e-mail riservate risalenti a novembre, relative ai processi di valutazione per i vaccini. Parte della corrispondenza è stata manipolata dagli autori prima della pubblicazione in modo che potrebbe minare la fiducia nei vaccini”. Un portavoce della Commissione europea ha precisato che: “tali documenti sono perciò da considerare col massimo della cautela”. In particolare si fa riferimento ad alcuni documenti sul vaccino Pfizer-BioNTech che era in corso di approvazione in quei giorni.

Ore 15,00 – Pfizer ridurrà temporaneamente le consegne di vaccini verso l’Europa dalla prossima settimana. Il laboratorio americano della Pfizer ha avvertito che “dalla prossima settimana” ci sarà un calo nelle consegne di vaccini anti-Covid in Europa, in attesa di migliorare le proprie capacità di produzione. A renderlo noto è stato l’Istituto norvegese di sanità pubblica ma “la riduzione temporanea – hanno sottolineato – interesserà tutti i Paesi europei”. Non è chiaro quanto tempo ci vorrà prima che Pfizer torni alla massima capacità di produzione, che sarà aumentata da 1,3 a 2 miliardi di dosi all’anno. Non è stata specificata l’entità della riduzione per l’Europa nel suo insieme, ma per la Norvegia la diminuzione sarà del 17,8 per cento.

Ore 14,40 – Dl Ristori: Gualtieri, garantita sostenibilità della spesa – “Ieri abbiamo approvato lo scostamento di bilancio da 32 miliardi: una scelta derivante dal fatto che la gestione della pandemia ha richiesto misure restrittive rigorose e ne richiede di nuove per un periodo di tempo necessariamente non breve, anche se l’Italia sta gestendo bene il piano vaccinale”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, al termine dell’incontro al Nazareno co il vice segretario Pd, Andrea Orlando, la portavoce della conferenza delle donne dem, Cecilia D’Elia, e i ministri Vincenzo Amendola e Giuseppe Provenzano. “Ma occorre mantenere misure rigorose di contenimento. Oltre al decreto ci saranno anche risorse per i vaccini e per fronteggiare la crisi pandemica”, ha aggiunto Gualtieri. Inoltre, “ci saranno rimodulazioni anche per le attività di riscossione. Tutto questo ha portato a rivedere la cifra complessiva nel decreto. Viene sempre prima la sfera della salute, salvaguardando il profilo di rientro del debito e della sostenibilità della spesa pubblica”, ha concluso il ministro.

Ore 13,35 – Ordinanza Speranza: in zona rossa Lombardia, Sicilia e Bolzano – Da quanto si apprende il ministro della Salute, Roberto Speranza, sulla base dei dati e delle indicazioni della Cabina di Regia, firmerà nelle prossime ore una nuova ordinanza che andrà in vigore a partire da domenica 17 gennaio. Passano in area rossa la provincia autonoma di Bolzano e le Regioni Lombardia e Sicilia. Passano in area arancione le Regioni Abruzzo, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Marche, Piemonte, Puglia, Umbria e Valle D’Aosta. Restano in area arancione Calabria, Emilia-Romagna e Veneto.

Ore 13,10 – Bozza Iss: Rt Italia 1,09, 11 Regioni a rischio alto – Cresce ancora, per la quinta settimana consecutiva, l’indice Rt in Italia, che arriva a 1,09. Con 11 Regioni considerate a rischio alto, e quindi potenzialmente in zona quantomeno arancione, e due in particolare, Lombardia e Provincia autonoma di Bolzano, con Rt superiore a 1,25, quindi potenzialmente da zona rossa. Lo si legge nella bozza del report settimanale di monitoraggio di ministero della Salute e Iss. “Nel periodo 23 dicembre 2020 – 05 gennaio 2020 – rileva il rapporto – l’Rt medio calcolato sui casi sintomatici è stato pari a 1,09 (range 1,04– 1,13) in aumento da cinque settimane”. Complessivamente, questo porta 11 Regioni “a una classificazione di rischio alto (vs 12 la settimana precedente), 10 a rischio moderato (di cui quattro ad alto rischio di progressione a rischio alto nelle prossime settimane) e nessuna a rischio basso”. Due Regioni (Bolzano e Lombardia) “hanno un Rt puntuale maggiore di 1,25 anche nel limite inferiore, compatibile quindi con uno scenario di tipo 3, altre 9 (Abruzzo, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Piemonte, Puglia, Sicilia, Umbria e Valle d’Aosta) hanno un Rt puntuale maggiore a uno nel limite inferiore, compatibili con uno scenario tipo 2. Le altre 10 hanno un Rt compatibile con uno scenario di tipo uno ma sono tutte, tranne una, con un Rt medio sopra uno o appena sotto”.

Aumenta ancora anche l’incidenza del Covid in Italia. “Si osserva, per la seconda settimana consecutiva, un aumento dell’incidenza a livello nazionale negli ultimi 14 gg (368,75 per 100.000 abitanti (28/12/2020-10/01/2021) vs 313,28 per 100.000 abitanti (21/12/2020-03/01/2021)”.  La bozza evidenzia, in particolare, “il valore elevato di incidenza nella settimana di monitoraggio (4/1-10/1) nella Regione Veneto (365,61 per 100.000), PA di Bolzano (320,82), Emilia Romagna (284,64), e Friuli Venezia Giulia (270,77)”. L’incidenza su tutto il territorio “è ancora lontana da livelli che permetterebbero il completo ripristino sull’intero territorio nazionale dell’identificazione dei casi e tracciamento dei loro contatti. Il servizio sanitario ha mostrato i primi segni di criticità quando il valore a livello nazionale ha superato i 50 casi per 100.000 in sette giorni e una criticità di tenuta dei servizi con incidenze elevate”.

La bozza conferma “il peggioramento generale della situazione epidemiologica nel Paese già osservato la settimana precedente. L’incidenza nazionale a 14 giorni continua a crescere e aumenta anche l’impatto della pandemia sui servizi assistenziali e questo si traduce in un aumento generale del rischio”. Questa settimana “si mantiene un livello generale di rischio alto di una epidemia non controllata e non gestibile dovuto ad un continuo aumento diffuso della probabilità di trasmissione di SARS-CoV-2 sul territorio nazionale in un contesto in cui l’impatto sui servizi assistenziali è ancora alto nella maggior parte delle Regioni”.

Ore 12,35 – Conte firma nuovo Dpcm: in vigore fino al 5 marzo – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, ha firmato il nuovo Dpcm con le restrizioni anti-Covid che saranno in vigore da domani, sabato 16 gennaio, al 5 marzo. Qui l’articolo con tutte le norme in vigore da domani.

Ore 11,45 – Fontana: “Lombardia verso zona rossa” – La Lombardia dovrebbe entrare in zona rossa a partire da domenica 17 gennaio. Lo ha dichiarato il governatore Attilio Fontana, a margine di un evento a Concorezzo, in Brianza. “Ho appena parlato con il ministro Speranza, è una punizione che la Lombardia non si merita. Mi ha detto che farà fare ancora dei controlli”.

Ore 11,30 – Ungheria: accordo con Sinopharm per vaccino cinese – Il premier ungherese, Viktor Orban, ha raggiunto un accordo con la Sinopharm per l’acquisto del suo vaccino anti-Covid. L’Ungheria, che ha già acquistato dosi del siero russo Sputnik V, sarà quindi il primo paese europeo a inoculare il vaccino cinese, se le autorità competenti daranno il via libera all’uso del prodotto. L’Ema, infatti, al momento non ha approvato né Sputnik V, né il siero di Sinopharm.

Ore 10,00 – Quasi 2 milioni di morti – Ha superato quota 93 milioni il numero dei casi di contagio da Covid-19 registrati ufficialmente nel mondo dall’inizio della pandemia, di cui 51,3 milioni guariti. Lo rende noto l’università americana Johns Hopkins, che riporta anche 1,99 milioni di decessi totali legati al nuovo coronavirus. Il Paese più colpito al mondo in termini assoluti dal Covid-19 sono gli Stati Uniti, con 23,2 milioni di contagi e 388 mila decessi. Seguono l’India e il Brasile.

Ore 9,00 – Da domani nuovo Dpcm – Apertura dei musei sì, ma solo in zona gialla o naturalmente in quella bianca (quando mai qualche regione riuscirà ad approdarvi con i contagi pienamente sotto controllo) e solo nei giorni feriali. Ecco le nuove misure che si inseriscono nella cornice del decreto legge approvato dal Consiglio dei ministri che blocca gli spostamenti tra tutte le regioni fino al 15 febbraio, rende più severi i criteri che porteranno automaticamente le regioni in zona arancione e rossa e istituisce la nuova zona bianca per chi non supererà un tasso di incidenza di 50 positivi ogni 100.000 abitanti (qui la notizia completa).

Ore 7,00 – Arcuri accelera sui vaccini agli over 80 – Dopo la lunga riunione di ieri tra governo, commissario Arcuri e Regioni sono apparse chiare a tutti due notizie, una buona e una cattiva. La buona è che stiamo entrando nella fase 2 della campagna vaccinale: «Dopo medici e Rsa, si va tra la gente». Si comincerà a partire dal 25 gennaio, data dell’ultima consegna già calendarizzata dei vaccini, grazie anche alle dosi di Moderna. La cattiva notizia è che rischiamo di non essere pronti per la fase 2. Il commissario ha assicurato che ci sarà nuovo personale per le iniezioni ma non è stato ancora deciso chi verrà vaccinato.

Covid in Italia e nel mondo: cosa è successo ieri

Variante inglese riscontrata a Bergamo – La cosiddetta “variante inglese” del Covid-19 è stata rilevata per la prima volta nella provincia di Bergamo. Un cittadino bergamasco, di rientro dal Regno Unito, è infatti risultato positivo al tampone effettuato in un drive-through. A renderlo noto è l’Asst Bergamo Ovest.

Tar Sicilia: “Dad legittima ma se temporanea” – La Dad è legittima purché sia a carattere temporaneo, ed è altrettanto indispensabile l’obbligatorietà dell’apertura delle scuole. Con due decreti e senza entrare nel merito, il presidente della prima sezione del Tar Sicilia, Calogero Ferlisi, si è espresso così sul ricorso contro il decreto del presidente della Regione Musumeci sulla chiusura delle scuole, che prevedendo la didattica a distanza sino a domani per le scuole medie inferiori e sino al 31 gennaio per le scuole superiori.

Sicilia, Musumeci chiede al governo zona rossa per 14 giorni. Il governatore della Sicilia Nello Musumeci ha chiesto ufficialmente al governo nazionale che la Sicilia vada in zona rossa per due settimane a causa crescente numero dei nuovi contagiati di Covid-19. Al momento la Sicilia, secondo i criteri nazionali, dovrebbe rientrare nella zona arancione l’aumento dei casi nel periodo post-vacanze di Natale e Capodanno, preoccupa il governo regionale e molti sindaci.

Francia: coprifuoco alle 18 in tutto il Paese – Per contrastare l’epidemia di Covid “abbiamo deciso di estendere il coprifuoco alle 18 all’insieme del territorio nazionale”. Lo ha annunciato il primo ministro francese, Jean Castex, nel corso di una conferenza stampa. Castex ha precisato che questa misura entrerà in vigore sabato prossimo e resterà per 15 giorni.

Governatori Lega: “Governo si preoccupi di vaccini, scuole e ristori” – “Al di là delle dosi e della disputa sui vaccini, al governo chiediamo di mantenere la promessa di fare in modo che i territori abbiano sufficienti medici e personale per somministrare i vaccini anti Covid. Esprimiamo preoccupazione per la leggerenza con cui l’esecutivo sta affrontando la riapertura delle scuole superiori relegandola a una mera questione politica invece che un fatto che interessa milioni di genitori e di ragazzi. Dopo la recente pronuncia del TAR, il governo ribadisca di lasciare al territorio le valutazioni sull’opportunità di riaprire in presenza le scuole in sicurezza. Dispiace invece che sull’altare di una lotta di potere a pagarne il prezzo siano i più deboli, ovvero tutte quelle attività che non hanno ancora avuto riconosciuti i giusti ristori a seguito delle chiusure a causa della pandemia” Così i governatori della Lega in una nota.

Il bollettino – Le persone attualmente positive al Covid sono 561.380 (-3.394). Il bilancio delle vittime ammonta a 80.848 (+522) decessi. I guariti invece sono 1.694.051 (+20.115), per un totale di 2.336.279 (+17.246) casi: questi i dati completi resi noti oggi nel bilancio sull’epidemia di Covid in Italia. Degli attualmente positivi, 23.110 (-415) sono ricoverati in ospedale, 2.557 (-22) necessitano di terapia intensiva, mentre 535.713 si trovano in isolamento domiciliare.

Aumentano ancora i nuovi casi di Covid in Italia registrati nell’ultimo giorno (17.246 contro i 15.774 di ieri) nonostante circa 15mila tamponi in meno effettuati (160.585 contro i 175.429). Leggermente più alto il numero dei morti (522 contro i 507 di ieri), mentre si registra una drastica riduzione dei ricoveri ordinari (-415) e anche delle terapie intensive (-22). Per quanto riguarda le Regioni, quella che registra il maggior incremento dei casi è la Lombardia con 2.587 nuovi contagi, seguita dal Veneto con 2.076, dalla Sicilia con 1.867 e dal Lazio con 1.816 nuovi casi. Il bollettino.

Leclerc positivo al Covid – Il pilota di Formula 1 della scuderia Ferrari, Charles Leclerc, è risultato positivo al Covid. Lo ha comunicato lui stesso sul suo profilo Twitter. “Sto bene, ho pochi sintomi e sono in isolamento nella mia casa di Monaco” ha scritto il monegasco.

Consulta sospende legge Valle d’Aosta – La Corte costituzionale ha sospeso la legge della Valle d’Aosta del 9 dicembre scorso, che consentiva misure di contenimento della diffusione del contagio da Covid-19 di minor rigore a quelle nazionali. La Corte, dunque, ha accolto l’istanza proposta, in via cautelare, dal presidente del Consiglio dei ministri nell’ambito del ricorso contro la legge regionale.

Lombardia, rianimazioni a Regione: “Tenersi pronti ad attivare 500 letti in 48 ore” – In una lettera inviata alla Regione, il coordinamento dei reparti di terapia intensiva di tutti gli ospedali della Lombardia chiede di non occupare letti di rianimazione per altre attività sanitarie diverse dalla cura dei pazienti Covid-positivi e di essere pronti a “riattivare” nel giro di 48 ore 500 posti. Lo riporta quest’oggi il Corriere. Gli specialisti, come afferma il quotidiano, temono infatti l’arrivo a breve della terza ondata e che questa possa portare un aumento improvviso e repentino dei malati. Leggi l’articolo completo.

Guardia di finanza al ministero della Salute e all’Istituto superiore di sanità – La guardia di finanza sta eseguendo una serie di acquisizioni negli uffici del ministero della Salute, all’Eur e sul Lungotevere, e all’Istituto superiore di sanità. Le acquisizioni di documenti e atti relativi al piano pandemico rientrano nell’ambito dell’inchiesta della procura di Bergamo sulla mancata attivazione della zona rossa quando è esplosa la pandemia di Coronavirus (qui i dettagli).

Nuovo Dpcm in arrivo – Spostamenti vietati tra le regioni, visite agli amici soltanto in due e una volta al giorno, misure restrittive per le regioni con rischio “alto”: il governo approva il nuovo decreto per contrastare i contagi da Covid- 19. Il consiglio dei ministri convocato mercoledì sera alle 21,30 in piena crisi politica ha dato il via libera al provvedimento che limita i movimenti dei cittadini anche in fascia gialla e fa entrare direttamente in fascia arancione le regioni che hanno un livello “alto” di rischio. Le nuove norme saranno in vigore dal 16 gennaio fino al 5 marzo 2021. Il governo decide dunque la stretta perché – come chiarito da Speranza in Parlamento – “dovremo continuare a convivere con la circolazione del virus fino a quando le vaccinazioni non avranno un forte effetto epidemiologico. Non dobbiamo farci nessuna illusione” (qui la notizia completa).

Leggi anche: 1. La protesta dei ristoratori: “Da venerdì teniamo aperto e violiamo le regole del Governo” /2. Covid, 100mila “furbetti” fuori lista si stanno vaccinando. Prima di sanitari e anziani delle RSA/3. Nuove misure anti-Covid, Speranza alla Camera: “Stop mobilità tra Regioni, zona bianca con Rt sotto 1. Proroga dello stato di emergenza al 30 aprile”

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