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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: 39.811 nuovi casi e 425 morti. Viminale: possibile chiudere strade e piazze anche prima delle 21. Conte: “Chi rifiuta le tre fasce ci porta al lockdown”

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 7 Nov. 2020 alle 07:18 Aggiornato il 7 Nov. 2020 alle 18:07
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Immagine di copertina
Credit: Ansa

Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Continua a crescere il numero dei contagi di Coronavirus in Italia. Finora l’epidemia ha colpito  902.490 persone, provocando 41.063 morti. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie sul Coronavirus in Italia di oggi, sabato 7 novembre 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 17.15 – Il bollettino di oggi: 39.811 nuovi casi e 425 morti – È di 532.536 persone attualmente positive (+33.418), 41.063 morti (+425), 328.891 guariti (+5.966), per un totale di 902.490 casi (+39.811), il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal consueto bollettino quotidiano diffuso dalla Protezione Civile e dal ministero della Sanità. Dei 532.536 attualmente positivi, 25.109 (+1104) sono ricoverati in ospedale, 2634 (+119) necessitano di terapia intensiva, mentre 504.793 (+32.195) si trovano in isolamento domiciliare. (Qui i dati completi)

Ore 15,38 – Viminale: possibile chiudere strade e piazze anche prima delle 21 – Con l’entrata in vigore del nuovo Dpcm ci sarà la possibilità di chiusura di strade o piazze anche prima delle 21. Lo scrive il Viminale in una circolare inviata ai prefetti che avrà una durata minima di 15 giorni, ma non superiore al periodo di validità del Dpcm, cioè il 3 dicembre. “La possibilità di disporre la chiusura di strade o piazze nei centri urbani, dove si possono creare situazioni di assembramento, già precedentemente prevista dopo le ore 21 – si legge nel documento -, viene espressamente estesa all’intero arco della giornata o comunque a specifiche fasce orarie non predeterminate, sempre fatta salva la possibilità di accesso, e deflusso, agli esercizi commerciali legittimamente aperti e alle abitazioni private”. “Qualunque sia l’area territoriale di riferimento – prosegue la nota del Viminale – l’attuale andamento epidemiologico sollecita i cittadini ad osservare comportamenti responsabili, ispirati al principio di massima cautela, come, peraltro, si rinviene nella forte raccomandazione di limitare gli spostamenti personali nell’area gialla anche nelle fasce orarie della giornata non soggette a restrizioni della mobilità”.

Ore 13 – Foggia, contagiati tutti i 70 ospiti di una Rsa – Settanta anziani, ovvero tuti gli ospiti della Rsa “Fondazione Palena” di Foggia, sono risultati positivi al Covid-19. Tra i positivi al Coronavirus anche 28 dipendenti. A quanto si apprende sarebbero quasi tutti asintomatici. Il contagio pare sia partito da una Oss (Operatrice socio sanitaria) che a fine ottobre ha scoperto di essere positiva. “Durante la settimana appena trascorsa tre anziani sono deceduti – dichiarano all’ANSA alcuni parenti dei degenti, mentre altri due sono stati portati in ospedale”. Attualmente i pazienti vengono assistiti – fa sapere la Asl di Foggia – da quattro medici dell’Usca, l’unità speciale di continuità assistenziale.

Ore 12,45 – Il commissario della Sanità calabrese Cotticelli si dimette, a breve nuova nomina. “Dovevo fare io il piano Covid? Non lo sapevo”, ha detto Cotticelli in un’intervista a Rai 3. Immediata la reazione di Conte: “Via subito”. Qui la notizia completa.

Ore 12,35 – Sindaco Crotone: “Da lunedì chiuse tutte le scuole” – “In considerazione dell’emergenza epidemiologica in corso, in giornata firmerò l’ordinanza di chiusura di tutte le scuole cittadine di ogni ordine e grado a partire da lunedì 9 novembre per una decorrenza di quattordici giorni”. E’ quanto annuncia il sindaco di Crotone Vincenzo Voce spiegando che la decisione è stata assunta “per il dovere primario di tutelare la salute dei nostri bambini e dei nostri ragazzi ed assicurare la massima tranquillità alle famiglie ed allo stesso tempo per contenere il diffondersi del virus”. A Crotone, che fa parte della zona rossa, era già in vigore la didattica a distanza in tutte le scuole medie superiori. Il sindaco Voce aggiunge inoltre che nel corso della giornata specificherà i dettagli e sottolinea che “in questa delicata fase occorre la massima responsabilità e collaborazione”. Altre misure saranno adottate nelle prossime ore.

Ore 11,40 – Conte: “Il commissario Cotticelli va sostituito subito” – “Il commissario per la sanità in Calabria Saverio Cotticelli va sostituito con effetto immediato. Anche se il processo di nomina del nuovo commissario prevede un percorso molto articolato, voglio firmare il decreto già nelle prossime ore: i calabresi meritano subito un nuovo commissario pienamente capace di affrontare la complessa e impegnativa sfida della sanità”. Lo afferma in una nota il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte. (Qui la notizia completa)

Ore 11,20 – Di Maio: “Regioni non possono sempre cambiare idea” – La scelta dei colori e della divisione” in tre fasce del paese è stata una “indicazione della comunità scientifica” e le tre fasce “si basano su parametri concordati anche con le regioni: per questo lascia un po’ perplesso che le Regioni cambino idea continuamente, avevamo concordato insieme i parametri. Non credo si possa cambiare sempre idea, serve unità, serve responsabilità, siamo in un momento veramente complicato”. Lo afferma il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, in un’intervista a Vista. “Nei parametri vale anche lo stato della sanità della regione e le difficoltà che ha la sanità della regione, e non sempre va imputato ai governatori. Non voglio usare la pandemia contro qualche Regione ma allo stesso tempo le Regioni non usino la pandemia contro il governo”, conclude il ministro M5s.

Ore 10,00 – Conte: “Chi rifiuta le tre fasce ci porta al lockdown” – “Chi ora rifiuta le tre fasce ci porta a sbattere. Serve unità”. È fermo nelle sue convinzioni il premier Giuseppe Conte che in un’intervista al Corriere della Sera dice: “Nessuno ha mai messo in discussione, prima di adesso, questo meccanismo e rifiutarlo significa portare il Paese a sbattere contro un nuovo lockdown generalizzato” e sottolinea che “chi ci accusa di agire sulla base di discriminazioni politiche è in malafede”. Il premier aggiunge: “Non c’è nessuna volontà di penalizzare alcune aree a discapito di altre. Non c’è alcun margine di discrezionalità politica nell’ordinanza del ministro Speranza”. E reputa le Regioni “parte integrante di questo meccanismo” della divisione dell’Italia in tre fasce, sul quale giura “non torniamo indietro” perché “l’alternativa a questo sistema è chiudere ancora una volta il Paese con danni enormi per tutti” e in questo caso “mal comune non sarebbe mezzo gaudio, ma disastro per tutti”. Nell’intervista al quotidiano di via Solferino, Conte difende il criterio adottato delle tre fasce colorate in cui è stata suddiviso il Paese e si esprime contro un lockdown generalizzato, in quanto sarebbe una “ingiustizia imporre lo stesso regime di misure che stiamo applicando alle Regioni rosse anche a cittadini che vivono in territori in condizioni meno critiche”. E precisa: “Unità significa solidarietà, non omogeneità”. E poi Conte si chiede: “Perché una regione meno sofferente dovrebbe subire le medesime restrizioni applicate a una regione più sofferente?”” Alla domanda se c’è il rischio che le Regioni possano falsare i dati o trasmetterne solo una parte, il premier ribatte: “Non oso neppure pensarlo. Significherebbe mettere scientemente a rischio la vita dei propri concittadini, con condotte penalmente rilevanti”.

Ore 8,30 – Orlando: “Ora patto tra Governo ed Enti locali” – “Va fatto ora un patto tra governo e enti locali. Facciamo una commissione per decidere insieme alle opposizioni le norme sull’emergenza” “Dopo la crisi serve una riforma per evitare questo scaricabarile” La pandemia? “È uno stress test e ha messo in evidenza i limiti del nostro sistema istituzionale”, risponde il vicesegretario del Pd Andrea Orlando in un’intervista a La Stampa. E aggiunge che “non si può pensare che di fronte a un nemico che aggredisce in modo simmetrico 20 sistemi regionali, ci siano 20 risposte diverse” tanto più che rispetto al virus “non si è mai visto un Paese combattere la guerra con criteri federalisti, non ci può essere disallineamento se c’è un nemico comune”.  E tornando a rilanciare, come aveva già fatto in estate, una riforma del Titolo V della Costituzione sulle materie appannaggio delle Regioni, Orlando dice che “dopo la pandemia servirà una riforma per evitare lo scaricabarile tra poteri dello Stato, che getta discredito su tutte le istituzioni” per proporre poi un “patto di solidarietà tra governo, sindaci e governatori”.

Ore 7,00 – Cdm approva il decreto ristori bis. Il Consiglio dei ministri ha approvato nella notte il decreto legge ristori bis. Il decreto vale circa 2,5 miliardi, secondo quanto riporta Agi. “Il Consiglio dei ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori misure urgenti per fronteggiare le conseguenze dell’epidemia da COVID-19”, si legge nel comunicato stampa. “Il testo interviene con un ulteriore stanziamento di risorse, destinato al ristoro delle attività economiche interessate, direttamente o indirettamente, dalle restrizioni disposte a tutela della salute, al sostegno dei lavoratori in esse impiegati, nonché con ulteriori misure connesse all’emergenza in corso”. Qui cosa prevede il decreto

Ore 6,50 – Covid, morto Stefano D’Orazio, il batterista dei Pooh. E’ morto a 72 anni Stefano D’Orazio, il batterista dei Pooh. Era ricoverato a Roma da una settimana in terapia intensiva, dopo aver contratto il Covid-19 (qui la notizia completa).

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Roberto Mancini positivo al Covid – L’allenatore della nazionale italiana, Roberto Mancini, è risultato positivo al Coronavirus. La notizia è stata confermata dalla Figc sul proprio sito specificando che “nell’ambito dei controlli periodici effettuati per i componenti degli staff tecnici delle Nazionali in vista dei prossimi impegni, Roberto Mancini è risultato positivo al Covid-19”. L’allenatore è “del tutto asintomatico e si è posto in isolamento fiduciario presso la propria abitazione a Roma”.

Il bollettino – È di 499.118 persone attualmente positive (+26.770), 40.638 morti (+446), 322.925 guariti (+10.586), per un totale di 862.681 casi (+37.809), il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal consueto bollettino quotidiano diffuso dalla Protezione Civile e dal ministero della Sanità. Dei 499.118 attualmente positivi, 24.005 (+749) sono ricoverati in ospedale, 2.515 (+124) necessitano di terapia intensiva, mentre 472.598 (+25.897) si trovano in isolamento domiciliare. Anche oggi si registra un aumento dei casi: sono 37.809, infatti, i nuovi contagi registrati nell’ultimo giorno a fronte dei 34.505 registrati ieri. Aumenta anche il numero dei tamponi processati: 234.245, nuovo record assoluto, contro i 219.884 di ieri. Stabile, ma sempre alto, il numero dei decessi (oggi 446, ieri 445), mentre diminuisce il numero dei ricoveri ordinari: (+749 contro i +1.140 di ieri). Nuovo balzo, invece, per quanto riguarda il ricoveri nei reparti di terapia intensiva con un incremento di +124 rispetto a ieri, quando era stato registrato un incremento di +99. Per quanto riguarda le Regioni, quella che registra il maggior incremento dei casi è la Lombardia, che sfiora quasi i 10mila casi (9.934 per la precisione), seguita dal Piemonte con 4.878, dalla Campania con 4.508 e dal Veneto con 3.297. Sopra i 2mila casi Lazio e Toscana, rispettivamente con 2.699 e 2.592 nuovi contagi.

Gallera: “Curioso solo 3-4 Regioni zone rosse” – Sono preoccupato, stiamo assistendo ad una crescita molto forte del contagioo in tutto il Paese, se oggi chiudo la Lombardia e tra due settimane la riapro, poi chiudo l’Emilia-Romagna e il Veneto e poi li riapro, rischiamo di non uscire più. Avrei fatto misure più stringenti in maniera più diffusa. Lo avevano chiesto anche molti governatori”. Lo ha dichiarato l’assessore al Welfare, Giulio Gallera, alla trasmissione radiofonica Un giorno da pecora. “È curioso il fatto che siano stato considerate rosse solo 3-4 Regioni” ha poi aggiunto Gallera.

Fontana: “Milano è nella situazione di Bergamo a marzo” – “La situazione che a marzo era concentrata su Bergamo purtroppo ora è concentrata su Milano. La situazione è ancora grave, forse come quella di marzo, anche se bisogna chiederlo ai medici”. Lo ha affermato il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, a Radio anch’io su Rai.

Guerra: “Misure Dpcm le più appropriate in questa fase” – “Io credo che le procedure identificate e messe in azione siano quelle più rilevanti e appropriate in questo momento”. Lo ha detto Ranieri Guerra, direttore generale aggiunto Oms, a proposito delle nuove norme del Dpcm che prevede una divisione del Paese in zone rosse, arancioni e gialle. Guerra ha sottolineato la possibilità adesso, rispetto alla fase iniziale di marzo, “di proporre chiusure chirurgiche” locali invece di un lockdown nazionale. E’ “ovvio”, ha concluso, che la riuscita “si basa anche sulla disciplina della gente e sul rispetto di quelle norme basilari che sembrano così facili da seguire ma che evidentemente non lo sono”.

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