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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: oggi 355 nuovi casi e 75 morti. Zangrillo: “Virus clinicamente non esiste più”. Ma è polemica

Le ultime notizie sull'epidemia di Covid-19 che ha colpito il nostro Paese

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 31 Mag. 2020 alle 07:38 Aggiornato il 31 Mag. 2020 alle 20:49
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Immagine di copertina
Credits: ANSA / Stefano Cavicchi

Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – L’emergenza Coronavirus è sempre meno sanitaria e sempre più economica. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile, sono 42.075 le persone attualmente positive in Italia, a fronte di 33.415 deceduti e 157.507 guariti per un totale di 233.019 casi registrati finora. I dati sui nuovi contagi sono in costante calo (anche se continuano a preoccupare i numeri della Lombardia). Da mercoledì 3 giugno saranno consentiti gli spostamenti tra tutte le regioni e saranno anche aperti i confini nazionali ai Paesi europei. Intanto, la giornata di sabato 30 maggio è stata caratterizzata in alcune città della manifestazioni di protesta dei gilet arancioni, che – violando le norme sui divieti di assembramento – hanno sfilato accusando il governo di manipolazioni sull’emergenza Covid. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, domenica 31 maggio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 20,40 – Zampa: “Coronavirus non esiste più? Messaggio sbagliato” – “Secondo alcuni esperti, del virus Covid-19 non ci sarebbe più traccia in giro per l’Italia. Se le cose vanno meglio questo è merito delle misure di lockdown assunte dal Governo. In ogni caso, in attesa di evidenze scientifiche a sostegno della tesi della scomparsa del virus, della cui attendibilità saremmo tutti felici, invito invece chi ne fosse certo a non confondere le idee degli italiani, favorendo comportamenti rischiosi dal punto di vista della salute’’. Così la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa. “Nel momento in cui ci accingiamo all’apertura dei transiti da Regione a Regione e un ritorno a una vita il più possibile normale occorre al contrario invitare gli italiani alla massima prudenza, a mantenere il distanziamento fisico, ad evitare assembramenti, al lavaggio delle mani frequente, all’uso della mascherina” – aggiunge Zampa. “Sento infine il bisogno di esprimere alle e ai componenti del Comitato Tecnico Scientifico la stima e la gratitudine mia, del Governo e, sono certa, di tutti gli italiani per il duro impegno di questi mesi e per la generosità con cui hanno messo a disposizione le proprie competenze”, conclude Zampa

Ore 18,30 – Zangrillo: “Coronavirus, clinicamente, non esiste più” – Il Coronavirus? “Dal punto di vista clinico non esiste più”. E ancora: “Mi viene veramente da ridere. Oggi è il 31 di maggio e circa un mese fa sentivamo gli epidemiologi dire di temere grandemente una nuova ondata per la fine del mese, o per inizio di giugno, e che chissà quanti posti di terapia intensiva c’erano da occupare… In realtà il virus, praticamente, dal punto di vista clinico non esiste più”. Lo ha dichiarato Alberto Zangrillo, primario del San Raffaele di Milano, a “Mezz’ora in più” su Raitre.​ Il primario rileva che “i tamponi eseguiti attualmente negli ultimi dieci giorni hanno una carica virale, dal punto di vista quantitativo ,assolutamente infinitesimale rispetto a quelli eseguiti su pazienti di un mese, due mesi fa”. Ed è “la verità, la dico ufficialmente, tutti gli italiani se ne facciano una ragione”. Zangrillo ha sottolineato le sue affermazioni dicendo: “Ci metto la firma” (Leggi la notizia).

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – È di 42.075 persone attualmente positive (-1.616 rispetto a ieri), 33.415 deceduti (+75) e 157.507 guariti (+1.874), per un totale di 233.019 casi (+355), il bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal consueto bollettino diramato dalla Protezione Civile. Dei 42.075 attualmente positivi, 6.387 sono ricoverati in ospedale (-293), 435 necessitano di cure in terapia intensiva (-15), mentre 35.253 persone si trovano in isolamento domiciliare (-2.045). Nella giornata di oggi sono stati effettuati 54.118 tamponi (ieri erano stati 69.342). Il rapporto tra tamponi positivi e tamponi effettuati è dello 0,65 per cento, mentre ieri era stato dello 0,6 per cento. Sono 10 le Regioni che non hanno registrato vittime nelle ultime 24 ore: Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Friuli Venezia Giulia, Marche, Umbria, Molise, Basilicata, Calabria e Sardegna. In Lombardia ancora 210 nuovi casi e 33 morti registrate nella giornata di oggi (Qui il bollettino completo).

I numeri del bollettino di oggi confermano la continua discesa dei pazienti ricoverati in ospedale e in terapia intensiva, come anche quella delle persone in isolamento domiciliare. Incoraggiante anche il numero dei nuovi positivi, 355 (di cui 211 solo in Lombardia) mentre cala di nuovo il livello di decessi: oggi, infatti, torniamo sotto i 100.

Ore 16,30 – Fase 2, l’esito dei controlli di polizia nel weekend di movida a Roma – Tra ieri sera e questa mattina la Polizia Locale di Roma Capitale ha effettuato più di 7mila controlli nelle zone della movida per monitorare l’effettivo rispetto delle regole per evitare la diffusione del Covid-19. Verifiche sono state effettuate nei quartieri di San Lorenzo, Monti, Ponte Milvio, Piazza Bologna e sul litorale romano. Gli agenti, ieri sera, hanno multato alcune persone perché non rispettavano il distanziamento sociale in zona Monte Mario, mentre sulla Prenestina le pattuglie hanno sanzionato un ristorante di cucina etnica per non essersi adeguato alla nuova normativa. Verifiche anche nel quadrante Sud dove i vigili, insieme alla Polizia di Stato, hanno pattugliato i quartieri di Ostiense, San Paolo, Marconi e Eur. In zona Ostiense, su oltre 30 esercizi commerciali, rilevate una decina di irregolarità, in particolare nei minimarket, che hanno portato a sanzioni per oltre 8mila euro. A Marconi ed Eur, infine, servizi mirati a contrastare la prostituzione che hanno portato a 5 sanzioni e Daspo urbani.

Ore 14,50 – Grecia, nuove regole per i turisti: restrizioni per chi proviene dal Nord Italia – La Grecia ha varato un nuovo piano per regolamentare l’arrivo dei turisti in vista delle vacanze estive. Il piano è articolato in tre fasi ed è particolarmente stringente nei confronti di chi proviene da Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna. Fino al 15 giugno – Fase 1 – i voli internazionali saranno consenti solo sull’aeroporto di Atene: all’arrivo sarà effettuato a tutti un test e inoltre i visitatori dovranno trascorrere la notte in un albergo designato. Se il test è negativo, il passeggero si mette in auto-quarantena per sette giorni. Se il test è positivo, il passeggero viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni. Dal 15 giugno al 30 giugno – Fase 2 – saranno ammessi anche voli su Salonicco. Se il viaggio è stato effettuato da un aeroporto non presente nell’elenco delle aree colpite segnalate dall’Easa, i passeggeri saranno soggetti a test casuali solo all’arrivo. Nell’elenco dell’Easa sono compresi al momento tutti gli aeroporti di Lombardia, Piemonte, Veneto ed Emilia Romagna: i passeggeri in arrivo da queste regioni verranno sottoposti a test e sarà richiesto loro il soggiorno di una notte in un albergo designato. Se il test è negativo, il passeggero si mette in auto-quarantena per sette giorni. Se il test è positivo, il passeggero viene messo in quarantena sotto controllo per 14 giorni. Nella Fase 3 – dal primo luglio in poi – saranno ammessi voli internazionali su tutti gli aeroporti della Grecia. I visitatori saranno soggetti a test casuali all’arrivo. Ulteriori restrizioni relative ad alcuni Paesi saranno annunciate in un secondo momento. Gli arrivi via mare saranno consentiti dal primo luglio. I visitatori saranno soggetti a test casuali all’arrivo.

Ore 13,55 – Il generale Pappalardo: “Il 2 giugno torniamo in piazza a Roma” – Il 2 giugno i Gilet arancioni torneranno in piazza a Roma per chiedere le dimissioni del governo. Lo ha annunciato il leader del movimento, l’ex generale Antonio Pappalardo, durante una diretta Facebook. “Il popolo si riunirà a Roma per ripristinare libertà e democrazia nel nostro Paese”, ha detto Pappalardo. Pappalardo ha definito “giornata splendida” quella di ieri: “La prima delle cinque giornate per cacciare questa dittatura nazista dal nostro Paese”. “Non mi aspettavo così tanta gente in tutte le piazze d’Italia, ma soprattutto a Milano e Bergamo, le due città più colpite da questo coronavirus”, ha sottolineato. “Mi aspettavo gente terrorizzata, spaventata all’idea di incontrarsi, invece una folla enorme mi ha accolto. La gente non ne può più di questa vergogna di essere costretti a stare lontani, non accadeva da tre mesi, senza mascherine abbiamo ricominciato a respirare e la gente gridava: ‘Libertà”.

Ore 12,45 – Il 28% delle imprese ripartite rischia la chiusura – Per il 28% delle imprese che hanno riaperto, rimane elevato il rischio di chiudere definitivamente a causa delle difficili condizioni di mercato, dell’eccesso di tasse e burocrazia, della carenza di liquidità. Questo il quadro che emerge da un’indagine di Confcommercio, in collaborazione con Swg, svolta sulle prime due settimane di riapertura per le imprese dei settori ristorazione e bar, abbigliamento, altre attività del commercio al dettaglio e dei servizi. Delle quasi 800mila imprese del commercio e dei servizi di mercato che sono potute ripartire, a due settimane esatte dalla Fase2, l’82% ha riaperto l’attività (il 94% nell’abbigliamento e calzature, l’86% in altre attività del commercio e dei servizi e solo il 73% dei bar e ristoranti, a conferma delle gravi difficoltà delle imprese impegnate nei consumi fuori casa). Tra le misure di sostegno ottenute, il 44% delle imprese ha beneficiato di indennizzi, come il bonus di 600 euro, ma è ancora estremamente bassa la quota di chi ha ottenuto prestiti garantiti o fruito della cassa integrazione. E oltre la metà delle imprese stima una perdita di ricavi che va dal 50 fino ad oltre il 70%.

Ore 09,45 – Solinas: “Il certificato di negatività non sta fermando gli stranieri” – “Da noi, nei fatti”, il certificato di negatività al virus “è già realtà”. “Dal 21 maggio abbiamo riaperto ai voli privati. E a decine, provenienti da tutto il mondo, si stanno presentando già con il loro certificato di negatività, in base a protocolli con le società di gestione degli aeroporti”. Lo dice il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, in un’intervista a Repubblica.

Ore 09,30 – Musumeci: “Turismo? Tracceremo la provenienza e gli spostamenti” – “Occorrerà verificare la provenienza, l’esistenza di eventuali casi sospetti nel nucleo familiare, indicare giorno dopo giorno la tracciabilità della presenza del turista”. Sintetizza così le regole per chi arriverà in Sicilia a trascorrere le vacanze da altre regioni il governatore Nello Musumeci, in un’intervista al Corriere della Sera. “I dipartimenti Salute e Turismo della mia Regione stanno lavorando a un protocollo: la parola d’ordine è riaprire in sicurezza. Anche se il mondo scientifico ci ripete che la sicurezza al cento per cento non esiste”.

Ore 07,30 – 2 Giugno, centrodestra: “Palazzo Chigi non ci consente di onorare il Milite Ignoto” – Le celebrazioni del 2 Giugno, Festa della Repubblica, diventano un caso politico. Lega, Fratelli d’Italia e Forza Italia accusano il Governo di aver negato loro l’autorizzazione a deporre una corona di  alloro al Milite Ignoto. Protesta la leader di Fdi, Giorgia Meloni: “Al di là delle ragioni del diniego, che non conosco, è normale che ai giornalisti venga comunicato prima che a noi?”. Con lei il segretario della Lega, Matteo Salvini: “Non si può neanche onorare la memoria ed il valore dei militari italiani caduti per difendere la Patria? Alla faccia della democrazia…”. E si unisce al coro anche il vicepresidente FI, Antonio Tajani: “Il 2 Giugno è la festa di tutti gli italiani. Non servono autorizzazioni per celebrarla e per ricordare i caduti per la Patria”. Palazzo Chigi replica con una nota in cui precisa che “l’ufficio stampa del presidente del Consiglio e il suo portavoce non hanno avuto alcun ruolo nella diffusione della notizia riguardante la richiesta di svolgere un’autonoma iniziativa, all’Altare della Patria, per la celebrazione del 2 giugno.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Le manifestazioni dei gilet arancioni – Mascherine abbassate sul mento o totalmente assenti, distanze di sicurezza azzerate, urla e cori di protesta: si sono svolte in barba a tutte le norme anti-Coronavirus le manifestazioni dei gilet arancioni, tenutesi ieri nelle principali piazze italiane, da Milano a Rom. Particolarmente partecipata la protesta in piazza Duomo a Milano. Il movimento di protesta, guidato dall’ex generale dei carabinieri Antonio Pappalardo, sostiene che il Covid-19 sia un’invenzione della politica e che dunque il lockdown, la crisi sanitaria e l’obbligo di indossare i dispositivi di protezione individuale, siano delle iniziative totalmente inutili (Qui tutti i dettagli).

Il bollettino della Protezione Civile – Secondo il bollettino del 30 maggio della Protezione Civile, sono 43.691 persone attualmente positive in Italia (-2.484 rispetto al giorno precedente), a fronte di 33.340 deceduti (+122) e 155.633 guariti (+ 2.789), per un totale di 232.664 casi (+416). Dei 43.691 attualmente positivi, 6.680 sono ricoverati in ospedale (-414), 450 necessitano di cure in terapia intensiva (-25), mentre 36.561 si trovano in isolamento domiciliare (-2.045). In Lombardia ancora 221 nuovi casi e 67 morti registrate nella giornata di ieri (Qui il bollettino completo).

Boccia: “Anche la Regione Lombardia poteva istituire la zona rossa” – “Anche la Regione Lombardia poteva istituire la zona rossa, come previsto dalla legge”. Lo sottolinea il ministro per gli Affari Regionali, Francesco Boccia, dopo le parole della pm di Bergamo, che venerdì ha dichiarato che la decisione di chiudere la Val Seriana nell’ambito dell’emergenza Coronavirus spettava al Governo. “L’articolo 32 delle legge 23 dicembre 1978 n. 833, richiamato anche dall’articolo 3, comma 2, del d.l. n. 6/2020, dà anche alle Regioni la possibilità di istituire la zona rossa”, fa notare Boccia.

Sala: “Ordinanza anti-alcol sta portando risultati” – “Nei giorni scorsi ho fatto un’ordinanza per vietare l’asporto di alcolici e superalcolici nei locali dalle 19 in poi. Confermo i motivi per cui l’abbiamo fatta, vedo che qualche risultato lo sta portando”. Lo ha detto nella sua consheta diretta Facebook il sindaco di Milano, Giuseppe Sala. “Ho sentito le forze di polizia ieri, la situazione è stata buona. Invito tutti a rispettare regole, vediamo cosa succederà in questo lungo weekend. Disponibilissimo poi a tornare sui miei passi”.

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