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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Vaccino, Speranza: “Non domani e non subito per tutti”. Oggi 19.903 nuovi casi e 649 morti

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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Mentre il rapporto positivi-tamponi è ancora sotto il 10%, nelle prossime ore il premier Conte potrebbe annunciare le deroghe al Dpcm per consentire gli spostamenti tra Comuni nei giorni di festa. Da domani non ci sarà nessuna regione in zona rossa: l’Abruzzo diventerà arancione, mentre Calabria, Piemonte, Lombardia e Basilicata da arancioni diventeranno gialle. Intanto, dopo il Regno Unito, anche gli Stati Uniti hanno autorizzato la somministrazione del vaccino Pfizer-Biontech: le prime vaccinazioni sono attese tra domenica e lunedì (qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo). Di seguito tutte le ultime notizie sul Coronavirus in Italia di oggi, sabato 12 dicembre 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 17,15 – Il bollettino di oggi della Protezione Civile – Secondo il bollettino di oggi, sabato 12 dicembre, sul Coronavirus in Italia pubblicato dal Ministero della Salute e dalla Protezione Civile, sono  19.903 i nuovi casi, contro i 18.727 di ieri, e 649 i morti (ieri erano stati 761), per un totale di 64.036 decessi. Il totale dei contagiati dall’inizio dell’epidemia sale a 1.825.775. Stabili i guariti, 24.728 (ieri 24.169), 1.076.891 in tutto. Gli attualmente positivi sono 5.475 in meno (ieri -6.204), e scendono a 684.848 totali. Per quanto riguarda i tamponi, nelle ultime 24 ore ne sono stati effettuati 196.439, 6.023 in più di ieri, quando il numero complessivo dei test era 190.416. (Qui il bollettino completo)

Ore 16,50 – Fedriga: “Friuli Venezia Giulia pronto per vaccinazioni entro 15 gennaio” – Il Friuli Venezia Giulia è pronto per avviare, entro il 15 gennaio, come voluto dal Governo, la campagna vaccinale anti-Covid in Regione, avendo già individuato con grande precisione il numero delle persone da sottoporre alla somministrazione. Lo ha detto il Governatore della Regione Massimiliano Fedriga durante l’incontro in videoconferenza urgente, insieme al vicegovernatore Riccardo Riccardi, convocata dai ministri alla Salute e quello agli Affari regionali Roberto Speranza e Francesco Boccia, insieme al commissario straordinario Domenico Arcuri. Il vertice è servito al Governo per sollecitare le Regioni ad accelerare le procedure per l’individuazione delle persone da sottoporre alla vaccinazione.

“Come ha certificato il commissario Arcuri – ha detto Fedriga – i numeri che noi abbiamo già inviato a Roma sono corrispondenti alle necessità del nostro territorio e quindi non necessitano di ulteriori ‘limature’. Da parte nostra, quindi, siamo pronti, come voluto dal Governo, ad anticipare la campagna vaccinale intorno al 15 di gennaio”. Dal canto suo il vicegovernatore con delega alla Salute Riccardo Riccardi ha spiegato che la Regione ora dà avvio alla seconda fase della procedura richiesta dal Governo. “Riscontrata la correttezza dei numeri inviati a Roma – ha detto Riccardi – adesso la macchina organizzativa del sistema sanitario regionale lavorerà per individuare le disponibilità di coloro che saranno sottoposti a vaccinazione, tra i 56 mila che rientrano nelle categorie individuate dal Governo come richiesto dal commissario Arcuri”.

Ore 16,30 – Piemonte, via libera a sci di fondo e sci alpinismo – “La pratica amatoriale dello sci di fondo e di sci alpinismo, non implicanti uso di impianti di trasporto, non è vietata”. Sono i “chiarimenti” pubblicati sul sito della regione Piemonte a proposito della possibilità di praticare questi sport mentre restano chiuse le piste per lo sci di discesa. “Il Dpcm del 3 dicembre – si dice ancora – ha disposto la chiusura degli ‘impianti’ dei comprensori sciistici, intendendosi per tali gli impianti di trasporto di persone, mentre prevede che l’attività motoria sia ammessa all’aria aperta, anche in aree attrezzate e nel rispetto del distanziamento di 2 metri”. “Lo sci di fondo – spiega ancora la regione Piemonte – può quindi essere praticato anche sulle scie appositamente tracciate con mezzi meccanici. Resta fermo il rigoroso rispetto di tutte le misure di prevenzione del contagio, con particolare riguardo a quelle previste per evitare assembramenti”.

Ore 15,30 – Vaccino, Speranza: “Non domattina e non subito per tutti” – “La partita è difficile, ci aspettano mesi non facili. Il vaccino ci consente finalmente di vedere la luce ma non arriva domattina e non subito per tutti”. Lo ha affermato il ministro della Salute Roberto Speranza intervenendo a Equologica 2020, evento digitale promosso da una rete di esperienze diverse e che mette insieme la sinistra, l’ecologia e il civismo.

Ore 13,30 – Boccia: “Siamo ancora in fase critica, rispettare regole” – “Siamo ancora nella fase più critica e se a dicembre i comportamenti non saranno rigorosi il rischio di una terza ondata è abbastanza certo”. Lo ha detto a SkyTg24 il ministro degli Affari regionali, Francesco Boccia. Avere tutte le regioni in ‘giallo’, ha aggiunto, “non deve essere percepito come un rompete le righe. Significa aver ripreso il controllo della curva dei contagi. Si deve però guardare anche al numero dei morti che ogni giorno è troppo alto, è intollerabile”, ha aggiunto lanciando un appello “al rispetto delle regole per aiutare il Paese a uscire da questa condizione”.

Ore 11,50 – Rezza: “A gennaio-febbraio non sarà tutto risolto” – “È positivo si sia riuscito ad arginare l’epidemia senza misure di lockdown nazionale. Ora è chiaro che nel momento in cui si allenta, la ripresa di comportamenti a rischio può determinare la ripresa dell’epidemia. Il vaccino arriverà ma all’inizio le dosi saranno poche, non è che da gennaio e febbraio avremo risolto tutti i problemi. Dovremo continuare a mantenere comportamenti adeguati”. Lo ha detto il direttore generale del Dipartimento di Prevenzione del Ministero della Salute, Gianni Rezza, durante il punto stampa al ministero. “Siamo a 193 casi per 100mila abitanti, un numero ancora molto alto, con differenze tra Regioni”, ha aggiunto Rezza, che ha sottolineato come siamo ancora “lontano dalla nostra possibilità di muoverci dalla mitigazione al contenimento, ossia la nostra capacità di tracciare puntualmente tutti i nuovi casi”.

Ore 11,00 – Immuni, superati i 10 milioni di download – La app Immuni ha superato i 10 milioni di download. Finora l’applicazione di contact tracing scelta dal governo è stata scaricata 10.004.204 volte, ha segnalato 6.271 utenti positivi e inviato 80.945 notifiche a persone che hanno scaricato l’app. Lo rivelano i nuovi dati rilasciati sul sito ufficiale dell’applicazione.

Ore 09,45 – Natale, Confcommercio: spesa per regali in calo del 18% – Per i regali di Natale quest’anno gli italiani spenderanno 7,3 miliardi di euro, il 18% in meno rispetto ai 9 miliardi del 2019. La stima è di Confcommercio, secondo cui almeno un quarto degli italiani non acquisterà nulla, anche perché le occasioni vedersi con amici e parenti saranno limitate, rendendo impossibile lo scambio dei tradizionali pacchetti. La spesa media pro-capite sarà di 164 euro, in leggero calo rispetto ai 169 euro del 2019, ma l’aumento delle spese inferiori ai 300 euro (dal 91,6% al 94,2%) e la riduzione di quelle superiori ai 300 euro (-31%), di fatto, riducono il valore degli acquisti.

Ore 08,00 – Vaccino, Ricciardi: “Partenza sarà lenta, Ue acceleri su Pfizer” – “Penso che Ema possa anticipare la data del 29 dicembre fissata originariamente per decidere”, sul vaccino Pfizer/Biontech, “ma comunque entro questo mese è attesa l’autorizzazione”. Lo dice il professor Walter Ricciardi, consigliere del ministero della Salute, in un’intervista a Il Messaggero. “Ciò che mi preoccupa ora è l’effetto delle feste di Natale, ci sono ancora troppi casi positivi”, ha spiegato, “i primi mesi del nuovo anno rischiano di essere molto difficili, drammatici. E sono dell’idea che per categorie a contatto con il pubblico, a partire dagli operatori sanitari, il vaccino debba essere obbligatorio”.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Tar dà ragione a governo, Abruzzo torna in zona rossa – Il Tar dell’Abruzzo ha accolto la richiesta di sospensiva avanzata dal governo sull’ordinanza emanata dal presidente della Regione, Marco Marsilio, che, lunedì scorso, senza le valutazioni della cabina di regia nazionale, ha anticipato l’uscita dell’Abruzzo dalla zona rossa. Dunque, l’Abruzzo è tornata già da ieri sera, sebbene nelle prossime ore – con nuova ordinanza del governo – dovrebbe diventare regione arancione.

Cinque Regioni cambiano colore, nessuna in area rossa – Dal 13 dicembre nessuna Regione si troverà in zona rossa. L’ultima Regione che si trovava in area rossa, l’Abruzzo, da domenica diventerà infatti arancione, mentre Calabria, Piemonte, Lombardia e Basilicata da arancioni diventeranno gialle. È quanto stabilito sulla base degli ultimi dati della Cabina di Regia che analizza l’andamento dell’epidemia di Covid in Italia. L’ordinanza sarà firmata nelle prossime ore dal ministro della Salute, Roberto Speranza. Qui l’articolo completo.

Rt Italia scende a 0,82 – È sceso ancora l’indice di contagio Rt in Italia, passando da 0,91 a 0,82. È quanto emerge dalla bozza del report settimanale di monitoraggio del ministero della Salute e Iss.

 Il bollettino dell’11 dicembre – Secondo il bollettino dell’11 dicembre sul Coronavirus in Italia, le persone attualmente positive nel nostro Paese sono 690.323: nelle 24 ore fra il 10 e l’11 dicembre si sono registrati 18.727 nuovi casi e 761 decessi, a fronte di 24.169 guarigioni dichiarate. Le persone ricoverate in ospedale con Covid-19 sono 28.562 (-526 rispetto al giorno precedente), mentre i pazienti in terapia intensiva sono 3.265 (-26) e 658.496 (-5.652) si trovano in isolamento domiciliare. Il bollettino.

Lombardia, ci stiamo preparando per terza ondata – “Stiamo preparandoci per la terza probabile ondata di gennaio. Nessuno di noi sa esattamente il quando e l’entità, ma tutti ragionevolmente prevediamo che purtroppo questo avvenga”. Lo ha detto il dirigente della Direzione generale Welfare della Regione Lombardia, Marco Salmoiraghi, sottolineando che “la preparazione della terza ondata troverà il sistema ancora più stanco rispetto alle prime due ondate”.

Leggi anche: Dpcm Natale, Conte fa marcia indietro sul divieto di spostamenti tra comuni a Natale e Capodanno / 2. Covid, dalle posate ai posti a tavola: ecco le dieci regole da seguire per il pranzo di Natale / 3. Gli italiani e il vaccino: il 57% vuole vaccinarsi, il 16% sicuramente no

4. Media cinesi: “Covid in Italia prima che a Wuhan. Bimbo positivo a novembre 2019 è la prova” / 5. Covid, i Paesi ricchi fanno razzia dei vaccini: 67 nazioni povere ora rischiano di restare senza / 6. Clementi a TPI: “Anche un igienista come Ricciardi può capire perché parlavo di virus indebolito, chi se ne frega di quello che dice”

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