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Home » Cronaca

Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: meno di 2mila nuovi casi, record da settimane. Zaia: “Veneto può aprire tutto”

Tutte le ultime news sul Covid-19 in Italia

Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Manca sempre meno perché in Italia si passi alla cosiddetta Fase 2 dell’emergenza Coronavirus. Mentre all’interno del governo Conte si discute su come regolare questa fase di transizione e convivenza con il virus – dalle regole sui test sierologici alla fantomatica app “Immuni”, fino alle regole sugli incontri con i controversi congiunti e affetti stabili – i dati dell’emergenza continuano a calare, seppur rimanendo gravi. L’ultimo bollettino parla di 100.943 persone attualmente positive, 28.236 morti e 78.249 guariti per un totale di 207.428 casi totali. Qui le ultime notizie sul Coronavirus nel mondo. Di seguito, invece, le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus, aggiornate in tempo reale, di oggi, venerdì 1 maggio 2020:

Ore 20,05 – Sardegna, domani ordinanza con riaperture parziali – Il presidente della Regione Sardegna, Christian Solinas, presenterà domani un’ordinanza che prevede parziali riaperture. Il provvedimento verrà illustrato nel corso del consueto punto stampa. Nel frattempo, nell’isola, si registrano 1.313 casi di positività al virus Covid-19 dall’inizio dell’emergenza. In totale sono stati eseguiti 26.242 test. I pazienti ricoverati in ospedale sono in tutto 96, di cui 12 in terapia intensiva, mentre 648 sono le persone in isolamento domiciliare. Il dato progressivo dei casi positivi comprende 370 pazienti guariti (+5 rispetto al dato precedente), più altri 82 guariti clinicamente. Salgono a 117 le vittime, una più di ieri. Sul territorio, dei 1.313 casi positivi complessivamente accertati, 239 sono stati registrati nella Città Metropolitana di Cagliari (+4 rispetto all’ultimo aggiornamento), 94 (+1) nel Sud Sardegna, 55 (+1) a Oristano, 77 a Nuoro, 848 (+12) a Sassari.

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – Il bilancio odierno è di 100.943 attualmente positivi (ieri erano 101.551, -608), 28.236 morti (ieri 27.967, +269) e 78.249 guariti (ieri 75.945, +2.304). Il numero dei casi totali ammonta dunque a 207.428 (ieri 205.463, +1.965). In isolamento domiciliare ci sono invece 81.796 persone (ieri 81.708,+88); in terapia intensiva ci sono oggi 1.578 pazienti (ieri 1.694, -116); i ricoverati con sintomi sono invece 17.569 (ieri 18.149, -580). I tamponi effettuati oggi sono stati 74.208 (ieri sono stati 68.456). I tamponi positivi sono stati il 2,65 per cento del totale dei test effettuati: è il minimo da inizio pandemia. (qui il bollettino completo).

Ore 17,25 – Riaperture in Calabria, i medici contro Santelli: “Non ci ha consultato”. Anche gli ordini provinciali dei medici calabresi si sono scagliati contro la scelta della governatrice della Regione Calabria, Jole Santelli, di emanare un’ordinanza che consente a bar e ristoranti di riaprire già il 30 aprile. E anche l’infettivologo Raffaele Bruno, direttore del reparto di “Malattie Infettive” del “San Matteo” di Pavia, che la presidente ha voluto alla guida della sua task force e che a Repubblica ha dichiarato di non essere stato consultato: “la presidente non mi ha interpellato, ho appreso questa cosa dai giornali. Come medico, l’avrei vivamente sconsigliata”, sono infatti state le parole di Bruno.

Ore 16,10 – Zaia: “Il Veneto può aprire tutto” – Le ultime ordinanze della Regione Veneto “non vanno in contrasto con il Dpcm, ma vogliono portare un principio di buon senso e rispetto nei confronti del cittadino”: parola del governatore Luca Zaia, che nel pomeriggio è intervenuto anche riguardo al dibattito sulla Fase 2. “Il Veneto può aprir tutto – ha detto -, ovviamente su base solida di una certificazione che ci dà il Comitato scientifico. Ma noi potremmo, in linea di principio, affrontare qualsiasi tipo di apertura”. Nessun braccio di ferro, però, è in vista col governo: “Le battaglie legali – ha spiegato Zaia – non portano a nulla. Non facciamo ordinanze per cercare prove muscolari o per buttarla in politica. A me sembra che il ministro Boccia, in rappresentanza del Governo, abbia compreso le nostre volontà; penso che per la quasi totalità delle misure oggetto di ordinanza ci sia la possibilità di dimostrare un allineamento col Dpcm per cui non le ritiriamo”. Sul futuro, il governatore ha aggiunto: “Il tema è capire se tutti noi entriamo nell’ordine delle idee che non è finita e che stiamo convivendo col virus. La mascherina è una delle condizioni sine qua non per fare questa battaglia. Penso che la direzione, sentendo i vari colleghi, andrà verso la riapertura differenziata tra le regioni”.

Ore 13,15 – Il bollettino dello Spallanzani di Roma – “I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 95. Di questi, 16 necessitano di supporto respiratorio”. Così si legge nel bollettino medico diramato oggi dallo Spallanzani, bollettino numero 92. “I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 386”, si legge ancora, mentre viene precisato che “in giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici”.

Ore 13,00 – In Sicilia dal 4 maggio stop a zone rosse – Stop alle quattro zone rosse siciliane da lunedì 4 maggio. Lo ha stabilito il presidente della Regione, Nello Musumeci, con una propria ordinanza che pone fine alle restrizioni speciali nelle quali sono rimasti, per oltre un mese, gli abitanti di Agira e Troina nell’Ennese, Salemi in provincia di Trapani e Villafrati nel Palermitano. Si era arrivati alla “chiusura” dopo una preoccupante crescita di contagi e al verificarsi di allarmanti decessi. Una misura drastica, adottata dopo avere sentito i quattro sindaci, che però ha consentito di contenere il contagio, pur causando non poche difficoltà fra la popolazione. Si riaprono le porte dei quattro centri simbolo di questa grave epidemia anche se il governatore continua ad invitare gli abitanti “a rispettare le distanze interpersonali, a usare le mascherine anche fuori casa e non dimenticare che la battaglia non è vinta”.

Ore 8,00 – Vacanze e seconde case: ecco le condizioni del governo – Quando potremo andare in vacanza? E quando si potranno raggiungere le seconde case? Sono domande che molti italiani si stanno facendo in questi giorni. Secondo indiscrezioni, la prima data utile per raggiungere le seconde case, ma solo quelle che si trovano all’interno della propria Regione di residenza, potrebbe essere quella del 18 maggio, a patto che nelle prossime due settimane non si rialzi la curva del contagio. Per gli spostamenti fuori Regione, invece, una data vera e propria non c’è, ma c’è una condizione: che R0, l’indice con cui si calcola l’indice di contagio, raggiunge lo 0,2 nazionale. (Leggi la notizia completa).

Ore 7,00 – Sileri: “Autocertificazione dovrebbe essere abolita” – Il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri, finito nell’occhio del ciclone per aver detto che tra i congiunti ai quali si poteva far visita dal 4 maggio c’erano anche gli amici, a patto che fossero amici “veri”, torna sulla questione affermando in un’intervista al Corriere della Sera: “C’è chi vuole giocare con le parole, ma io ho detto amico vero nel senso che non deve essere una scusa perché c’è chi vive solo, è vedovo o magari ha bisogno di qualcuno che gli tenga il bambino e quindi in mancanza dei nonni e babysitter, un amico è fondamentale”. Sull’autocertificazione per giustificare gli spostamenti delle persone, invece, Sileri dichiara: “Io forse non l’avrei messa, ma capisco la logica perché c’è sempre qualche furbo”. Sileri però aggiunge: “Se guardiamo questi due mesi, il 95% degli italiani ha rispettato le regole, mi fido degli italiani”.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: COSA È SUCCESSO IERI

Recidive tra Lodi e Cremona – Pazienti guariti dal Covid si ammalano di nuovo: 9 casi tra Lodi e Cremona. Test sierologici, Gallera: “Maggioranza cittadini non immune”. Le segnalazioni da ospedali di due delle zone della Lombardia più colpite: pazienti dimessi dopo essere risultati negativi ai tamponi che hanno avuto di nuovo polmoniti da Covid tanto da dover essere nuovamente ricoverati in alcuni casi. Sono 17.278 i test sierologici sui soggetti sottoposti a quarantena fiduciaria domiciliare effettuati dal 23 aprile scorso in alcune Ats della Lombardia.

Per l’inchiesta mascherine perquisiti gli uffici della ditta di Pivetti – Giovedì pomeriggio i militari della Guardia di Finanza di Savona, su mandato della Procura della Repubblica, hanno eseguito perquisizioni presso gli uffici della Only Italia Logistic, azienda finita al centro di una inchiesta della Procura savonese per l’importazione di mascherine contraffatte e che vede indagata anche Irene Pivetti, amministratore delegato della società. Nel mirino delle Fiamme Gialle fatture e documentazione relativa alle operazioni di importazione e commercializzazione delle mascherine, già sequestrate (qui la notizia dell’inchiesta sulle mascherine).

Il governo avvisa la Calabria: via subito l’ordinanza sui bar o scatta la diffida –  Se il presidente della Calabria Jole Santelli non ritirerà l’ordinanza entro stasera il governo procederà con la diffida. E’ quanto avrebbe sottolineato il ministro delle Autonomie Francesco Boccia nel corso della videoconferenza con le regioni lanciando un appello al governatore. Senza una risposta entro questa sera, avrebbe spiegato, il governo procederà con una diffida e poi ad impugnare il provvedimento. Boccia ha anche annunciato che il governo valuterà aperture differenziate per Regione a partire dal 18 maggio, sulla base dei dati del contagio che emergeranno dopo il 4 maggio. Un nuovo tavolo con gli enti locali dovrebbe dunque tenersi nella settimana che si apre l’11 maggio, quando si potranno avere i dati del primo monitoraggio, che sarà effettuato secondo i parametri che indicherà in una circolare il ministro della Salute Roberto Speranza.

Speranza firma decreto monitoraggio, cosa prevede – Il ministro della Salute, Roberto Speranza, ha firmato il decreto ministeriale con cui vengono definiti i criteri relativi alle attività di monitoraggio del rischio sanitario per l’evoluzione della situazione epidemiologica. Lo rende noto il ministero. “Allo stato attuale dell’epidemia – si legge nel testo – il consolidamento di una nuova fase, caratterizzata da iniziative di allentamento del lockdown e dalla loro progressiva estensione, può aver luogo solo ove sia assicurato uno stretto monitoraggio dell’andamento della trasmissione del virus sul territorio nazionale.

Cei, funerali con termoscanner e mascherine -​ Un termometro digitale o un termoscanner all’ingresso della chiesa o anche se si celebra all’aperto e accesso bloccato a chi risulti avere una temperatura corporea superiore ai 37,5 gradi. Il sacerdote inoltre avrà la mascherina durante le distribuzione della eucarestia. La Cei, in una nota complementare a quella del ministero dell’Interno, indica misure più stringenti – già condivise – cui ottemperare con cura, nel rispetto della normativa sanitaria e delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica Covid-19 in vista dell’apertura da lunedì per le celebrazioni delle esequie.

Ultima conferenza per la Protezione Civile – “Quella di oggi è l’ultima conferenza stampa”, lo ha annunciato il Capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Ultima puntata dunque per la conferenza stampa in cui, tradizionalmente, sono stati presentati i dati sull’andamento del contagio. Le cifre verranno comunque diffuse attraverso dei comunicati stampa (qui la notizia completa).

Il bollettino del 30.04 – Il bilancio odierno è di 101.551 attualmente positivi (ieri erano 104.657 , – 3.106), 27.967 morti (ieri 27.682, +285) e 75.945  guariti (ieri 71.252, +4693). Il numero dei casi totali ammonta dunque a 205.463  (ieri 203.591, +1.872). In isolamento domiciliare ci sono invece 81.708 persone (ieri 83.652 , -1.944); in terapia intensiva ci sono oggi pazienti 1.694 (ieri 1.795 , – 101); i ricoverati con sintomi sono invece 18.149 (ieri 19.210 , -1.061). I tamponi effettuati oggi sono stati 1.979.217  (ieri 1.910.761, quindi oggi  68.456 test rispetto ai 63 mila fatti ieri). I morti, ieri, erano aumentati di 323, mentre oggi di 285 (qui il bollettino completo).

Ultimatum di Renzi a Conte: “Se lei sceglierà il populismo Italia Viva non sarà più al suo fianco”. Il leader di Italia Viva Matteo Renzi è intervenuto in Senato per replicare al premier Conte sulle riaperture, lanciando un ultimatum per conto di IV. “Il suo intervento, presidente Conte, esige risposte in nome della libertà e della verità: gli italiani per l’emergenza sanitaria sono in uno stato che ricorda gli arresti domiciliari”, ha detto Renzi. “Non ne usciamo con un paternalismo populista o una visione priva di politica. Ciò che lei ha detto sull’analisi economica è ampiamente condivisibile”, ha proseguito Matteo Renzi.

Informativa di Conte alla Camera – È prevista per le ore 10 l’informativa di Conte alla Camera sull’emergenza Coronavirus e la gestione della fase 2. Successivamente, alle 12,30, il premier si recherà al Senato. (Segui qui il discorso di Conte in diretta).

La Calabria riapre bar e ristoranti all’aperto – Poco dopo le 22 di ieri sera, la governatrice della Calabria Jole Santelli ha firmato un’ordinanza che permette per oggi la riapertura di bar, ristoranti, pasticcerie, pizzerie, agriturismo con tavoli all’aperto. Si tratta di una vera e propria sfida al governo e all’ultimo Dpcm che dal 4 maggio permette la riapertura di bar e ristoranti ma solo per l’asporto.

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1. Ats di Bergamo pagherà 15mila euro una consulenza legale per “accertare le responsabilità” / 2. Ho fatto il test sierologico per il Coronavirus: vi racconto come è andata (di Selvaggia Lucarelli) / 3. Vigevano, tre ragazzi avevano festeggiato Pasqua tra amici contro le restrizioni: ora devono pagare 1200 euro di multa

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7. Coronavirus, aperture scaglionate per Regioni già dal 18 maggio: ecco il piano B di Conte per rispondere alle critiche / 8. Il vero paziente 0, quella RSA chiusa e riaperta dalla Regione, malati lasciati da soli in casa: così è avvenuto il contagio a Brescia

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