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SPECIALE: Guerra in Siria

Lo speciale con tutto quello che c'è da sapere sulla guerra civile siriana: le informazioni essenziali, le ultime notizie, le testimonianze e le storie sul campo di TPI

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Il tramonto su Harasta, nella regione del Ghouta orientale, in Siria. Credit: Amer ALMOHIBANY

La Siria è uno dei fronti più caldi in Medio Oriente da quando, nel 2011, una serie di proteste civili sono scoppiate nel paese, suscitando la reazione del governo del presidente Bashar al Assad. Gli scontri si sono trasformati preso in una vera e propria guerra che oggi coinvolge, oltre ai soldati e ai ribelli siriani, anche altre potenze e milizie straniere come Russia, Stati Uniti, Turchia e Iran.

Secondo l’Osservatorio siriano per i diritti umani, dall’inizio della guerra in Siria sono morte oltre 350mila persone.

Il governo siriano di Assad è sostenuto da sempre dalla Russia di Putin, mentre gli Stati Uniti sostengono diverse forze ribelli arabe e curde. La situazione è complicata dalla presenza dei jihadisti dell’Isis in parte del territorio siriano, sebbene contrastati sul campo dalla coalizione internazionale.

La città di Raqqa, nel nord del paese, è stata liberata dal controllo dei miliziani del sedicente Stato islamico solo a ottobre 2017, dopo l’offensiva lanciata dalle Forze democratiche siriane (Sdf), un’alleanza curdo-arabo siriana sostenuta dagli Stati Uniti, agli inizi di giugno 2017. Lo stesso mese si è assistito a un’escalation tra gli Usa e la Russia, quando i militari statunitensi – che già ad aprile avevano colpito una base militare dell’esercito governativo siriano – hanno abbattuto un aereo dei lealisti di Assad accusato di aver bombardato postazioni dei ribelli curdo-arabi.

Contro l’Isis hanno combattuto anche le milizie sciite libanesi e irachene, che insieme all’esercito siriano hanno lanciato un’offensiva via terra nella provincia orientale di Deir al Zor, riconquistando la città dopo mesi di pesanti bombardamenti russi che hanno provocato decine di vittime anche tra i civili.

A metà di dicembre 2016, la Russia e l’Iran – alleati di Assad – e la Turchia – che si oppone al regime siriano – hanno concordato di svolgere ad Astana, capitale del Kazakistan, delle trattative per la pace in Siria. Tuttavia finora i colloqui non hanno portato ai risultati sperati.

Il 18 gennaio 2018 la Turchia ha avviato un’operazione militare denominata Ramoscello d’olivo, contro i curdi siriani ad Afrin, a nord di Aleppo.

Una situazione molto difficile è quella dell’enclave ribelle della Ghouta orientale, dove vivono circa 400mila abitanti, alle prese con gravi carenze di cibo e medicine. A partire dal 18 febbraio 2018, l’area alle porte di Damasco è sotto l’assedio del regime siriano.

Il 24 febbraio 2018 il Consiglio di sicurezza dell’Onu ha approvato all’unanimità una risoluzione che prevedeva una tregua di 30 giorni del conflitto siriano, inclusa l’enclave della Ghouta. Tuttavia il cessate il fuoco non è stato di fatto mai applicato e i combattimenti sono proseguiti.

Ultime notizie

 

Da sapere

Le informazioni di base e gli eventi fondamentali per capire com’è nata e in che modo si è sviluppata la rivoluzione siriana, diventata poi una guerra civile

Storie, inchieste e testimonianze

Riad ha 36 anni, dal 2012 è scappato in Italia per sfuggire alla guerra che ha devastato la sua città, Erbin, nel cuore del Ghouta, e trovare una salvezza in Italia. Come lui anche i suoi familiari, fuggiti in Germania, Turchia ed Egitto. Ma non tutti sono riusciti a salvarsi

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Wassim Khatib, direttore dell’Ufficio per la documentazione a Damasco e periferia e giornalista di inchiesta sulle violazioni dei diritti umani in Siria, denuncia a TPI le disastrose condizioni sanitarie nella zona di al Ghouta

TPI ha raccolto la testimonianza del giovane Abdel, familiare di un detenuto, che comunica con l’esterno tramite un cellulare introdotto clandestinamente

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