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Adua del Vesco, da manipolata a manipolatrice: le strane mosse nella casa del Grande Fratello Vip

Di Iole Perito
Pubblicato il 4 Ott. 2020 alle 14:47 Aggiornato il 4 Ott. 2020 alle 14:48
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Immagine di copertina

Se il Grande Fratello versione classica, con partecipanti sconosciuti (almeno in origine), di per sé è un gioco ma mica tanto, il Grande Fratello Vip, considerate le tipologie dei concorrenti che spaziano da quelli che devono mostrare al mondo che sono ancora vivi, a quelli che devono far sapere che comunque esistono, è diventato davvero un ottimo laboratorio di studio per l’ambito dello spettacolo ma pure per “Quarto grado”. Nel senso che più che talenti differenti nella casa entrano psicosi variegate. I dubbi sul vittimismo esasperato di Adua del Vesco hanno cominciato ad esempio a trovare conferme quando alcune circostanze l’hanno smascherata. Al punto che nell’ultima puntata il coro “Ohooo!”, sentito in sottofondo dalle bocche di Antonella Elia, di Pupo e di Alfonso Signorini, pareva lo stupore di fronte alla scoperta del colpevole di un thriller. E difatti, più si va avanti più si prende coscienza che qui non servono analisti televisivi ma psicanalisti bravi.

L’attrice Del Vesco, al secolo Rosalinda Cannavò, 26 anni da compiere a novembre, travolta giovanissima da un successo costruito a tavolino senza che riuscisse a gestirlo, oltre che accompagnata da una personalità irrisolta e problematiche che in passato l’hanno portata ad avere disturbi alimentari e ad attraversare un periodo difficilissimo, è apparsa fin da subito al Grande Fratello Vip con i riflettori eccessivamente puntati addosso. Pelle di porcellana e una storia da raccontare (interpretare?), che ricorda le fiction che ha girato. Anzi, “Il peccato e la vergogna” o “L’onore e il rispetto” in confronto alle sceneggiate che sta mettendo in piedi nel reality oggi appaiono intrighi di un certo spessore. Così, se al suo ingresso nella casa c’era stato immediatamente l’incontro-scontro con l’ex fidanzato Massimiliano Morra che non si è mai capito cosa di tanto grave le avesse fatto per meritare quell’astio incontrollato, a seguire, poi, erano venute le confessioni con il medesimo ex fidanzato (ormai amico ritrovato) riguardo alle pseudo brutture che entrambi avrebbero vissuto nell’agenzia di produzione Ares che, a detta di Adua e senza smentita di Massimiliano, era una sorta di setta. È giunta quindi la famosa “puntatona” che ha visto sfilare dapprima il suo attuale compagno (una meteora che non ha lasciato traccia manco a lei) e poi Gabriel Garko con il momento strappalacrime corredato da lettera straziante e annesso coming out, che insomma il loro legame durato due anni non era altro che una favola inventata ad arte dai rispettivi agenti in quanto a lui – fatidico “segreto di Pucinella” – piacevano gli uomini. Non era questo, però, l’apice del romanzo d’appendice con Adua protagonista.

Per andare avanti nella ricostruzione della sua reale personalità occorre tornare all’ex fidanzato Morra, roba che pure Beautiful è meno ingarbugliato. Durante la diretta di venerdì, Alfonso Signorini manda in onda le immagini di una ipotetica nascente simpatia sentimentale fra Morra (che fuori ha una fidanzata) e Guenda Goria, figlia di Maria Teresa Ruta. La ragazza, con la complicità della contessa De Blanck, sembra essere lusingata dagli apprezzamenti di Massimiliano ma tutto quest’entusiasmo smaliziato di chi crede nell’amore viene smontato di colpo da Adua Del Vesco. Con lo sguardo pieno della gelosia egocentrica che ha a che fare col possesso e per nulla con l’affetto, Adua inizia a bisbigliare alle “vippone” Matilde Brandi e Dayane Mello che tanto Massimiliano non è sincero, che di Guenda non gli importa, che le sta mostrando interesse solo perché i corteggiamenti al Grande Fratello attirano i consensi del pubblico e, dulcis in fundo – squillino le trombe e rullino i tamburi – Morra con Guenda non potrà mai “quagliare” perché sarebbe gay. Eppure la scenata di rabbia della prima puntata che aveva riservato al suo ex, con tanto di allusioni su presunte violenze psicologiche subite da lui, rimandava al risentimento di una donna ferita dal suo uomo e non da un ennesimo fidanzato di copertura in verità gay. Fatto sta che alla visione di se stessa che bisbigliava tali cose nelle orecchie delle amiche, Adua si è arrampicata sugli specchi con una strenua difesa: “Ho detto stratega, non ho mai detto gay”.

Dopo aver quasi convinto coinquilini, conduttore, opinionisti e spettatori: colpo di scena. Tommaso Zorzi in confessionale fa una confessione che nessuno si aspetta: “Io nomino Adua perché anche a me ha detto che Massimiliano era gay. Lo ha fatto in albergo, prima di entrare al Gf”. Scatta dallo studio l’esclamazione “No! Ohooo!”. Il fatto che lei avesse negato di aver detto a Matilde e a Dayane che Massimiliano sia gay, stringendo nella mano il suo rosario, è il particolare che ha spinto ulteriormente Zorzi a descriverla per quello che è.

Nel frattempo, il produttore Alberto Tarallo e la Ares sono finiti nel fango a causa di quelle poco edificanti dichiarazioni di Adua e di Massimiliano, supportati dallo strascico insinuante di Gabriel Garko. Vanno dunque rilette le parole di Francesco Testi, altro volto noto di quella scuderia che, in un’intervista rilasciata a Selvaggia Lucarelli aveva commentato: “Di sicuro per Adua ci sono cose sospese, vedo che piange sempre”. Distaccandosi così dalle accuse mosse alla Ares dai colleghi, e aggiungendo: “Credo che la ragione vada ricercata nella loro testa”. Come pure nella mano di Adua che stringe un crocifisso mentre pronuncia maldicenze e bugie. Decisamente meno fragile di quanto era apparsa, sicuramente più in balia di se stessa che di spietati produttori, adesso Adua Del Vesco nella casa dovrà riscrivere il proprio copione per amministrare questo nuovo casino, magari autoeliminandosi, vista la mala parata. E la sadica frase che Tommaso Zorzi le rivolge per darle l’idea di cos’ha combinato, è già un meme sui social: “Non devi piangere, piangerai dopo”.

Leggi anche: 1. Perché Gabriel Garko sta sbagliando tutto (di Selvaggia Lucarelli) / 2. Gabriel Garko e il coming out un tanto al chilo (di F. Bagnasco)

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