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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Superati i 30mila morti in Italia. M5S sul Mes: “Inadeguato, puntiamo su altro”

Tutte le ultime news sul Covid-19 in Italia

Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Sono ancora 87.961 le persone attualmente positive al Coronavirus in Italia. Ma il numero di coloro che hanno sconfitto il Covid-19 è finalmente superiore a quello dei malati: sono 99.023 infatti i guariti, mentre i decessi sono sono saliti a 30.201 secondo gli ultimi dati forniti dalla Protezione Civile nel consueto bollettino. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito, invece, le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, venerdì 8 maggio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 22, 43 – Moody’s: rinvia aggiornamento rating Italia

Ore 22,08Dbrs: conferma rating Italia BBB High, trend negativo Dbrs Morningstar ha confermato il rating BBB High dell’Italia ma ha rivisto il trend da stabile a negativo. La decisione di peggiorare l’outlook, spiega una nota,  “riflette la considerevole incertezza sulle ripercussioni economiche che potrà avere l’impatto dell’epidemia di coronavirus in un contesto già debole”.

Ore 21 – Mes, M5S: “Inadeguato, serve sforzo per Recovery Fund”. ”Le misure fin qui prospettate in sede europea risultano ancora insufficienti rispetto alle reali necessità legate a questa emergenza”, si legge in una nota M5S. “Per questo è necessario compiere uno sforzo straordinario rispetto al Recovery Fund, l’unico strumento in grado di affrontare seriamente questa emergenza e il maggior debito legato a questa emergenza deve essere scorporato dai calcoli futuri dei parametri sul debito. Non possiamo esultare per i risultati dell’eurogruppo di oggi sul Mes: sebbene debolmente migliorato, resta uno strumento inadeguato per rispondere all’emergenza che stiamo attraversando, sia per la quantità di risorse che può mettere in campo, sia perché continua a essere insidioso nelle potenziali condizionalità future, sulle quali non sono stati ancora fugati tutti i dubbi”, aggiunge il Movimento. “Attivazione del Mes? Il nostro Paese ha dimostrato la capacità di reagire e di trovare soluzioni alternative. Annunciare che l’Italia userà il MES è una fuga in avanti che non condividiamo. Anche altri paesi, ad esempio hanno dichiarato che non accederanno al Mes. Approfondiremo ovviamente nei dettagli la proposta emersa dall’Eurogruppo, che, lo ricordiamo, andrà ora sottoposta al vaglio del prossimo vertice dei capi di stato o di governo degli Stati membri dell’eurozona. Sarà solo in quella sede che verranno assunte le decisioni definitive”.

Ore 20,30 – Boccia: “Impugno legge Alto Aldige su riaperture” – Intervenuto al Tg1 il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia ha dichiarato l’intenzione del governo di impugnare la legge provinciale dell’Alto Adige sulle riaperture per la parte riguardante la sicurezza sul lavoro.

Ore 20,00 – Fontana: “Folla Navigli? Sciocco vanificare sforzi” – Vedendo le immagini dei Navigli “mi sono un po’ preoccupato perché vorrei evitare che la fatica di due mesi possa essere vanificata da una serie di comportamenti che si possono evitare”: lo ha dichiarato il governatore della Lombardia Attilio Fontana in un’intervista a SkyTg24.

Ore 19,45- Garante privacy: “App Immuni rispetta norme” – Antonello Soro, presidente dell’Autorità garante per la protezione dei dati personali, ha dichiarato che la app Immuni “ha tutti i canoni di rispetto delle norme sulla privacy”.

Ore 19,15 – Salvini sul Mes: “Pericoloso” – “Il Mes non è un regalo, sono soldi dati in prestito, da restituire a precise condizioni scelte a Bruxelles e non in Italia. La Lega (insieme a tanti economisti italiani) continua a ritenere quella del Mes una strada pericolosa e priva di certezze, mentre l’emissione straordinaria di Buoni del Tesoro ‘Orgoglio Italiano’ (garantiti come dovuto dalla Bce) per un importo anche maggiore non avrebbe per l’Italia nessun rischio né condizione”: così il leader della Lega Matteo Salvini commenta l’accordo raggiunto dall’eurogruppo sul Mes per le spese sanitarie.

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – Sono 87.961 (-1.663) le persone attualmente positive al Covid-19 in Italia, 30.201 (+243) i decessi e 99.023 (+2.747) i guariti, per un totale di 217.185 (+1.327) casi: è quanto emerge dal consueto bollettino quotidiano diffuso dalla Protezione Civile inerente all’epidemia di Coronavirus nel nostro Paese. Dei 87.961 attualmente positivi, 14.636 (-538) sono ricoverati in ospedale, 1.168 (-143) necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva, mentre 72.157 (-982) sono in isolamento domiciliare. Continua dunque il decremento delle persone attualmente positive e l’aumento di quelle guarite. Rispetto alla giornata di ieri, infatti, sono 1.663 (ieri erano -1904) le persone in meno tra gli attuali positivi, mentre oggi si registrano 2.747 guariti (ieri erano stati 3.031). In linea, purtroppo, il numero dei morti. Anche oggi si registrano, infatti, 243 morti (ieri erano stati 274), che portano il totale dei decessi a superare la quota di 30mila morti. Si conferma, trend ormai consolidato da settimane, il decremento sia degli ospedalizzati che dei ricoverati nei reparti di terapia intensiva. Per quanto riguarda gli ospedalizzati, infatti, oggi si registra un -538 (ieri erano -595), mentre il numero dei ricoverati nelle terapie intensive scende di 143 unità (ieri erano stati -94). Calano anche gli isolamenti domiciliari: -982 oggi, ieri -1.287. Per quanto riguarda i tamponi, invece, oggi sono stati effettuati 63.775 test a fronte dei 70.359 di ieri e dei 64.263 dell’altro ieri. Il bollettino della Protezione Civile.

coronavirus italia

Ore 17,55 – L’Eurogruppo ha raggiunto l’accordo sul Mes per le spese sanitarie. I ministri delle Finanze dell’Eurozona si sono riuniti in videoconferenza e hanno dato il via libera al fondo che potrà essere usato dagli Stati con la sola condizionalità di destinare le risorse alle spese sanitarie dirette e indirette provocate dalla pandemia di Coronavirus. Leggi la notizia.

Ore 17,10 – Infettivologa S. Paolo di Milano: “Foto Navigli? Raccapriccio” – Un senso di “raccapriccio” è quello che avverte Antonella D’Arminio Monforte, infettivologa e primario dell’ospedale San Paolo di Milano nel vedere le persone assiepate nei Navigli di Milano, come riportato in alcuni video e foto circolati sia sui giornali che sui social. Secondo la dottoressa la cosa più grave è che “molti erano senza mascherina. Non si fa, non si può andare in giro senza mascherina: è grave”.

Ore 15.25 – Zaia: “Una lettera ai guariti perché donino sangue” – “Sui test sierologici la sperimentazione sta andando avanti, è partito uno studio multicentrico con l’azienda ospedaliera di Padova e il San Matteo di Pavia. Verrà inviata una lettera a tutti coloro che sono guariti dal Coronavirus per il prelievo del sangue”. Lo ha annunciato il presidente del Veneto, Luca Zaia. “Dev’essere poi fatta un’analisi – ha precisato Zaia – della qualità della risposta anticorpale, perché sotto una certa soglia il sangue non serve. Si chiede a tutti la disponibilità per costituire questa banca del sangue, abbiamo già delle emoteche piene di sangue già raccolto, però vogliamo farlo a tappeto per essere pronti per le cure. Abbiamo uno dei tre laboratori nazionali abilitati per lavorare sangue: lavorano col virus vivo e riescono a processare 10 sacche al giorno, e aumenteremo i turni. Facciamo un magazzino, perché non vogliamo trovarci a settembre che tutto funziona e manca la materia prima”, ha concluso.

Ore 13,24 – Iss, folla Navigli? Se molliamo rischio nuovo aumento. “La fase 2 è molto delicata, è importante che il Paese riparta ma non è che siccome siamo in fase 2 il virus ha cambiato la sua identità e le sue caratteristiche. Ha la stessa modalità di trasmissione. Se andiamo a creare aggregazioni e a violare alcune regole, che ci hanno consentito di far respirare il sistema sanitario, se c’è insomma rilassamento dei comportamenti individuali, questo può facilitare la nuova circolazione, potremmo andare a censire eventuali aumenti dei casi”. ​Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel punto stampa all’Iss sull’andamento dell’epidemia, in merito alle immagini di ieri da Milano con i Navigli affollati all’ora dell’aperitivo. “L’appello è quello certamente di poter uscire – ha aggiunto – fare attività fisica, godere delle belle giornate ma dobbiamo evitare aggregazioni e aperitivi, magari senza mascherine. Dobbiamo imparare a vivere per i prossimi mesi con questo virus e riuscire a contenerlo”.

Ore 13,14 – Iss: “Verso un numero di casi molto basso in tutte le Regioni. La prossima settimana primi dati su Fase 2”. “La ​curva va decrescendo, è un segnale che prosegue ed è un dato positivo. Ci sono Regioni con circolazione significativa, altre con circolazione intermedia, e altre a bassa circolazione. Ma stiamo andando verso un numero di casi molto basso un po’ in tutte le Regioni, compresa la stessa Lombardia”. ​Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, nel punto stampa all’Iss sull’andamento dell’epidemia. “​Abbiamo degli algoritmi che stiamo utilizzando per valutare l’andamento delle infezioni, ed è in corso l’analisi settimanale con le Regioni. Oggi siamo a quattro giorni dall’inizio della fase 2, non abbiamo ancora dati che ci consentano di valutarne l’impatto, lo vedremo la prossima settimana”, ha aggiunto Brusaferro.

Ore 12.15 – Boccia, su riaperture Bolzano impugnativa inevitabile – “Prendo atto che la Provincia Autonoma di Bolzano ha inserito nella sua legge che si adeguerà alle linee guida nazionali ed è un segnale di grande responsabilità. Tuttavia, poiché ha deciso di aprire ugualmente alcune attività commerciali pur in assenza delle linee guida sul lavoro che sono in corso di elaborazione in questi giorni dal comitato tecnico scientifico su proposta dell’Inail e alle quali tutti i presidenti di Regione, anche nella conferenza Stato Regioni di ieri, hanno dichiarato di attenersi, il governo non può fare altro che impugnare il provvedimento, limitatamente alle parti in contrasto con le regole sulla sicurezza sul lavoro”. Così il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

Ore 12,00 – Ultimatum di Sala: “Se le cose non cambiano, chiudo” – Dopo le immagini di decine di persone che nella giornata di ieri hanno affollato la Darsena e i Navigli di Milano, il sindaco della città meneghina, Beppe Sala, ha deciso di condividere un video sul suo profilo Facebook per stigmatizzare quanto accaduto. “Le immagini di ieri lungo i Navigli sono vergognose” ha dichiarato il primo cittadino che poi ha sottolineato: “Questo è un ultimatum: o le cose cambiano oggi, o domani sarò qui a Palazzo Marino e prenderò provvedimenti: chiudo i Navigli, chiudo lo sport”. Leggi la notizia completa.

Ore 10.26 – Il governatore Fedriga accelera: “Riaperture 18 maggio, dal governo risposte positive” – “Ottimismo per l’ok dall’11 ai negozi: è positiva l’apertura che il ministro Boccia ha dimostrato alla possibilità di anticipare le aperture del commercio al dettaglio. Questo è sicuramente il risultato di una proposta frutto di una mediazione responsabile svoltasi tra le Regioni”. Così il governatore del Friuli Venezia Giulia, Massimiliano Fedriga, ha commentato l’esito della Conferenza Stato Regioni presieduta dal ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia. Le Regioni hanno portato al tavolo del confronto la posizione unanime raggiunta poche ore prima nel corso della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome presieduta dal governatore dell’Emilia Romagna Stefano Bonaccini. “Chiediamo che le linee guida per la riapertura del commercio al dettaglio siano pronte entro domenica per poter riaprire da lunedì. Viceversa – ha detto Fedriga nel suo intervento – temo che ci sia un forte rischio per la tenuta sociale”.

Ore 10.00 – Fase 2: Mattarella, coesione ci aiuterà progettare ripartenza – “​L’Italia sta affrontando con energia e responsabilità l’attuale, difficile prova. Il virus ha spezzato tante vite e impresso nella nostra memoria immagini che non dimenticheremo. Ma la coesione di cui siamo stati capaci, la capacità dei medici e degli operatori sanitari, la dedizione di chi ha svolto servizi essenziali ci ha consentito di superare i passaggi più critici e di progettare ora una ripartenza. L’insegnamento che continua a offrirci il volontariato è una fonte irrinunciabile di umanità che ci aiuterà ad aprire una nuova stagione di sviluppo civile, economico, sociale”. Lo afferma il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in un passaggio del messaggio inviato al presidente nazionale della Croce Rossa Italiana, Francesco Rocca, in occasione della Giornata Mondiale della Croce Rossa.

Ore 08.30 – L’Alto Adige brucia i tempi e riapre – Il Consiglio provinciale di Bolzano ha approvato in seduta notturna con 28 sì, un no e sei astensioni la legge che accelera la Fase 2 in Alto Adige. Domani potranno perciò aprire i negozi, mentre lunedì tocca a parrucchieri, bar, ristoranti e musei. “Dopo che Roma per settimane non ha ascoltato le richieste per una differenziazione regionale delle misure – ha detto il governatore Arno Kompatscher – abbiamo deciso di intraprendere il nostro percorso legislativo autonomo. La Provincia vuole affrontare questa fase all’insegna dell’applicazione della sua autonomia”.

Riaprono oggi, 8 maggio, in Alto Adige negozi, attività produttive, industriali e commerciali. Poi l’11 maggio sarà la volta di parrucchieri, estetisti bar e ristoranti, oltre alle attività artistiche e culturali compresi musei, biblioteche e centri giovani. Dal 25 maggio riaprono invece le strutture ricettive e gli impianti a fune. Gli asili potranno riprendere dal 18 maggio con gruppi ridotti, da domani invece già i servizi sociali. La programmazione del servizio di trasporto pubblico è disposta dall’assessore competente con servizi modulati assicurando quelli essenziali, ma i sindaci e le sindache possono adottare misure più restrittive.

Ore 08.20 – Braccialetto che vibra se i bambini dell’asilo sono troppo vicini: è polemica – Una scuola dell’infanzia del Varesotto ha lanciato l’idea di acquistare dei braccialetti elettronici che vibrano e si illuminano se i bambini sono troppo vicini tra loro, non rispettando il distanziamento sociale. Il presidente della scuola in questione ha spiegato che l’istituto sta studiando “le metodologie più adatte, in modo che vivano il tutto come un gioco e questo per loro non diventi un motivo di ansia”. Ma non tutti sono d’accordo. Secondo la coordinatrice pedagogica e presidente del comitato “EduChiAmo” Cinzia D’Alessandro, infatti, il braccialetto “viola i diritti di crescita del bambini perché condiziona la libertà del bambino di poter incontrare l’altro e lo fa incutendo paura” (Leggi la notizia completa).

Ore 07.40 – Viaggi tra regioni, via libera dal 25 maggio: la data scelta dal governo – Per gli scienziati l’Italia potrebbe riaprire dal 18 maggio, con gradualità e sicurezza, facendo riprendere la circolazione fra le regioni lasciando agli italiani la possibilità di recarsi anche nelle seconde case. Il governo è più cauto, riporta Il Messaggero, ma la linea ormai è tracciata: si prepara la mobilità regionale dal 25 maggio, al massimo dal primo giugno, e probabilmente, almeno in una prima fase, solo dalla Toscana in giù. L’idea è usare la massima cautela per le zone dove il tasso di contagio è ancora elevato, mentre provare a riaprire dove il contagio è molto basso (Leggi la notizia).

Ore 07.20 – Galli: “Milano è una bomba, troppi infetti già usciti di casa” – “È un dato di fatto: con la riapertura possono presentarsi problemi e c’è il rischio di richiudere”. Massimo Galli è il primario di Malattie infettive del Sacco di Milano, non usa mezzi termini per definire la situazione nel capoluogo lombardo. “Quella di Milano è un po’ una bomba, appunto perché in tanti sono stati chiusi in casa con la malattia”, ha detto Massimo Galli a La Repubblica. “Abbiamo un numero altissimo di infettati, che ora tornano in circolazione”. Il primario del reparto Malattie Infettive dal Sacco punta il dito sul basso numero di test effettuati, con molti cittadini che, dal 4 maggio, sono tornati a muoversi per le strade del capoluogo lombardo. Il tutto mentre i numeri non fanno stare molto tranquilli.

“Alcuni hanno interpretato l’ingresso nella fase 2 come un liberi tutti. È un segnale di grande pericolosità, perché dovrebbe invece prevalere la cultura della responsabilità per limitare al massimo i danni”. La circolazione per le strade, infatti, è ripresa con alcuni cittadini – non tutti – che in questi giorni si sono ripresi alcuni spazi tipici del periodo pre-emergenziale. (Qui la notizia)

Ore 07.05 – Nel sistema immunitario dei bambini la chiave per sconfigge il virus – Se i più piccoli si ammalano meno e reagiscono meglio degli adulti al Covid 19, la chiave è nel loro sistema immunitario. E proprio da qui si potrebbe partire per trovare una cura al coronavirus. È la tesi alla base della ricerca italiana pubblicata sulla rivista The Lancet Children & Adolescent Health e condotta dalle università Sapienza di Roma e Federico II di Napoli, con ospedale Bambino Gesù e Istituto Spallanzani. Tra gli autori  il pediatra Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità, e del direttore scientifico dello Spallanzani Giuseppe Ippolito.

Ore 07.00 – Morto medico in Valtellina –  Un altro medico della Valtellina è caduto sul fronte del Coronavirus. Il dottor Oscar Giudice, 73 anni, di Lovero (Sondrio), è morto questa sera all’ospedale Morelli di Sondalo (Sondrio), dove era ricoverato da circa un mese. Aveva contratto l’infezione poche settimane dopo essere rientrato in servizio, nonostante fosse in pensione, per portare il suo aiuto nella fase dell’emergenza.In tutto il bilancio dei medici morti è salito a 155.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Tre calciatori della Fiorentina positivi – Tre calciatori della Fiorentina e tre persone dello staff sono stati trovati positivi al Covid-19. Lo comunica la società viola in un comunicato in cui non viene rivelata l’identità dei tre giocatori. “A seguito dei controlli di laboratorio effettuati nel pomeriggio di ieri, ACF Fiorentina comunica che sono stati identificati 3 atleti e 3 dello staff tecnico-sanitario positivi al Covid 19. La Società ha provveduto come da protocollo a proseguire l’isolamento delle persone coinvolte. Domani mattina sono previste per il resto del gruppo le viste medico sportive propedeutiche all’inizio dell’attività facoltativa sul campo”.

“Nessun controllo supplementare per chi usa il Mes” – I Paesi che decideranno di utilizzare il nuovo Mes sanitario non verranno sottoposti a “nessun controllo complementare”: è quanto stabilito dalla Commissione europea in una lettera inviata ai governi e svelata dal quotidiano La Repubblica. Questi alcuni dei passaggi della missiva: “I rapporti fiscali trimestrali richiesti dall’articolo 3(2) del Regolamento sulla sorveglianza rafforzata si focalizzeranno sull’uso dei fondi per coprire i costi sanitari diretti e indiretti” della pandemia di Coronavirus, motivo per cui la Commissione non considera necessario attivare gli articoli relativi “all’attività di report e informazione sul sistema finanziario”. Inoltre “Non sarà attivato alcun programma di aggiustamento macroeconomico”, mentre la Commissione “non vede la necessità di attivare i meccanismi «relativi a un monitoraggio addizionale sul sistema finanziario e la necessità di adottare misure correttive”.

Il bollettino della Protezione Civile – È di 89.624 (-1.904) persone attualmente positive, 29.958 (+274) decessi e 96.276 (+3.031) guariti, per un totale di 215.858 (+1.401) casi totali, l’odierno bilancio inerente all’emergenza Coronavirus in Italia, emerso dal consueto bollettino quotidiano diffuso dalla Protezione Civile. Dei 89.624 attuali positivi, 15.174 (-595) sono ricoverati in ospedale, 1.311 (-22) sono ricoverati nei reparti di terapia intensiva, mentre 73.139 (-1.287) si trovano in isolamento domiciliare. Anche oggi continua il decremento degli attuali positivi che già dalla giornata di ieri sono inferiori rispetto a coloro che sono guariti. Oggi si registrano 1904 attualmente positivi in meno rispetto ieri, quando era stata registrata la cifra record di -6.939 rispetto alla giornata precedente, mentre i guariti aumentano di 3.031 unità (ieri erano stati 8.014 in più rispetto all’altro ieri). Anche oggi si registrano purtroppo 274 morti, in leggera diminuzione rispetto a ieri quando erano stati 369. Continua, trend ormai consolidato da settimane, anche il decremento dei ricoverati. Per quanto riguarda i ricoverati con sintomi oggi si registra un -595 (ieri il dato era di -501), mentre cala di 22 unità il numero dei ricoverati in terapia intensiva (ieri erano stati -94). Diminuiscono anche coloro che si trovano in isolamento domiciliare (oggi -1.287, ieri -6.344). Per quanto riguarda i tamponi, invece, oggi sono stati effettuati 70.359 test a fronte dei 64.263 realizzati ieri e dei 55.263 dell’altro ieri. Il bollettino della Protezione Civile.

Regioni chiedono di riaprire negozi da 11 maggio – “Poco fa la conferenza delle Regioni all’unanimità ha approvato un documento che chiede che fin da lunedì 11 maggio si possa riaprire il commercio al dettaglio e che dal 17, quando scadrà il Dpcm del 26 aprile scorso, questa norma decada e venga totalmente attribuito alle Regioni la responsabilità di elaborare un calendario completo di riaperture sin dal 18 maggio”: è quanto dichiarato dal presidente della Liguria Giovanni Toti in occasione della conferenza Stato-Regioni.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: TUTTI I NUMERI

Leggi anche: 1. La nave-ospedale della Liguria affidata da Toti all’imprenditore amico: sconsigliata dagli esperti, costosa, inquina. Ed è semi-vuota / 2. Bar e ristoranti, Conte dice sì alla riapertura anticipata ma gli scienziati frenano: “La data è il primo giugno” / 3. In arrivo il test rapido sulla saliva

4. Già a ottobre i primi contagi di Coronavirus? Il sospetto sul caso dell’olimpionico Tagliariol / 5. Secondo i dati elaborati dall’Ordine degli Attuari, l’epidemia di Coronavirus in Italia potrebbe finire a luglio / 6. “Certificati falsi e problemi di export: la giungla dietro i test rapidi” : a TPI parla un biotecnologo che li ha importati e venduti in Italia

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