Coronavirus, Rezza (Iss): “Ecco perché l’Italia è stato il Paese più colpito”

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 20 Apr. 2020 alle 08:56
99
Immagine di copertina
Gianni Rezza (direttore del Dipartimento malattie infettive dell'Iss) e Angelo Borrelli (capo della Protezione civile). Credits: ANSA/RICCARDO ANTIMIANI

Coronavirus, Rezza (Iss): “Ecco perché l’Italia è il Paese più colpito”

Con oltre 23mila morti e 178mila casi totali di Coronavirus, l’Italia è uno dei Paesi più colpiti dalla pandemia soprattutto per quel che riguarda il tasso di mortalità: in un’intervista concessa a Repubblica Gianni Rezza, epidemiologo e direttore del Dipartimento malattie infettive dell’Iss, ha provato a spiegare il perché. “Sfortuna ha voluto – ha detto l’esperto – che l’epidemia esplodesse nella fase di picco influenzale: chi aveva il virus ma con sintomi lievi è stato scambiato per un malato d’influenza, solo i casi più gravi hanno fatto scattare l’allarme. Questo ritardo ha dato il tempo al Covid-19 di diffondersi. E poi nell’esito della battaglia ha contato l’impostazione dei Servizi sanitari nazionali, molti dei quali, anche a causa dei tagli alla sanità, erano impreparati”.

Secondo Rezza, dunque, se il Coronavirus si è propagato con incredibile facilità in Italia è a causa dei suoi sintomi, troppo simili a quelli dell’influenza, che non hanno permesso di isolare prontamente i primi pazienti contagiati. Ma non manca anche una stoccata al Servizio sanitario nazionale: “A eccezione della Germania, che ha un sistema sanitario in cui l’offerta supera la domanda – ha spiegato infatti il dirigente dell’Istituto superiore di sanità – tutti i Paesi occidentali stanno avendo le stesse difficoltà. In Asia sono stati più efficienti, o perché, come la Cina, hanno messo in atto quarantene estreme, o perché, come in Corea del Sud, scottati dall’esperienza della Sars e della Mers, si erano preparati sul piano medico e tecnologico. L’Italia ha avuto gli stessi problemi dei Paesi vicini, ma la sfortuna di essere stata colpita per prima”.

L’Italia, però, si è fatta trovare pronta all’emergenza Coronavirus e quando ormai sono passati due mesi dalla scoperta dei primi focolai, la situazione sembra molto più sotto controllo: “Lo dicono tutti gli indicatori – ha detto Rezza a Repubblica – visto che diminuiscono i nuovi casi, c’è meno pressione sugli ospedali e il famoso R0, l’indice di contagio, che nelle prime fasi dell’epidemia era superiore a 3 oggi è di poco inferiore a uno”. E’ un bene, inoltre, che il Covid-19 non si sia propagato al Sud con la stessa intensità del Nord Italia: “È la dimostrazione che le misure di distanziamento hanno funzionato. Se oggi l’Italia sta meglio è proprio per queste misure adottate. Certo, ci sono state falle: i focolai familiari, ma soprattutto quelli scoppiati negli ospedali e nelle Rsa con un altissimo tributo di morti, anche tra i medici. E il distanziamento ha costi psicologici ed economici”.

Una battuta, infine, anche sulla tanto discussa Fase 2: “D’ora in poi occorre agire sul territorio per identificare tempestivamente qualsiasi focolaio, perché il virus continuerà a circolare. Si farà uno sforzo perché l’Italia sia pronta. Magari irrobustendo con nuove forze la medicina territoriale”.

Leggi anche:

1. Conte: “L’Italia è stata lasciata sola. Mes? Cattiva fama” / 2. Task force, comitati tecnici, saggi: il simbolo del fallimento della politica (di Elisa Serafini) / 3. Rsa, 72 contagiati a Villa Torano: ma il giorno prima nell’assurdo video l’amministratore fa cantare gli anziani (di S. Lucarelli)

4. Chiude una delle cinque terapie intensive al Niguarda: la gioia di medici e infermieri | VIDEO / 5. Folla al funerale del sindaco: il comune di Saviano dichiarato zona rossa / 6. Il Direttore scientifico dello Spallanzani a TPI: “I test sierologici non sono la soluzione”

7. Cosa resterà aperto e cosa chiuso nella Fase 2. Il calendario delle riaperture / 8. Fase 2, ripartenze modulate per Regione: ecco come vivremo dal 4 maggio / 9. L’intervista di TPI a Rezza: “Chiudere solo Codogno non è stato sufficiente, eravamo tutti concentrati su quello”

TUTTE LE ULTIME NOTIZIE SUL CORONAVIRUS IN ITALIA E NEL MONDO

99
Accesso

Se non ricordi la tua password o in precedenza usavi un account social (Facebook, Google) per accedere, richiedi una nuova password.