Sanremo Giovani 2019, ecco i cinque vincitori di quest’edizione

Di Cristina Migliaccio
Pubblicato il 20 Dic. 2019 alle 00:15 Aggiornato il 20 Dic. 2019 alle 11:36
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Sanremo Giovani 2019, ecco i cinque vincitori di quest’edizione che andranno direttamente a Sanremo

Sanremo Giovani ha finalmente proclamato i suoi cinque vincitori. Erano partiti in 65, poi sono stati scelti 20 semifinalisti e, dopo quattro puntate di Sanremo Giovani ItaliaSì, sono stati selezionati 10 semifinalisti.

Ma soltanto in cinque potranno arrivare al Festival di Sanremo 2020 per partecipare, insieme ai due vincitori dell’Area Sanremo e la vincitrice di Sanremo Young, alla fase delle Nuove Proposte.

La finalissima di Sanremo Giovani, condotta da Amadeus, ha visto trionfare i seguenti concorrenti su Rai 1.

Tutti i finalisti di Sanremo Giovani 2019

Sanremo Giovani 2019, i cinque vincitori

A vincere Sanremo Giovani 2019 sono Leo Gassmann (Va bene così), Fadi (Due noi), Marco Sentieri (Billy Blu), Fasma (Per sentirmi vivo), gli Eugenio in Via Di Gioia (Tsunami). A loro si aggiungono due cantanti provenienti da Area Sanremo Matteo Faustini (Nel bene e nel male) e il duo composto da Gabriella Martinelli e Lula (Il gigante d’acciaio). Da Sanremo Young arriva invece Tecla Insolia.

Questi otto sono i cantanti che a febbraio al Festival di Sanremo gareggeranno nella categoria Nuove Proposte. Non sono mancate, tuttavia, le polemiche sui social per la vittoria di Leo Gassmann, figlio d’arte, che il grande pubblico ha già conosciuto lo scorso anno grazie alla sua partecipazione a X-Factor.

“Non ci crede nessuno che il cognome non conta…ma a chi volete darla a bere?!”, e ancora “In automatico se uno ha un cognome importante per voi è raccomandato, non può essere anche bravo magari?”, hanno commentato alcuni utenti.

Sanremo Giovani 2019, i dieci finalisti di quest’edizione.

Thomas ha gareggiato con il brano Ne 80, “una canzone che ho scritto insieme a Danti. L’idea era quella di raccontare in chiave ironica e funk il mio distacco dal mondo social, oggigiorno imperante, e la mia passione verso la musica funky, un sound per me rivoluzionario che ogni mattina mi fa alzare con la voglia di cantare e ballare per tutto il giorno”. Invece Shari ha partecipato con Stella, un brano “dedicato ad una persona per me molto importante che non c’è più”.

Jefeo per il brano Un, due, tre stella ha preso spunto “vedendo i bambini giocare”, mentre per i Reclame il brano Il viaggio di ritorno “è un viaggio figurato alla ricerca di un profondo cambiamento di vita”.

Marco Sentieri ha cantato Billy Blu, un brano composto da Giampiero Artegiani che “affronta la delicata tematica del bullismo”.

Leo Gassmann, figlio d’arte, ha partecipato con Va bene così, un brano che “parla della necessità di accettarsi per ciò che si è e del fatto che errare è umano ma che non bisogna mai arrendersi anche quando il mondo intorno sembra crollare”.

La giuria speciale per la finale di Sanremo Giovani 2019

Avincola, con il brano Un rider, “vuole raccontare, attraverso le immagini di una storia d’amore sospesa tra desiderio e rassegnazione, le difficoltà che molte persone si trovano ad affrontare con un lavoro ripetitivo e spesso alienante nella gig economy di tutti i giorni”. Gli Eugenio in Via di Gioia hanno presentato il brano Tsunami: “sono le nostre vite costantemente in onda, in balia degli eventi. Tsunami possiamo diventare noi se ci mettiamo in ballo e invertiamo la rotta”.

Infine, Fadi ha cantato Due Noi, “una canzone che parla di una storia d’amore ma anche di alcuni rapporti di amicizia legati a un momento di vissuto importante: gli anni dell’Università, dove ci si augura il meglio nonostante la separazione e le strade che si dividono”, mentre Fasma ha partecipato con Per sentirmi vivo, “una ballad con sonorità pop/rock. Voglio che sia vita per qualcuno che non trova luce”.

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