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Voto di fiducia alla Camera: 343 sì per il governo Conte | Diretta live

Tutte le principali informazioni sulla giornata

Di Laura Melissari
Pubblicato il 9 Set. 2019 alle 07:25 Aggiornato il 9 Set. 2019 alle 21:36
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Voto di fiducia alla Camera, discorso del premier Conte | Diretta live

Oggi, lunedì 9 settembre 2019, il governo Conte bis ha ottenuto la fiducia della Camera dei deputati con 343 voti a favore.

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è intervenuto (qui il discorso integrale del premier) in Aula a Montecitorio a quattro giorni dal giuramento al Quirinale e a un mese dallo strappo tra Lega e M5S che ha chiuso l’esperienza di governo gialloverde tra Carroccio e pentastellati e aperto la strada a un accordo tra Pd e Movimento 5 Stelle. Domani, martedì 10 settembre, Conte sarà invece in Senato, per il secondo voto di fiducia.

Cos’è e come funziona il voto di fiducia in Parlamento

Qui di seguito riportiamo tutti i principali aggiornamenti in diretta live sul discorso di Conte e il successivo voto nominale.

VOTO DI FIDUCIA ALLA CAMERA, LA DIRETTA LIVE

ore 21,30 – Conte: “Soddisfatto del risultato”

ore 21,25 – Il governo Conte bis ha ottenuto la fiducia con 343 voti a favore. 263 i contrari, 3 gli astenuti.

ore 21,15 – Iniziata seconda chiama su voto di fiducia a Conte bis

ore 20,10 – Iniziata prima chiama su voto di fiducia a Conte bis

ore 19,50 – Molinari (Lega) a Conte: “Ci ha raccontato balle per 14 mesi” – “Lei ha detto che dietro la decisione della rottura ci sono state convenienze elettorali. Io potrei dire che sono stati i troppi no, ma non direi la verità. La verità è che un anno fa lei parlava di un governo sovranista, chiedeva la fiducia per un governo capace di cambiare gli equilibri europei. Noi ci avevamo creduto. Lei lo sapeva che era alla guida di un governo sovranista che voleva cambiare l’Europa. Non saprei come chiamarlo se non tradimento, incoerenza. Grazie al voto dei Cinque Stelle in Europa non avete cambiato niente. Ci hai raccontato balle per 14 mesi. Hai fatto l’avvocato di sé stesso, non quello del popolo”: parole di Riccardo Molinari, capogruppo della Lega alla Camera.

ore 19,30 – Delrio: “Da Pd appoggio a Conte” – “Se questo governo lavorerà seriamente avrà l’appoggio di tutti i Dem”: lo ha dichiarato il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio durante le dichiarazioni di voto alla Camera. Delrio poi ha detto che si augura “si possa ora tornare a parlare come esige un’Aula di un paese repubblicano. Con l’obiettivo di dare una risposta al Paese, senza giocare sulla pelle degli italiani”.

ore 19,15 – Gelmini: “Maggioranza non è quella voluta dagli italiani” – “Questa mattina noi c’eravamo ad ascoltarla ma noi non voteremo la fiducia al suo governo perché questo esecutivo ancora una volta non si fonda su una maggioranza voluta dagli italiani”: lo afferma Mariastella Gelmini, capogruppo di Forza Italia alla Camera. “La ricetta che voi proponete è stessa della sinistra novecentesca – ha aggiunto la Gelmini – Tante parole vuote e sbagliate lontane dal Paese reale. Rischiate di essere, come diceva Regan, il governo che non risolve i problemi ma li sovvenziona”.

ore 19,00 – Meloni: “Noi contro un esecutivo di politicanti” – “Non avrete la fiducia di Fratelli d’Italia perchè non avrete il nostro rispetto. Mi sarei aspettata un po’ meno di spocchia: volgare è imbullonarsi alle poltrona. Faremo una opposizione senza sconti a un governo di politicanti. In migliaia hanno denunciato lo scempio delle istituzioni”: lo ha dichiarato Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, durante le dichiarazioni di voto alla Camera.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

ore 18,30 – Terminata la replica di Conte

ore 18,25 – Conte a Lega: “Sicurezza non è solo vostro presidio” – “Ci sono due punti del programma di governo dedicati alla sicurezza, a partire da maggiore tutela alle forze di polizia e vigili del fuoco. State tranquilli: pensavate di avere ipotecato la rappresentanza e il presidio di un comparto ma non è così. È inaccettabile per il governo che chi presta il proprio servizio per proteggere i cittadini sia costretto a operare in condizioni di carenza dei mezzi e personale. Tuteleremo anche centri urbani e delle periferie”.

Dentro il Rojava, guerra di Siria

ore 18,20 – Conte: “Serve giustizia celere” – “Un altro pilastro che ci chiede il Paese è quello della giustizia celere: non si tratta solo di fare accertamenti in tempi rapidi ma anche di mettere in esecuzione, ad esempio un credito, in tempi rapidi. Il ministro Bonafede offre tutte le garanzie di continuare un progetto al quale aveva iniziato a lavorare già”.

ore 18,15 – Conte: “Miglioreremo apparato burocratico” – “Il modo migliore di favorire il sistema produttivo non è solo attraverso una riforma fiscale. Quello che ci chiedono gli imprenditori e che cercheremo di realizzare è soprattutto ridurre la burocrazia e semplificare le procedure amministrative. Vogliamo che le imprese possano relazionarsi con la pubblica amministrazione in tempi celeri”.

ore 18,10 – Conte: “Reddito di cittadinanza va implementato” – “Il reddito di cittadinanza rimarrà assolutamente in piedi, anzi lo dobbiamo implementare e monitorare. Non deve avere finalità assistenziale ma deve servire a recuperare al circuito lavorativo persone esiliate, emarginate”.

0re 18,05 – Ancora un affondo di Conte contro la Lega – “Con gli alleati europei non mi avete mai aiutato” ha affermato il premier Conte rivolgendosi ai deputati della Lega.

ore 18,00 – Conte contro Salvini: “Perché ministri che presentano una sfiducia non si dimettono?” – “Perché ministri che presentano una sfiducia non si dimettono?” ha affermato il premier Conte con un chiaro riferimento a Matteo Salvini e ai ministri della Lega dopo l’apertura della crisi, che ha portato alla caduta del governo gialloverde.

ore 17,55 – Bagarre in aula, dai banchi dell’opposizione si levano diversi cori – Diversi cori si sono levati dai banchi dell’opposizione nei confronti del premier Conte, il quale sta facendo fatica a continuare il suo discorso. Da “Elezioni” a “Dignità” sino a “Venduto” e “Mai col Pd”.

ore 17,50 – Conte contro la Lega e Forza Italia – “Sono state utilizzate da parte di deputati di Lega e Forza Italia parole come tradimento, oltraggio agli italiani, sequestro del voto: mi chiedo se la nostra Costituzione esiste ancora o è stata stracciata”.

ore 17,45 – Iniziata la replica di Conte alla Camera

ore 17,40 – La seduta è sospesa

ore 15,40 – Rampelli (FdI) contro Conte – “Il presidente del Consiglio Conte e i ministri non hanno giurato fedeltà alla Costituzione, ma alle consorterie internazionali, ai sovrapoteri che hanno messo i nipoti di Togliatti e pronipoti di Marx al governo. State servendo non il popolo italiano ma un altro padrone”. È quanto ha dichiarato Fabio Rampelli, vicepresidente della Camera dei deputati, di Fratelli d’Italia, intervenendo in aula in discussione generale sulla fiducia al governo Conte bis.

ore 15,30 – Donzelli: “Mia espulsione denota prove di regime in corso”. “Rosato (Pd) mi ha espulso dall’Aula perché chiedevo ad alta voce ‘Onestà Onestà’ a Pd e M5S. Il regolamento non consente l’espulsione così. Prove di regime in corso, ma non ci tapperanno la bocca” . Lo scrive il deputato di Fdi, Giovanni Donzelli, postando un video su Facebook.

ore 15,00 – Verso la nomina dei sottosegretari. Dovrebbe chiudersi in fretta, forse addirittura in 48 ore, la partita dei sottosegretari in quota M5S. Tutto il gruppo dei parlamentari M5S dovrebbe essere chiamato a dire la sua sui candidati individuati anche se non ci sarà, a quanto risulta, una vera e propria “graticola”, il processo di cooptazione utilizzato in alcuni casi dal M5s per la scelta dei propri rappresentanti in alcuni organismi.

ore 14,30 – Interviene Rossella Muroni (LeU). “Visto che l’attenzione al linguaggio è importante, come ha detto nel suo discorso ci piacerebbe sentirle dire che chi salva vite umane in mare non è un criminale”. Lo dice Rossella Muroni di Leu nel suo intervento alla Camera rivolto al premier Giuseppe Conte dando atto tra le altre cose a Conte che “da anni aspettavamo un premier che parlasse di sviluppo sostenibile nella Costituzione”.

ore 14,15 – +Europa: “Fiducia critica al Conte bis”. Un “voto di fiducia critica” al Conte bis è stato annunciato dal deputato radicale di +Europa Riccardo Magi, intervenuto in Aula alla Camera, che ha paventato “il rischio di deriva illiberale e antieuropea”, superiore alle “profonde contraddizioni della maggioranza, con antiparlamentarismo e giustizialismo che non sono spariti e continuerò a denunciarli”. “Non faremo sconti ma non possiamo scommettere sul fallimento di questo governo”, ha concluso Magi.

ore 13,45 – Donzelli fuori dall’Aula. Il presidente dell’Aula Ettore Rosato ha espulso il deputato di Fdi Giovanni Donzelli per le “intemperanze” durante l’intervento di Giuseppe Brescia del M5S. Tutto il gruppo di Fdi ha continuato a interrompere il deputato dei Cinque Stelle, sostenuto dai deputati della Lega, al grido anche di ‘Casaleggio, Casaleggio’.

ore 13,40 – Virginia Raggi esulta. “Roma avrà finalmente strumenti e poteri adeguati al ruolo di Capitale d’Italia. Grazie al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte per aver riconosciuto a Roma lo status che merita. Proseguiamo insieme il percorso di riforma”. Lo scrive su Twitter la sindaca Virginia Raggi.

ore 13,35 – Bagarre in un’aula semideserta alla Camera. Quando il presidente dell’Aula Ettore Rosato ha tolto la parola, dopo averlo ripetutamente avvertito, al capogruppo di Fdi Francesco Lollobrigida per aver largamente superato il tempo del suo intervento. A Lollobrigida è stato spento il microfono tra le proteste del suo gruppo, unico presente in forze al momento. Quando ha preso la parola Giuseppe Brescia del M5S i deputati di Fdi hanno iniziato a scandire il coro “Onestà onestà” e poi “Vergogna” ed “Elezioni elezioni”.

Fiducia governo Conte, ore 13,30 – Delrio sulle concessioni. Sulle concessioni autostradali “siamo stati molto chiari: la revisione dei sistemi concessori, non solo autostradali, è importante per tutelare sempre al meglio l’interesse pubblico. Alcune concessioni, in particolare quelle collegate alla tragedia del ponte Morandi, vanno viste, come sta facendo già la Presidenza del Consiglio, con gruppi di esperti che potranno anche arrivare fino alla revoca”. Lo ha detto a Sky TG24 il capogruppo del Pd alla Camera Graziano Delrio.

ore 13,00 – Bellanova sul discorso. “I temi su cui devo lavorare ci sono tutti”. Lo ha detto il ministro per l’Agricoltura Teresa Bellanova, commentando il discorso del premier Giuseppe Conte.

ore 12,56 – Conte al Senato. Il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte è appena arrivato in Senato, insieme al ministro per i rapporti con il Parlamento Federico D’Incà . Il premier incaricato è a palazzo Madama per depositare il testo delle sue comunicazioni programmatiche su cui ha appena finito di riferire a Montecitorio .

ore 12,40 – Fiducia governo, Renzi commenta il discorso di Conte. “Si vota la fiducia al nuovo Governo. A chi ha dubbi ricordo l’alternativa: aumento Iva, Italia isolata in UE, odio verbale via social e nelle piazze/spiagge, spread, opacità russe, saluti romani. Bloccare i ‘pieni poteri’ a Salvini era un dovere civile. Missione compiuta”. Lo scrive su Twitter il senatore del Pd Matteo Renzi

ore 12,35 – Terminato il discorso del premier Conte

ore 12,30 – Conte: “Ignobili offese a mie ministre” – “Trovo ignobili le offese che sono state rivolte alle mie ministre”.

ore 12,25 – Conte: “Cittadini richiedono alle istituzioni coraggio” – “I cittadini chiedono alle istituzioni coraggio. I partiti mettano da parte vecchi egoismi e rancori. I partiti che appoggiano questo esecutivo hanno messo da parte i pregiudizi per lavorare per il bene del Paese. Non perdiamo tempo a litigare”.

ore 12,22 – Conte: “Gestire migrazione con rigore e responsabilità” –“L’epocale fenomeno migratorio, va gestito con rigore e responsabilità, perseguendo una politica modulata su più livelli, basata su un approccio non più emergenziale, bensì strutturale, che affronti la questione nel suo complesso, anche attraverso la definizione di un’organica normativa che persegua la lotta al traffico illegale di persone, ma che si dimostri capace di affrontare più efficacemente i temi dell’integrazione, per coloro che hanno diritto a rimanere e dei rimpatri, per coloro che non lo hanno”.

ore 12,20 – Conte: “Rivedremo dl sicurezza su indicazioni Colle” – “Rivedremo la disciplina in materia di sicurezza alla luce delle osservazioni critiche formulate dal presidente della Repubblica, il che significa recuperare, nella sostanza, la formulazione originaria del più recente decreto legge, prima che intervenissero le integrazioni che, in sede di conversione, ne hanno compromesso l’equilibrio complessivo”.

ore 12,17 – Conte: “Difendere l’Italia non significa isolarsi” – “Difendere l’interesse nazionale significa, come ho sempre cercato di fare, mettere la propria Patria al di sopra di tutto e non farsi mai condizionare da pressioni di poteri economici e da indebite influenze esterne. Difendere l’interesse nazionale non significa abbandonarsi a sterili ripiegamenti isolazionistici”.

ore 12,15 – Conte: “Stampa insostituibile, promuoveremo pluralismo” – Questo Governo sarà anche particolarmente sensibile nella promozione del pluralismo dell’informazione. Ringrazio, in proposito, la stampa, per il suo insostituibile ruolo di “termometro” della democrazia: la garanzia di un’informazione libera, imparziale e indipendente è uno dei nodi nevralgici che definiscono l’affidabilità e la tenuta del nostro Paese e delle sue istituzioni”.

ore 12,10 – Conte: “Italia protagonista del rilancio Ue” – Sul piano europeo, la nostra azione di governo potrà avviarsi in corrispondenza dell’insediamento di una nuova Commissione, a cui il nostro Paese ha contribuito in modo primario. L’Italia sarà protagonista di una fase di rilancio e di rinnovamento dell’Unione, che punti a costruire un’Europa più solidale, più inclusiva, più vicina ai cittadini, più attenta alla sostenibilità ambientale e alla coesione sociale e territoriale”.

ore 12,05 – Fiducia governo, Conte: “Avanti con Autonomia, ma senza divari Nord-Sud” – “Il governo è intenzionato a completare il processo che possa condurre a un’autonomia differenziata giusta e cooperativa, salvaguardando il principio di coesione nazionale e di solidarietà e la tutela dell’unità giuridica ed economica. L’obiettivo è quello di creare un Paese a due velocità, che aggravi il divario fra il Nord e il Sud”.

ore 12,00 – Conte: “In primo calendario utile taglio parlamentari” – “La riforma del taglio dei parlamentari sarà inserita in calendario il prima possibile”: lo ha dichiarato il premier Conte durante il suo discorso alla Camera. “Contestualmente – prosegue il presidente del Consiglio – è nostro obiettivo procedere a una riforma dei requisiti di elettorato attivo e passivo per l’elezione del Senato e della Camera, nonché avviare una revisione costituzionale volta a introdurre istituti che assicurino più equilibrio al sistema e contribuiscano a riavvicinare i cittadini alle istituzioni”.

ore 11,55 – Conte: “Taglio cuneo fiscale e faremo salario minimo” – Conte:  “Nella prospettiva di una graduale rimodulazione delle aliquote a sostegno dei redditi medi e bassi, in linea con il fondamentale principio costituzionale della progressività della tassazione, il nostro obiettivo prioritario è ridurre le tasse sul lavoro, il cosiddetto cuneo fiscale, a totale vantaggio dei lavoratori, e individuare una retribuzione giusta, il cosiddetto salario minimo”.

ore 11,45 – Conte: “Ricostruzione prioritaria” – “La ricostruzione post-terremoto sarà una questione prioritaria di questo governo. Il mio primo impegno pubblico in Italia sarà proprio la visita ad alcuni Comuni colpiti dal sisma: incontrerò sindaci, rappresentanti delle istituzioni locali, semplici cittadini”.

ore 11,40 – Conte: “Concessioni autostradali, nessuno sconto ai privati” – “Quanto ai procedimenti in tema di concessioni autostradali avviato in seguito al crollo del ponte Morandi, questo governo porterà a compimento il procedimento senza nessuno sconto per gli interessi privati, avendo quale obiettivo esclusivo la tutela dell’interesse pubblico e la memoria delle 43 vittime, una tragedia che rimarrà una pagina indelebile della nostra storia patria” (qui il discorso in diretta).

ore 11,35 – Conte: “Primo intervento sarà su asili nido” – “Scuole e università di qualità, asili nido e servizi alle famiglie, specialmente quelle con figli, saranno le prime leve sulle quali agire. Il primo, immediato intervento sarà sugli asili nido. Non possiamo indugiare oltre. Questo Governo, quale prima misura di intervento a favore delle famiglie con redditi bassi e medi, si adopererà, con le Regioni, per azzerare totalmente le rette per la frequenza di asili-nido e micro-nidi a partire dall’anno scolastico 2020-2021 e per ampliare, contestualmente, l’offerta dei posti disponibili, soprattutto nel Mezzogiorno. È una delle varie misure che introdurremo anche al fine di sostenere la natalità e contrastare così il declino demografico”.

Fiducia governo Conte – ore 11,30 – Lollobrigida (Fdi): “Negato accesso ai manifestanti in piazza Montecitorio” – Prima del discorso del premier Conte, ha chiesto la parola Francesco Lollobrigida, deputato di Fratelli d’Italia, che ha richiamato l’attenzione sulla manifestazione di Fdi e Lega in corso in piazza Montecitorio. Lollobrigida si è rivolto direttamente al presidente della Camera, Roberto Fico: “Hanno chiuso tutte le strade di accesso, ci sono migliaia di persone che non riescono ad arrivare, ci sono momenti di tensione”, ha detto. “Chiedo il rispetto della democrazia, che i cittadini possano difendere il loro diritto di chiedere il ritorno al voto”.

ore 11,25 – Conte: “Avremo un lessico più consono” – “La lingua del governo sarà mite perché siamo consapevoli della forza della nostra azione che non si misurerà con l’arroganza delle nostre parole. I cittadini si attendono da noi consapevolezza del ruolo e anche un supplemento di umanità e non possiamo disattendere le loro aspettative. Io e tutti i miei ministri prendiamo il solenne impegno, oggi davanti a voi, a curare le parole, ad adoperare un lessico più consono e più rispettoso delle persone, della diversità delle idee” (qui il discorso in diretta).

ore 11,20 – Conte: “Nuova stagione riformatrice” – “Questo progetto politico segna l’inizio di una nuova, che confidiamo risolutiva, stagione riformatrice”.

ore 11,10 – Fiducia governo Conte, inizia il discorso di Conte (qui il discorso in diretta).

ore 11,00 – I ministri arrivati in Aula, baci e abbracci – I ministri del governo Conte bis sono arrivati in Aula. È stato un ingresso alla spicciolata nell’emiciclo di Montecitorio. Prima sono arrivati gli esponenti del Partito Democratico, tra cui Dario Franceschini, Lorenzo Guerini, Teresa Bellanova e Roberto Gualtieri. In un secondo momento poi hanno iniziato a vedersi i ministri del Movimento 5 Stelle, tra cui Alfonso Bonafede, Vincenzo Spadafora e Stefano Patuanelli. Ci sono stati baci e abbracci soprattutto con i deputati dei rispettivi partiti (diversi ministri sono anche deputati) ma anche incoraggiamenti tra componenti del nuovo esecutivo. In tribuna ospiti tra gli altri c’è anche Virginia Saba, la fidanzata del ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Fiducia governo Conte – ore 10,55 – Voto di fiducia alla Camera, la conta dei dissidenti– Il voto di fiducia alla Camera è interessante anche per scoprire gli orientamenti di piccoli componenti e singoli deputati che non aderiscono i principali partiti. Il leader dei Moderati, eletto come indipendente tra le fila del Pd, Giacomo Portas, ha dichiarato che non voterà la fiducia al governo Conte bis. A Montecitorio l’esecutivo Pd-M5S dovrebbe essere appoggiato anche da 7 iscritto al gruppo Misto. Al Senato, dove la maggioranza è risicata, potrebbero essere determinanti 7 senatori del Misto e 3 rappresentati delle Autonomie.

ore 10,45 – Manifestazione di Fdi e Lega a Montecitorio – È iniziata davanti a Montecitorio la manifestazione di Fratelli d’Italia e Lega annunciata nei giorni scorsi contro il governo Pd-M5S. La presidente di Fdi, Giorgia Meloni, aveva indetto la mobilitazione gridando all'”inciucione” di pentastellati e Dem e chiedendo elezioni anticipate. Alla manifestazione, ha spiegato spiega Meloni, non sono schierate bandiere di partito ma solo tricolori “per permettere a tutti gli italiani di partecipare”.

ore 10,30 – Il voto di fiducia alle ore 19,30 – Conte parlerà alla Camera dei Deputati per le dichiarazioni programmatiche alle ore 11,00 ma inizierà intorno alle 19.30 alla Camera la votazione sulla fiducia al governo. Lo ha deciso in mattinata la conferenza dei capigruppo di Montecitorio. Quindi dopo l’intervento ci sarà una sospensione per consentire al premier di consegnare il testo del discorso al Senato. La discussione generale riprenderà alle ore 13,00 e fino alle 17,30. Alle 17,45 ci sarà la replica di Conte e quindi le dichiarazioni di voto. Infine il voto di fiducia.

ore 10,00 – I numeri del governo Pd-M5S in Parlamento – Alla Camera dei deputati il governo Conte bis (qui le news del giorno sull’esecutivo) può contare su un’ampia maggioranza, che potrà essere verificata con il voto di fiducia. Per poter governare, il premier Giuseppe Conte ha bisogno del sostegno di almeno 315 deputati, la maggioranza assoluta su complessivi 630 seggi. Al momento sono 347 i parlamentari che sicuramente appoggeranno il nuovo esecutivo Pd-M5S: si tratta dei 215 deputati del Movimento 5 Stelle, dei 111 onorevoli del Pd, dei 14 rappresentanti di Leu e di 7 iscritti al gruppo Misto. Saldamente all’opposizione invece i gruppi di Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Noi con l’Italia.

I numeri sono certamente diversi al Senato, dove le maggioranze sono sempre in bilico. A Palazzo Madama l’esecutivo Conte bis non può contare sulla tranquillità numerica di cui gode alla Camera. L’asticella della maggioranza assoluta è fissata a quota 161 voti ma si stima che i favorevoli alla nascita del governo giallorosso siano 166. I senatori iscritto al gruppo del Movimento 5 Stelle sono 101. Quelli Pd invece 57. Sono poi 4 i rappresentanti di Leu, Liberi e Uguali, nel gruppo misto.

Il voto di fiducia alla Camera al governo Conte bis: come siamo arrivati fin qui

Con il voto di oggi, lunedì 9 settembre 2019, comincia l’ultimo passaggio necessario perché il nuovo governo Pd-M5S entri in carica.

Qui le date fondamentali che hanno condotto alla fiducia odierna, a ritroso:

• 5 settembre: il nuovo governo giura in Quirinale

• 4 settembre: il premier incaricato Giuseppe Conte scioglie positivamente la riserva nelle mani del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e legge la lista dei ministri.

• 3 settembre: gli iscritti al Movimento 5 Stelle votano su Rousseau, dando il via libera alla nuova alleanza con il Pd.

• 29 agosto: al termine delle consultazioni, il presidente della Repubblica dà mandato a Conte di formare il nuovo governo.

• 28 agosto: inizia il secondo round di consultazioni in Quirinale. Mattarella riceve i rappresentanti di tutti i gruppi parlamentari.

• 22 agosto: termina il primo round di consultazioni in Quirinale e Mattarella annuncia che darà tempo a M5s e Pd di trovare un’intesa per trovare una nuova maggioranza.

• 21 agosto: iniziano le Consultazioni in Quirinale. Dopo le dimissioni del presidente del Consiglio Conte, Mattarella ha sostanzialmente due opzioni: lo scioglimento delle Camere e, dunque, le elezioni anticipate, oppure la formazione di un nuovo esecutivo, con una maggioranza differente.

• 20 agosto: il premier Conte sale al Colle per rassegnare le sue dimissioni, dopo il discorso in Senato.

• 13 agosto: l’aula del Senato boccia la calendarizzazione della mozione di sfiducia per il 14 agosto e fissa al 20 agosto la data per le comunicazioni di Conte a Palazzo Madama. Nasce, di fatto, una nuova maggioranza, formata da Pd e M5S.

• 8 agosto: Salvini apre di fatto la crisi di governo: “Andiamo subito in Parlamento per prendere atto che non c’è più una maggioranza, come evidente dal voto sulla Tav, e restituiamo velocemente la parola agli elettori”. Conte riconosce che ormai la crisi di governo è aperta e annuncia che andrà in Senato.

• 7 agosto: la maggioranza si spacca in Senato, durante il voto sulle mozioni sulla Tav. La sera, a Sabaudia, Salvini pronuncia delle parole di profonda rottura con gli alleati: “Non vogliamo rimpasti o rimpastini, nessuna poltrona, ma al governo qualcosa si è rotto”.