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Rilasciato su cauzione uno dei poliziotti coinvolti nel fermo di George Floyd

Immagine di copertina
George Floyd e Thomas Lane, uno dei poliziotti coinvolti nel fermo

Rilasciato su cauzione uno dei poliziotti coinvolti nella morte di Floyd

Thomas Lane, uno degli agenti accusati di favoreggiamento e di aver contribuito alla morte dell’afroamericano George Floyd, è stato rilasciato su cauzione, fissata a un milione di dollari. Lane è uno dei quattro agenti che hanno fermato Floyd con l’accusa di aver usato una banconota contraffatta da 20 dollari a Minneapolis lo scorso 25 maggio. Tra questi, Derek Chauvin, l’agente che ha premuto il ginocchio sul collo di Floyd per circa nove minuti, provocando il suo soffocamento, ora accusato di omicidio.

La morte del 46enne afroamericano ha scatenato proteste negli Usa e anche in altre parti del mondo, dove milioni di cittadini sono scesi in strada per dire no al razzismo e ribellarsi agli episodi come quelli che hanno coinvolto Floyd, in cui la polizia bianca usa indiscriminatamente la violenza nei confronti dei neri. Ma anche per sfogare la rabbia per anni di oppressione più o meno esplicita, rovesciando per esempio le statue di personaggi storici che hanno promosso lo schiavismo o l’imperialismo, da quella di Cristoforo Colombo a Minneapolis, a quella del trafficante di schiavi Edward Colston, a Bristol.

Intanto, come riportato dell’emittente televisiva Abc News, Chauvin sta valutando di dichiararsi colpevole della morte di Floyd, e i procuratori della contea di Hennepin stanno trattando sulla sua dichiarazione rispetto alle accuse di omicidio e di violazione dei diritti civili. Inoltre David Pinney, un uomo che dice di aver lavorato con loro nella discoteca El Nuevo Rodeo Club di Minneapolis, ha dichiarato alla Cbs che Floyd e Chauvin si conoscevano “piuttosto bene” e che “c’erano state delle frizioni”. “Si sono scontrati, aveva molto a che vedere con il fatto che Derek fosse aggressivo nel club con alcuni clienti, cosa che rappresentava una problema”, ha raccontato Pinney, riecheggiando le dichiarazioni dei familiari dell’afroamericano ucciso, convinti che la morte sia stata in parte una questione personale oltre che razziale.

Leggi anche:

1. “George Floyd e il poliziotto che l’ha ucciso si conoscevano”: la rivelazione shock. Derek Chauvin valuta dichiarazione colpevolezza / 2. George Floyd, Minneapolis smantella il dipartimento di polizia: “Vogliamo un nuovo modello di sicurezza” / 3. Si sposano in mezzo alla protesta per George Floyd a Philadelphia: “È stato ancora più memorabile” / 4. Banksy e l’omaggio a George Floyd: “Il razzismo è un problema dei bianchi

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