Incidente a Roma, il padre di Genovese scrive una lettera alle famiglie di Gaia e Camilla: “Voglio incontrarvi”

Il padre di Pietro Genovese prova ad avvicinarsi alle famiglie delle 16enni travolte e uccise a Corso Francia, dopo 10 giorni dal tragico evento

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 31 Dic. 2019 alle 08:02 Aggiornato il 31 Dic. 2019 alle 08:11
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Incidente Roma, Genovese scrive una lettera a Gaia e Camilla

Dopo il terribile incidente a Roma del 22 dicembre, Paolo Genovese, padre di Pietro, lunedì 30 dicembre ha scritto due lettere ai genitori delle ragazze.

Il regista avrebbe voluto compiere un gesto di umanità nei confronti di due famiglie devastate dal dolore. Per questo aveva chiesto di incontrare i genitori di Gaia e Camilla, le ragazze di 16 anni investite e uccise in corso Francia a Roma da suo figlio Pietro, poi arrestato.

Le famiglie non vogliono vedere Genovese

La risposta dei legali delle famiglie Von Freymann e Romagnoli è stata negativa: “Emotivamente non era il momento adatto, una lettera sarebbe stata la benvenuta”.

Gli avvocati hanno aggiunto che “emotivamente non è proprio possibile”.

Il regista, sotto shock come tutta la sua famiglia per il tragico incidente che ha spezzato le vite delle due adolescenti, avrebbe voluto compiere un gesto di umanità nei confronti dei genitori devastati dal dolore.

Per non compiere gesti inopportuni, si è quindi consigliato con il suo legale, l’avvocato Gianluca Tognozzi, che ha contattato i difensori delle famiglie Von Freymann e Romagnoli, ricevendo la risposta negativa.

Un incontro tra le famiglie potrebbe comunque tenersi nei prossimi giorni. È previsto per il 2 gennaio l’interrogatorio di Pietro Genovese, che si trova agli arresti domiciliari ed è accusato di omicidio stradale plurimo.

Intanto, va avanti una “guerra delle perizie”: le due famiglie portano avanti infatti due ricostruzioni parallele dei fatti. Dall’attraversamento, al semaforo, dallo stato della guida per Pietro, alle condizioni meteo. La verità è ancora lontana.

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