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Funerali di Stato per Attanasio e Iacovacci: giovedì la cerimonia a Roma

Di Anna Ditta
Pubblicato il 23 Feb. 2021 alle 16:59 Aggiornato il 24 Feb. 2021 alle 15:43
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Immagine di copertina
A sinistra Luca Attanasio, a destra Vittorio Iacovacci

Funerali Attanasio e Iacovacci in Italia: quando e dove si terranno

Il governo ha annunciato che si terranno i funerali di Stato per l’ambasciatore italiano Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci in Repubblica Democratica del Congo, in un attacco in cui è morto anche l’autista del convoglio del World Food Programme Mustapha Milambo. Le salme dei due italiani sono arrivate all’aeroporto di Ciampino, a Roma, martedì 23 febbraio, poco dopo le 23.  I funerali di Stato si terranno giovedì 25 febbraio a Roma nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri. La cerimonia sarà trasmessa da Rai1 dalle ore 9.20 alle 11.

Il rientro delle salme in Italia

L’aereo militare con a bordo le salme dell’ambasciatore Luca Attanasio e del carabiniere Vittorio Iacovacci è decollato alle 16.20 da Goma, capitale del Nord Kivu, ed è atterrato a Ciampino intorno alle 23. Ad accogliere i feretri di Attanasio e Iacovacci, un picchetto militare interforze, composto anche da carabinieri del 13esimo reggimento del Friuli Venezia Giulia, che fa parte della seconda Brigata mobile dell’Arma, di cui Iacovacci era componente. Presenti ai bordi della pista il premier Mario Draghi, il ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, e il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, oltre al comandante generale dell’Arma dei Carabinieri e ai comandanti delle altre forze armate. Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, invece, ha dovuto annullare la sua presenza a causa di un disturbo vestibolare accusato nel pomeriggio.

Attanasio e Iacovacci: le autopsie al Gemelli di Roma, poi i funerali

Le autopsie saranno effettuate presso l’Istituto di medicina legale del Policlinico Agostino Gemelli di Roma. Sul caso stanno indagando sia la procura ordinaria sia la procura militare di Roma, come ha confermato il procuratore Antonio Sabino, che ha parlato di un mero fascicolo conoscitivo, un atto dovuto essendo coinvolto un militare.

Cosa sappiamo sulla dinamica dell’attacco

Gli aggressori hanno attaccato il convoglio del World Food Programme (WFP) alle 10.15 a Kibumba, a pochi chilometri da Goma, il capoluogo del Nord Kivu. Secondo una prima ricostruzione delle fonti di polizia locali riportata da Reuters, il commando di 6 persone avrebbe prima attaccato il convoglio e ucciso l’autista. Gli assalitori avrebbero quindi condotto gli altri nella foresta e, proprio mentre stavano arrivando delle forze locali in soccorso, avrebbero sparato al carabiniere, ferendo l’ambasciatore gravemente.

Gli aggressori erano armati di cinque kalashnikov e di un machete, come si legge in una nota del governatore della provincia del Sud-Kivu citata dal sito Cas-info. “Hanno costretto le persone a bordo a scendere e a seguirli nel Parco dopo aver ucciso uno degli autisti per creare il panico”, spiega la nota. Il governo congolese ha accusato le Forze Democratiche per la Liberazione del Ruanda (Fdlr), che però respingono ogni accusa.

La presidenza congolese, in un comunicato, conferma che sono stati i rapitori a uccidere Attanasio e Iacovacci, escludendo così l’ipotesi dell’uccisione per mano di forze di sicurezza congolesi durante lo scontro a fuoco con la banda di rapitori. Altri tre membri della spedizione sarebbero stati rapiti.

Allertate, le Ecoguardie e le Fardc, le Forze armate congolesi “si sono messe alle calcagna del nemico. A 500 metri, i rapitori hanno tirato da distanza ravvicinata sulla guardia del corpo, deceduta sul posto, e sull’ambasciatore, ferendolo all’addome”, si legge nel comunicato riportato dal sito Cas-Info. Attanasio è “morto per le ferite, un’ora più tardi, all’ospedale della Monusco di Goma”.

Chi era Luca Attanasio

Luca Attanasio era nato a Saronno, in provincia di Varese e aveva 43 anni. Si era laureato alla Bocconi nel 2001 e nel 2003 aveva iniziato la carriera diplomatica. Dopo diverse esperienze nelle ambasciate in Svizzera, in Marocco e in Nigeria, era dal 2017 capo missione a Kinshasa, nel Congo.

Era stato insignito, nel 2020, del Premio internazionale Nassiriya per la Pace 2020, insieme alla moglie Zakia Seddiki (qui il suo profilo), presidente di un’Organizzazione umanitaria che aiuta i bambini di strada. Oltre alla moglie lascia tre bimbe. Qui la sua biografia sul sito dell’ambasciata.

Chi era Vittorio Iacovacci

Il carabiniere Vittorio Iacovacci avrebbe compiuto 31 anni il prossimo mese di marzo. In forza al battaglione Gorizia dal 2016, aveva prestato servizio anche nella Folgore ed era originario di Sonnino, provincia di Latina. Iacovacci non era sposato e non aveva figli. Il militare 30enne dal settembre 2020 era in forza al 13esimo reggimento Friuli Venezia Giulia, a Gorizia, e in Congo si occupava proprio di proteggere l’ambasciatore italiano.

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5. Luca Attanasio, l’intervista di Diego Bianchi nel 2019 all’ambasciatore ucciso in Congo | VIDEO /6. Nel 2020 l’ambasciatore Attanasio e la moglie Zakia avevano vinto un premio per il loro impegno per la pace /7. “Luca era una forza della natura”: il sindaco di Limbiate ricorda l’ambasciatore ucciso in Congo /8. Chi è Zakia Seddiki, la moglie dell’ambasciatore Attanasio (premiata insieme a lui nel 2020)

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