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terapie intensive +56

Coronavirus in Italia, ultime notizie. Per il sesto giorno consecutivo calano i ricoverati. Fontana: “Non potevamo istituire zona rossa Alzano”

Le ultime notizie dell'epidemia di Covid-19 in Italia

Di Niccolò Di Francesco
Pubblicato il 9 Apr. 2020 alle 07:40 Aggiornato il 9 Apr. 2020 alle 22:02
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Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – L’Italia è ancora in piena emergenza Coronavirus, nonostante negli ultimi giorni si sia registrato un calo sia dei nuovi contagiati che dei ricoveri. Secondo i numeri diffusi nel consueto bollettino della Protezione Civile sono 96.877 le persone attualmente positive al Covid-19, 18.279 i morti e 28.470 i guariti per un totale di 143.626 casi registrati. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie di oggi sul Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

Ore 21,55 – Fontana: “Non potevamo istituire zona rossa ad Alzano” – Il governatore della Lombardia è tornato a parlare della mancata zona rossa per Alzano Lombardo e Nembro declinando qualsiasi responsabilità. “Io non potevo farla – ha dichiarato Fontana a Telelombardia – non ero nelle condizioni dal punto di vista giuridico”. Fontana poi ha aggiunto: “Il punto, però, è che noi l’abbiamo chiesta al governo. Poi si è fatta una zona rossa in tutta la Lombardia”.

Ore 20,00 – 28 infermieri morti fino ad ora – Sono 28 gli infermieri morti a causa dell’epidemia di Coronavirus in Italia. Lo comunica Fnopi, la federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche.

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – È di 96.877 positivi (+1.615), 18.279 deceduti (+610) e 28.470 guariti (+1.979) per un totale di 143.626 casi (+4.204) il nuovo bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus in Italia, fornito dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli nella consueta conferenza stampa delle 18. Dei 96.877 attualmente positivi, 28.399 (-86) sono ricoverati in ospedale, 3.605 (-88) necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva, mentre 64.873 (+1.789) sono in isolamento domiciliare. Rispetto a ieri, dunque, aumenta il numero dei nuovi contagiati: 1615 contro i 1.195 registrati ieri e gli 880 dell’altro ieri, il numero più basso registrato dal 10 marzo a oggi. Si rialza leggermente il numero dei decessi, 610 di oggi contro i 542 di ieri, mentre le ospedalizzazioni e i ricoveri nei reparti di terapia intensiva per il sesto giorno consecutivo continuano a registrare il segno meno. Stabile anche il numero dei guariti: 1979 registrati oggi a fronte dei 2.099 totalizzati ieri. Per quanto riguarda i tamponi, invece, oggi sono stati realizzati 46.244 test a fronte dei 51.680 effettuati ieri e dei 33.713 dell’altro ieri. Il bollettino della Protezione Civile.

coronavirus italia

Ore 16,00 – Ok del Senato al decreto Cura Italia – Il governo ha incassato la fiducia sul decreto Cura Italia. Ora il provvedimento passa alla Camera.

Ore 13,30 – Aifa: ok a sperimentare il farmaco usato in Toscana – L’Agenzia italiana per il farmaco (Aifa) e la ditta produttrice (Novartis) hanno definito un protocollo terapeutico specifico per  estendere a un maggiore numero di pazienti l’esperienza terapeutica dell’Asl Toscana nord ovest sperimentata su positivi al Covid-19. La terapia prevede l’utilizzo del Ruxolitinib, farmaco già utilizzato in ambito ematologico, sui pazienti positivi al Coronavirus per rallentare e bloccare gli effetti della severa reazione infiammatoria chiamata “tempesta di citochine” e che spesso obbliga al ricorso di terapie intensive e ventilazione meccanica.

Ore 13,10 – Spallanzani, 167 positivi, 24 più seri. “I pazienti Covid-19 positivi sono in totale 167. Di questi, 24 necessitano di supporto respiratorio”. Lo rende noto l’ospedale Spallanzani nel bollettino medico diramato oggi. “I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 236”. L’Istituto precisa che “in giornata sono previste ulteriori dimissioni di pazienti asintomatici o paucisintomatici”.

Ore 13,00 – Controlli polizia, ieri oltre 10mila sanzioni – Le forze di polizia impegnate nelle verifiche del rispetto delle norme di contenimento del contagio da Coronavirus nella giornata di ieri hanno controllato 286.912 persone e 99.223 tra attività ed esercizi commerciali. Secondo i dati diffusi dal Viminale, le persone sanzionate amministrativamente sono state 10.193, quelle denunciate per avere attestato il falso nell’autodichiarazione 62 e quelle denunciate per aver violato la quarantena 14. Gli esercenti sanzionati sono stati 162, le attività chiuse 33.

Ore 12,35 – Governo pone fiducia su maxiemendamento decreto Cura Italia – Come previsto stamattina il governo, con il ministro per i Rapporti con il Parlamento Federico D’Incà, ha posto al Senato la fiducia sul maxiemendamento interamente sostitutivo del testo del decreto Cura Italia, licenziato dalla commissione Bilancio. Si svolgeranno ora le dichiarazioni di voto sulla fiducia nell’Aula di palazzo Madama. Con la questione di fiducia, il governo “bypassa” le polemiche sollevate dall’opposizione in questi giorni sul testo del decreto.

Ore 12,00 – “La mafia in Italia aspetta i soldi dell’Ue”: il titolo shock del Die Welt sui Coronabond – Il quotidiano conservatore tedesco Die Welt chiede alla cancelliera Merkel di “stare attenta” a dare soldi all’Italia. “I fondi dovrebbero essere versati soltanto per il sistema sanitario e non per il sistema sociale e fiscale in Italia”, dove la mafia è un fenomeno di portata nazionale che adesso sta “solo aspettando nuovi finanziamenti a pioggia Bruxelles”. Replica il Ministro degli Esteri Luigi Di Maio, che definisce “vergognose” queste dichiarazioni e confida nel fatto che “Berlino si dissoci” (Leggi la notizia completa).

Ore 11,35 – Piattaforme didattiche sotto attacco hacker: servizio interrotto – Stamattina tutti gli insegnanti e gli studenti che provano ad accedere al servizio di piattaforme didattiche e registri elettronici gestito da Axios stanno riscontrando problemi ad accedere. Ciò è dovuto a un attacco hacker in corso contro i server della piattaforma per la didattica a distanza. A dare l’annuncio, sul proprio sito, è la stessa società Axios, che ha informato gli utenti di aver interrotto il servizio per poter arginare i ripetuti attacchi informatici. Sulla piattaforma, gli insegnanti caricano voti e compiti, ma ci sono anche numerose altre risorse didattiche per gli studenti.

Ore 11,15 – Conte: “Possibile qualche apertura entro aprile” – Il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in un’intervista alla Bbc ha invitato ancora una volta a “non abbassare la guardia” e ha spiegato che “il blocco nazionale, imposto il 9 marzo, potrà allentato solo gradualmente”. “Dobbiamo scegliere i settori in grado di riavviare la loro attività. Se gli scienziati lo confermano, potremmo iniziare ad allentare alcune misure già entro la fine di questo mese”, ha affermato il capo di governo. Conte ha anche detto che se potesse tornare indietro rifarebbe le stesse cose: “Abbiamo un sistema completamente diverso dalla Cina. Per noi limitare fortemente le libertà costituzionali è stata una decisione fondamentale che abbiamo dovuto considerare con molta attenzione”, ha spiegato il capo di governo. “Se all’inizio avessi suggerito un blocco o limiti dei diritti costituzionali, quando c’erano i primi cluster, la gente mi avrebbe preso per pazzo”, ha aggiunto.

Ore 11,00 – La stima: “Il lockdown costa all’Italia 47 miliardi al mese” – La chiusura totale dell’Italia a causa dell’emergenza Coronavirus costa al nostro Paese una cifra enorme, circa 47 miliardi di euro al mese (il 3,1 per cento del Pil italiano). Di questi, 37 riguardano il Centro-Nord, 10 il Sud. E’ la stima fatta da Svimez, l’associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, che ha sottolineato come in questo momento la metà degli impianti italiani sia ferma. In termini di cifre pro capite al mese, la perdita ammonta a 788 euro. Secondo la stessa analisi, il Pil italiano nel 2020 si abbasserà dell’8,4 per cento.

Ore 10,20 – Bari, guarita bimba di due mesi – È tornata a casa ed è completamente guarita la più piccola paziente che ha contratto il Coronavirus in Puglia. A soli due mesi, positiva al Covid-19, era stata ricoverata il 18 marzo nel reparto Malattie infettive dell’ospedale ‘Giovanni XXIII’ di Bari, assistita da sua madre, anche lei positiva. Mamma e figlia sono state curate insieme grazie alla collaborazione e al coordinamento dei medici dell’ospedale pediatrico e del Policlinico di Bari. Quando la mamma ha sviluppato la polmonite, infatti, i medici del pediatrico si sono messi in contatto con i colleghi del reparto malattie infettive del Policlinico di Bari, e hanno effettuato consulenze continue per le cure, senza separarla dalla piccola. La bambina dopo pochi giorni ha smesso di avere tosse e febbre e anche la polmonite della mamma è guarita. Il doppio controllo del tampone ha dimostrato la completa scomparsa del virus.

Ore 09,30 – Turbativa d’asta in gara Consip: arrestato imprenditore – Stamattina la Guardia di Finanza ha arrestato Antonello Ieffi, imprenditore di 42 anni di Frosinone, per turbativa d’asta e inadempimento di contratti di pubbliche forniture per una gara Consip (dal valore complessivo di oltre 253 milioni di euro) bandita d’urgenza per garantire l’approvvigionamento di dispositivi di protezione individuale (come mascherine e guanti) e apparecchiature elettromedicali. Il lotto su cui è stata accertata la turbativa riguarda la fornitura di oltre 24 milioni di mascherine chirurgiche per un importo complessivo di circa 15,8 milioni di euro. Tutto è partito da una denuncia di Consip alla Procura di Roma. Biocrea, la società agricola a responsabilità limitata per cui Ieffi interloquiva (pur senza risultare all’interno della compagine societaria) doveva consegnare i primi 3 milioni di mascherine entro 3 giorni dall’ordine. Ma sin dall’inizio, Ieffi lamentava l’esistenza di problematiche organizzative relative al volo di trasferimento della merce, che sarebbe stata già disponibile in un punto di stoccaggio in Cina. Ma quelle mascherine non sono mai arrivate.

Ore 09,00 – Guerra (Oms): “Riapertura il 4 maggio? Estrema cautela. E no ad aperture diverse nelle varie Regioni” – E’ ipotizzabile una riapertura il 4 maggio? “Dipende dalla politica. La scienza e la ricerca forniscono elementi che sono vicini alla certezza e la scienza consiglia estrema cautela in questo momento”. Lo ha detto Ranieri Guerra, vicedirettore Generale iniziative strategiche Oms, ad Agorà su Rai 3. Cautela perché, ha sottolineato, serve “una conoscenza che ancora non abbiamo sulla circolazione vera del virus nella popolazione”. Quindi, bisogna considerare “l’ipotesi di un’apertura progressiva che tenga in considerazione come prioritaria la filiera economico-produttiva” ma anche in questo caso, ha ammonito, ​”la valutazione del rischio deve essere complessiva, non è esclusivamente legata al posto fisico dove una persona lavora, bisogna considerare che le persone ad esempio prendono mezzi pubblici”. Per quanto riguarda la possibilità di un’apertura diversa da Regione a Regione, Guerra è stato chiaro: “No, io consiglio una riapertura una volta fatta la valutazione esatta del rischio. Una volta che si sappia esattamente come il rischio sta circolando perché non lo sappiamo. Finora abbiamo tutte stime basate sull’intasamento ospedaliero e sul numero dei tamponi fatti, ma il denominatore deve essere la popolazione vera, non i tamponi fatti”.

Ore 08,45 – Galli (ospedale Sacco di Milano): “Liberi in estate? Rischio ondata di ritorno” – “Mi auguro che ci si possa liberare del virus entro la prossima estate. Qualche buon segnale lo si intravede, a partire dalla minore pressione sui Pronto soccorso che per me è decisiva”. In un colloquio con Il Fatto Quotidiano, il professor Massimo Galli, direttore della malattie infettive all’ospedale Sacco di Milano, indica un orizzonte temporale lungo per l’uscita dall’emergenza e avverte sulla possibile riemersione di Coronavirus a partire dal prossimo ottobre: “Il rischio di una ondata di ritorno è quanto mai concreto, nulla esclude, infatti, che il virus continui a serpeggiare tra la popolazione”. Quanto ai nuovi contagi – spiega Galli – “non sono certo arrivati dall’estero, stavano sul territorio”. La ripartenza, dice, “dipenderà dalla capacità di spegnere questi fuochi”, oggi “il distanziamento sociale sta producendo gli effetti sperati. L’uscita però sarà lenta e su questo dovremo riorganizzare la ripresa”. Poi un avvertimento: “Nel caso drammatico dovessimo trovarci davanti a un nuovo focolaio sarà fondamentale dimostrare di aver imparato la lezione. E dunque dovremo subito circoscrivere il focolaio segnando a uno a uno tutti i contatti” e per questo scopo “è fondamentale che la medicina territoriale abbia una organizzazione tale da poter fare una indagine epidemiologica coinvolgendo medici di base e funzionari della medicina territoriale”. Un aspetto, quest’ultimo, che “è totalmente mancato in questa emergenza”, conclude il professor Galli.

Ore 07.40 – Nuova ordinanza in Sicilia: una sola uscita al giorno – Il governatore della Regione Sicilia, Nello Musumeci, ha firmato una ordinanza (valida dal 10 al 13 aprile) che impone una nuova stretta contro il Coronavirus. Al centro del provvedimento, la facoltà di uscire “una volta al giorno e solo per un familiare”, oltre a un obbligo “condizionato” a indossare le mascherine “o altro adeguato accessorio” in tutti i luoghi in cui non è possibile rispettare la distanza di sicurezza. I parchi e le ville restano chiusi e lo Stretto rimane sorvegliato speciale. Negli esercizi commerciali di vendita e distribuzione di generi alimentari, anche all’aperto, gli operatori sono tenuti all’uso costante di mascherina; all’utilizzo di guanti monouso o, in alternativa, al frequente lavaggio delle mani con detergente disinfettante. La chiusura domenicale e nei giorni festivi si applica anche ai servizi di consegna a domicilio, fatta eccezione per i farmaci e per i prodotti editoriali. E’ inibito l’ingresso nel territorio comunale ai venditori ambulanti al dettaglio, se provenienti da altri Comuni. Permane il divieto di gite fuori porta, di spostamento nelle cosiddette seconde case e verso luoghi di villeggiatura. Gli spostamenti dei passeggeri via mare da Messina per Villa San Giovanni e Reggio Calabria e viceversa sono assicurati mediante quattro corse giornaliere andata e ritorno, da effettuarsi nella fascia oraria dalle 6 alle 21.

Ore 07,15 – Nuova zona rossa in Campania, è l’ottava – Diventa il comune di Paolisi, nel Beneventano, l’ottava zona rossa della Campania per pericolo epidemico Coronavirus. L’ordinanza del presidente alla Regione, Vincenzo De Luca, è stata firmata dopo che l’Asl di Benevento ha segnalato l’esito dei tamponi fatti il 6 aprile scorso ad alcuni dei 2000 abitanti del comune; 17 persone sono già in sorveglianza sanitaria obbligatoria domiciliare e due sono ricoverate al San Pio di Benevento. Il nucleo del contagio è in una famiglia di proprietari e gestori di una attività produttiva del settore macellazione, sezionamento e confezionamento di prodotti avicoli situata al centro del paese che anche il cuore della Valle Caudina e confina con la provincia di Avellino. Per questo De Luca ha disposto il divieto di allontanamento dal territorio comunale, il divieto di accesso nel territorio comunale, la sospensione delle attività di tutti gli uffici pubblici fatto salvo quelli che sono di pubblica utilità.

Ore 07,00 – Scoperta maxi-frode sulle mascherine a Torino – La Guardia di Finanza di Torino ha scoperto il sistema truffaldino organizzato da un imprenditore trentaseienne di origini cinesi, titolare di un’azienda con numerosi punti vendita a Torino, che, approfittando della situazione emergenziale connessa alla diffusione del Covid-19, ha importato dalla Cina diversi containers con centinaia di migliaia di mascherine, fornendo alla dogana false dichiarazioni con il solo fine di garantirsi uno ‘svincolo’ rapido delle merci e, soprattutto, di superare eventuali operazioni di requisizione. L’azienda dell’imprenditore è stata perquisita: lì sono state sequestrate oltre 20mila mascherine filtranti per le quali, in sede di importazione, era stata falsamente indicata quale destinazione, alcuni comuni della provincia di Cuneo i quali, successivamente, le avrebbero destinate alla popolazione tramite la Protezione Civile. Ma altre 400.000 mascherine sono state rivendute ad aziende e privati in totale spregio delle direttive in questo momento in vigore. Le mascherine importate illegalmente dall’imprenditore cinese sono state rinvenute anche in un’impresa di Settimo Torinese. Qua i finanzieri hanno sequestrato oltre 25.000 dispositivi dove sulle scatole era ben chiara l’indicazione di destinazione: ‘Ospedale di Varese’. Il titolare dell’azienda è stato denunciato per ricettazione.

Ore 00,10 – Decreto Scuola in Gazzetta Ufficiale: è ufficialmente in vigore – La Gazzetta Ufficiale ha pubblicato il decreto legge sulla conclusione dell’anno scolastico durante l’emergenza Coronavirus. Si seguiranno due procedure differenti, a seconda del ritorno degli studenti nelle classi scolastiche prima o dopo il 18 maggio. In ogni caso, tutti gli studenti saranno ammessi alla maturità, anche in presenza di più insufficienze.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Conte: “Europa batta un colpo o addio sogno europeo” – In un’intervista alla Bild, il premier Giuseppe Conte ha dichiarato: “È interesse reciproco che l’Europa batta un colpo. Altrimenti dobbiamo assolutamente abbandonare il sogno europeo e dire che ognuno fa per sé. Ma impiegheremmo il quintuplo delle risorse per uscire dalla crisi e non avremmo garanzie di uscirne nel modo più efficace”.

Governo lavora al nuovo Dpcm – Secondo quanto si apprende il governo sta lavorando a nuovo Dpcm, che dovrebbe prolungare, almeno per quanto riguarda i cittadini, le misure restrittive anti-Coronavirus attualmente in vigore fino al 13 aprile. Nella giornata di oggi, ci sono state diverse riunioni tra i membri dell’esecutivo per un confronto sul possibile allentamento della stretta, ma al momento non ci sarebbe ancora alcuna decisione sulla data riguardo il prolungamento del lockdown né ci sarebbe un elenco delle prime fabbriche che potrebbero riaprire dopo Pasqua.

Il bollettino della Protezione Civile – È di 95.262 persone attualmente positive (+1.195), 17.669 deceduti (+542) e 26.491 guariti (+2.099), per un totale di 139.422 casi (+3.836) registrati fino ad ora in Italia, l’ultimo bilancio inerente all’epidemia di Coronavirus nel nostro Paese, fornito, come di consueto, dal capo della Protezione Civile Angelo Borrelli. Dei 95.262 attualmente contagiati, 28.485 (-233) sono ricoverati con sintomi, 3.693 (-99) si trovano in terapia intensiva, mentre 63.084 (1.527) sono in isolamento domiciliare.  Il bollettino della Protezione Civile.

Industriali del Nord: “Riaprire presto o motore si ferma” – “Se le quattro principali regioni del nord che rappresentano il 45% del pil italiano non riusciranno a ripartire nel breve periodo, il Paese rischia di spegnere definitivamente il proprio motore e ogni giorno che passa rappresenta un rischio in più di non riuscire a metterlo in marcia. Prolungare il lockdwon significa continuare a non produrre, perdere clienti e relazioni internazionali, non fatturare con l’effetto che molte imprese finiranno per non essere in grado di pagare gli stipendi del prossimo mese”: è questo l’appello congiungo di Confindustria Emilia-Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto che chiedono al governo di concretizzare al più presto la “fase 2”. Gli industriali del Nord, dunque, chiedono di “definire una roadmap per una riapertura ordinata e in piena sicurezza del sistema economico del Paese”.

Coronavirus, Hub Covid hospital al Policlinico militare del Celio

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