Coronavirus in Italia, focolaio al San Raffaele di Roma. Il bollettino di oggi: nell’ultimo giorno 72 morti e 270 nuovi contagi

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 6 Giu. 2020 alle 07:11 Aggiornato il 6 Giu. 2020 alle 18:00
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Credit: Ansa

Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, sabato 6 giugno 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – È di 35.877 (-1.099) persone attualmente positivi, 33.846 (+72) decessi e 165.078 (+1.297) guariti, per un totale di 234.801 (+270) casi, il bilancio odierno relativo all’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal consueto bollettino quotidiano diffuso dalla Protezione Civile. Dei 35.877 attualmente positivi, 5.002 (-299) sono ricoverati in ospedale, 293 (-23) necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva, mentre 30.801 (-594) si trovano in isolamento domiciliare. Anche oggi purtroppo si registrano 72 morti (ieri erano stati 85), mentre sono 1.297 i guariti, quasi in linea rispetto a ieri. Continua anche il decremento dei ricoverati in ospedale, -299 oggi, ieri il dato era di -202, e di coloro che necessitano di cure in terapia intensiva, che calano di ulteriori 22 unità (ieri il decremento era stato di -15). Sono 594, invece, le persone in meno che si trovano in isolamento domiciliare rispetto a ieri, quando era stato registrato il dato di -1.229. Per quanto riguarda i tamponi, invece, oggi sono stati realizzati 72.485 test: in aumento rispetto ai 65.028 tamponi effettuati ieri e dei 49.953 dell’altro ieri.

Ore 16.10 – Focolaio a Roma: 31 positivi all’ospedale San Raffaele – Nuovo focolaio di contagio da Coronavirus a Roma, all’ospedale San Raffaele. Risultano positive 31 persone, mentre un degente, affetto da diverse patologie, è morto dopo essere risultato positivo al tampone. La struttura è stata chiusa ed è stato attivato un cordone sanitario. Questo il comunicato dell’ospedale: “Alla data odierna risultano collegabili al focolaio dell’IRCCS San Raffaele Pisana 31 casi di cui 9 dipendenti, 2 esterni entrambi famigliari di operatori sanitari e 20 pazienti di cui 18 già trasferiti e 2 in trasferimento. Nel pomeriggio del 5 giugno è stata disposta la chiusura della struttura con cordone sanitario”. L’assessore alla sanità della regione Lazio Alessio D’Amato ha dato la conferma: “Oggi registriamo 28 casi positivi di cui ben 24 riferiti al focolaio Irccs San Raffele Pisana. questo focolaio non ci voleva ma siamo intervenuti tempestivamente per contenerlo, la struttura è posta in isolamento, va mantenuta alta l’attenzione, ringrazio il prefetto di Roma per l’immediata attivazione delle misure di contenimento”. Qui la notizia

Ore 12.45 – Il bollettino dell’ospedale Spallanzani di Roma – “In questo momento sono ricoverati presso il nostro Istituto 73 pazienti, di cui 24 positivi al Covid-19 e 49 sottoposti a indagini”. Così si legge nel bollettino medico diramato oggi dallo Spallanzani. L’ospedale romano precisa che “6 pazienti necessitano di supporto respiratorio”. “I pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 465”.

Ore 11.35 – Monitoraggio Iss: “Focolai attivi nella Penisola” – “In quasi tutta la Penisola, sono documentati focolai di trasmissione attivi”. Lo rivela il monitoraggio del Ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità relativo alla settimana tra il 25 e il 31 maggio. “Tale riscontro, che in gran parte è dovuto alla intensa attività di screening e indagine dei casi con identificazione e monitoraggio dei contatti stretti – si legge nel rapporto – evidenzia tuttavia come l’epidemia in Italia di COVID-19 non sia conclusa”.

Ore 11.20 – Monitoraggio fase 2: nessuna regione con Rt maggiore di 1 –  Nessuna Regione con RT maggiore di 1. Al momento in Italia non vengono riportate situazioni critiche relative all’epidemia di Covid-19. È questo il risultato del monitoraggio degli indicatori per la cosiddetta Fase 2 per la settimana tra il 25 e il 31 maggio, del ministero della Salute e Istituto Superiore di Sanità.

“Il quadro generale della trasmissione e dell’impatto dell’infezione da SARS-CoV2 in Italia è favorevole con una generale diminuzione nel numero di casi ed una assenza di segnali di sovraccarico dei servizi assistenziali”. Si rileva, si legge nel rapporto, “un forte miglioramento della qualità e dettaglio dei dati inviati dalle Regioni/PPAA al Ministero della Salute ed all’Istituto Superiore di Sanità e discussi nella Cabina di Regia. Persiste, in alcune realtà regionali, un numero di nuovi casi segnalati ogni settimana elevato seppur in diminuzione. Questo deve invitare alla cautela in quanto denota che in alcune parti del Paese la circolazione di SARS-CoV-2 è ancora rilevante”.

Ore 07.00 – 565 italiani rientrati nelle ultime 24 ore, 92mila da inizio pandemia – Il totale degli italiani che sono potuti rientrare in patria dall’inizio della pandemia è di 92.800: 565 nelle ultime 24 ore con 10 voli speciali provenienti da altrettanti paesi del mondo, secondo quanto rende noto la Farnesina che ha organizzato i rientri. Con quelle di oggi, le operazioni di rimpatrio sono arrivate a quota 1000, da 120 Paesi.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Orlando a Speranza: “C’è da andare in Lombardia” – “I dati della Lombardia ci dicono che i contagi sono ripartiti in modo preoccupante. Vorrei stimolare il ministro della Salute Speranza ad andare là perché qualcosa non sta funzionando”. Lo ha detto il vice segretario del Pd Andrea Orlando intervenendo all’assemblea Dems.

Serie A: possibili 5 sostituzioni a partita – Alla ripresa del campionato di calcio di Serie A, interrotto per via dell’epidemia di Coronavirus, saranno possibili 5 sostituzioni a partita. La decisione è stata ufficializzata oggi dalla Figc e sarà valida sino al termine della stagione 2019-2020. Leggi qui la notizia completa.

Trentino: per la prima volta c’è “doppio zero” – Il tanto atteso “doppio zero” è arrivato anche in Trentino. Per la prima, infatti, non sono stati registrati né nuovi casi né decessi. “Una bella notizia dopo tanta sofferenza” ha detto l’assessore alla Salute Stefania Segnana nell’aggiornare i dati sulla pandemia di Covid-19. Su 1.273 tamponi analizzati nelle ultime 24 ore, nessuno ha dato esito positivo.

Baffi lascia presidenza commissione Regione Lombardia – Patrizia Baffi ha rassegnato le proprie dimissioni da presidente della Commissione d’inchiesta della regione Lombardia sul Covid-19 “poiché credo fermamente nell’importanza della Commissione d’inchiesta, che avrà il compito di fare chiarezza sull’emergenza sanitaria, che ha tanto segnato la nostra regione e le nostre vite e che dovrà anche portare all’avvio di un percorso di revisione della riforma sanitaria regionale. Con la presente rassegno le mie dimissioni dalla carica di presidente, nella speranza che ciò possa contribuire a ristabilire un clima favorevole allo svolgimento dell’importante lavoro che ci aspetta” scrive la Baffi in una lettera indirizzata al presidente del Consiglio regionale Alessandro Fermi. Leggi la notizia completa.

Conte e Sánchez scrivono a Von der Leyen: “Riaprire le frontiere Ue al più presto” – Con una lettera firmata dai presidenti Giuseppe Conte e Pedro Sánchez, Italia e Spagna hanno chiesto alla presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, di eliminare al più presto i controlli alle frontiere tra i Paesi dell’Ue. Con la speranza che ciò avvenga in maniera “coordinata, non discriminatoria e in base a criteri epidemiologici chiari e trasparenti”, magari stabiliti “dal Centro europeo per il controllo e la prevenzione delle malattie”. Italia e Spagna sono i due Paesi europei più colpiti dalla pandemia, ma anche quelli il cui turismo subirà i maggiori danni economici dalla chiusura delle frontiere. Per questo Conte e Sánchez spingono per la riapertura, considerando anche che l’Italia ha aperto quelle interne il 3 giugno scorso, la Spagna lo farà a fine mese.

Pivetti: “Vendo all’estero le mascherine, lì tutto ok” – “Ora le mascherine le vendo all’estero, sono le stesse, ma non me le sequestrano come in Italia”. Lo ha affermato Irene Pivetti, intervistata da Telelombardia. L’ex presidente della Camera è indagata per l’importazione di mascherine in Italia. “Non importo più mascherine in Italia – ha affermato – non ci riesco perché tanto me le bloccano tutte, non importa quanto perfette siano, me le bloccano con un pretesto o con l’altro. Io in realtà in Cina ho 15 milioni di mascherine già pagate, ora le sto vendendo all’estero, in altri paesi Europei che ne hanno bisogno. Siccome le mascherine in Cina le ho comprate e quindi sono soldi su cui sono esposta, quei soldi mi devono rientrare. Le mascherine quindi ora le vendo nei paesi europei che ne hanno bisogno. Queste mascherine sono a posto e negli altri paesi non me le hanno sequestrate”. Secondo Pivetti “il groviglio burocratico è qua in Italia. Quelle stesse mascherine che vanno bene all’estero andrebbero bene anche in Italia se le importasse qualcuno che non si chiama Pivetti. Le vendo ai paesi che ne hanno bisogno, che hanno l’emergenza. Negli altri paesi non me le hanno mai bloccate, io le vendo a degli importatori di quei paesi. Nessuno di quegli importatori ha mai avanzato lamentele e in quei paesi nessuno ha mai bloccato le mie mascherine, nessuno me le ha mai contestate”.

Coronavirus Italia | Verso vaccino anti-influenza obbligatorio per i sanitari – Si va verso il vaccino per l’influenza obbligatorio per gli operatori sanitari e gli anziani ricoverati in Rsa. La circolare del Ministero della Salute pubblicata oggi ‘Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021’ sottolinea che “per quanto riguarda gli esercenti le professioni sanitarie e socio-sanitarie che operano a contatto con i pazienti, e gli anziani istituzionalizzati in strutture residenziali o di lungo degenza, la vaccinazione è fortemente raccomandata nella prospettiva di un’iniziativa legislativa che la renda obbligatoria”.

Coronavirus, vaccino anti-influenza gratis per bambini e over 60 – Come riportato nella circolare del ministero della Salute ‘Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2020-2021’, pubblicata oggi, il vaccino per la prossima influenza stagionale, in tempi di Coronavirus, sarà “raccomandato” e offerto gratuitamente a tutti i bambini da 6 mesi a 6 anni e alle persone sopra i 60 anni, oltre che a tutte le categorie a rischio e agli operatori sanitari. “Nella prossima stagione influenzale 2020/2021 – si legge – non è esclusa una co-circolazione di virus influenzali e SARS-CoV-2, pertanto, si rende necessario ribadire l’importanza della vaccinazione antinfluenzale, in particolare nei soggetti ad alto rischio di tutte le età, per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti, dati i sintomi simili tra Covid-19 e Influenza. Vaccinando contro l’influenza, inoltre, si riducono le complicanze da influenza nei soggetti a rischio e gli accessi al pronto soccorso”.

Coronavirus Italia | Maturità, ipotesi docenti universitari a capo delle commissioni – Si fa concreta l’ipotesi di vedere docenti universitari e ricercatori a capo delle commissioni d’esame di maturità per sopperire all’assenza dei professori di scuola secondaria. La decisione è arrivata qualche giorno fa il ministero dell’Istruzione che ha emanato un provvedimento per completare le 13mila commissioni degli esami di Stato ai tempi del Coronavirus. Sembra ancora alto il rischio di arrivare alla prova unica del 17 giugno con personale docente insufficiente. La carenza di insegnanti disposti a sobbarcarsi la guida del sestetto di professori interni era già emersa un mese fa. Alla scadenza del 6 maggio risultavano scoperte circa 2mila commissioni: il 15 per cento circa del totale. Ora a due settimane scarse dagli esami, la carenza si è ridotta al 9 per cento, quasi 1.200 posti.

Scuola, ostruzionismo delle opposizioni: alla Camera – Una maratona per evitare che il decreto decada. Per approvarlo prima di domenica. Sulla scuola si sta consumando l’ennesima battaglia tra governo e opposizioni. È l’ultima prova di un dialogo mai nato nella fase 3 che è appena iniziata. Lega, Fdi e Forza Italia puntano infatti a rallentare il percorso del testo che contiene le misure per il ritorno sui banchi in sicurezza e per la regolarizzazione dei precari. Perché il decreto deve essere convertito entro domenica, pena la scadenza.

Rubava dispositivi a ospedale, arrestata farmacista Varesotto – Una farmacista di 59 anni, responsabile della farmacia dell’ospedale di Saronno, nel Varesotto, è stata arrestata dai carabinieri per peculato: secondo le indagini ordinava alcuni attrezzi medici necessari alle terapie intensive durante l’emergenza Covid, per poi rubarli e farli rivendere ad un complice, da cui prendeva una percentuale; anche quest’ultimo, responsabile di una ditta specializzata, è stato arrestato.  L’operazione – condotta dai militari di Varese insieme alla guardia di finanza di Saronno – è partita da una denuncia dello stesso ospedale, dove era sembrato eccessivo l’ordinativo di lame e batterie per laringoscopi.

Coronavirus Italia | Le regole da rispettare al mare –  A stabilire i nuovi paletti è il Rapporto dell’Istituto superiore di Sanità: da evitare in ogni modo assembramenti e affollamenti tra le persone, scarse invece le possibilità che il virus si trasmetta in acqua. In ogni caso “è possibile prevedere la sospensione, a carattere cautelativo, della balneazione qualora i dati storici di monitoraggio segnalino l’area come interessata, direttamente o indirettamente, dalla presenza di reflui non depurati, scarichi illeciti e/o contaminazione da fosse settiche, che possono influenzare la qualità delle acque nell’area di balneazione”. (Qui la notizia completa).

Scuole aperte a settembre – La Camera delibera la seduta fiume sul decreto scuola per evitare che decada. Conte: lezioni in sicurezza e in presenza. Sindacati confermano lo sciopero l’8 giugno. Lucia Azzolina offre il primo riassunto delle sue intenzioni sul ritorno a settembre. “Abbiamo preso in considerazione due opzioni”. La prima ipotizza un contagio “meno veloce” e la seconda, invece, una situazione epidemiologica “che necessita di mantenere misure di distanziamento”. A seconda dello stato del virus, per dare sicurezza agli studenti si potranno prevedere “pannelli in plexiglass nelle aule a compartimentare i banchi” e, se necessario, “pensare a tensostrutture e opere di edilizia leggera nelle aree esterne degli istituti scolastici”.

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