Coronavirus in Italia, ultime notizie. Calano i contagi: +2.477 (ieri +2.937, ma in relazione ai tamponi è il dato più basso da un mese), +760 decessi, +1.431 guariti

Le ultime notizie dell'epidemia di Covid-19 in Italia

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 2 Apr. 2020 alle 06:32 Aggiornato il 2 Apr. 2020 alle 22:05
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Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – L’emergenza Coronavirus in Italia non si arresta, ma la comunità scientifica concorda sul fatto che siano proprio questi i giorni in cui la curva dell’epidemia ha raggiunto il “picco”, dopo il quale il numero di contagi dovrebbe iniziare a diminuire. Secondo l’ultimo bollettino della Protezione Civile, in Italia il bilancio è di 83.049 contagiati, 13.915 morti e 18.278 guariti per un totale di 115.242 casi registrati. Qui le ultime notizie sul Coronavirus nel mondo. Di seguito le ultime notizie di oggi, giovedì 2 aprile 2020, sul Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

Ore 22,05 – La bozza del nuovo decreto scuola: nessuno sarà bocciato o rimandato – A causa dell’emergenza Coronavirus, quest’anno tutti gli studenti italiani passeranno all’anno successivo. Non ci saranno dunque bocciati, ma neanche rimandati a settembre. E’ questo il tema forte della bozza del nuovo decreto Scuola, che verrà approvato domenica dal Consiglio dei ministri e di cui Repubblica ha pubblicato in anteprima i contenuti. Chi aveva insufficienze nel primo quadrimestre dovrà seguire recuperi di programma da settembre. Per quanto riguarda la Maturità, invece, confermate le indiscrezioni del pomeriggio: se non si torna a scuola entro il 18 maggio, saltano gli scritti e ci sarà solo un orale. L’esame di terza media, invece, diventerà una tesina consegnata al collegio docenti.

Ore 20,40 – Gualtieri, garanzie imprese fino 25 per cento di fatturato. Da Ue serve sforzo maggiore – “Sarà un impegno significativo tra i più forti, in Europa, faremo innanzitutto e probabilmente riusciremo a stralciarlo quindi a farlo nei prossimi giorni un provvedimento molto  importante per potenziare l’intervento sulla liquidità che già abbiamo realizzato con altri 200 miliardi di prestiti garantiti che coprano fino al 25 per cento del fatturato di tutte le imprese con il 90 per cento di garanzia dello Stato”. Lo ha detto il ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, intervistato dal Tg1.  “Quello della Commissione Ue è un primo passo importante che dimostra che l’Italia ha fatto bene ad aprire un dibattito europeo sulla necessità di una risposta che sia comune e all’altezza della crisi come quella che stiamo vivendo che è senza precedenti. Ma serve di più, serve uno sforzo maggiore”. Ha detto poi il ministro per l’Economia, giudicando positivamente le nuove dichiarazioni di sostegno all’Italia del presidente della Commissione europea, verso l’Italia della presidente della commissione europea Ursula von der Leyen.

Ore 20,15 – Scuola: 18/5 in classe o ipotesi maturità orale e on line – Si profila un esame di maturità solo orale, svolto anche tramite piattaforme on line, in ogni caso con commissari solo interni, se entro il 18 maggio gli alunni non potranno rientrare nelle classi per concludere l’anno scolastico. Queste, a quanto si apprende, le direttive contenute in un decreto legge che verrà discusso nel prossimo Consiglio dei ministri che disciplina le modalità per la conclusione dell’anno scolastico vista l’emergenza Coronavirus e la necessità di prevenire i nuovi contagi. Per l’esame conclusivo del secondo ciclo di istruzione, si legge in una bozza del decreto che sta circolando in queste ore, si prevede “l’eliminazione delle prove scritte di esame e la sostituzione con un unico colloquio, stabilendone contenuti, modalità, punteggio e specifiche previsioni per i candidati esterni”, qualora non fosse possibile rientrare in classe entro il 18 maggio. Mentre gli scrutini e la valutazione degli alunni, potranno avvenire “anche in modalità telematica”. La linea della ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina, a quanto filtra, è quella di riuscire ad allestire un esame che sia comunque in grado di valutare correttamente la preparazione degli studenti. Nessun 6 politico, dunque.

Ore 19,30 – Piemonte, positivo il 13 per cento degli operatori sanitari sottoposti a tampone – Sono 6.064 gli operatori sanitari del Piemonte già sottoposti al tampone per il Coronavirus. Tra questi, 811 (13 per cento) sono risultati positivi. Complessivamente, sono 55mila i dipendenti della Sanità regionale (tra cui 34.800 operatori sanitari) per i quali l’Unità di crisi della Regione Piemonte ha chiesto il tampone. Il modello condiviso prevede per gli operatori sanitari e i tecnici della Regione Piemonte l’esecuzione del tampone su coloro che presentano sintomi riconducibili al Covid-19 o che abbiano avuto contatti stretti con soggetti positivi e, in parallelo, anche per tutti i medici di famiglia convenzionati che siano sintomatici. Analoghe disposizioni anche per gli operatori del 118.

Ore 18,40 – INPS, Tridico: “I soldi verranno erogati entro il 15 aprile” – Il presidente dell’INPS, Pasquale Tridico, è intervenuto a SkyTg24 per parlare del bonus di 600 euro dell’INPS a favore dei lavoratori con partita Iva. “I soldi – ha confermato – verranno erogati entro il 15 di aprile”. Tridico ha inoltre assicurato che non conta l’ordine di presentazione della domanda dei bonus all’Inps: “L’ordine cronologico non conterà assolutamente. Ho sempre detto che, sebbene ci sia un tetto di spesa così come c’è anche nel reddito di cittadinanza, il governo ha ribadito più volte che se i fondi si dovessero esaurire saranno rimpinguati. Le risorse ci sono per tutti”.

Alla domanda se ad aprile il bonus sarà più alto ha risposto: “E’ un’ipotesi di lavoro”. Sulla gestione delle domande sul sito, che ieri è andato in down, Tridico ha dichiarato: “Oggi è andata decisamente meglio, abbiamo recuperato le nostre performance: sono state molto buone. Abbiamo ricevuto circa 1,5 milioni di bonus fino alle 17, una mole enorme di domande. Abbiamo avuto dei problemi ieri per il flusso enorme di utenti che si sono fiondati tutti insieme e allo stesso tempo alle 11.50 abbiamo avuto un attacco informatico molto violento per cui abbiamo sporto denuncia e fatto segnalazioni alla polizia di stato”.

Ore 18,20 – Borrelli: “Maggio? Mi auguro ci sarà una situazione migliore” – “Per maggio mi auguro che potremo trovare una situazione migliore rispetto a oggi, fermo restando tutte le cautele del caso. Ma io sono realista, non voglio instillare facili ottimismi. Meglio vedere i dati giorno dopo giorno”. Lo ha detto il commissario all’emergenza Coronavirus, Angelo Borrelli, nel corso della conferenza stampa di oggi.

Ore 18 – Il bollettino della Protezione civile – Secondo quanto riferito dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa delle ore 18, in Italia ci sono 83.049 contagiati (ieri erano 80.572 contagiati, + 2.477), 13.915 morti (ieri erano 13.155 morti, + 760) e 18.278 guariti (ieri erano 16.847, +1.431) per un totale di 115.242 casi registrati. Il totale dei ricoverati con sintomi è di 28.540 (ieri 28.403, +137), mentre i pazienti in terapia intensiva sono attualmente 4.053 (ieri 4.035, +18). In isolamento domiciliare ci sono invece 50.456 persone (ieri 48.134, +2.322). I tamponi effettuati oggi sono stati 39.809 (Qui il bollettino completo).

Tra ieri e l’altroieri i contagi erano aumentati di 2.937 unità a fronte di 34.455 tamponi. Tra ieri e oggi l’aumento dei contagi è stato di 2.477 a fronte di 39.809 tamponi. Il dato è positivo, perché in relazione all’aumento dei tamponi, il numero dei contagi è il più basso da un mese: un malato ogni 8,5 tamponi effettuati. I morti, invece, ieri erano aumentati di 727, mentre oggi di 760. I guariti erano aumentati di 1.118, oggi di 1.431.

Ore 17.05 – Azzolina: “A breve nuove misure per la scuola” – “Ieri il Presidente del Consiglio Conte ha annunciato la proroga della chiusura delle attività. La battaglia contro il Coronavirus non è ancora vinta, anzi. I segnali di rallentamento dell’epidemia non devono trarre in inganno: abbassare la guardia sarebbe disastroso. Ora che la pausa forzata dalla scuola in presenza si sta ulteriormente allungando vogliamo mettere in campo nuovi strumenti per sostenere docenti e studenti. Adotteremo un piano complessivo che possa guidare la Scuola nella prosecuzione di questo anno scolastico e guardando al prossimo”. Lo scrive su Facebook la ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina. “Di concerto con tutte le forze politiche che compongono la maggioranza stiamo definendo un pacchetto di misure. A breve – ha concluso –  faremo chiarezza perché la scuola ha bisogno di certezze”.

Ore 15,50 – Pronto piano su maturità, forse domani al Cdm. Il ministero dell’Istruzione sta completando il piano sulla chiusura dell’anno scolastico che  ridefinisce gli esami di maturità e di terza media, adattandoli agli scenari imposti dal rischio epidemico. Ancora non si sa se, e quando, gli studenti potranno tornare nelle aule, perciò gli esperti di viale Trastevere hanno vagliato nelle ultime settimane varie ipotesi. Ora il provvedimento è quasi pronto, e potrebbe essere presentato domani al Consiglio dei ministri, sottoforma di decreto.

Ore 15,25 – Conte, impossibile allentare misure ora. “Abbiamo sempre adottato con piena trasparenza tutte le misure e abbiamo seguito sempre un criterio di proporzionalità delle misure, quindi la nostra è una linea che prevede una flessibilità delle misure messe in campo, che devono essere adeguate e proporzionate”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, in una intervista alla tv spagnola, La Sexta. “Seguiamo le indicazioni degli esperti della comunità scientifica, ci assumiamo la responsabilità politica della decisione, però seguiamo sempre l’andamento della curva epidemiologica. Non possiamo dire oggi quando terminerà la sospensione dell’attività politica, per il momento abbiamo prolungato queste misure fino al 13 aprile. Io sarei la persona più felice di poter allentare queste misure, ma in questo momento non è possibile”, ha aggiunto Conte.

Ore 14,50 – Perché il numero “ufficiale” dei guariti potrebbe essere diverso da quello reale. Nella sua consueta conferenza stampa, il capo della Protezione civile Angelo Borrelli fornisce tra gli altri anche il numero dei guariti in Italia. Quel dato, però, secondo un’analisi svolta sulle singole Regioni potrebbe essere fuorviante: al suo interno, infatti, vengono contati anche tutti quei pazienti dimessi dall’ospedale, ma ancora positivi al Covid-19. (Qui tutti i dettagli)

Ore 13,50 – Fontana: “Contagi Lombardia in linea, a breve discesa” – Il governatore della Lombardia Attilio Fontana ha dichiarato nel corso del consueto punto stampa sull’emergenza Coronavirus che “è un altro giorno positivo perché stiamo assistendo a questo procedere in linea senza aumenti rispetto ai giorni precedenti. Si sta verificando quello che i nostri esperti hanno previsto, che si inizi a giorni la discesa”.

Ore 13,00 – Sette i casi positivi in Vaticano – Sono sette i casi di Covid-19 registrati sino ad ora in Vaticano. “Ai sei casi comunicati – ha dichiarato il direttore della Sala Stampa della Santa Sede Matteo Bruni – si è aggiunta la positività di un ulteriore dipendente della Santa Sede, già in isolamento dalla metà di marzo per via della moglie, che era risultata positiva al Covid-19 dopo aver prestato servizio nell’ospedale italiano dove lavora”.

Ore 12,00 – Viminale: migranti in centro anche senza titolo – “In considerazione della preminente esigenza di impedire gli spostamenti sul territorio, e sino al termine delle misure connesse all’emergenza in atto, dovrà essere garantita e monitorata la prosecuzione dell’accoglienza anche a favore di coloro che non hanno più titolo a permanere nei centri”: è una delle indicazioni contenute nella nuova circolare con la quale il capo dipartimento per le Libertà civili e immigrazione del Viminale, Michele di Bari, richiama l’attenzione dei prefetti sulle disposizioni adottate per la prevenzione della diffusione dell’epidemia di Coronavirus nell’ambito del sistema di accoglienza dei richiedenti asilo.

Ore 11,00 – Morto primo detenuto in Italia per Coronavirus – “Prima o poi doveva accadere ed è purtroppo accaduto. È deceduto all’ospedale civile di Bologna il primo detenuto per Coronavirus. Si tratta di un ristretto del circuito ad alta sicurezza, ricoverato qualche giorno fa in stato di detenzione e poi ammesso agli arresti domiciliari a seguito del trasferimento in terapia intensiva. Era italiano, aveva 76 anni e pare fosse affetto da altre patologie”: a riferire della morte del primo detenuto italiano per Covid-19 è Gennarino De Fazio della Uilpa polizia penitenziaria nazionale.

Ore 10,00 – Fontana replica a Conte: “Sulla zona rossa scarica responsabilità” – Dura replica del governatore della Lombardia Attilio Fontana al premier Conte, che questa mattina aveva detto che la Lombardia avrebbe potuto adottare misure più restrittive se lo avesse ritenuto necessario in riferimento alla mancata istituzione della zona rossa nella bergamasca. Fontana, infatti, ha dichiarato: “Il premier Conte, che è un fine giurista, deve darmi due risposte: 1 come faccio io che non ho titoli a bloccare un diritto costituzionale protetto; 2 anche se l’avessi disposta con che forze dell’ordine avrei potuto chiudere zona rossa?”. Secondo il governatore della Lombardia quello di Conte è “un tentativo di scaricare. Noi a Conte abbiamo chiesto la zona rossa, nel comitato tecnico il nostro rappresentante ha insistito. È inutile che cerchi di scaricare su di noi”. Invece, secondo Fontana, il presidente del Consiglio quando prese ulteriori misure restrittive disse “‘è come se realizzassi zona rossa in tutta regione’. Forse ha cambiato opinione ma non può addebitare a me”. Il governatore lombardo, poi, ha dichiarato che dal governo “stiamo ancora aspettando delle risorse materiali. È passato un mese e mezzo dall’inizio dell’emergenza e da Roma abbiamo avuto solo briciole”. “Se non ci fossimo mossi noi – continua Fontana – avremmo chiuso gli ospedali dopo due giorni”.

Ore 9,00 – Accessi suddivisi sul sito dell’Inps – Dopo le difficoltà registrate ieri, l’Inps ha deciso di suddividere gli accessi al sito. I servizi online saranno disponibili dalle 8 alle 16 per Patronati e intermediari e dalle 16 alle 8 del giorno successivo per i cittadini. Per richiedere il bonus da 600 euro, dunque, i cittadini dovranno collegarsi a partire dalle ore 16 al sito dell’Inps, al quale potranno accedere attraverso lo Spid o il Pin semplificato, e seguire la procedura richiesta.

Ore 8.30 -Il premier Conte: “La stretta per ora non si allenta” –  “Uno choc tutti questi morti. La stretta per ora non si allenta”. “Se la Lombardia voleva la zona rossa nel Bergamasco poteva disporla”. “Entreremo nella fase 2 solo quando gli esperti ce lo diranno e solo a partire da alcuni settori. Ma non diamo il messaggio che la stretta si allenta, sarebbe un errore”. Così il premier Giuseppe Conte in un’intervista a Il Fatto Quotidiano dove ribadisce la scelta di non mollare la presa contro il virus-killer. E aggiunge: “Per ora non cambia nulla. Penseremo più avanti, se ne ricorreranno le condizioni, a un allentamento per le famiglie, perché questa guerra ha un impatto anche psicologico. A tempo debito potremo pensare ad allentare anche le misure a impatto personale”.

Conte comunque è convinto che “il decisore politico, quando assume una decisione, deve farlo in scienza e coscienza, mettendo in conto tutti gli interessi” e “il criterio che ci guida sono i valori costituzionali” mentre “la priorità è e resta la tutela della salute”. E ai territori, che oltre alla disperazione per le vittime, sembrano mostrare fastidio per le misure adottate, il premier dice di capire “perfettamente la loro rabbia” perché “stanno vivendo una situazione tragica, con angoscia e dolore per la perdita di tante vite umane” e “mai avrei immaginato di vedere aggiornata continuamente la lista dei decessi”. E riflette: “È uno degli aspetti più sinceramente dolorosi da quand’è iniziata questa guerra”.

Nel ripercorrere le tappe dell’emergenza, il presidente del Consiglio ricorda che “il 6 marzo, con la Protezione civile, decidiamo di imporre la zona rossa a tutta la Lombardia. Il 7 marzo arriva il decreto” e dice un pizzico di polemica che “la Regione Lombardia, come tutte le altre, non è mai stata esautorata dalla possibilità di adottare ordinanze proprie, anche più restrittive, secondo la legge 833/1978” e che “peraltro la Lombardia, quando ha voluto introdurre misure più restrittive, lo ha fatto” così come “anche Lazio e Calabria hanno disposto altre zone rosse”.

Quanto all’Europa, il premier sostiene che “il vento in Europa sta cambiando” e la presidente Von Der Leyen “ha anticipato altre due misure che oggi vanno in approvazione alla Commissione”. “Gli Stati membri – aggiunge – potranno attingere, fino a 100 miliardi, ai finanziamenti per sostenere lavoratori e imprese. Strumento finanziato dall’emissione di bon europei, senza richiedere alcuna condizionalità. E ci verrà consentito l’utilizzo di tutti i fondi strutturali europei: qui il Mes non c’entra nulla”. E Conte annuncia che arriveranno anche altri strumenti “contro l’emergenza sanitaria e per il sostegno al reddito”

Ore 8,05 – Coronavirus: all’Asl Roma 1, il tampone modello “drive in”. Ieri è partito il servizio “drive-in” alla Asl Roma 1 per i tamponi per la diagnosi di Covid -19. Presso il complesso di Santa Maria della Pietà, le persone potranno sottoporsi al test direttamente a bordo della propria auto. Si procederà a un ritmo di 50 al giorno.

Ore 07,50 – Rezza (Iss): “Rischioso aprire alcune aree prima di altre” –  Si parla di riaperture scaglionate ma secondo Giovanni Rezza, direttore del dipartimento di malattie infettive dell’Istituto Superiore di Sanità, non ha senso riaprire prima in alcune zone del Paese. “Guarderei alle chiusure – spiega l’epidemiologo in una intervista a Repubblica – a parte che forse avrei fatto alcune zone rosse in più in Lombardia, quando sono stati presi i provvedimenti per tutta Italia di certo hanno frenato la corsa del virus al centro-sud. Invece nei pochi giorni che alcune regioni del nord sono state chiuse e le altre no abbiamo visto le fughe da quelle aree. Per questo forse riaprire in modo scaglionato può non essere efficace. E poi la maggior parte delle attività produttive stanno proprio al nord. Che facciamo, lo apriamo dopo perché ha avuto una maggiore diffusione del virus?”. Rezza aggiunge che “bisogna anche tentare di promuovere il telelavoro in tutti quei settori nei quali è possibile” e “quando si riapre bisogna mantenere il distanziamento sociale. Quindi anche sui mezzi devono essere presi provvedimenti per ridurre la capienza”.

Ore 6,00 – Si studia la cosiddetta fase 2: le ipotesi in campo – Nel corso della conferenza stampa in cui ha annunciato la proroga delle misure restrittive fino al 13 aprile, il premier Giuseppe Conte ha detto che, una volta terminata l’emergenza, avrà inizio una cosiddetta “fase 2”, ovvero un periodo di allentamento graduale e di convivenza con il virus. Ed è proprio alla fase 2 che il governo e il comitato tecnico scientifico stanno lavorando da giorni. Sino a quando non verrà trovato un vaccino, infatti, il pericolo di un’ondata di ritorno del Coronavirus sarà sempre alto. Ecco perché il presidente del Consiglio ha parlato di “convivenza con il virus”. L’idea degli esperti è dunque quella di cercare di tenere il più possibile sotto controllo il Covid-19, isolando subito eventuali nuovi focolai per evitare di ritrovarsi nella stessa situazione del 21 febbraio scorso, ovvero quando si è scoperto che il virus circolava indisturbato in Lombardia già da un mese. Per riuscirci, i tecnici stanno lavorando a varie ipotesi. Una è la realizzazione di un’app che sia in grado di ricostruire gli spostamenti di un contagiato in modo tale da intercettare e mettere subito in isolamento eventuali positivi. Poi, si lavora anche a una sorta di “patente d’immunità”. Si pensa, dunque, a una grande indagine di sieroprevalenza nazionale per capire chi è già stato contagiato dal Coronavirus in Italia, e quindi ha sviluppato gli anticorpi, e chi no. Per quanto riguarda i luoghi pubblici, dove sarà consigliato di indossare la mascherina e mantenere comunque le distanze di sicurezza, si lavora all’ipotesi di mezzi di trasporto pubblici a capienza ridotta e alla possibilità di consentire le cene al ristorante solo in quei locali che saranno in grado di distanziare i tavoli, permettendo di mantenere la distanza di sicurezza di almeno un metro. Leggi la notizia.

COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Conte: “La stretta resta” – La stretta resta e non e’ ancora possibile determinare se dopo il 13 aprile si potra’ allentare la morsa. Giuseppe Conte firma il Dpcm che proroga le norme anti Coronavirus, chiede il rispetto delle regole (“c’e’ una sparuta minoranza che e’ irresponsabile”), chiarisce che non e’ stata autorizzato alcun passeggio con i bambini (ma un genitore potrà farsi accompagnare da un minore quando va a fare la spesa, da qui le proteste di Forza Italia e degli altri partiti del centrodestra) spiega che la fase 2, quella della “convivenza con il virus”, e la fase 3, “della ricostruzione”, arriveranno solo quando ci sarà l’ok degli scienziati. Insomma l’obiettivo e’ tenere “alta la guardia” altrimenti “pagheremmo costi altissimi”. Il premier sta giocando la sua (anche personale) partita contro “il nemico invisibile” su più tavoli. C’e’ il tavolo con le opposizioni, quello con la propria maggioranza e soprattutto quello in sede Ue.

Le mascherine sbagliate donate ai medici di base, Borrelli: “Il carico era per la collettività”- durante la consueta conferenza stampa della Protezione Civile delle 18, il capo Angelo Borrelli ha chiarito: “Le mascherine andate per errore ai medici di base sono quelle donate all’Italia e convogliate attraverso l’ambasciata italiana in Cina. Era un carico destinato alla collettività, per errore andate ai medici di base. Riforniremo i medici di base con quelle adeguate”. (Qui la notizia).

Il bollettino della Protezione civile, scende il numero dei morti – Secondo quanto riferito dal capo della Protezione civile Angelo Borrelli nel corso della conferenza stampa delle ore 18, in Italia ci sono 80.572 contagiati (ieri erano 77.635 contagiati, + 2.937), 13.155 morti (ieri erano 12.428 morti, + 727 ) e 16.847 guariti (ieri erano 15.729, +1.118) per un totale di 110.574 casi registrati. Il totale dei ricoverati con sintomi è di 28.403, mentre i pazienti in terapia intensiva sono attualmente 4.035. In isolamento domiciliare ci sono invece 48.134 persone. I tamponi effettuati oggi sono stati 34.455.

Messaggio di Mattarella agli italiani: “Periodo travagliato, lo supereremo assieme”. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, si rivolge agli italiani sul sito del Quirinale, rispondendo a tutti coloro che si sono rivolti a lui in questo “periodo travagliato”. Il Capo dello stato, in questo periodo di grave emergenza Covid-19 riceve quotidianamente numerosa corrispondenza, soprattutto via e-mail, da parte di singoli cittadini, di sindaci, di associazioni, nella quale si esprimono considerazioni, preoccupazioni, suggerimenti, proposte, rilievi critici. Sergio Mattarella “nell’impossibilità di rispondere personalmente a tutti coloro che a lui si rivolgono, li ringrazia molto ed esprime a ciascuno la sua personale vicinanza in questo periodo cosi travagliato della storia della nostra Repubblica, nella certezza che supereremo, assieme, questo difficile momento” (qui la notizia completa).

Inps: “Troppe richieste, scaglionare domande” – Il sito dell’Inps da ore è in tilt a causa delle troppe domande dei lavoratori autonomi per accedere al bonus di 600 euro. Inoltre, alcuni utenti lamentano il fatto che entrando nella pagina dedicata del sito, inserendo i propri dati, vengono indirizzati a un’altra pagina in cui figurano altri nominativi. Luca Gnecchi, vicepresidente dell’Istituto di previdenza, ha commentato l’episodio: “È gravissimo, ma è successo per cinque minuti e nel momento in cui si usciva dalla situazione di accesso. Faremo comunque delle verifiche”. In seguito al disguido tecnico, l’Inps ha invitato a scaglionare le domande a causa delle troppe richieste. “Nessuno rimarrà senza bonus, non c’è bisogno di precipitarsi a inviare le domande tutte nel primo giorno” ha puntualizzato Gnecchi.

Scontro Viminale-Regioni per le passeggiate con i figli – È scontro tra le Regioni e il Viminale dopo la circolare inviata ai prefetti che sostanzialmente autorizza le passeggiate dei bambini purché si tengano nei pressi della propria abitazione. Una comunicazione che non è piaciuta a Giulio Gallera e Vincenzo De Luca, rispettivamente assessore della regione Lombardia e governatore della Campania, che hanno parlato di “messaggio irresponsabile”. Leggi la notizia.

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