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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Fase 2, ok del governo alla riapertura di bar e ristoranti. Le linee guida dopo l’intesa Governo-Regioni

Tutte le ultime news sul Covid-19 in Italia

Di Carmelo Leo
Pubblicato il 15 Mag. 2020 alle 06:32 Aggiornato il 15 Mag. 2020 alle 23:07
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Immagine di copertina
Giuseppe Conte. Credit: Ansa

Coronavirus in Italia: le ultime notizie di oggi in tempo reale

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Mentre tutta Italia aspetta con ansia il nuovo decreto del Governo Conte sulle riaperture a partire dal 18 maggio, nella giornata di ieri i numeri dei contagi da Coronavirus hanno registrato un lieve peggioramento, soprattutto in Lombardia: secondo i dati dell’ultimo bollettino della Protezione civile, ci sono 72.070 persone attualmente positive (-2.017), 31.610 morti (+262) e 120.205 guariti (+2.747), per un totale di 223.885 casi totali (+992). Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito, invece, le ultime notizie dall’Italia sul Coronavirus di oggi, venerdì 15 maggio 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 23,06 – Fase 2, le linee guida dell’intesa Governo-regioni. SERVIZI ALLA PERSONA (Acconciatori, estetisti) Accesso solo tramite prenotazione. Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra i 37,5 gradi. Mantenere almeno un metro di separazione tra i clienti. L’operatore deve indossare una mascherina FFP2. Vietati sauna, bagnuo turco, idromassaggio. COMMERCIO AL DETTAGLIO ​Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra i 37,5 gradi. Mantenere un metro di separazione tra i clienti. In caso di vendita di abbigliamento, i clienti dovranno avere guanti monouso. I clienti devono indossare la mascherina. MERCATI E FIERE Accessi scaglionati. Mantenere il distanziamento interpersonale. Utilizzo delle mascherine obbligatorio.  UFFICI APERTI AL PUBBLICO Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra i 37,5 gradi. Favorire l’accesso con prenotazione. Mantenere almeno un metro di separazione. PISCINE Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra i 37,5 gradi. Divieto di accesso al pubblico. In vasca massimo una persona ogni 7 metri quadri. I propri abiti vanno riposti nella borsa. Fissati i limiti minimi del cloro in acqua. Prima dell’ingresso in piscina, obbligo di doccia saponata. PALESTRE Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra i 37,5 gradi. Distanza di almeno 2 metri durante l’attività fisica. Obbligo di assicurare la disinfezione delle macchine usate. I vestiti vanno riposti nella borsa personale. Pulizia delle griglie di ventilazione con alcool etilico. MANUTENZIONE DEL VERDE Distanza di almeno un metro tra le persone. Una sola persona alla guida delle macchine.  MUSEI E BIBLIOTECHE Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra i 37,5 gradi. I visitatori devono sempre indossare la mascherina. Limitare l’utilizzo di ascensori. Disinfettare eventuali audioguide.

Ore 22,55 – Fase 2, le linee guida dell’intesa Governo-regioni. Il Consiglio dei Ministri non è ancora ricominciato, ma Governo, regioni e comuni avrebbero raggiunto in videoconferenza un’intesa di massima su un documento con le linee guida per la riapertura. “Resta inteso – si legge nel documento – che, in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico, le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo”.  Il documento riguarda le regole per la riapertura di ristoranti, balneazione, strutture ricettive, servizi alla persona, commercio al dettaglio, mercati e fiere, uffici aperti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei e biblioteche.- RISTORANTI Potrà essere rilevata la temperatura, impendendo l’accesso sopra i 37,5 gradi di febbre. Vanno resi disponibili i prodotti igieniozzanti per i clienti. Privilegiare l’accesso tramite prenotazione. Distanza di almeno un metro di separazione tra clienti. Privilegiare l’utilizzo di spazi esterni. Vietata la consumazione a buffet. Il personale di servizio deve usare la mascherina. I clienti dovranno usare la mascherina quando nons eduti al tavolo. Evitare l’uso di saliere, oliere, menu, non disinfettabili dopo l’uso. BALNEAZIONE Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra i 37,5 gradi. Mantenere un metro di separazione tra gli utenti. Garantire una superficie di 10 metri quadri per ombrellone. Lettini e sdraio vanno disinfettati ad ogni cambio di persona e deve esserci tra loro la distanza di almeno 1,5 metri. STRUTTURE RICETTIVE Potrà essere rilevata la temperatura, impedendo l’accesso sopra 37,5 gradi. Distanziamento interpersonale di alemno un metro. Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina. Aumentare la sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria per la ventilazione.Il Consiglio dei Ministri non è ancora ricominciato, ma Governo, regioni e comuni avrebbero raggiunto in videoconferenza un’intesa di massima su un documento con le linee guida per la riapertura. “Resta inteso – si legge nel documento – che, in base all’evoluzione dello scenario epidemiologico, le misure indicate potranno essere rimodulate, anche in senso più restrittivo”. Il documento riguarda le regole per la riapertura di ristoranti, balneazione, strutture ricettive, servizi alla persona, commercio al dettaglio, mercati e fiere, uffici aperti al pubblico, piscine, palestre, manutenzione del verde, musei e biblioteche.

Ore 22,10 – Fase 2, dal 3 giugno ok ingresso in Italia da Paesi Ue. Dal 3 giugno ci sarà la possibilità non solo di spostarsi tra le regioni ma anche di entrare in Italia, anche se per il momento solo dai Paesi dell’Unione europea. E – secondo quanto si apprende – non sarà più prevista la quarantena obbligatoria con isolamento di 14 giorni.

Ore 21,26 – Fase 2, governo a regioni: ok a riapertura bar e ristoranti. Ok da lunedì prossimo alla riapertura di bar, ristoranti, commercio al dettaglio e servizi alla persona. Nei giorni scorsi il governo aveva aperto solo al commercio al dettaglio, lasciando pero’ ai governatori la possibilità di muoversi sulle altre attività. Ora – secondo quanto si apprende da fonti che hanno partecipato all’ultimo incontro tra il premier, i ministri Boccia, Speranza e i presidenti di regioni -, è arrivato dallo stesso presidente del Consiglio il via libera alla riapertura di queste attività. Un segnale di collaborazione tra regioni e governo che ha portato al semaforo verde sulle linee guida messe a punto dai presidenti di regione sulla fase due.

Ore 19,55 – Iss: 3,6 per cento dei decessi senza altre patologie – Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità il 3,9 per cento dei decessi per Coronavirus in Italia riguarda persone che non avevano patologie pregresse, mentre di contro la maggioranza, il 59,8 per cento, riguarda persone che avevano tre o più patologie. Le cifre emergono da un report dell’Iss sui pazienti deceduti, aggiornato a ieri. ​Complessivamente, 111 pazienti (3,9 per cento del campione) presentavano 0 patologie, 425 (14,9 per cento) presentavano una sola patologia, 608 (21,3 per cento) presentavano due patologie e 1704 (59,8 per cento) presentavano 3 o più patologie. Prima del ricovero in ospedale, il 23 per cento dei pazienti deceduti seguiva una terapia con ACEinibitori e il 16 per cento una terapia con Sartani (bloccanti del recettore per l’angiotensina).

Nelle donne il numero medio di patologie osservate, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, è di 3,3; negli uomini di 3,2. Quanto alle fasce di età delle vittime, la media è 80 anni, mentre ​sono 332 dei 29.692 (1,1 per cento) pazienti deceduti con un’età inferiore ai 50 anni. In particolare, 74 di questi avevano meno di 40 anni (49 uomini e 25 donne con età compresa tra 0 e 39 anni). Di 9 pazienti di età inferiore ai 40 anni non sono disponibili informazioni cliniche, gli altri 53 presentavano gravi patologie preesistenti (patologie cardiovascolari, renali, psichiatriche, diabete, obesità) e 12 non avevano diagnosticate patologie di rilievo.

Ore 19,20 – Le Regioni spingono per modificare l’articolo sulle riaperture per tutte le attività – Le attività economiche e produttive potranno riaprire secondo le linee guida regionali che assicurano il contenimento del contagio, in assenza delle quali valgono le linee guida nazionali. Dovrebbe essere questa – secondo quanto riporta Agi – la nuova formulazione del comma 6 dell’articolo 1 del decreto sulla nuova fase che si aprirà da lunedì. La riformulazione del comma – richiesta questa mattina dai governatori – è sul tavolo del confronto tra regioni e governo. Dopo un nuovo incontro tra i governatori tra poco è prevista una nuova riunione tra i presidenti di regioni e l’esecutivo, poi riprenderà – l’orario e’ fissato per le 21 – il Consiglio dei ministri. I presidenti di regione hanno lavorato ad un testo unitario sui protocolli riguardo le riaperture delle attività commerciali.

Ore 18,45 – Sospeso il Cdm, prosegue dialogo Governo-Regioni – E’ in corso un dialogo serrato tra Governo, regioni e comuni per stabilire le regole per le riaperture da lunedì 18 maggio. Secondo quanto apprende Agi, una videoconferenza tra esecutivo ed enti locali è convocata intorno alle ore 20. Il Consiglio dei Ministri è attualmente sospeso.

Ore 18,00 – Il bollettino della Protezione Civile – Anche oggi, come ogni giorno, la Protezione civile ha reso noti i numeri della pandemia di Coronavirus in Italia, presentati anche nella conferenza stampa bisettimanale. Secondo i dati pubblicati oggi, in Italia ci sono 72.070 persone attualmente positive (-4.370), 31.610 morti (+242) e 120.205 guariti (+4.917), per un totale di 223.885 casi totali (+789). Dei 72.070 attualmente positivi, 10.792 sono ricoverati in ospedale con sintomi (-661), 808 necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva (-47), mentre 60.470 persone sono in isolamento domiciliare (-3.662). Per quanto riguarda il numero di tamponi, oggi sono stati effettuati 68.176 test (ieri erano stati 71.876, quindi poco più di 3mila in più rispetto a oggi). La percentuale di tamponi positivi su tamponi totali è stata però molto più bassa di ieri: oggi 1,16 per cento, ieri 1,38 (Qui il bollettino completo).

Rispetto ai dati di ieri, dunque, il numero dei morti rimane costante sopra i 200 (in leggera risalita rispetto ai primi giorni della settimana). C’è anche un corposo aumento dei guariti/dimessi (ieri 2.747, oggi 4.917) e il continuo, graduale calo dei ricoveri ospedalieri e di quelli in terapia intensiva. Torna a calare il numero dei nuovi contagi (oggi 789, ieri 992), a fronte di soli 3mila tamponi in meno. Per questo motivo, la percentuale di tamponi positivi continua a calare e si attesta all’1,16 per cento.

Ore 17,25 – A Roma 10 nuovi casi, al minimo da due mesi – Solo 10 nuovi casi di Coronavirus a Roma tra ieri e oggi. E’ quanto si evince dal bollettino della Regione Lazio suddiviso per Asl. E’ dai primi di marzo che non si registrava una crescita così bassa, ossia in pratica dall’inizio dell’epidemia nella Capitale, partita una settimana dopo rispetto ai primi casi a Codogno. Nel dettaglio, si registrano 8 nuovi positivi nella Asl 1, 2 nella Asl 2 e nessuno nella Asl 3.

Ore 16,45 – Gallera, 80mila test eseguiti o prenotati Lombardia – “Sono quasi 80mila i test sierologici regionali effettuati o prenotati a cittadini in quarantena fiduciaria e agli operatori sanitari, su disposizione delle Ats e delle Asst della Lombardia. Fra questi, 66.187 sono già stati processati”. Lo afferma l’assessore al Welfare della Regione Lombardia, Giulio Gallera, commentando gli esiti delle analisi sierologiche. “Gli esiti dei prelievi ematici per l’individuazione degli anticorpi neutralizzanti – sottolinea Gallera – delineano una situazione ben definita. Fra i soggetti in quarantena la media regionale delle positività si attesta al 42,1% su 19.405 test processati, con punte del 60 nella zona di Seriate, del 55 nel bresciano e del 47 nell’area afferente all’Asst di Crema”.

Ore 16,30 – 24 per cento degli Oss di Bergamo positivi a test sierologici – Il 24,1% degli operatori sanitari dell’Ats di Bergamo che hanno svolto i test sierologici sono risultati positivi ai test sierologici predisposti dalla Regione Lombardia. Si tratta 1595 persone sulle 6615 a cui è stato effettuato il test; dovranno ora essere sottoposti al tampone. Tra le altre Ats, a Brescia i positivi sono il 16,5% (1937 su 11.772), nella Ats Valpadana il 16,5%, Ats Pavia il 9,9%, Ats Montagna il 9,5%, Ats Milano 8,3%, Ats Brianza il 7,5%, Ats Insubria il 6,9%. In totale i positivi sono 6379, il 13,6%.

Ore 14,30 – In corso il Cdm. I governatori del Nord chiedono di anticipare spostamenti tra Regioni. In corso il Consiglio dei ministri sul nuovo decreto. Intanto, dalla riunione preliminare coi governatori emerge una spaccatura sul tema degli spostamenti interregionali, il cui via libera dovrebbe arrivare per il 3 giugno. Le regioni del Nord – in particolare Emilia Romagna, Lombardia e Veneto – vorrebbero anticipare questa data al 18 maggio. Il governo per ora conferma la linea e fa sapere che altri governatori spingono per la massima cautela.

Ore 11 – Fase 2, la bozza del nuovo decreto: dal 18 maggio riapre tutto, spostamenti tra regioni dal 3 giugno. Dal 18 maggio gli spostamenti all’interno del territorio regionale non saranno più soggetti ad alcuna limitazione. A prevederlo è la nuova bozza del decreto del governo sulla Fase 2. Gli spostamenti interregionali saranno possibili, secondo il testo, a partire dal 3 giugno. Fino a quel momento restano vietati “salvo che per comprovate esigenze lavorative, di assoluta urgenza ovvero per motivi di salute; resta in ogni caso consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza”. Le misure del decreto si applicheranno dal 18 maggio fino al 31 luglio 2020. Leggi la notizia completa

Ore 08.40 – Calenda: “A ottobre di nuovo in lockdown” – “Il problema è che il governo non sa disegnare i provvedimenti”. Carlo Calenda, a Piazzapulita, guarda con estremo pessimismo al Dl Rilancio e alle misure dell’esecutivo per la Fase 2 e la Fase 3, invitando i ministri a dialogare con le associazioni di categoria. “Si costruiscono modelli astratti che poi non funzionano”, tuona l’ex ministro dello Sviluppo. “Dobbiamo convivere con il Coronavirus, perché a ottobre tornerà. Quello che va fatto è costruire la cintura sanitaria di protezione, tamponi, medici di medicina generale e prevenzione. Non possiamo più affrontare l’emergenza chiudendo tutto. Se non facciamo quella cintura – conclude Calenda – a ottobre siamo di nuovo in lockdown”.

Ore 08.30 – Lopalco: “La frequenza delle pandemie nei prossimi anni aumenterà” – “La frequenza delle pandemie nei prossimi anni aumenterà a causa della crescente invasione da parte dell’uomo di ambienti naturali”. Lo ha spiegato Pierluigi Lopalco, responsabile del Coordinamento Regionale Emergenze Epidemiologiche Puglia, durante la trasmissione Agorà sui Rai 3. “Più l’uomo invade ambienti naturali – ha aggiunto l’esperto – più i virus che normalmente li riguardano, interesseranno anche lui”. Questa è “la regola del bilanciamento tra le varie specie che abitano il nostro pianeta”. (Qui la notizia)

Ore 07.50 – Pregliasco: “Per valutare gli effetti della Fase 2 dovremo aspettare la prossima settimana” – “I dati di oggi ci dicono che il trend in Italia è sempre in calo, anche se resta il ‘caso Lombardia’, con alcuni casi in più – ha spiegato all’Adnkronos Salute – Il dato dei decessi resta molto triste ma il trend resta in calo anche in questo caso. Mentre per vedere gli effetti della riapertura successiva al 4 maggio dovremo aspettare la prossima settimana”. (Qui la notizia)

Ore 07.00 – Oggi il Consiglio dei ministri sulle riaperture dal 18 maggio – Oggi alle ore 12 è previsto il Consiglio dei ministri sulle riaperture da varare a partire dal prossimo 18 maggio. Nel pomeriggio, invece, il governo avrà un confronto com le regioni. Sarà il momento chiave per definire le riaperture. Dovranno essere le regioni a chiedere quali riaperture’ delle attivita vogliono avviare. Proposte che dovranno incrociarsi in ogni caso con i parametri adottati dal ministro Speranza. Da parte del presidente del Consiglio c’è la disponibilita’ al confronto ma ad indicare la strada saranno i dati epidemiologici di ogni regione, le strutture ospedaliere presenti sui territori e soprattutto i parametri di sicurezza che i governatori dovranno essere sicuri di poter rispettare. Con l’avvertenza che in caso che la curva dovesse risalire si potra’ procedere ad un lockdown selettivo. Il premier sta valutando anche lo strumento normativo da adottare. Nessuna decisione presa ma al fianco di un decreto legge potrebbe comunque esserci – secondo quanto si apprende – un Dpcm. Proprio per la difficoltà tecnica di un decreto che comunque deve riguardare le liberta’ personali. Dovrebbe arrivare il via libera dal 18 a vedere gli amici e non solo i congiunti, a recarsi – non solo con i parenti – nei bar e nei ristoranti e nelle seconde case. E anche lo strumento dell’autocertificazione dovrebbe essere superato, anche se restera’ – per ora – lo stop agli spostamenti tra le regioni.

CORONAVIRUS ITALIA – COSA È SUCCESSO IERI

Lega: “Commissione parlamentare su gestione governo” – Una commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione delle misure di prevenzione e contenimento, da parte del governo, della pandemia da Covid-19. Questa la richiesta ufficiale che arriva dal gruppo Lega del Consiglio Regionale della Lombardia. “Ci sono troppe zone d’ombra sull’operato del governo nazionale nella prevenzione e nel successivo contenimento dell’epidemia da Covid-19, classificata in seguito come pandemia. A partire dal fatto che sia trascorso un mese tra l’inizio dei contagi, come confermato dai primi test sierologici, e l’avvio delle prime misure di contenimento. Occorre far luce su eventuali responsabilità dei vertici del governo e della macchina statale”, sostiene il gruppo consiliare in una nota stampa. “La commissione servirà a far luce, quindi, sulla catena di comando del governo, che ha portato ad attivare in estremo ritardo i protocolli di prevenzione”, prosegue la nota.

Il bollettino della Protezione Civile – Anche oggi, come ogni giorno, la Protezione civile ha reso noti i numeri della pandemia di Coronavirus in Italia, presentati anche nella conferenza stampa bisettimanale. Secondo i dati pubblicati oggi, in Italia ci sono 76.440 persone attualmente positive (-2.017), 31.368 morti (+262) e 115.288 guariti (+2.747), per un totale di 223.096 casi totali (+992). Dei 76.440 attualmente positivi, 11.453 sono ricoverati in ospedale con sintomi (-719), 855 necessitano di cure nei reparti di terapia intensiva (-38), mentre 64.132 persone sono in isolamento domiciliare (-1.260). Per quanto riguarda il numero di tamponi, oggi sono stati effettuati 71.876 test (ieri erano stati 61.973, quindi 10mila in meno rispetto a oggi). La percentuale di tamponi positivi su tamponi totali è stata più bassa di ieri: oggi 1,38 per cento, ieri 1,43 (Qui il bollettino completo).

Lombardia, risalgono morti e contagi – I dati odierni forniti dalla Regione Lombardia restituiscono un quadro in peggioramento rispetto ai giorni scorsi, soprattutto per quanto riguarda il numero di morti e di nuovi contagi. A fronte di 14mila tamponi, nelle ultime 24 ore sono 522 i nuovi positivi (ieri erano stati 394 con poco meno di 11mila test). Preoccupa anche il numero di morti: 111 (ieri erano 69, l’altroieri 62). Calano invece di 10 unità i ricoveri in terapia intensiva e di 189 unità quelli nei reparti ordinari.

Fase 2: Fedriga-Zaia, da 18/5 visite congiunti tra Veneto e Fvg – “Friuli Venezia Giulia e Veneto intendono prevedere, dal 18 maggio, la possibilità di fare visita ai congiunti per i residenti nelle aree di confine tra le due Regioni”. Lo scrivono in una lettera, inviata stamane ai prefetti, i presidenti delle due Regioni, rispettivamente Massimiliano Fedriga e Luca Zaia. I governatori confidano infine nel supporto dei prefetti per divulgare in modo capillare alle forze di polizia questa decisione.

Conte: “Verso una riapertura pressoché completa” – “Ci avviamo a una ripartenza pressoché completa ma è bene evitare che ci siano troppi spostamenti interregionali che potrebbero condizionare la curva epidemiologica”. Lo ha detto il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine del Cdm sul dl rilancio.

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