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Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: oggi 32.961 nuovi casi e 623 morti. Superato un milione di contagi da inizio pandemia

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 11 Nov. 2020 alle 06:34 Aggiornato il 11 Nov. 2020 alle 20:26
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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – Continua a crescere il numero dei contagi di Coronavirus in Italia. Finora l’epidemia ha colpito 1.028.424 persone, provocando 42.953 morti. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie sul Coronavirus in Italia di oggi, mercoledì 11 novembre 2020, aggiornate in tempo reale.

Ore 20,15 – Dl Covid, via libera in Senato: testo passa alla Camera – Via libera dell’Aula del Senato al decreto Covid, che proroga al 31 gennaio del 2021 lo stato di emergenza per il Coronavirus. Il provvedimento passa ora all’esame della Camera. I voti a favore sono 137, 86 i voti contrari e 4 gli astenuti.

Ore 18,51 – Paziente trovato morto in bagno Cardarelli Napoli – Un paziente ricoverato nell’Area Sospetti del pronto soccorso del Cardarelli di Napoli, con probabile infezione da Covid-19 e già in terapia, è stato trovato privo di vita nel bagno dell’area di PS. A ritrovare il corpo è stato il personale dell’ospedale che ha notato l’eccessiva permanenza dell’uomo nella toilette. Non è al momento possibile stabilire quale sia stata la causa del malore che ha portato al decesso, tuttavia la direzione sanitaria ha avviato ogni indagine necessaria.

Ore 17,00 – Il bollettino della Protezione civile – È di 613.358 persone attualmente positive (+23.248), 42.953 morti (+623), 372.113 guariti (+9.090), per un totale di 1.028.424 casi (+32.961), il bilancio inerente l’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal bollettino di oggi diffuso dalla Protezione Civile e dal ministero della Sanità. Dei 613.358 attualmente positivi, 29.444 (+811) sono ricoverati in ospedale, 3.081 (+110) necessitano di terapia intensiva, mentre 580.833 (+22.327) si trovano in isolamento domiciliare. Il numero dei tamponi processati oggi è di 225.640, contro i 217.758 di ieri e i 143.419 dell’altroieri. Il rapporto positivi/tamponi scende dal 16,1 per cento di ieri al 14,6 per cento di oggi. Per quanto riguarda le singole Regioni, ancora una volta la più colpita è la Lombardia (+8.180), seguita da Campania (+3.166), Veneto (+3.082), Piemonte (+2.953), Toscana (+2.507), Lazio (+2.479) ed Emilia-Romagna (+2.428). Nessuna Regione ha registrato zero nuovi casi. Qui il bollettino completo.

coronavirus bollettino oggi

Ore 16,39 – Campania, quattro decessi in 24 ore in pronto soccorso Castellammare Stabia – Quattro decessi in 24 ore, due anziani nella serata di ieri e due la notte scorsa. È il bilancio del Pronto soccorso dell’ospedale San Leonardo di Castellammare di Stabia (Napoli) dove persiste la fila di ammalati curati nelle ambulanze e di quelli in attesa di essere visitati dai medici e dagli infermieri in forte stress per l’eccessiva pressione delle richieste di soccorso per Covid-19. ”I due anziani deceduti – spiegano fonti dell’Asl Napoli 3 Sud competente per territorio – erano ricoverati e non esterni al Pronto soccorso, provenienti dalla provincia e regolarmente assistiti”. Ma, come tanti altri ammalati, si trovavano in attesa di trovare una camera e un posto letto adeguato alle loro condizioni di malati gravi di coronavirusi. Erano infatti ospitati in barella.

Ore 15,10 – Crisanti: “Tracciamento saltato, ora evitare terza ondata” – Investire per evitare la terza ondata di Covid. Questo l’appello del microbiologo Andrea Crisanti che ha detto all’Agi: “Con il sistema di tracciamento che è saltato del tutto, oggi si può fare poco. Si può però investire per evitare una terza ondata l’anno prossimo”. Quanto al contributo dei medici di base nell’esecuzione dei tamponi, Crisanti ha sostenuto che “i medici di famiglia non sono in grado di condurre un tracciamento. Effettuano test rapidi, quelli antigenici, quindi a bassa sensibilità, e inseriscono i dati in un sistema. Non è un grande apporto al tracciamento, che già non funziona a livello ottimale”, ha commentato ancora Crisanti.

Ore 14,55 – Scuola, Crisanti risponde ad Azzolina: “Strumento tracciamento? Semmai luogo contagio”. Il microbiologo Andrea Crisanti boccia la tesi della ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, che stamattina ha definito la scuola “un formidabile strumento di tracciamento”. “Non capisco come faccia a sostenere una cosa simile”, dice Crisanti all’Agi. “La scuola è uno spazio, una comunità, una rete sociale in cui convergono numerose famiglie e relazioni e in cui si concentrano potenziali contagi. Se si testa tutta un’intera classe non si traccia nulla, quello che si ottiene è un’informazione sul livello di trasmissione in quella comunità”.

Ore 14,50 – Sileri: “Escludo ipotesi lockdown nazionale” – “Lo escludo”. Così il viceministro alla Salute Pierpaolo Sileri, a Timeline su Sky Tg24, ha risposto alla domanda se ritiene di escludere un lockdown nazionale. “Lo escludo, salvo che i dati domani e dopo domani – ha aggiunto il viceministro –  mostrino in tutte le regioni, in maniera omogenea, una rincorsa al virus non fattibile e dei posti letto, non piu presenti per cui altre regioni diventano di colore rosso, ma è francamente molto improbabile”. “È  verosimile invece – ha concluso Sileri – che altre regioni meritino un innalzamento di livello di guardia e diventando arancioni e qualcuna rossa, ma aspetterei venerdì quando arrivano i dati del report settimanale”.

Ore 14,25 – Covid, il commissario Arcuri sarà responsabile piano distribuzione vaccini – Il Commissario per l’emergenza Domenico Arcuri sarà il responsabile del piano operativo per la distribuzione dei vaccini in Italia. Lo riporta l’Ansa citando fonti di governo. Il premier Giuseppe Conte accelera sul piano nazionale per i vaccini: questa mattina ha incontrato Arcuri e, d’accordo anche con il ministro della Salute Roberto Speranza, ha discusso con lui della decisione di affidargli l’incarico in vista dell’arrivo delle prime dosi del vaccino. Arcuri dovrà dunque occuparsi della distribuzione, dalla gestione delle scorte alla conservazione e spedizione, perché “sia efficiente – spiegano dal governo – e avvenga in piena sicurezza”.

Ore 14,00 – Discoteche Sardegna, spunta parere negativo del Cts – Si complica il ‘giallo’ sul parere del Comitato tecnico scientifico (Cts) della Sardegna su cui la Regione si è basata per adottare l’ordinanza dell’11 agosto con cui ha deciso di aprire le discoteche a cavallo di Ferragosto. Secondo quanto riporta il sito di Repubblica, il Cts espresse un giudizio di non approvazione già il 6 agosto, attraverso una mail inviata all’assessore della Sanità Mario Nieddu e al direttore generale della Sanità Marcello Tidore. In quei giorni i consulenti furono chiamati ad analizzare una prima bozza dell’ordinanza che conteneva la proroga ai locali da ballo. E il giudizio, dice Repubblica online, fu inequivocabile: “Il Comitato non approva il documento”. Non solo. Perché il Cts esprimeva anche le sue preoccupazioni per gli assembramenti documentati dalle foto sui social: “Stiamo assistendo all’apertura di attività dove addirittura l’assembramento viene ostentato come elemento di richiamo pubblicitario”. Cinque giorni dopo, l’11 agosto, Solinas firmò l’ordinanza n.38, finita ora sul tavolo della Procura di Cagliari con l’apertura di un fascicolo per epidemia colposa.

Ore 13,45 – Berlusconi, vaccino sia gratuito per tutti – Quella del vaccino “è una strada ancora lunga, incerta, ma finalmente si vede una luce all’orizzonte. Quello che è certo è che quando il vaccino sarà pronto, dovrà essere disponibile e gratuito per tutti”. Lo ha detto il presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi, al Tg5.

Ore 13,40 – Azzolina chiama studentessa in protesta contro dad – La ministra dell’Istruzione, Lucia Azzolina, stamani ha telefonato ad Anita, la ragazzina di Torino che da giorni va davanti alla propria scuola e da lì si collega per la didattica a distanza. Azzolina è stata 20 minuti al telefono, ha parlato prima con la madre e poi con Anita. “Ho due figli e sono convinta che entrambe le scuole che frequentano siano luoghi sicuri” le ha detto la madre che ha chiesto “di “continuare a lottare per le scuole aperte”. Anita ha detto che continuerà ad andare davanti a scuola e che le mancano le lezioni in presenza”. La ministra ha assicurato che sta facendo “tutto il possibile per tenere le scuole aperte e permettere anche ai più grandi di rientrare, tenendo conto della situazione epidemiologica”.

Ore 13,30 – Lombardia, sindaco Varese: non c’è più posto nei nostri ospedali – “I nostri ospedali stanno raggiungendo la saturazione, non c’è più posto”. E’ l’allarme lanciato all’ANSA da Davide Galimberti, sindaco di Varese, al centro di un territorio dove sono in forte crescita i contagi da Coronavirus e i ricoveri. “Da Busto Arsizio a Varese, fino a Tradate, da giorni gli ospedali sono sotto pressione, si è cercato di recuperare posti letto nei vari reparti ma siamo al limite – dice -. L’auspicio è che le misure del lockdown portino in fretta gli effetti sperati e che siano attivati velocemente i Covid hotel, per alleggerire la pressione sugli ospedali che sono al limite”.

Ore 12,10 – Della Vedova: “Per piano vaccini usare Mes” – “Conte oggi ha preannunciato un piano vaccini. È giusto cercare di arrivare al momento in cui il vaccino sarà disponibile con una preparazione adeguata, a differenza di quanto sta accadendo in questi giorni di emergenza. Serviranno (anche) risorse adeguate: non chiedere il Mes per finanziare il piano vaccini a causa del veto M5S sarebbe puro autolesionismo sulle spalle degli italiani”. Lo afferma il segretario di Più Europa, Benedetto Della Vedova.

Ore 12,00 – Nel Barese sindaci chiudono luoghi assembramenti – Con l’aumento dei contagi i sindaci dell’area metropolitana di Bari corrono ai ripari e chiudono vie o piazze dove solitamente ci sono maggiori assembramenti. Lo riporta l’Agi. Tra i comuni interessati ci sono Noicattaro, Altamura e Monopoli.

Ore 11,50 – Amendola: “Faremo tutto perché vaccino sia disponibile” – “Abbiamo un’emergenza sanitaria che tocca l’emergenza sociale, bisogna agire immediatamente”. Lo ha detto il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, a Uno Mattina. “La priorità è curare e proteggere le persone dal Covid e quindi faremo di tutto nei prossimi mesi perché il vaccino sia disponibile, perché le cure contro questa malattia siano disponibili. Allo stesso tempo alle disuguaglianze, alle povertà all’impoverimento che c’è nel nostro paese dobbiamo oggi far fronte con nuove risorse, sul lato dell’occupazione innanzitutto. E’ una fase di emergenza, in questa fase bisogna essere uniti”.

Ore 11,40 – Da domani scuole chiuse a Catanzaro fino al 28 novembre – Da domani, fino a sabato 28 novembre, saranno sospese le attività didattiche in presenza, con conseguente attivazione di quelle a distanza, nelle scuole di ogni ordine e grado di Catanzaro. Lo ha stabilito il sindaco del capoluogo calabrese, Sergio Abramo, facendo seguito alla proposta ricevuta dal dipartimento di Prevenzione dell’Asp. Gli alunni delle scuole dell’infanzia, delle primarie e delle prime classi delle secondarie di primo grado torneranno fra i banchi lunedì 30 novembre.

Ore 11,10 – Ospedale campo Bergamo apre altri due moduli da 24 posti – Il primo modulo dell’ospedale da campo di Bergamo è stato esaurito in una settimana e da oggi verranno aperti il secondo e il terzo modulo dalla riapertura di lunedì 2 novembre. In fiera sono stati ricavati 4 moduli da 12 posti letto ciascuno in totale 48 postazioni in terapia intensiva. I primi 12 posti risultano occupati e da qui la decisione di attivare progressivamente gli altri moduli ancora fermi. Così come conferma il direttore sanitario del presidio, Oliviero Valoti, da oggi verranno aperti altri due moduli. “Uno sarà gestito dal personale dell’ospedale Papa Giovanni, l’altro dai colleghi degli Spedali Civili di Brescia”, ha spiegato Valoti. Lunedì scorso sono stati accolti i primi 4 pazienti mentre mercoledì erano 5 fino ai 12 di martedì.

Ore 9,50 – Ricciardi: “Uniamoci altrimenti sarà una tragedia” – “Dobbiamo riabbracciare uno spirito nazionale, mettere da parte la rabbia che un pò tutti abbiamo, perchè onestamente qualcosa di meglio si poteva fare, e avviarci a questa nuova battaglia che altrimenti sarà veramente una tragedia”. A chiederlo è Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute e docente di Igiene all’università Cattolica, ospite di Agorà su Rai 3. “E’ peggio della prima ondata – avverte Ricciardi – perchè ci avviciniamo al freddo, all’influenza, a una situazione che non sarà facile recuperare in termini di risposta sanitaria, quindi veramente uniamoci e cerchiamo di combatterla insieme”.

Ore 9,40 – Azzolina: “Scuola è formidabile strumento di tracciamento” – “La scuola è un formidabile strumento di tracciamento”. Così il ministro dell’Istruzione, Lucia Azzolina a Radio anch’io su Radio 1. “Abbiamo chiesto test rapidi da metà agosto, è importante farli per velocizzare le procedure ed evitare di mandare in quarantena intere classi” aggiunge. Il problema è che “si deve stabilire chi deve fare i test rapidi agli studenti e come vanno fatti. C’è un protocollo fatto dall’Iss insieme al ministero dell’Istruzione e della Salute, ma quel protocollo andava bene prima quando le Asl e il Paese non erano in affanno”. Secondo la Azzolina con i test rapidi “si scoprirebbero gli eventuali asintomatici”.

Ore 9,25 – L’annuncio di Conte: “Presto in Parlamento il piano per il vaccino anti-Covid”. Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha assicurato che presto il governo porterà in parlamento il piano nazionale preparato dal ministro della Salute, Roberto Speranza, “per garantire la sicurezza e la distribuzione del vaccino” contro il Covid-19. In un’intervista a La Stampa il premier ha dichiarato che saranno così pubblici “i criteri e le priorità con cui procederemo alla distribuzione delle dosi. Parallelamente stiamo completando il piano operativo che ci consentirà di distribuirlo in condizioni di piena efficienza e sicurezza”. Alla stesura del piano per la vaccinazione sta lavorando un gruppo di lavoro istituito al ministero della Salute, ma il documento è ancora tutto da scrivere (mentre la Germania è pronta a partire). Qui la notizia completa.

Ore 8,10 – Il governo punta a evitare il lockdown: molte regioni cambieranno “colore” e sono in arrivo nuove strette. Entro la fine della settimana quasi tutte le regioni siano in fascia arancione o rossa. Al vaglio nuove restrizioni per gli esercizi commerciali. Leggi qui la notizia.

Ore 8,00 – Covid, un team di scienziati contro il governo: “L’epidemia si poteva fermare in 20 giorni e senza lockdown, ma la nostra proposta è stata ignorata”. L’alternativa al lockdown imposto in Italia nei mesi di marzo e aprile c’era, ma è stata ignorata dal governo: lo afferma un team di scienziati, riunito sotto il nome di Lettera150, che il 29 marzo scorso ha inviato al presidente del Consiglio Conte e al ministro della Salute Speranza un documento in cui veniva proposta una misura di contenimento della diffusione del virus alternativo alla chiusura totale del Paese. Qui la notizia completa.

Ore 7,30 – Remuzzi: “Il vaccino non sopprimerà il Coronavirus, ma ci proteggerà”. “Tutti i vaccini in dirittura d’arrivo, a cominciare da quello della Pfizer, non sopprimeranno il coronavirus. Per capirci, saranno più simili ai vaccini antiinfluenzali che a quello della Polio. Ci proteggeranno dalla malattia, ma non la faranno sparire”. A dirlo è il professor Giuseppe Remuzzi, direttore dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri, in un’intervista al Corriere della Sera. Leggi la notizia completa.

Ore 07,00 – Il ministro Boccia: “Non ci sarà un lockdown come a marzo” – “La data del 15 novembre non esiste, c’è una decelerazione della curva ma noi dobbiamo chiederci se le reti ospedaliere reggono e questo lo vediamo monitoraggio dopo monitoraggio. Io escludo che si possa fare un lockdown come quello di marzo e aprile, non escludo però che possano esserci altri interventi restrittivi con zone rosse anche in altre Regioni, non sarà comunque una colpa”. Lo ha detto il ministro per gli Affari regionali Francesco Boccia intervistato a CartaBianca su Rai 3. “Non c’è nessuno sconto per nessuno – ha aggiunto – la posta in palio è così alta che non consente di fare alcuna valutazione benevole. Se i dati dicono che una Regione deve essere di quel colore vi assicuro che lo diventa”.

ore 06.30 – Fontana: “Cts modificherà parametri di valutazione delle Regioni” – “Credo che venerdì si ritroverà la cabina di regia del Comitato tecnico scientifico e seguirà quelle che erano state le mie considerazioni. Utilizzerà dati più recenti, per l’occupazione dei posti in rianimazione  utilizzerà i dati del giorno prima e non vecchi di 15 giorni, e cercherà anche di fare una proiezione di quello che potrebbe succedere tra i diversi territori nei successivi 15 giorni. Una valutazione di questo genere ha un senso, perché non dobbiamo correre dietro al virus, bisogna cercare di prevenirlo”. A dirlo è il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, collegato con la trasmissione di Rete 4 ‘Fuori dal coro’. Il governatore, poi, spiega il significato della sua frase, secondo cui mettere la Lombardia in zona rossa è stato “uno schiaffo” ai lombardi: “Lo schiaffo stava nel fatto che per prendere la decisione non si fossero utilizzati dati aggiornati, ma vecchi di 15 giorni. Non mi lamentavo della zona rossa, ma del fatto che sarebbe stato opportuno utilizzare degli elementi aggiornati e recenti, non vecchi di 15 giorni”.

Ore 06.00 – Prodi: “Gente insofferente, manca la fiducia nel futuro” – “Siamo messi male, ma gli altri paesi sono uguali a noi. La seconda ondata vede l’insofferenza della gente, la prima aveva visto la solidarieta. Gli indici che si stavano aggiustando ora tornano di nuovo giù. Il problema è la fiducia nel futuro: nelle banche c’è una liquidita’ di oltre 1.600-1.800 miliardi di euro, e non la si utilizza per il domani. Significa che questo Covid mina alle basi il nostro desiderio del futuro”. Lo ha detto l’ex premier ed ex-presidente della commissione Ue, Romano Prodi, a Dimartedì su La7.

CORONAVIRUS, COSA È SUCCESSO IERI IN ITALIA

Ordinanza del ministro Speranza: 5 nuove regioni arancioni e una rossa – Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza anticipata lunedì sera, che individua 5 nuove regioni che scalano da area gialla a area arancione: si tratta di Abruzzo, Basilicata, Liguria, Toscana, Umbria. Entra nell’area rossa invece la Provincia autonoma di Bolzano. Quindi complessivamente in area gialla, quella a rischio più basso, rimangono Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Marche, Molise, Provincia autonoma di Trento, Sardegna, Veneto. In area arancione Abruzzo, Basilicata, Liguria, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria. In area rossa Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta, Provincia Autonoma di Bolzano.

Il bollettino del 10 novembre – È di 590.110 persone attualmente positive (+ 35.098), 42.330 morti (+580), 363.023  guariti (+17.734), per un totale di 995.463 casi (+35.090), il bilancio inerente l’epidemia di Coronavirus in Italia emerso dal bollettino diffuso ieri dalla Protezione Civile e dal ministero della Sanità. Dei 590.110 positivi, 28.633 (+997) sono ricoverati in ospedale, 2.971 (+122) necessitano di terapia intensiva, mentre 558.506 (+15.657) si trovano in isolamento domiciliare. Per quanto riguarda il numero dei tamponi processati, sono stati 217.758, 70.033 in più rispetto a ieri, quando ne sono stati effettuati 143.419. (Qui il bollettino completo).

Iss, in 4 regioni opportuno anticipare misure più dure, in corso analisi su Campania – “Sulla base dell’ultimo monitoraggio, ci sono quattro regioni che vanno verso un rischio alto, e nelle quali è opportuno anticipare misure più restrittive”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, al punto stampa al ministero della Salute sull’analisi epidemiologica, ricordando che di queste due regioni hanno una occupazione dei posti letto sopra il 30%, considerata soglia di rischio, altre due al 29%. “Riteniamo validi i dati della Campania, ma sono in atto approfondimenti per cogliere aspetti che potrebbero completare una analisi che è in corso”, ha continuato Brusaferro in merito al livello di rischio della Campania, rimasta al momento in area gialla.

Iss: “Vicina soglia critica ricoveri e terapie intensive” – “La curva dei ricoveri è molto ripida, sta crescendo rapidamente, e anche le percentuali di occupazione si avvicinano rapidamente alle soglie critiche, anche per le terapie intensive. In alcune Regioni sono già superate. Vuol dire che i cittadini che hanno dei bisogni per altre malattie devono dilazionarli perché quel letto è occupato per esigenze relative al Covid”. Lo ha detto il presidente dell’Istituto Superiore di Sanità, Silvio Brusaferro, al punto stampa di ieri al ministero della Salute sull’analisi epidemiologica.

Lauro, in Irpinia, diventa zona rossa come ad aprile – Il numero dei contagiati sale e il sindaco di Lauro, Antonio Bossone, non attende le decisioni di Governo o Regione Campania e dichiara il piccolo comune irpino, al confine con il nolano, zona rossa. Lauro è stato un comune blindato già in precedenza, quando il presidente della giunta campana Vincenzo De Luca adottò le massime restrizioni nell’aprile scorso.

Vaccino Pfizer: “patto segreto per 1,7 milioni di dosi in Italia a gennaio” – La notizia che il vaccino anti-Covid messo a punto dall’azienda farmaceutica Pfizer è efficace al 90 per cento ha fatto il giro del mondo e ha acceso nuove speranze nella lotta contro il nuovo Coronavirus. Il prodotto della Pfizer arriverà anche in Italia? Quali sono i tempi? Su quante dosi potrebbe contare il nostro paese? Qui il punto.

Dl ristori bis: Mattarella firma il decreto – Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha firmato il decreto ristori bis.

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