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terapie intensive +57

Coronavirus in Italia, ultime notizie. Bollettino: boom di nuovi contagi, 2.548. Serie A, rinviata Genoa-Torino. Conte: “Proporremo proroga emergenza al 31 gennaio 2021”

Di Marta Vigneri
Pubblicato il 1 Ott. 2020 alle 07:47 Aggiornato il 1 Ott. 2020 alle 17:15
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Coronavirus in Italia, le ultime notizie di oggi

CORONAVIRUS ITALIA ULTIME NOTIZIE – È di 52.647 persone attualmente positive il bilancio della pandemia da Coronavirus in Italia secondo l’ultimo bollettino diffuso dalla Protezione Civile e dal ministero della Salute. Qui le ultime notizie sul Covid-19 nel mondo. Di seguito tutte le ultime notizie di oggi, giovedì 1 ottobre 2020, legate al Coronavirus in Italia, aggiornate in tempo reale.

Ore 17,10 – Il bollettino della Protezione civile – È di 52.647 persone attualmente positive (+1.384), 35.918 morti (+24), 228.844 guariti (+1.140), per un totale di 317.409 casi (+2.548), il bilancio della pandemia da Coronavirus in Italia emerso dal bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile. Dei 52.647 pazienti attualmente positivi, 3.097 sono ricoverati con sintomi (+50), 291 sono in terapia intensiva (+11) e 49.259 sono invece in isolamento domiciliare (+1.323). Il numero totale di tamponi effettuati oggi è di 118.236, contro i 105.564 di ieri e i 90.185 dell’altroieri. Per quanto riguarda le singole Regioni, quella con più contagi è il Veneto (445), seguito da Campania (390), Lombardia (324), Lazio (265), Sicilia (156). Nessuna Regione ha registrato zero nuovi contagi. Oggi si registra un grande balzo dei nuovi contagi, oltre 2.500, mentre ieri erano stati 1.851 (ma con 13mila tamponi in meno). I nuovi contagi in un solo giorno non erano così tanti dal 24 aprile scorso. Salgono anche i morti: 24 contro i 19 di ieri, come le terapie intensive (oggi 11, ieri 9). Qui il bollettino completo.

coronavirus bollettino oggi

Ore 15,30 – Ema: al via iter approvazione vaccino AstraZeneca – L’agenzia europea del farmaco ha avviato la “revisione continua” dei risultati della sperimentazione sul vaccino sviluppato dall’università di Oxford e prodotto da AstraZeneca, il primo passo per l’iter autorizzativo stesso. L’inizio della revisione progressiva significa che il comitato per i medicinali per uso umano dell’Ema ha iniziato a valutare il primo lotto di dati sul vaccino, che provengono da studi di laboratorio. Questo non significa che si possa ancora giungere a una conclusione sulla sicurezza e l’efficacia del vaccino, poiché gran parte delle prove deve essere ancora sottoposta al comitato.

Ore 14,30 – Serie A, rinviata Genoa-Torino: la decisione ufficiale – Dopo un paio di giorni di riflessione, è arrivata la decisione che tutta la Serie A stava aspettando: la partita tra Genoa e Torino di sabato 3 ottobre è stata rinviata a data da destinarsi a causa del focolaio di Coronavirus esploso nella compagine rossoblu, che ha registrato ben 15 tesserati positivi. La decisione è stata presa dal Consiglio della Lega di Serie A, all’unanimità: contestualmente, si è deciso di adottare per tutta la stagione la formula utilizzata dall’Uefa che prevede si debba giocare con 13 giocatori disponibili (di cui 1 portiere) calcolati sulla lista dei giocatori che hanno il numero di maglia della prima squadra. Chi non li ha perde a tavolino. Prevista anche un’eccezione a tale norma, nel caso in cui in una squadra ci siano più di 10 positività in una settimana (proprio come nel caso del Genoa): la società, in questo caso, ha diritto – una sola volta a stagione – a chiedere il rinvio della sua prima gara in calendario.

Ore 13,00 – Fondazione Gimbe: “Aumento ricoveri nel Centro-Sud” – La fondazione Gimbe lancia l’allarme sull’aumento dei ricoveri nelle strutture ospedaliere del Centro-Sud. “Se guardando al dato nazionale – ha dichiarato il presidente della Fondazione Nino Cartabellotta – i numeri appaiono ancora bassi e non registrare al momento particolari sovraccarichi dei servizi ospedalieri, iniziano ad emergere differenze regionali rilevanti”. Cartabellotta ha aggiunto che “bisogna prendere atto che il progressivo incremento dei casi attualmente positivi inizia a determinare dapprima segni di sofferenza del sistema di tracciamento e poi di sovraccarico ospedaliero, in particolare nelle Regioni del Centro-Sud”.

Ore 11,45 – Il bollettino dello Spallanzani – “In questo momento sono ricoverati presso il nostro istituto 137 pazienti positivi al tampone per la ricerca Sars-Cov-2”. È quanto si legge nel consueto bollettino medico diramato dall’ospedale Spallanzani di Roma in cui si sottolinea anche che “15 pazienti necessitano di terapia intensiva” mentre “i pazienti dimessi e trasferiti a domicilio o presso altre strutture territoriali sono a questa mattina 762”.

Ore 11,30 – Conte: “Proporremo proroga emergenza fino al 31 gennaio 2021” – Dopo diverse indiscrezioni, il presidente del Consiglio Giuseppe Conte che confermato che il governo proporrà al Parlamento una proroga dello stato di emergenza fino al 31 gennaio 2021. Leggi la notizia completa.

Ore 11,00 – Speranza: “Lavoriamo per evitare nuovi lockdown” – “Lavoriamo perché si evitino nuovi lockdown e monitoriamo la situazione passo per passo, territorio per territorio”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute Roberto Speranza in visita allo stabilimento Sanofi di Anagni, in provincia di Frosinone, per l’infialamento del vaccino anti-Covid Gsk-Sanofi in corso di sperimentazione. “I numeri dell’Italia sono di gran lunga migliori rispetto a quelli di altri Paesi europei, ma questo non ci deve far stare tranquilli. Abbiamo fatto un lavoro straordinario e non dobbiamo rovinare tutto” ha aggiunto il ministro.

Ore 10,00 – Zampa: “A giorni test rapidi nelle scuole” – Ci sono già state delle indicazioni molto precise del ministero, è una circolare firmata che indica la necessità del test rapido nelle scuole, non ci sono margini di dubbio, adesso c’è un po’ di confusione perché non si conoscono bene le indicazioni”. Lo ha detto Sandra Zampa, sottosegretaria alla Salute, intervenuta in diretta questa mattina a Rtl 102.5 durante Non Stop News.

Ore 9,00 – Galli: “Cruciali le prossime due o tre settimane” – “Questa estate purtroppo ha rimescolato le carte e Regioni che erano state poco colpite e che avevano fatto molto bene il lockdown dopo l’estate si sono viste arrivare infezioni che precedentemente non avevano. Servirà stare molto attenti proprio in quelle Regioni”. È quanto dichiara Massimo Galli, infettivologo dell’ospedale Sacco di Milano, al programma Buongiorno, in onda su Sky Tg 24. “Per quanto riguarda la nostra situazione – ha aggiunto Galli – stiamo certamente meglio rispetto alla Francia e la Spagna e speriamo che si continui a stare meglio, però è un dato di fatto che potremmo avere problemi quindi bisogna tenere l’attenzione alta. Queste due o tre prossime settimane sono cruciali nell’osservazione, nel contenimento e nell’intervento immediato sulla limitazione dei focolai”.

Ore 7,00 – Governo valuta proroga stato di emergenza – La situazione dei contagi di Coronavirus in Italia è sostanzialmente stabile con le infezioni che ballano tra i 1600 e i 1900 casi giornalieri, anche a seconda dei tamponi effettuati quotidianamente. Tuttavia, al momento nessuna Regione registra 0 casi e la situazione potrebbe cambiare da un momento all’altro. Motivo per cui il governo sta valutando l’ipotesi di prorogare lo stato di emergenza fino al 31 gennaio, un anno esatto dopo la prima misura decisa dall’esecutivo dopo i primi due casi di Covid-19 registrati in Italia. La proroga al momento scade al 15 ottobre, ma gli esperti del Cts avrebbero suggerito all’esecutivo di allungare i tempi, anche visto ciò che sta succedendo negli altri Paesi europei. Il governo, inoltre, starebbe tentando di capire come sensibilizzare gli italiani sulla app Immuni.

CORONAVIRUS ULTIME NOTIZIE: COSA È SUCCESSO IERI

D’Amato: “Nel Lazio dimezzata letalità” – “Secondo i dati pubblicati dall’Osservatorio nazionale sulla salute delle regioni italiane, nel periodo dal 16 giugno al 24 settembre si è triplicato il tasso dei testati, si è dimezzata la letalità per cento contagiati, passando da 10,2 a 5,9, e si è registrato un tasso di mortalità per 10mila abitanti che è dieci volte inferiore a quello della Lombardia e sette volte inferiore rispetto a quelli dell’Emilia-Romagna e della Liguria”. Lo sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Lazio, Alessio D’Amato, fornendo i dati relativi all’epidemia delle ultime 24 ore.

Il bollettino della Protezione civile – È di 51.263 persone attualmente positive (+633), 35.894 morti (+19), 227.704 guariti (+1.198), per un totale di 314.861 casi (+1.851), il bilancio della pandemia da Coronavirus in Italia emerso dal bollettino quotidiano diffuso dal ministero della Salute e dalla Protezione Civile mercoledì 30 settembre. Dei 51.263 pazienti attualmente positivi, 3.047 sono ricoverati con sintomi (-1), 280 sono in terapia intensiva (+9) e 47.936 sono invece in isolamento domiciliare (+625). Il numero totale di tamponi effettuati oggi è di 105.564, contro i 90.185 di ieri e i 51.109 dell’altroieri. Per quanto riguarda le singole Regioni, quella con più contagi è la Campania (287), seguita da Lazio (210), Lombardia (201), Sicilia e Piemonte (170), Veneto (155), Toscana (120) ed Emilia-Romagna (101). Nessuna Regione ha registrato zero nuovi contagi. La situazione contagi continua a essere in crescita (ieri erano stati 1.648, ma con circa 15mila tamponi in meno). Continuano a salire anche i ricoverati in terapia intensiva (oggi +9, ieri +7). Qui il bollettino completo.

Napoli, tutti negativi i tamponi dopo la partita con il Genoa – È arrivato il tanto atteso esito dei tamponi effettuati sui calciatori del Napoli nella giornata di ieri, a due giorni dalla partita col Genoa (dopo la quale 14 tesserati rossoblu sono risultati infetti): nessun calciatore del Napoli è attualmente positivo al Coronavirus. Si tratta di una notizia molto importante per il proseguimento del campionato, visto che eventuali positività anche tra i partenopei avrebbero portato a un possibile stop del torneo. I calciatori del Napoli faranno un altro giro di tamponi prima della prossima partita, contro la Juventus.

Crimi: “Ho fatto il test, sono risultato negativo” – “Ho fatto il test per il Coronavirus tre giorni fa sui voli Linate-Roma, che prevedono test rapido in partenza. Sono risultato negativo e non ho avuto contatti con i due senatori positivi”. Lo dice il capo politico M5s Vito Crimi intervistato a Sky Tg24.

M5S, positivi i senatori Francesco Mollame e Marco Croatti. Senato lavora, valutazione dopo esito tamponi – All’esito dei tamponi ai quali si stanno sottoponendo alcuni senatori, Palazzo Madama valuterà se si dovranno prendere ulteriori misure precauzionali, dopo l’annullamento delle sedute delle commissioni di oggi seguite alla positività al Covid di due parlamentari del Movimento 5 stelle. Uno dei due senatori positivi al Covid-19 è Francesco Mollame, che su Facebook ringrazia “quanti hanno espresso i loro auguri, quando si sta molto male ed isolato anche un semplice saluto dà forza, non fa sentire soli”. Poi confessa di non essere “mai stato così male, questo virus è proprio una gran brutta bestia. Ma ciò che non uccide fortifica…”. Ad annunciare sempre via social di essere risultato positivo è anche l’altro senatore M5s, Marco Croatti: “Il tampone che ho effettuato nella giornata di ieri ha dato esito positivo. Per correttezza informo che giovedì ho preso parte all’assemblea dei senatori del Movimento 5 stelle, munito di mascherina e nel rispetto del distanziamento sociale nei confronti dei presenti. Da lunedì pomeriggio sono in quarantena in casa: invito di nuovo tutti voi che mi seguite ad avere massima cautela e a prendere i vari accorgimenti del caso, perché solo rispettando tutti insieme le indicazioni che ci vengono date potremo avere la meglio su questo virus” (qui la notizia completa).

Sileri: “Prorogare stato emergenza? Al momento no” – Il governo ha intenzione di prorogare lo stato di emergenza? “Al momento direi di no. È chiaro che valuteremo l’andamento, nei prossimi giorni, dei numeri dell’epidemia ma non credo avremo un incremento tale di casi” da dover prorogare lo stato di emergenza. Lo ha detto il viceministro della Salute, Pierpaolo Sileri, ad Agorà su Rai 3.

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