Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 19:30
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Politica

Taglio dei parlamentari, cosa prevede la riforma e cosa cambia

Immagine di copertina

Tutte le principali informazioni sulla riduzione del numero di deputati e senatori

Taglio dei parlamentari: le principali informazioni

Oggi, martedì 8 ottobre 2019, è il giorno del via libera in Parlamento del taglio dei parlamentari. La Camera dei deputati ha approvato in via definitiva la riforma con 553 voti a favore e 14 contrari (Qui tutte le informazioni utili).

Qui indichiamo tutte le principali informazioni della riforma, cosa cambia e quanto si risparmia con la legge che riduce il numero di deputati e senatori.

Cosa cambia

Con la riforma il numero dei parlamentari si riduce di circa un terzo, passando dagli attuali 945 a 600. Ii deputati scendono da 630 a 400 e i senatori calano invece da 315 a 200. Si riducono del 36,5 per cento i componenti elettivi di Camera e Senato con 230 deputati e 115 senatori in meno.

La proposta di legge costituzionale approvata dal Parlamento chiede la modifica modificati gli articoli 56 e 57 della Costituzione che determinano il numero di deputati e senatori.

Il testo per il taglio dei parlamentari come ogni disegno di legge costituzionale dev’essere approvato due volte alla Camera e due al Senato. Nel dettaglio l’articolo 138 della Costituzione stabilisce che le leggi costituzionali sono adottate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni con un intervallo di almeno tre mesi, e devono essere approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda votazione.

La riforma è stato già approvata in prima deliberazione dal Senato in un testo unificato il 7 febbraio scorso, poi alla Camera dei Deputati il 9 maggio, e in seconda deliberazione di nuovo a Palazzo Madama l’11 luglio. Pochi giorni fa è arrivato l’ok della Commissione Affari Costituzionali di Montecitorio. Ieri è arrivata all’esame dell’Aula. Oggi è previsto il quarto ed ultimo via libera dell’assemblea.

La soglia della maggioranza assoluta alla Camera è fissata a quota 316 voti, la metà più uno dei complessivi 630 seggi.

Ovviamente con il taglio di deputati e senatori cambia il rapporto tra parlamentari eletti e abitanti.

L’agenzia si stampa Agi, ha confrontato dati Eurostat e database dell’Inter-Parliamentary Union, organizzazione che riunisce i parlamenti di gran parte degli Stati del mondo, per verificare in che misura il rapporto varia.

Ebbene, attualmente in Italia, considerando con 945 parlamentari eletti e i 60,4 milioni di abitanti, c’è un rapporto di un eletto ogni 64mila persone. Se passasse la riforma costituzionale, con 600 parlamentari eletti, avrebbe un rapporto di un eletto ogni 101mila abitanti.

Con il taglio dei parlamentari l’Italia diventa quarto Paese con la peggiore rappresentanza in Europa dopo la Germania, che ha un rapporto di un eletto su 117mila, la Francia, un eletto ogni 116mila, Olanda, un eletto ogni 115mila. Una dato simile sarebbe quello del Regno Unito, con un eletto ogni 102mila.

Il referendum

La riforma del taglio dei parlamentari potrebbe essere sottoposta a un referendum. Come stabilisce l’articolo 138 della Costituzione le leggi costituzionali sono sottoposte a referendum popolare se entro tre mesi dalla loro pubblicazione, ne fanno domanda un quinto dei membri di una Camera o 500mila elettori o cinque Consigli regionali. Trattandosi di un referendum confermativo non c’è bisogno di raggiungere il quorum del 50 per cento di partecipazione al voto.

Il referendum confermativo viene evitato quando la legge viene approvata nella seconda votazione da ciascuna delle Camere a maggioranza di due terzi.

Tagliare i parlamentari non serve a niente. Anzi, peggiora le cose: ecco perché (di Luca Telese)
Le tre grandi bugie a favore del taglio dei parlamentari (di Lorenzo Tosa)
La sottosegretaria Malpezzi a TPI: “Il voto Pd rispecchia accordi complessivi”
Stumpo (Leu) a TPI: “Il taglio dei parlamentari non basta, più servizi ai cittadini”
Bonino a TPI: “Il taglio dei parlamentari è una proposta demagogica”
Il rischio scissione nel M5S contro Di Maio
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump contro Meloni, Schlein: "Ferma condanna per attacco alla premier". Renzi: "Scaricata dal suo guru"
Esteri / Trump contro Meloni: “Scioccato dalla premier, pensavo avesse coraggio”. Poi attacca ancora il Papa: “Dovrebbe tacere sulla guerra in Iran, non capisce”
Politica / Bruno Vespa replica alle critiche dopo la sfuriata in diretta
Politica / Bruno Vespa esplode in diretta dopo una battuta di Provenzano
Politica / Il Governo cambia i vertici di Leonardo, Enav e Terna. Descalzi confermato alla guida di Eni
Ambiente / È uscito il nuovo numero di The Post Internazionale. Da oggi potete acquistare la copia digitale
Politica / Meloni: “Niente rimpasto né voto anticipato. Noi testardamente occidentali. Se la crisi di Hormuz prosegue, sospendere il Patto di Stabilità”
Politica / Crosetto e la minaccia nucleare: “Hiroshima non ci ha insegnato niente, temo che la situazione precipiti”
Politica / Gianmarco Mazzi nuovo ministro del Turismo
Politica / La giornalista Claudia Conte: "Una relazione con il ministro Piantedosi? Sì, non posso negarla"