Stumpo (LeU): “Il taglio dei parlamentari non basta, più servizi ai cittadini”

Di Lara Tomasetta
Pubblicato il 7 Ott. 2019 alle 13:08 Aggiornato il 8 Ott. 2019 alle 16:35
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Stumpo (LeU): “Il taglio dei parlamentari non basta, più servizi ai cittadini”

“Nel corso delle varie legislature ci sono state tante proposte per il taglio dei parlamentari. È un dibattito vecchio, spesso utilizzato in modo improprio”. A dirlo è Nicola Stumpo, parlamentare di Liberi e Uguali alla Camera dei deputati, ai microfoni di TPI. “Occorre non solo tagliare le poltrone ma ridisegnare l’architettura istituzionale del nostro paese, riducendo i parlamentari, rifare i regolamenti di Camera e Senato, mettere dei contrappesi, la ridefinizione dei collegi”, ha spiegato.

“Io non ho votato le prime tre volte perché la cosa meno interessante è il taglio delle cosiddette poltrone. Il problema non è il numero dei parlamentari ma quello che si intende fare con riforme istituzionali. Meno parlamentari ma più servizi. È questo che faremo. Il taglio comporta una revisione dei collegi e delle circoscrizioni elettorali, per non lasciare alcuni territori privi di rappresentanza”, spiega ancora.

“E poi c’è la questione della legge elettorale. I modelli per dare rappresentanza territoriale sono vari. Il referendum proposto dalla Lega ha dei problemi di legame col territorio. I senatori verrebbero eletti senza sapere qual è il suo territorio, e i suoi cittadini non sanno chi è. È un modello sbagliato. La Lega pensa di farlo a suo favore, ma non è così”, ha concluso Stumpo.

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