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Zona rossa in Val Seriana, Salvini: “Spettava al governo, lo dice il pm. Conte chieda scusa ai bergamaschi””

Di Donato De Sena
Pubblicato il 12 Giu. 2020 alle 14:09 Aggiornato il 12 Giu. 2020 alle 15:50
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Immagine di copertina
Matteo Salvini e Giuseppe Conte

Zona rossa in Val Seriana, parla Salvini

“Non commento io, ma con le parole del procuratore di Bergamo che dice ‘spettava al governo’. A casa mia se devi presidiare una zona rossa devi mandare l’esercito che dipende dal governo”. Interviene così Matteo Salvini sulla vicenda della mancata chiusura in Val Seriana ad Alzano Lombardo e Nembro, vicenda su cui cercano di far luce i magistrati della Procura di Bergamo (emersa nei mesi scorsi grazie a un’inchiesta giornalistica di TPI). Rispondendo alle domande dei giornalisti, a Bagheria, il leader della Lega riportando un parere della Procura ha pronunciato frasi che tendono ad escludere responsabilità della Regione Lombardia (governata dalla Lega e dal centrodestra) e indicano come possibile responsabile il governo centrale.

“La zona rossa ad Alzano e Nembro era una decisione del governo e ringraziamo il procuratore aggiunto di Bergamo, Maria Cristina Rota, che lo ha chiarito. Una dichiarazione che fa giustizia di bugie e polemiche”, ha detto il segretario leghista. “Ora i cittadini bergamaschi sanno chi avrebbe dovuto fare e purtroppo non fece. Ci aspettiamo che ora Conte almeno chieda scusa ai parenti e agli amici dei troppi bergamaschi morti”.

Le parole del segretario del Carroccio arrivano in un momento di acceso dibattito sul ruolo delle Regioni e del governo nazionale nell’istituzione (o mancata istituzione) di zone rosse per contrastare la diffusione del contagio di Coronavirus durante l’emergenza. A Bergamo s’indaga per epidemia colposa.

La pm Maria Cristina Rota oggi, venerdì 12 giugno, ha raccolto a Palazzo Chigi, dopo tre ore di audizione, la deposizione del presidente del Consiglio Giuseppe Conte come persona informata sui fatti. La magistratura lavora per capire se l’istituzione spettava al governo nazionale, alla Regione Lombardia o a entrambi, se ci siano o meno responsabilità penali, e se il fatto di non aver isolato i due Comuni di Alzano e Nembro (dove già dalla fine di febbraio il numero di contagi era cresciuto in maniera esponenziale) sia stato una delle cause che ha portato all’alto numero di morti in Val Seriana e nelle sue Rsa. Oltre alla mancata istituzione di una zona rossa è oggetto d’indagine anche il caso dell’ospedale di Alzano.

Dopo il premier, sempre a Palazzo Chigi, oggi i magistrati hanno ascoltato anche i ministri della Salute Roberto Speranza e la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese. A fine maggio i pm di Bergamo hanno ascoltato anche il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e l’assessore al welfare Giulio Gallera.

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