Lombardia, Gallera bocciato in Aula anche da Forza Italia e Lega sulla Sanità privata. Approvata mozione Pd

Di Anna Ditta
Pubblicato il 7 Lug. 2020 alle 19:20 Aggiornato il 7 Lug. 2020 alle 19:32
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Immagine di copertina
L'assessore al Welfare Giulio Gallera. A destra la mozione Pd

Lombardia, Gallera bocciato in Aula anche da Forza Italia e Lega sulla Sanità privata. Approvata mozione Pd

Il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato una mozione presentata dal Pd per chiedere maggiore “trasparenza nei finanziamenti e nelle procedure della Sanità privata”. La maggioranza di centrodestra è andata sotto e l’opposizione ha parlato di una “sfiducia” all’assessore al Welfare Giulio Gallera.

Il documento è stato approvato a scrutinio segreto, con 42 sì e 27 no, con il voto favorevole e decisivo di 14 ‘franchi tiratori’ nelle file della maggioranza. La giunta aveva dato parere contrario sulla mozione. La mozione chiede che siano resi noti i finanziamenti pubblici ricevuti annualmente dalle strutture private accreditate, con o senza contratto, compresi i 14 Irccs (Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico) e sia precisato a fronte di quali prestazioni erogate.

“L’assessore alla Sanità della Regione Lombardia è stato bocciato in Aula non solo dalle minoranze, ma anche da ben 14 colleghi tra Lega e Forza Italia sul tema della sanità privata!”, ha scritto su Facebook il vicepresidente del Consiglio regionale Carlo Borghetti (Pd).”La nostra mozione chiedeva a Gallera più trasparenza nei finanziamenti e nelle procedure. Qualcosa si muove. Adesso una nuova Sanità in Lombardia!”

“È stata approvata la mozione, presentata dai consiglieri del Gruppo Pd, che chiede a Gallera più trasparenza nei finanziamenti e nelle procedure! Come scrive Carlo Borghetti qualcosa si muove, avanti così. Lavoriamo per un’altra Sanità in Lombardia”, ha scritto su Facebook Vinicio Peluffo, segretario regionale lombardo del Pd, rilanciando il post di Borghetti.

“Ancora una volta dopo non aver ricevuto alcuna risposta a tanti nostri accessi agli atti, abbiamo chiesto trasparenza, una trasparenza che spesso in passato è mancata e ha portato a momenti bui dell’istituzione”, affermano i consiglieri regionali del Pd, Gianni Girelli e Samuele Astuti. “L’assessore Gallera ha ribattuto negando, in maniera arrogante, l’esistenza del problema. La sua maggioranza non ha seguito la sua linea. Ha trovato legittime le nostre richieste. Un voto che vale una sfiducia a Gallera”. Inoltre “abbiamo chiesto alla giunta di conoscere le risorse assegnate in questi mesi alle strutture private per le prestazioni a pazienti Covid. Nello specifico vogliamo sapere i giorni in cui sono stati organizzati i reparti e messi a disposizione i letti in ogni struttura coinvolta, precisando, dove presente, anche gli accessi al pronto  soccorso”.

Per il capogruppo del M5s Lombardia, Massimo De Rosa, “ancora una volta la maggioranza va sotto in Consiglio regionale su di un voto segreto. Litigano e non danno risposte ai lombardi. Dicano chiaramente che l’assessore Gallera non ha più la loro fiducia. Lui si faccia da parte, è un momento critico per la sanità lombarda. Per il bene dei cittadini è ora che si apra una stagione di riforme che restituisca ai lombardi una sanità pubblica capace anche di affrontare le emergenze”.

La gestione dell’emergenza Coronavirus in Lombardia da parte del governatore leghista Attilio Fontana e dell’assessore al Welfare Giulio Gallera è stata al centro di una serie di polemiche, tra cui quella sulla mancata zona rossa in Val Seriana, documentata in una serie di inchieste di Francesca Nava su TPI.

L’inchiesta di TPI sulla mancata chiusura della Val Seriana per punti:

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