Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 18:09
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Guida Bardi
Home » Esteri

Un milione di persone e Londra contro la Brexit: record di firme per chiedere un secondo referendum

Immagine di copertina
Credit: Tayfun Salci/AFP

Il Governo britannico non sembra intenzionato ad accontentare i manifestanti

Un milione di persone hanno invaso le strade di Londra per chiedere un secondo referendum sulla Brexit e scongiurare l’uscita del Regno Unito dall’Unione europea.

Il 23 marzo inoltre sono state raccolte 4,3 milioni di firme tramite una petizione online in cui si chiede al Parlamento britannico la revoca dell’articolo 50, secondo quanto riportato dai media locali.

I promotori della piattaforma “People’s Vote” hanno reso noti i dati e hanno affermato che si tratta di una partecipazione “straordinaria”.

Lo stesso appello era stato lanciato anche nel 2016, ma non aveva ottenuto lo stesso sostegno da parte dei cittadini britannici.

Nonostante l’alto numero di firme e le proteste dei cittadini per le strade del paese, il Governo britannico non sembra intenzionato ad accontentare i manifestanti.

Più volte la premier May si è detta convinta di voler andare fino in fondo, affermando che revocare la Brexit sarebbe “un’irreparabile danno alla democrazia” e “un tradimento” della volontà popolare espressa nel 2016.

Dello stesso parere anche il viceministro per la Brexit Kvasi Kwarteng: “Non sta a una petizione cancellare l’esito di un referendum”.

“Il suo approccio è stato tremendo, ha perso la fiducia anche degli europei. Torniamo al voto”, è stato invece il commento del sindaco di Londra. “La Brexit ci rende più deboli, non più forti. In tanti pensano che la Brexit sia il caos più totale”.

Parole non lontane dalla realtà dei fatti. L’ultimo Consiglio europeo si è concluso con una proroga della Brexit, concessa dai paesi membri dopo una lunga trattativa.

La settimana prossima il parlamento britannico dovrà votare nuovamente l’accordo di Theresa May: se la premier riuscirà a convincere in extremis i deputati che il suo accordo è meglio del caos, allora l’Ue concederà una proroga “tecnica” fino al 22 maggio.

A questo link abbiamo spiegato tutti gli scenari possibili sulla Brexit dopo la bocciatura da parte della Camera dei comuni dell’uscita dall’Ue senza un accordo.

Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Ti potrebbe interessare
Esteri / Trump ai suoi elettori: "Potrei dirvi le cose più stupide e voi applaudireste lo stesso". E scatta l’applauso
Esteri / Gli osservatori dell'Osce non monitoreranno il corretto svolgimento delle elezioni di midterm negli Usa
Esteri / Trump: “Russia e Ucraina d’accordo per una tregua sui siti energetici”. Ma Kiev e Mosca non confermano
Esteri / Trump contro Navi Pillay: “Nobel vergognoso, odia l’America e Israele”
Esteri / L'Ice spara a un newyorkese mentre in auto c'è suo figlio di 5 anni
Esteri / La denuncia di Emergency a TPI: “Solo l’1% dei beni che entrano nella Striscia di Gaza sono materiali sanitari”
Esteri / Il puzzle insanguinato della Cisgiordania: così le colonie di Israele spezzano i Territori palestinesi
Esteri / La guerra a oltranza di Netanyahu: tutti i fronti dove Israele è in prima linea
Esteri / Chi resterà in Libano dopo il ritiro della missione Unifil?
Esteri / La grande illusione di Israele: "Le vittorie tattiche non bastano. Bisogna trasformarle in assetti politici stabili"