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Brexit, il Consiglio europeo: “Il Regno Unito avrà tempo fino al 12 aprile per decidere cosa fare”. Tutti gli scenari possibili

Di Laura Melissari
Pubblicato il 22 Mar. 2019 alle 08:09 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 19:58
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Immagine di copertina
Credit: Emmanuel DUNAND / AFP

Il Consiglio europeo, dopo il lunghissimo vertice iniziato a Bruxelles nel pomeriggio del 21 marzo, ha dato una risposta a Theresa May, sulla proroga della Brexit.

La richiesta della premier britannica prevedeva un rinvio fino al 30 giugno, ma i leader dei 27 stati membri hanno giudicato inaccettabile la richiesta, che avrebbe tenuto in gran confusione l’Ue nel periodo delle elezioni europee.

D’altra parte, l’Ue voleva scongiurare il pericolo di un’uscita il 29 marzo senza un accordo, dal momento che il parlamento britannico ha bocciato i 2 accordi negoziati dalla premier May sia a gennaio che a marzo.

La soluzione è stata trovata dai 27 nella tarda serata. La settimana prossima il parlamento britannico voterà di nuovo l’accordo di Theresa May: se la premier riuscirà a convincere in extremis i deputati che il suo accordo è meglio del caos, allora l’Ue concederà una proroga “tecnica” fino al 22 maggio.

In caso di terza bocciatura però – e secondo gli analisti è questo lo scenario più probabile – la May avrà tempo fino al 12 aprile per decidere cosa fare. La data è stata scelta perché è quella in cui inizia l’organizzazione delle elezioni europee negli stati membri. Entro quella data è necessario che si sappia con certezza se il Regno Unito parteciperà o meno alle elezioni.

Entro il 12 aprile si saprà dunque se il Regno Unito uscirà dalla Ue senza accordo, o se sarà necessario un rinvio lungo, che può andare dai 9 ai 15 mesi.

In questo ultimo caso, secondo i leader Ue, May dovrà farsi da parte e dovranno essere convocate nuove elezioni per cambiare lo scenario politico interno che porterà a una nuova negoziazione di accordo. In caso di rinvio lungo il Regno Unito dovrà necessariamente prendere parte alle elezioni per il parlamento europeo.

“May ha accettato la proposta di proroga. Fino al 12 aprile Londra avrà ancora la possibilità di un accordo, di una Brexit senza intesa, di una lunga estensione o di revocare l’uscita”, ha detto Donald Tusk.

Theresa May intanto ha ribadito: “Farò ogni sforzo per assicurare un’uscita con un accordo”.

I giochi sono ancora aperti. Ma se c’è qualcosa su cui molti scommettono è questo scenario: si andrà a nuove elezioni dopo la proroga lunga e alla fine i britannici resteranno nell’Unione.

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