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Guerra in Ucraina, ultime notizie. Sirene d’allarme in quasi tutte le regioni, la Cina: “Noi dalla parte giusta della storia”. Mariupol: “Colpita scuola con 400 persone”. Kiev: “L’Italia ha accantonato ogni romanticismo verso Mosca”. Onu, finora 10 milioni di sfollati. Turchia: “Accordo vicino”

Immagine di copertina
Il teatro di Mariupol in un'immagine satellitare dopo l'attacco delle forze russe. Credit: EPA/SATELLITE IMAGE 2022 MAXAR TECHNOLOGIES

Guerra Ucraina-Russia: le ultime notizie di oggi, 20 marzo 2022

GUERRA UCRAINA-RUSSIA ULTIME NEWS – A 24 giorni dall’inizio della guerra tra Russia e Ucraina, salgono le tensioni tra Mosca e il governo italiano, che nelle ultime ore ha risposto compattamente alle “dichiarazioni minacciose” rivolte dal ministero degli Esteri russo, che ha parlato di “conseguenze irreversibili per l’Italia”  nel caso di nuove sanzioni contro la Russia. In Ucraina, intanto, è continuato l’assedio della città portuale di Mariupol, obiettivo chiave per il controllo del Mare di Azov, mentre il ministero della Difesa russo ha rivendicato il primo attacco con missili ipersonici dall’inizio della guerra. Di seguito tutte le ultime notizie sulla guerra in Ucraina ora per ora.

GUERRA IN UCRAINA, LE ULTIME NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 21,02 – Accordo Mosca-Kiev su corridoio umanitario Mariupol – La Russia e l’Ucraina hanno raggiunto un accordo sulla rotta di un corridoio umanitario per evacuare i cittadini di Mariupol in aree controllate dall’esercito ucraino. Lo ha riferito il ministero della Difesa russo, secondo il quale il corridoio può iniziare a funzionare dalle 08:00 italiane di domattina. Mosca ha affermato che negli ultimi 3 giorni 60 mila cittadini di Mariupol sono stati evacuati nel suo territorio.

Il ministero della Difesa russo ha anche chiesto alle forze ucraine nella città assediata di arrendersi. Mosca ha chiesto alle formazioni militari ucraine di “esporre domani bandiere bianche per mostrare di essere pronti a un cessate il fuoco temporaneo” che partirebbe alle 09:30 di Mosca, ovvero le 7:30 italiane. Da quel momento gli assediati avranno due ore per deporre le armi e abbandonare Mariupol.

Ore 21,00 – Londra: “Putin risponderà delle sue atrocità” – “Putin sta ricorrendo a misure disperate perché non sta raggiungendo i suoi obiettivi. Putin e il suo regime saranno chiamati a rispondere”. Ad affermarlo, in un tweet, è la ministra degli Esteri britannica, Liz Truss. “Sono sconvolta dalle atrocità russe a Mariupol, compresi gli attacchi alle scuole che ospitano i civili e il rapimento e la deportazione di ucraini”, ha detto.

Ore 20,50 – Usa scettici sugli sforzi ucraini a favore dei negoziati, “sembrano unilaterali” – L’ambasciatrice Onu presso le Nazioni Unite, Linda Thomas-Greenfield, in un’intervista alla Cnn si è mostrata scettica sull’andamento dei colloqui di pace tra Russia e Ucraina. “Abbiamo sostenuto i negoziati che il presidente Zelensky ha tentato con i russi, e uso la parola tentato perché i negoziati sembrano unilaterali e i russi non hanno aperto ad alcuna possibilità di una soluzione negoziata e diplomatica”, ha affermato. “Ci abbiamo provato prima che la Russia decidesse di procedere in questo brutale attacco all’Ucraina e quegli sforzi diplomatici non hanno ricevuto una buona risposta dai russi, e ora non stanno rispondendo”, ha aggiunto Thomas-Greenfield, “ma speriamo ancora che lo sforzo ucraino porrà fine a questa brutale guerra”.

Ore 20.30 – Attacco aereo nella regione di Kiev – Le truppe russe hanno lanciato poco fa un attacco aereo sul villaggio di Zabuyannia, distretto di Bucha, nella regione di Kiev. Lo ha reso noto la polizia, secondo quanto riporta l’Ukrainska Pravda.

Ore 20,00 –  Russia: “Vicini alla sconfitta delle forze ucraine nel Donbass”. Kiev: “I piani di Putin sono falliti” – Il ministero della Difesa russo ha dichiarato che l’esercito russo è “vicino alla sconfitta” delle forze ucraine nel Donbass. Lo riporta l’agenzia di stampa russa Tass. Secondo la vicepremier ucraina, Irina Vereshchuk, i piani strategici del presidente russo, Vladimir Putin, sono invece “falliti”. “Non ha conquistato alcuna grande città. Alcune sono sotto assedio ma non sono state conquistate dopo 25 giorni di guerra”, ha detto Vereschuk.

Ore 19,30 – Slovacchia, arrivati missili Patriot – Il ministro della Difesa slovacco ha detto che il paese ha iniziato a ricevere il sistema di difesa aerea Patriot dagli altri paesi partner Nato. “Sono felice di confermare che le prime unità incaricate di dispiegare il sistema di difesa aerea Patriot stanno gradualmente arrivando in Slovacchia”, ha dichiarato su Facebook il ministro Jaroslav Nad. Il sistema sarà gestito da truppe tedesche e olandesi e sarà inizialmente schierato presso l’aeroporto di Sliac nella Slovacchia centrale per rafforzare la difesa del fianco orientale dell’Alleanza atlantica. La scorsa settimana, il ministro aveva detto che la Slovacchia era disposta a fornire all’Ucraina il proprio sistema missilistico S-300, di fabbricazione russa, in cambio di altri sistemi più moderni. La Russia ha messo avvertito che qualsiasi fornitura di armi dai paesi occidentali in Ucraina potrebbe rappresentare un obiettivo militare.

Ore 19,00 – Forniture di gas, accordo Germania-Qatar – La Germania ha sottoscritto un accordo con il Qatar per la fornitura di petrolio e gas, volto a ridurre la dipendenza dalle importazioni russe. L’accordo è stato sottoscritto tra il ministro dell’Energia di berlino Robert Habeck e l’emiro Sheikh al-Thani.

Ore 18,30 – Israele a Zelensky, scandaloso confronto con Olocausto – Israele “apprezza il Presidente dell’Ucraina e sostiene il popolo ucraino nel cuore e nei fatti, ma è impossibile riscrivere la terribile storia dell’Olocausto. Genocidio commesso anche sul suolo ucraino. La guerra è terribile, ma il confronto con gli orrori dell’Olocausto e la soluzione finale è scandaloso”. Così in un tweet il ministro israeliano delle comunicazioni, Yoaz Hendel, dopo le parole del presidente ucraino Zelensky alla Knesset.

Ore 18,10 – Ucciso il vicecomandante della flotta russa del Mar Nero – È stata confermata la morte del vicecomandante russo della flotta del Mar Nero, Andrey Paliy. Lo riporta il quotidiano russo Kommersant secondo cui Paliy sarebbe presto stato promosso al grado di contrammiraglio. Secondo quanto dichiarato sul suo canale Telegram da Mikhail Razvozhaev, governatore di Sebastopoli, Paliy è morto durante i combattimenti nella regione di Mariupol, la città sudorientale ucraine da settimane sotto l’assedio delle forze russe. Si tratta dell’ennesima morte confermata di un ufficiale russo nel conflitto, iniziato il 24 febbraio scorso. Continua a leggere qui

Ore 17,30 – Zelensky alla Knesset: “Russi usano espressioni come ‘soluzione finale’, come Hitler” – Parlando alla Knesset, il parlamento israeliano, il presidente ucraino, Volodimir Zelensky, ha detto che i russi stanno usando contro l’Ucraina espressioni come “soluzione finale”, le stesse usate 80 anni fa dai nazisti. “Vuole distruggere tutto ciò che rende ucraini gli ucraini: ecco perché uso il confronto con la vostra storia”, ha detto il premier che è di origine ebraica. “A Mosca la chiamano la ‘soluzione finale’ nei siti web e nei media ufficiali”, ha aggiunto. “Sono parole che non dovrebbero essere più pronunciate e che invece sono state dette in un incontro a Mosca e in diversi eventi ufficiali. Sono le stesse parole usate 80 anni fa da Hitler nei confronti del popolo ebraico”.

Ore 17,25 – Zelensky chiede a Israele armi e sanzioni alla Russia – “Vi chiedo di difendere le nostre vite, le vite degli ebrei ucraini. Perché non possiamo ricevere armi da voi? Perché non avete varato sanzioni contro Mosca?”. Così il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, nel suo intervento in videoconferenza alla Knesset.

Ore 17,20 – Zelensky alla Knesset: “Ucraina e Israele affrontano la stessa minaccia” – Ucraina e Israele “affrontano la stessa minaccia, in passato e ora, la minaccia della distruzione di un popolo”. Lo ha detto il presidente ucraino Zelensky nel suo intervento in videoconferenza alla Knesset, il parlamento israeliano. La lotta per la “vostra sopravvivenza nella seconda guerra mondiale è la nostra lotta per la sopravvivenza oggi”, ha aggiunto.

Ore 17,10 – Pechino: “Viveri, non armi inviati dalla Cina alla Russia” – La Cina ha smentito di aver inviato materiale militare alla Russia. Lo ha dichiarato l’ambasciatore di Pechino negli Stati Uniti, Qin Gang, affermando che Pechino ha inviato a Mosca “viveri, medicinali, sacchi a pelo”.

Ore 16,40 – Michel, iniziato processo adesione Ucraina alla Ue – “A seguito della richiesta di adesione all’Ue da parte dell’Ucraina, abbiamo inviato un forte segnale politico all’Ucraina: l’Ue sosterrà la libera e democratica scelta dell’Ucraina di definire il proprio destino. Il processo è iniziato”. Lo ha scritto su Twitter il presidente del Consiglio europeo Charles Michel.

Ore 16,30 – Stoltenberg, Nato aumenta sostegno militare – La Nato sta intensificando l’assistenza militare, umanitaria e finanziaria all’Ucraina. Lo ha affermato il segretario generale, Jens Stoltenberg. “Gli alleati della Nato stanno intensificando il loro sostegno all’Ucraina, anche attraverso forniture di armi, aiuti umanitari, nonché attraverso un’assistenza multimiliardaria alla sua economia”, ha affermato Stoltenberg in un’intervista alla Nbc.

Ore 16,00 – Onu, uccisi almeno 902 civili dall’inizio della guerra – Sono almeno 902 i civili uccisi dall’inizio della guerra in Ucraina. Lo riferisce l’ufficio delle Nazioni Unite per i diritti umani. In precedenza, il vice primo ministro ucraino ha dichiarato a Sky News che il numero di morti tra i civili è “molto più alto di quello delle forze armate ucraine”. Nella città assediata di Mariupol, si stima che dall’inizio dell’invasione siano morte 2.400 persone, anche se non è chiaro quanti di queste vittime siano civili.

Ore 15,45 – Kiev, colloqui online con Mosca riprendono domani – La ripresa dei negoziati online tra le delegazioni ufficiali di Russia e Ucraina è prevista per domani. Lo riporta il quotidiano ucraino Pravda. La notizia non è stata ancora confermata dai russi.

Ore 15,40 – Usa a Onu: deportazioni in Russia inaccettabili – “Deportare i civili ucraini in quelli che possiamo immaginare siano campi di concentramento in Russia è inaccettabile”. Lo ha detto l’ambasciatrice americana all’Onu, Linda Thomas-Greenfield, precisando tuttavia di non poter confermare le notizie diffuse dalla stampa ucraina sulle deportazioni da parte di Mosca degli abitanti di Mariupol.

Ore 15,30 – Zelensky chiede incontro con Putin: “Se i tentativi falliranno ci sarà la Terza guerra mondiale” – Il presidente ucraino, Volodimir Zelensky, ha detto di essere pronto a negoziare con il suo omologo russo Vladimir Putin, ma ha avvertito che se i tentativi di negoziato fallissero, lo scontro tra i due paesi porterebbe a “una Terza guerra mondiale”. “Ero pronto a trattare negli ultimi due anni e penso che senza negoziati non possiamo porre fine a questa guerra”, ha affermato Zelensky alla Cnn. “Se c’è solo l’1% di possibilità per noi di fermare questa guerra, penso che dobbiamo cogliere questa possibilità. Stiamo perdendo persone ogni giorno, persone innocenti sul campo”.

Ore 15,00 – Turchia: “Accordo vicino” – Secondo la Turchia, Ucraina e Russia hanno fatto progressi nei negoziati e sarebbero vicine a un accordo. “Vediamo che le parti sono vicine a un accordo” ha dichiarato il ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu, che questa settimana è stato a Mosca e a Kiev.

Ore 14,10 – Kiev: sei generali uccisi dall’inizio della guerra – Un consigliere della presidenza ucraina oggi ha dichiarato che sei generali russi sono stati uccisi dall’inizio della guerra in Ucraina, oltre a “decine” di altri ufficiali. “Colpisce l’elevata mortalità degli alti ufficiali della Federazione Russa”, ha detto oggi Mikhilo Podolyak, anche membro della delegazione ucraina nei colloqui per raggiungere un accordo di cessate il fuoco con la Russia. “Già uccisi 6 generali: il Magg. Gens Tushayev, Gerasimov, Kolesnikov, Sukhovetsky, Mityaev e il tenente Gen Mordvichev. Decine di colonnelli e altri ufficiali”, ha aggiunto, sostenendo che l’esercito russo è “completamente impreparato e combatte solo con numeri e missili da crociera”.

Ore 14,00 – Kiev: la Bielorussia si unirà alla guerra – Le forze armate ucraine vedono un “alto rischio” di un’intervento da parte della Bielorussia nella guerra in Ucraina. Secondo lo stato maggiore ucraino, che cita l’intelligence ucraina, Minsk prenderebbe parte al conflitto nei prossimi giorni.

Ore 13,50 – Kiev: cerchiamo di evacuare diecimila persone da Mariupol – “Stiamo cercando di portar via diecimila persone dall’aerea di Mariupol”, ha detto la vicepremier ucraina Olga Stefanishyna, soffermandosi sulla situazione nel sud-est del Paese. “Stiamo verificando, assieme al Procuratore generale”, le notizie di donne stuprate o uccise dai militari russo, aggiunge la vicepremier, che ha incontrato i media internazionali a Leopoli.

Ore 13,40 – Onu, 10 milioni di sfollati – Sono dieci milioni le persone fuggite dalle loro case in Ucraina a causa della guerra. Lo ha detto l’Alto commissario dell’Onu per i rifugiati, Filippo Grandi, “La guerra in Ucraina è così devastante che 10 milioni di persone sono fuggite all’estero o sono sfollate all’interno del Paese”, ha affermato Grandi in un tweet.

Ore 13,35 – Kiev accusa Mosca: attaccata casa di cura a Luhansk, 56 morti – Le autorità ucraine hanno affermato che le truppe russe hanno aperto il fuoco contro una casa di cura nella città orientale di Kreminna, nella regione di Luhansk, uccidendo 56 persone.

Ore 13,30 – Kiev, Italia ha accantonato ogni romanticismo verso Mosca – “L’Italia ha messo da parte ogni, per così dire, romanticismo nei confronti della Russia. L’Italia non è mai stata al nostro fianco in questo modo”. Lo ha detto la vicepremier dell’Ucraina con delega ai Rapporto con Ue e Nato, Olga Stefanishyna, che ha incontrato i media a Leopoli. “Siamo in contatto permanente con il governo italiano a tutti i livelli. Io so personalmente quanto nel parlamento italiano si sta lavorando per noi e questo rappresenta una svolta nei nostri rapporti bilaterali”.

Ore 13,20 – Zelensky, oggi discorso al parlamento israeliano – Il presidente ucraino Volodimir Zelensky parlerà oggi alla Knesset, il parlamento israeliano. Il discorso si terrà alle 17 ora italiana.

Ore 13,10 – Papa: proteggere i profughi dagli avvoltoi della società – Di fronte alla tragedia dei profughi ucraini “non stanchiamoci, non raffreddiamoci nell’accoglienza. Con il tempo queste donne e  questi bambini saranno cercati dagli avvoltoi della società. Proteggiamoli, per favore”. Lo ha detto oggi papa Francesco all’Angelus. “Non si arresta purtroppo la violenta aggressione contro l’Urcaina. Un massacro insensato, dove ogni giorno si ripetono scempi e atrocità. Non c’è giustificazione per questo”, ha detto il pontefice, che ha chiesto a “tutti gli attori della comunità internazionale” di impegnarsi per far cessare una guerra “ripugnante”. “”Stiamo vicini a questo popolo martoriato. Per favore non abituiamoci alla guerra e alla violenza”, ha detto.

Ore 13,00 – Johnson esorta la Cina a condannare l’invasione russa – Il primo ministro britannico Boris Johnson ha esortato la Cina a prendere posizione e a condannare l’invasione russa dell’Ucraina. In un’intervista al Sunday Times, Johnson ha fatto appello alla Cina e ad altri Paesi che non lo hanno ancora fatto ad unirsi ai paesi occidentali nella condanna dell’invasione russa.

Ore 12,00 – Intelligence ucraina: “Putin ha inviato altri killer per uccidere Zelensky” – Il Cremlino avrebbe inviato altri gruppi terroristici in Ucraina con l’obiettivo di uccidere i massimi vertici politici, tra cui il presidente Vladymyr Zelensky, il capo dell’Ufficio del presidente Andriy Yermak e il primo ministro Denys Shmygal. Lo riporta Ukrinform, citando fonti dell’Intelligence ucraina. Secondo Kiev avrebbe ordinato personalmente un altro attacco dopo che “tutti i precedenti tentativi si sono conclusi con il fallimento e l’eliminazione dei terroristi. L’organizzazione degli omicidi delle prime persone del nostro Stato fa parte della strategia degli occupanti”.

Ore 11,00 – Intelligence ucraina: “Le élite russe vogliono eliminare Putin” – Secondo l’Intelligence ucraina, un gruppo di imprenditori e politici russi vorrebbe liberarsi del presidente Vladimir Putin. Il gruppo, secondo i media ucraini che citano fonti dei servizi segreti, starebbe valutando l’idea di eliminarlo tramite avvelenamento, malattia improvvisa o un incidente. Obiettivo dei “sovversivi” sarebbe quello di uccidere il presidente russo il prima possibile per ripristinare i legami economici con l’Occidente, sostituendolo con l’attuale direttore del Servizio federale per la sicurezza russa (Fbs) Oleksandr Bortnikov. Leggi l’articolo completo.

Ore 10,00 – Mosca: “Attaccata base mercenari, 100 morti” – I russi hanno attaccato una base di mercenari stranieri a Zhytomyr, 150 chilometri a ovest di Kiev. Lo ha annunciato il ministero della Difesa russo: “Un attacco con missili ad alta precisione aria-superficie è stato effettuato su un centro di addestramento delle forze speciali delle forze armate ucraine, dove erano basati i mercenari stranieri in Ucraina, vicino a Ovruch nella regione di Zhytomyr”. Secondo il portavoce del ministero “Più di 100 membri delle forze speciali e mercenari stranieri sono stati uccisi”.

Ore 9,00 – Mosca: “Usati ancora missili ipersonici Kinzhal” – Le forze armate russe hanno fatto sapere di aver utilizzato “ancora una volta” i sistemi missilistici ipersonici Kinzhal “per colpire obiettivi militari in Ucraina”. Ecco di che cosa si tratta.

Ore 8,00 – “A Mariupol colpita scuola con 400 persone” – Il Consiglio municipale di Mariupol ha denunciato il bombardamento di una scuola di Mariupol da parte delle forze armate russe dove si erano rifugiate 400 persone. Secondo quanto riferito dal consiglio su Telegram, l’edificio, che ospitava donne, bambini e anziani, è stato distrutto e vi sono persone intrappolate tra le macerie.

Ore 7,30 – Cina: “Tempo dimostrerà che siamo dalla parte giusta della storia” – Sulla guerra tra Russia e Ucraina, il ministro degli Esteri cinese Wang Yi ha dichiarato che “il tempo dimostrerà che la posizione della Cina è dalla parte giusta della storia”. Wang Yi ha quindi aggiunto: “La Cina continuerà a formulare giudizi indipendenti basati sul merito della questione e in un atteggiamento obiettivo ed equo. Non accetteremo mai alcuna coercizione e pressione esterna e ci opponiamo anche a qualsiasi accusa e sospetto infondati contro”. Secondo il ministro cinese “la soluzione a lungo termine è abbandonare la mentalità della Guerra fredda, astenersi dall’impegnarsi in scontri di gruppo e formare veramente un’architettura di sicurezza regionale equilibrata, efficace e sostenibile. Solo in questo modo si può raggiungere una stabilità a lungo termine nel continente europeo”.

Ore 7,10 – Zelensky: “Crimini di guerra a Mariupol passeranno alla storia” – In un nuovo video postato sul suo profilo Facebook, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky afferma che l’attacco russo alla città di Mariupol passerà alla storia per quelli che definisce crimini di guerra. “Fare questo a una città pacifica, quello che hanno fatto gli occupanti, è una cosa terribile che sarà ricordata per i secoli a venire”.

Ore 7,00 – Sirene antiaeree in quasi tutte le regioni – Secondo quanto riportato dal Kyiv Independent, le sirene d’allarme antiaeree si sono attivate in quasi tutte le regioni dell’Ucraina. Oltre che a Kiev e a Leopoli, infatti, il rischio di raid aerei è scattato a Odessa, Kharkiv, Zaporizhzhia, Sumy, Mykolaiv, Ternopil, Poltava, Kirovograd, Ivano-Frankivsk, Dnipropetrovsk, Rivne, Volinia, Cherkasy, Zhytomyr e Vinnytsia.

Leggi anche: 1. Come si è arrivati alla guerra Russia-Ucraina e cosa vuole Putin / 2. Reportage – Chi sono i figli ribelli di Putin: la generazione russa che si oppone alla guerra in Ucraina / 3. Altro che sanzioni: l’Italia si inchina allo Zar e sugli amici di Putin piovono onorificenze

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