Icona app
Leggi TPI direttamente dalla nostra app: facile, veloce e senza pubblicità
Installa
Banner abbonamento
Cerca
Ultimo aggiornamento ore 15:34
Immagine autore
Gambino
Immagine autore
Telese
Immagine autore
Mentana
Immagine autore
Revelli
Immagine autore
Stille
Immagine autore
Urbinati
Immagine autore
Dimassi
Immagine autore
Cavalli
Immagine autore
Antonellis
Immagine autore
Serafini
Immagine autore
Bocca
Immagine autore
Sabelli Fioretti
Immagine autore
Di Battista
Home » Esteri

Guerra in Siria, Diario dal Rojava: Al Baghdadi è morto, ma le donne dell’Isis non vogliono crederci

Immagine di copertina

Il racconto del conflitto dall'inviata sul campo di TPI, Benedetta Argentieri

Guerra Turchia-curdi: diario dalla Siria – 29 ottobre

Di Benedetta Argentieri, inviata per TPI nel Rojava

Non ci vogliono credere. Negano che il loro leader sia stato ucciso. Il giorno dopo il raid in cui Abu Bakr Al Baghdadi è morto le donne dell’Isis sono in uno stato di negazione totale. “Siete delle bugiarde”. Oppure: “Non sono fatti vostri”. E ancora: “La vostra è solo propaganda”.

guerra siria curdi
Credit foto: Benedetta Argentieri

Nel campo di Al-Hol, a una quarantina di chilometri da Hasakah c’è una calma quasi irreale. “Sono in lutto”, spiegano fonti dell’intelligence nel campo. In un altopiano nel deserto della Siria questo campo è diventato famoso in tutto il mondo. Al suo interno sono rinchiuse oltre 70mila persone, per lo più affiliate allo Stato Islamico. Il campo si è riempito alla fine di marzo quando l’ISIS ha perso tutto il terreno in Siria.

Credit foto: Benedetta Argentieri

Migliaia di donne, che hanno combattuto fino all’ultimo, e soprattutto straniere, sono state quindi portate qui. La loro sezione, “annex”, è uno dei punti più pericoloso del nordest della Siria. Al momento ci sono almeno 10.700 tra donne e bambini. Tutte straniere. Provengono almeno da 48 paesi diversi intorno al mondo. Russia, Francia, Tunisia, Germania.

 

 

Nell’ultimo mese sono state uccise almeno sei donne. I loro corpi sono stati ritrovati fatti a pezzi nelle fogne. Ma si crede siano molte di più, ma i corpi non si trovano. Infatti molte le persone che spariscono nel nulla. La loro colpa? Nella maggior parte dei casi, non aver rispettato la Shaaria, la legge islamica. E la corte islamica istituita illegalmente all’interno del campo le ha condannate a morte. Le donne hanno ricreato esattamente le stesse dinamiche che vivevano durante il Califfato.

Credit foto: Benedetta Argentieri

“Sono davvero pericolose”, dicono le forze di sicurezza. Oggi, a causa dell’aggressione turca, le guardie sono state dimezzate, mandate al confine. E la situazione si sta deteriorando. “Poche settimane fa hanno ucciso un uomo perché aveva una relazione extraconiugale”. Un’altra donna è stata uccisa con pugni e calci, le foto sono terribili. E non c’è modo di farle smettere. Riconoscerle è quasi impossibile.

Credit foto: Benedetta Argentieri

Tutte indossano il niqab, l’indumento nero che copre tutto il corpo, occhi compresi, e d’obbligo nell’interpretazione dell’Islam più radicale. Chi prova a toglierselo viene punito severamente. A volte, appunto, con la morte. Di fatto hanno imposto un loro mini-califfato. Tra corti e polizia morale. Ma oggi sembrano molto più affaticate, stanche, e forse demoralizzate. Ho visitato tante volte questo campo. Ma questa volta non lo vogliono far vedere. Appena le chiediamo della morte del califfo, la maggior parte non ci vuole credere, e comincia ad insultare.

Credit foto: Benedetta Argentieri

“Guarda come sei vestita, quando torneremo al potere, ti uccideremo”, risponde una donna in arabo. La maggior parte nega di parlare in inglese. Lo chiamano “padre”, negano qualsiasi crimine “è la nostra legge”, e ripetono “tanto risorgeremo”. E un altro califfo è già pronto a prendere il suo posto.

Leggi anche:
La guerra della Turchia in Siria: il diario del 28 ottobre
La guerra della Turchia in Siria: il diario del 27 ottobre
Morte di al Baghdadi, TPI in diretta dal Rojava: “Timore di vendette e attentati dell’Isis” | AUDIO
La guerra della Turchia in Siria: il diario del 26 ottobre
La guerra della Turchia in Siria: il diario del 25 ottobre
Altro che difendere i curdi, Putin vuole prendersi il Medio Oriente (di Giulio Gambino)
La guerra della Turchia contro i curdi in Siria: tutta la storia in versione breve, media e lunga
Caro Pd, perché sostieni ancora l’ingresso della Turchia in Europa?
L’intervista di TPI alla deputata Pd Lia Quartapelle: “Chiederemo il ritiro del contingente Nato dalla Turchia”
Siria, parla a TPI la Ong italiana colpita dall’esercito turco: “Le bombe di Erdogan ci stanno distruggendo”
Armi alla Turchia: il governo dice nì (di Giulio Gambino)
Chi sono i curdi e perché non sono mai riusciti ad avere uno loro Stato
Tutte le ultime notizie sulla guerra in Siria
Ti potrebbe interessare
Esteri / Covid, in calo i contagi nel Regno Unito. L’Oms: “La fine della pandemia non è lontana”
Esteri / Roberta Metsola è la nuova presidente del Parlamento Europeo: “Onorerò David Sassoli”
Esteri / Cantante folk prende volontariamente il Covid per non fare il vaccino e muore
Ti potrebbe interessare
Esteri / Covid, in calo i contagi nel Regno Unito. L’Oms: “La fine della pandemia non è lontana”
Esteri / Roberta Metsola è la nuova presidente del Parlamento Europeo: “Onorerò David Sassoli”
Esteri / Cantante folk prende volontariamente il Covid per non fare il vaccino e muore
Esteri / Siberia, cinque ragazzi trovano e salvano una bambina appena nata abbandonata a -20 gradi
Esteri / Francia, la proposta shock del candidato Zemmour: “Scuole separate per studenti disabili”
Esteri / Djokovic espulso dall’Australia, il presidente serbo: “Trattato come un assassino seriale”
Esteri / “Il futuro dipende dai non vaccinati, salveranno l’umanità”: l’ultima teoria folle del Nobel Montagnier
Esteri / Djokovic, appello respinto: sarà espulso dall’Australia. “Deluso dalla sentenza”
Esteri / Proteste in Kazakistan, aggiornato il bilancio dei morti: sono 225
Esteri / Come in un film, dottoressa fa nascere una bambina in volo: “Si chiama Miracolo”