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Home » Esteri

Venezuela, un generale dell’aeronautica si schiera con Guaidó e rivela: “Maduro ha due aerei pronti a portarlo via”

Immagine di copertina
Manifestanti dell'opposizione venezuelana a Caracas. Credit: Federico PARRA / AFP

A Caracas oggi sono scesi in piazza migliaia di manifestanti di entrambi gli schieramenti

Il generale dell’Aeronautica venezuelana Francisco Esteban Yanez Rodriguez si è schierato al fianco di Juan Guaidò, autoproclamatosi presidente ad interim in opposizione al presidente Nicolas Maduro. Si tratta del militare attivo più alto in rango a riconoscere l’interim di Guaidò.

In un video, il generale ha dichiarato “con orgoglio patriottico e democratico” di “disconoscere l’autorità dittatoriale di Nicolas Maduro” e di “riconoscere il deputato Juan Guaidò come il presidente incaricato della Repubblica Bolivariana del Venezuela”.

“Voglio dirvi che il novanta per cento della forza armata non sta con il dittatore ma sta con il popolo del Venezuela, che ha già sofferto troppo. La transizione alla democrazia è imminente”, ha aggiunto il generale.

“I miei compagni del gruppo 4 mi informano che il dittatore ha ogni giorno due aerei sempre pronti a portarlo via”, ha rivelato inoltre Yanez Rodriguez, che ha rivolto anche un appello all’esercito: “A non voltare le spalle al popolo”. E alla gente, affinché scenda in piazza per manifestare pacificamente e difendere il nostro presidente Guaidó”.

Il regime venezuelano ha subito cominciato una controffensiva social dando a Yanez del traditore.

A Caracas oggi sono scesi in piazza migliaia di manifestanti. Da una parte ci sono gli oppositori a Maduro che vogliono nuove elezioni presidenziali, dall’altra i filo-governativi che celebrano i 20 anni della rivoluzione chavista.

Gli avversari di Maduro sono concentrati su cinque punti ad est della capitale e hanno cominciato a marciare verso la sede dell’Unione Europea (UE) nel campo della Mercedes, con bandiere del Venezuela, fischietti e trombe.

I sostenitori di Maduro si sono concentrati sulla centralissima Avenida Bolivar per celebrare il 20 anniversario dell’arrivo di Chavez alla presidenza, e dare supporto al loro presidente, sottoposto a forte pressione internazionale, guidata dagli Stati Uniti, affinché ceda il potere.

Il 23 gennaio 2019 il leader dell’opposizione e capo dell’Assemblea nazionale Juan Guaido si è autoproclamato “presidente ad interim” del Venezuela, sfidando apertamente il capo di Stato Nicolas Maduro, che ha vinto le ultime elezioni.

Ieri l’Italia è stato l’unico paese a votare contro il riconoscimento da parte dell’Unione europea di Juan Guaidò come presidente a interim del Venezuela, bloccando l’accordo che era stato raggiunto nella riunione informale dei ministri degli Esteri a Bucarest

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