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Venezuela, arrestato e subito rilasciato il leader dell’opposizione Juan Guaidò

Di Enrico Mingori
Pubblicato il 13 Gen. 2019 alle 17:28 Aggiornato il 10 Set. 2019 alle 16:25
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Immagine di copertina
Juan Guaidò. Credit: Yuri CORTEZ / AFP

I servizi segreti venezuelani hanno arrestato e subito rilasciato Juan Guaidò, presidente del Parlamento di Caracas e leader dell’opposizione.

L’arresto è avvenuto nelle prime ore del mattino di domenica 13 gennaio 2019. Guaido è stato fermato dopo aver partecipato a un incontro pubblico a Caraballeda, a 40 chilometri dalla capitale Caracas.

“Il Sebin (Servizio intelligence bolivariano, ndr) ha arrestato Juain Guaido”, ha scritto su twitter la moglie del leader d’opposizione, Fabiana Rosales.

Pochi giorni prima Guaidò aveva lanciato un appello al Paese per una “mobilitazione di massa” contro il governo guidato dal presidente Nicolas Maduro.

Il leader dell’opposizione si era addirittura detto pronto a sostituire ad interim Maduso alla presidenza, invocando nuove elezioni.

Il Parlamento, che in Venezuela si chiama Assemblea nazionale, è guidato dall’opposizione, che non riconosce la legittimità del secondo governo Maduro.

“Accogliamo con favore l’assunzione di Juan Guaidó come presidente ad interim del Venezuela, in conformità con l’articolo 233 della Costituzione politica. Ha il nostro sostegno, quello della comunità internazionale e del popolo del Venezuela”, aveva commentato il segretario generale dell’Organizzazione degli Stati americani (Osa), Luis Almagro.

Le ultime elezioni in Venezuela si sono tenute a maggio 2018.  Il presidente uscente, Nicolas Maduro, in carica dal 2013 è stato rieletto con circa il 70 per cento dei voti tra le proteste delle opposizioni, che hanno boicottato la tornata elettorale in segno di protesta contro presunte irregolarità.

“L’elezione in Venezuela è una farsa, né libera né equa. Il risultato illegittimo è un nuovo colpo all’orgogliosa tradizione democratica del Venezuela”, ha dichiarato il vicepresidente degli Stati Uniti, Mike Pence.

Il dato ufficiale sull’affluenza dice che si è recato alle urne il 46 per cento degli aventi diritto, pari a circa 8 milioni di cittadini: dato in netto calo rispetto all’80 per cento delle presidenziali di cinque anni fa.

Maduro, leader del Partito socialista bolivariano, ha raccolto 5,8 milioni di consensi, a fronte degli 1,8 milioni del candidato ultraliberista Henri Falcon, ex socialista passato alla destra. Il pastore evangelico Javier Bertucci ha raccolto invece 933mila preferenze. 

“Ha trionfato la pace, ha trionfato la Costituzione”, ha dichiarato Maduro appena è stata ufficializzata la sua rielezione.

Il presidente rieletto, erede del presidente Hugo Chavez, che guidò il paese dal 1999 al 2013, ha teso la mano agli avversari.

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