Libano: 33 morti e 41 feriti negli ultimi raid di Israele
Tel Aviv intensifica l’offensiva contro Hezbollah nonostante il cessate il fuoco proclamato da Donald Trump. Tra le vittime figurano almeno 4 minori
Almeno 33 persone sono state uccise e 41 sono rimaste ferite nei bombardamenti aerei condotti nelle ultime ore in Libano dalle forze armate di Israele (Idf). Il bilancio delle vittime è stato confermato in una nota diramata dal Centro operativo per le emergenze sanitarie del ministero della Salute di Beirut, citata dall’agenzia di stampa ufficiale libanese Nna. I raid aerei condotti dall’Idf hanno colpito cinque diverse località nel sud del Libano, dove Tel Aviv ha intensificato la sua offensiva contro il gruppo armato sciita Hezbollah, che dal 2 marzo ha ricominciato a lanciare missili e droni sul nord di Israele in solidarietà con l’Iran.
Almeno 14 persone, compresi due minori, sono stati uccisi e altre 16, compresi 5 minori, sono rimasti feriti a Burj el-Shamali, a tre chilometri a est dalla città di Tiro. Altri 6 morti e 6 feriti, tra cui un minore, sono stati invece registrati a Maarakeh, sempre nel distretto di Tiro. Cinque persone sono state uccise e 6 sono rimaste ferite, compresi due minori, nel villaggio di Kouthariyat al-Ruz. Altre 4 vittime, tra cui due minori, e 10 feriti, compresi due minori, sono state segnalate a Habbouch, nel governatorato meridionale di Nabatiye. Due morti e due feriti sono stati registrati nella località di Selaa, nel distretto di Tiro. Altre due vittime e un ferito sono state infine segnalate nella località di Deir Amess, sempre nel distretto di Tiro.
I raid di Israele continuano a mietere vittime in Libano nonostante il cessate il fuoco concordato a metà aprile a Washington e prorogato per ben due volte da Donald Trump. Altre 11 persone erano state uccise e 15 erano rimaste ferite ieri nei bombardamenti condotti dall’Idf nella notte tra lunedì e martedì nella località di Machghara, nella valle della Beqa. Intanto proseguono i lanci di missili e droni da parte di Hezbollah contro il nord di Israele e le truppe dell’Idf che avanzano nel sud del Libano. Il gruppo ha rivendicato oggi su Telegram un attacco contro tre carri armati e due veicoli corazzati israeliani nella città di Zawtar el Charkiyeh, nel governatorato meridionale di Nabatiye, compiuto con uno squadrone di droni Ababil. Oltre 3.200 persone sono state uccise e quasi 9.700 sono rimaste ferite in Libano, secondo i dati del ministero della Salute di Beirut, dal 2 marzo. Tra le vittime figurano anche almeno 124 operatori sanitari e più di 200 minori.