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“Ora mettiamo da parte la competizione”: le due più grandi aziende tessili italiane uniscono le forze per resistere al Coronavirus

Mantero e Ratti, storiche concorrenti, ora fanno fronte comune per non far fallire la filiera della seta italiana: "Si resiste solo insieme"

Di Veronica Di Benedetto Montaccini
Pubblicato il 10 Mar. 2020 alle 13:56 Aggiornato il 10 Mar. 2020 alle 15:57
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Immagine di copertina
Mantero e Ratti sono le due leader della seta in Italia

Coronavirus Italia, Mantero e Ratti unite contro la crisi

Dai momenti difficili possono nascere grandi opportunità. Il Coronavirus è riuscito a fare questo miracolo: far collaborare le due più grandi aziende del tessile in Italia, da sempre in competizione. Messe da parte le armi della concorrenza, le storiche Mantero e Ratti hanno siglato un’alleanza per garantire che la filiera produttiva non risenta (troppo) dell’emergenza Coronavirus in corso. Per affrontare l’epidemia e le misure imposte dalle istituzioni, le due aziende leader mondiali della seta hanno deciso di “ripensare il loro modo di lavorare e di collaborare in sinergia per mantenere attiva la produzione della filiera e continuare a garantire la qualità del servizio verso i clienti”. (Qui le ultime notizie sul Covid-19 in Italia).

Ecco il documento che segna la collaborazione tra Mantero e Ratti:

Come raccontano a TPI, Mantero e Ratti condivideranno “prodotti e materiali, back-up produttivo l’una dell’altra secondo i carichi di lavoro”. “Siamo pronti anche a scambiare informazioni – spiegano dalle due aziende – e a intraprendere una linea decisionale condivisa a tutela dell’attività produttiva, dell’evasione degli ordini in corso e della salvaguardia dei posti di lavoro”.

In questo momento di quarantena forzata, secondo le due regine del tessile “da soli non si va da nessuna parte, non ha senso continuare a farsi la guerra. Per superare una situazione particolare e mai vista nella storia come questa bisogna andare oltre i propri limiti”, sottolinea il responsabile della comunicazione di Mantero.

Le due aziende precisano che la collaborazione “è aperta a tutte le realtà della filiera che vogliano aderire e vuole dimostrare che un distretto forte e unito, capace di senso di responsabilità e azioni basate sulla reciproca fiducia, può continuare a garantire risposte pronte e massima qualità di servizio, anche in tempo di crisi, solo attraverso sinergie concrete e una campagna di informazione puntuale e collaborativa”.

Se anche le due “nemiche dei tessuti” si sono strette la mano, il loro potrebbe diventare un modello anche per altre aziende che stanno risentendo della crisi economica che sta mettendo in ginocchio l’Italia. L’unione fa la forza, soprattutto ai tempi del Coronavirus.

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