Giovanna Botteri, chi è la giornalista Rai finita nel mirino delle critiche di Striscia la Notizia

Di Clarissa Valia
Pubblicato il 4 Mag. 2020 alle 19:24 Aggiornato il 6 Mag. 2020 alle 13:22
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Immagine di copertina
Giovanna Botteri, protagonista di una delle tavole del ' Calendesercito 2006'. Il calendario dedicato ai protagonisti del nuovo esercito è articolato con una prefazione del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale di Corpo d'Armata Filiberto Cecchi, e in 12 tavole che riportano fotografie e testimonianze di giornalisti professionisti, corrispondenti delle reti televisive nazionali. Completano l'opera, alcune immagini di uomini e donne in divisa. Credit: ANSA/PAT

Giovanna Botteri chi è la giornalista Rai finita nel mirino delle critiche

Giovanna Botteri (62 anni) è salita agli onori della cronaca degli ultimi giorni per il servizio di Striscia la Notizia andato in onda il 28 aprile in cui si dava conto degli attacchi ricevuti sui social dalla giornalista Rai dalla Cina per il look con cui si presenta in video, a detta di alcuni “trascurato”. L’episodio è stato considerato da molti un caso di body shaming.

La risposta di Giovanna Botteri

Giovanna Botteri da Pechino ha risposto alle critiche ricevute con una lettera aperta: “Mi piacerebbe che l’intera vicenda prescindendo completamente da me, potesse essere un momento di discussione vera, permettetemi, anche aggressiva, sul rapporto con l’immagine che le giornaliste, quelle televisive soprattutto, hanno o dovrebbero avere secondo non si sa bene chi. Qui a Pechino sono sintonizzata sulla Bbc, considerata una delle migliori e più affidabili televisioni del mondo. Le sue giornaliste sono giovani e vecchie, bianche, marroni, gialle e nere. Belle e brutte, magre o ciccione. Con le rughe, culi, nasi orecchie grossi. Ce n’è una che fa le previsioni senza una parte del braccio. E nessuno fiata, nessuno dice niente, a casa ascoltano semplicemente quello che dicono. Perché è l’unica cosa che conta, importa e ci si aspetta da una giornalista”.

A me piacerebbe che noi tutte spingessimo verso un obiettivo, minimo, come questo. – continua Giovanna Botteri – Per scardinare modelli stupidi, anacronistici, che non hanno più ragione di esistere. Non vorrei che un intervento sulla mia vicenda finisse per dare credibilità e serietà ad attacchi stupidi e inconsistenti che non la meritano. Invece sarei felice se fosse una scusa per discutere e far discutere su cose importanti per noi, e soprattutto per le generazioni future di donne”.

Dopo la lettera di replica, la già pluripremiata giornalista ha ricevuto moltissime attestazioni di stima. Ma vediamo nel dettaglio chi è Giovanna Botteri.

Nata il 14 giugno 1957 a Trieste, la giornalista è figlia dell’ex direttore della sede Rai a Trieste, Guido Botteri. Ed è proprio dal papà che Giovanna Botteri ha ereditato la passione per questo mestiere. Dopo il diploma, si laurea in Filosofia con il massimo dei voti all’Università degli Studi di Trieste, ottenendo poi un dottorato in Storia del cinema alla Sorbonne di Parigi.

Giovanna Botteri carriera giornalistica

Durante la prima metà degli anni Ottanta Giovanna Botteri ha iniziato a collaborare con i giornali locali Il Piccolo e l’Alto Adige. Alla Rai approda nel 1985 quando inizia a lavorare per la sede di Trieste, prima alla radio e poi alla televisione. Nel maggio 1986 fa uno speciale con l’astrofisica e divulgatrice scientifica italiana Margherita Hack per Rai 3, poi diventa collaboratrice di Michele Santoro per il programma Samarcanda e nel dicembre 1988 entra nella redazione esteri del TG3. Dal 25 gennaio 1990 è iscritta come professionista all’Albo dei Giornalisti del Friuli-Venezia Giulia.

Giovanna Botteri inviata

Come inviata speciale Giovanna Botteri ha seguito numerosi e importanti avvenimenti internazionali: nel 1991 il crollo dell’Unione Sovietica e l’inizio della guerra d’indipendenza in Croazia, dal 1992 al 1996 la guerra in Bosnia e l’assedio a Sarajevo dove, assieme a Miran Hrovatin, ha filmato l’incendio della Biblioteca Nazionale, la strage del pane, il massacro di Markale e il massacro di Srebrenica.

Giovanna Botteri
Giovanna Botteri

Botteri è stata in Algeria, Sudafrica, Iran e Albania, dove ha seguito la ribellione a Valona nel 1997, per poi documentare la guerra in Kosovo ed entrare a Peć assieme all’esercito italiano nel 1999. Sempre nel 1999 è tornata a lavorare con Michele Santoro per Circus e nel 2000 per Sciuscià.

Dopo aver seguito il G8 di Genova nel 2001, è stata in Afghanistan fino al rovesciamento del regime talebano e, come inviata di TG2 e TG3, in Iraq prima e durante la seconda Guerra del Golfo.

Nell’ottobre 2002 ha seguito le ispezioni ONU alle prigioni e, assieme a Guido Cravero, ha filmato in esclusiva mondiale sia l’inizio dei bombardamenti su Baghdad il 20 marzo 2003, sia l’arrivo dei carri armati statunitensi il 9 aprile.

Dal 2004 al 2006 ha condotto l’edizione delle 19 del TG3 e dal 2007 al 2019 è stata corrispondente dagli Stati Uniti. Dal primo agosto 2019 è corrispondente Rai in Cina. Da fine dicembre 2019 si occupa, sempre come inviata dalla Cina, della pandemia del Coronavirus.

giovanna botteri
Giovanna Botteri

Giovanna Botteri vita privata: marito e figli

La giornalista Giovanna Botteri è da sempre una persona molto riservata. L’ex marito è il giornalista britannico naturalizzato italiano Lanfranco Pace, con il quale ha avuto una figlia Sarah Ginevra Paci, manager per un’importante azienda italiana.

Quanto guadagna Giovanna Botteri: lo stipendio della giornalista Rai

Secondo un’inchiesta di Repubblica del 2016, quando ha ricoperto il ruolo di corrispondente-responsabile dell’ufficio di New York per i servizi giornalistici radiofonici e televisivi dagli Stati Uniti, Giovanna Botteri ha guadagnato meno di 200mila euro l’anno, ovvero circa 200mila dollari l’anno. Ma quanto guadagna dalla Cina Giovanna Botteri? Oggi, da Pechino, lo stipendio della giornalista di mamma Rai dovrebbe aggirarsi intorno alla stessa cifra.Un compenso che non raggiunge quello di altri dirigenti Rai che ricoprono incarichi “in sede”, come i direttori dei telegiornali, che incassano quasi 300mila euro l’anno. Lo stipendio di Botteri si ferma ai 200mila. Non è detto che un giorno non torni in sede per dirigere un Telegiornale o condurre un programma da viale Mazzini, come già avvenuto in passato.

Caso Giovanna Botteri – Michelle Hunziker –Striscia la Notizia

La risposta di Michelle Hunziker agli attacchi

“Dicono che noi abbiamo offeso pesantemente una giornalista che si chiama Giovanna Botteri – ha  detto Michelle Hunziker in un video -. Cosa assolutamente non vera perché noi di Striscia abbiamo mandato in onda un servizio a favore di questa giornalista, dicendo che tanti media e molti social l’hanno presa in giro per il suo look e invece noi prendiamo atto del fatto che si è fatta un’ottima messa in piega. Questo non è attaccare una persona, ma rimanere nei toni di Striscia come sempre e soprattutto non è body shaming. Cerchiamo di andare a vederle bene le cose prima di accusare”.

La risposta di Striscia la Notizia

La redazione di Striscia la Notizia ha scritto una lettera di risposta per difendersi dall’accusa di aver fatto body shaming nei confronti della corrispondente Rai dalla Cina.  Questa la lettera di Striscia la notizia sul caso Giovanna Botteri, pubblicata in anteprima da Dagospia:

Caro Dago, ecco un esempio di fake news. Striscia fa un servizio a favore di Giovanna Botteri, ma molti commentatori che esprimono opinioni per sentito dire, nonché Ilfattoquotidiano.it, scrivono che ce la siamo presa con lei. Diciamo subito che per non cadere nell’errore sarebbe bastato ascoltare il rientro in studio di Gerry Scotti: “Brava, brava Giovanna, vai avanti così nel tuo importante lavoro e non badare a chi sta a guardare il capello…”.

Dopo il servizio andato in onda nella puntata di Striscia il 28 aprile scorso, dove si dava conto della fresca messa in piega dell’ottima Giovanna Botteri, siamo stati accusati di aver fatto volgare ironia sul suo aspetto fisico. In realtà è da tempo che su alcuni media e nei social Giovanna Botteri viene presa di mira per il suo look, a detta di molti non particolarmente curato. E il servizio di Striscia, partiva proprio da questo per mostrare come Giovanna nell’ultimo collegamento da Pechino avesse sfoggiato una nuova pettinatura, quasi a smentire le critiche malevole piovutele addosso. Insomma, parliamo di cose serie e certamente il bodyshaming lo è e va combattuto con ogni mezzo, ma non confondiamolo con una messa in piega.

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